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martedì 1 settembre 2020

APRONO LE SCUOLE: COSA SI FA SE SI AMMALA?

 APRONO LE SCUOLE: COSA SI FA SE SI AMMALA?

Vi invio il documento elaborato dalla Federazione Medici Pediatri e condiviso dai pediatri su cosa e come fare in caso di malattia dei bambini in questo periodo

COMUNICAZIONE AI GENITORI

Cari genitori, carissime famiglie, una delle domande che vi starete ponendo in vista dell’autunno/inverno in caso di malattia acuta febbrile del vostro bambino è quella relativa ai periodi di quarantena che dovrete rispettare.

Qui di seguito alcuni degli scenari piu’ frequenti, vediamoli insieme

Domanda: il mio bambino si ammala (a scuola o a casa), cosa succede?

Il tuo pediatra di famiglia o il tuo medico di famiglia valuta se far eseguire il tampone. In attesa del risultato del tampone diagnostico che il vostro medico curante avrà richiesto (dovrebbe arrivare in 24 ore) è consigliabile per i conviventi ed i contatti stretti del bambino:

  • -  prudenza nei rapporti sociali (seguire le raccomandazioni in tema di distanziamento, igiene delle mani e uso corretto delle mascherine)

  • -  evitare contatti soprattutto con le persone a rischio, per età o condizione clinica

  • -  quando e se possibile, rimanere a casa

    Domanda: cosa accade ai compagni di classe?

    I compagni di classe vanno a scuola normalmente fino a quando non si conosce il risultato del tampone del loro piccolo amico.

    Domanda: cosa accade in caso di risultato positivo?

    In caso di tampone positivo il bambino ed i suoi contatti stretti vengono posti in isolamento fiduciario che dura 14 giorni. Comunque, le procedure diagnostiche per il tuo bambino e per i suoi contatti stretti, verranno prese in carico dal Servizio di Igiene Pubblica in base alla evoluzione.

    Domanda: quando potrà rientrare a scuola

    Per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi). La conferma di avvenuta guarigione prevede l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi i tamponi risulteranno negativi la persona potrà definirsi guarita, altrimenti proseguirà l’isolamento.

    Domanda: cosa accade ai compagni di classe?

    Il Servizio di Igiene Pubblica provvederà a dare istruzioni alla Scuola, ai Professori ed agli alunni di quella classe. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di Prevenzione, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Il Dipartimento di Prevenzione deciderà la strategia più adatta circa eventuali screening al personale scolastico e agli alunni.

    Domanda: cosa accade ai genitori dei compagni di classe?

I genitori dei bambini della classe in attesa del risultato del tampone diagnostico dovranno avere prudenza nei rapporti sociali. Le successive azioni verranno, di volta in volta ed in base ai risultati del tampone, comunicate dal Servizio di Igiene Pubblica.

Domanda: cosa accade in caso di risultato negativo?
In caso di tampone negativo, i contatti a casa e a scuola non devono fare niente

Domanda: quando potrà rientrare a scuola?

Il bambino dovrà rimanere a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del proprio medico di fiducia (Pediatra di Famiglia o Medico di Famiglia) che redigerà una attestazione che il bambino/studente può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19 come disposto da documenti nazionali e regionali.

Potrebbe accadere che in caso di tampone naso-oro faringeo negativo, nel bambino con persistenza della sintomatologia (sospetta per infezione da SARS-CoV-2), a giudizio del pediatra o medico curante, si debba ripete il test a distanza di 2-3 gg. In questo caso il bambino deve restare a casa fino a guarigione clinica e a conferma negativa del secondo test.




lunedì 2 marzo 2020

CERTIFICATI DI RIAMMISSIONE A SCUOLA DOPO MALATTIA: SOLO A POCHI

CERTIFICATI DI RIAMMISSIONE A SCUOLA DOPO MALATTIA: SOLO A POCHI (richiesto solo le per malattie per cui va fatta denuncia. In nessun altro caso serve il certificato medico)
Cari genitori il nuovo DPCM emanato oggi, 1 marzo,  annulla le disposizioni di quello del 25 febbraio e introduce una norma, operativa in tutto il Paese fino al 15 marzo: obbligo del certificato medico di rientro per assenza superiore a cinque giorni solo dopo malattie infettive per le quali è richiesto l’obbligo di notifica (art. 4, lettera c del DPCM che trovate a questo link http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato3004575.pdf ). Trovate nel documento anche i Comuni e le Regioni a rischio
Quindi nessuna necessità di certificati per altre malattie non sottoposte all'obbligo di denuncia che trovate ai link sottostanti e nelle immagini qui sotto:

qui altri link utili







sabato 23 gennaio 2016

CORSO DI RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE A PEDIATRI

Cari Tutti
Oggi Corso di rianimazione cardiopolmonare presso la bellissima sede del CISEF alla Badia benedettina. Formati 50 operatori SIMEUP da 10 istruttori pediatri di famiglia diretti da Maurizio Magnani. Corso ottenuto grazie alla nostra Associazione di pediatri Liguri APEL d'intesa con i sindacati di pediatria di famiglia FIMP e CIPE.
A febbraio parte un progetto della pediatria di famiglia ufficiale formalizzato con accordo integrativo aziendale con la ASL 3 che prevede, per chi ha aderito (oltre il 50% dei pediatri di famiglia genovesi):
- Insegnamento a genitori della manovra antisoffocamento dall'età di 4 mesi
- Insegnamento della Manovra antisoffocamento dopo l'età di 1 anno
- All'età di 12 anni Corso (verificato poi a 13 anni) che prevede: allerta del sistema dell'emergenza sanitaria, disostruzione da corpo estraneo e BLS.









domenica 25 gennaio 2015

CORSI DI PRIMO SOCCORSO NELLE SCUOLE

CORSI DI PRIMO SOCCORSO NELLE SCUOLE
Cari Tutti
Dall'anno scontro stiamo facendo dei Corsi per ragazzi nelle scuole coordinati dalla Regione. Il Progetto si chiama "Primo Soccorso a Scuola, a scuola di Primo Soccorso".
Martedì 27 ci vediamo per segnalare le scuole che vorrebbero aderire e poi valuteremo in base ALLE VOSTRE RICHIESTE E alle nostre forze (e alla gratuità del progetto) a quali scuole si può offrire il progetto che, come vedete, prevede la collaborazione di più Enti ed istituzioni.
Vi prego di segnalare il Vostro interesse in Regione O DI INVIARE I DATI A QUESTA MAIL  a salvamento@apel-pediatri.it

Continueremo come pediatria diffondere le manovre antisoffocamento (prossimi incontri il 11, 18 e 28 febbraio, gratuiti) e i Corsi di BLS e defibrillatore (prossimo Corso il 14 febbraio) e di PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO. Corsi che trovate in tenaglia qui: www.preveniamonsieme.blogspot.it.
Qui sotto i prossimi corsi gratuiti:




lunedì 12 gennaio 2015

BRONCOVALEAS PER AEROSOL SOTTO AI DUE ANNI: NON SI PUO' PIU' USARE :-(

BRONCOVALEAS PER AEROSOL SOTTO AI DUE ANNI: NON SI PUO' PIU' USARE :-(
Cari Genitori     
Nel mese di Ottobre l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha emanato una circolare con NUOVE IMPORTANTI INFORMAZIONI DI SICUREZZA SUL MEDICINALE BRONCOVALEAS (SALBUTAMOLO)SOLUZIONE DA NEBULIZZARE E RISCHIO DI ESPOSIZIONE ACCIDENTALE http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/NII_Broncovaleas_30.09.2014-AIFA-Valeas%20.pdf Di fatto l’AIFA ha limitato l’uso di Broncovaleas 5 mg/ml, soluzione da nebulizzare ai bambini di età superiore ai 2 anni. Perché??? E Cosa aveva causato?  (EVITO COMMENTI)
Per ridurre il rischio di sovradosaggio per esposizione accidentale.
Perché? sono stati segnalati con l’uso di Broncovaleas soluzione da nebulizzare casi di reazioni avverse gravi verificatesi nei bambini, anche al di sotto dei 2 anni di età, imputabili a errore posologico, via di somministrazione errata e anche a scambio di farmaco Le reazioni avverse ....sono state  principalmente tremori e tachicardia, sono state gravi ed hanno richiesto ospedalizzazione. Tutti i casi segnalati hanno avuto come esito la risoluzione della sintomatologia dopo sospensione del trattamento. 
IN SINTESI NEI BAMBINI SOTTO AI DUE ANNI NON SI PUO' FARE AEROSOL CON BRONCOVALEAS MA SI PUO' USARE IL BRONCOVALEAS IN SPRAY PREDOSATO (BOMBOLETTA) E IN SCIROPPO.
La decisione ha creato non pochi dubbi e problemi (e forse, ma è da dimostrare , un aumento di ricoveri per broncospasmo in quanto ha privato il pediatra di un farmaco 
La motivazione poi ha lasciato perplessi: RISCHIO DI SOVRADOSAGGIO PER ESPOSIZIONE ACCIDENTALE??? Vale per tutti i farmaci se sbagli a darli. Le reazioni gravi poi, tremori e tachicardia, si sono risolte in tutti i casi e, nella mia esperienza sono molto frequenti nei grandi più che nei bambini.
Tutte le Associazioni scientifiche pediatriche hanno firmato la seguente lettera che non ha avuto risposta:
  
Roma, 4 novembre 2014
Al Direttore AIFA Chiarissimo Professor Luca Pani
Oggetto: Nota informativa AIFA 27 Ottobre 2014 relativa Salbutamolo per via inalatoria (Broncovaleas soluzione da nebulizzare)pressoché indispensabile in alcune situazioni respiratorie.

Egr. Direttore,
apprendiamo con estremo interesse e grande preoccupazione la vostra nota del 27 Ottobre u.s., relativa alla limitazione di uso del Broncovaleas 5 mg/ml, soluzione da nebulizzare, ai bambini di età superiore ai 2 anni.
Attualmente il Broncovaleas soluzione per nebulizzazione è l’unico preparato farmaceutico disponibile per via aerosolica.
In letteratura sono noti gli effetti collaterali del salbutamolo come tachicardia e tremori e di certo queste segnalazioni, così come gli errori posologici e lo scambio di farmaco hanno indotto l’AIFA a prendere posizione e a richiedere particolare attenzione alla classe medica.
Ciò nonostante come rappresentanti dei Pediatri italiani siamo costretti ad esprimere alcune perplessità:
1. Il salbutamolo ha una stretta indicazione e deve essere utilizzato anche nei bambini sotto i 2 anni di vita con crisi acuta broncoostruttiva e affetti da respiro sibilante ricorrente. Questa affermazione è suffragata da lavori scientifici, raccomandazioni e linee guida (1).
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2. Nonostante il ruolo del salbutamolo sia dimostrato avere una una scarsa efficacia nei bambini affetti da Bronchiolite da virus respiratorio sinciziale, può essere difficile distinguere bambini affetti da bronchiolite o da respiro sibilante ricorrente post infettivo. Esiste infatti un “overlap” diagnostico tra bronchiolite e respiro sibilante ricorrente post infettivo (2)
3. E’ possibile la somministrazione del farmaco anche per via spray + distanziatore nelle forme lievi e moderate (evidenze di debole consistenza), ma di certo non esistono evidenze nelle forme gravi che l’aerosolterapia possa essere sostituita dallo spray + distanziatore (3-7). In Ospedale ad esempio viene somministrato nelle forme gravi con un ampolla dove il flusso erogato non è di aria ma di ossigeno. Nelle crisi d’asma grave il farmaco deve essere somministrato mediante nebulizzazione continua con la quale si debbono utilizzare dosaggi molto maggiori rispetto a quelli indicati nella nota. Questa metodica riduce moltissimo le probabilità che il bambino
vada incontro ad insufficienza ventilatoria e che debba venire intubato (8).
4. Somministrare il farmaco con distanziatore comporterà un aumento dei costi per la famiglia e per le strutture ospedaliere che dovranno dotarsi di materiale monopaziente un distanziatore con maschera pediatrica ha un prezzo al pubblico di circa 25 euro mentre una ampolla di aerosol costa tra i 2 e i 5 euro. Inoltre l’addestramento nell’emergenza del distanziatore non sarà certamente facile.
5. L’impossibilità ad utilizzare l’unica forma disponibile di salbutamolo per via nebulizzata potrebbe portare a un utilizzo inappropriato e elevato da parte dei pediatri del cortisone per via sistemica. Questo potrebbe generare effetti collaterali ben più temibili (arresto della crescita, ipertensione e glaucoma) di quelli dovuti al salbutamolo. Altra alternativa è quella di utilizzare prodotti che contengono salbutamolo + ipratropium bromuro, ma questi presentano lo svantaggio di non poter ottenere un giusto rapporto di salbutamolo senza dover aumentare il dosaggio di ipratropium. Inoltre questi preparati presentano gli stessi rischi di errata somministrazione o di errato dosaggio del Broncovaleas soluzione per inalazione.
Per tutti questi motivi si chiede:
-
di trasformare la nota da una limitazioni di uso ad un “warning”
-la possibilità di aprire un tavolo di confronto che possa portare a una soluzione che consenta di ottemperare tra la necessità di sicurezza dei nostri pazienti e la necessità di somministrare il farmaco nella migliore garanzia di sicurezza ed efficacia.
Cordiali Saluti.
Documento condiviso e approvato da:
Dottor Renato Cutrera , Presidente SIMRI
Professor Giovanni Corsello, Presidente SIP
Dottor Giampietro Chiamenti, Presidente Nazionale FIMP
Dottor Roberto Bernardini, Presidente SIAIP
Dottor Antonio Francesco Urbino, Presidente SIMEUP
Dottor Francesco Paravati, Presidente SIPO
Dottoressa Marina Picca, Presidente SICuPP
    

Riferimenti:
  1. British guideline on the management of asthma . British Thoracic Society, Rev.
    2014 p. 78
  2. Baraldi et al. Italian Journal of Pediatrics 2014, 40:65
  3. British guideline on the management of asthma . British Thoracic Society, Rev. 2014 p. 100-101
  4. Cates CJ, Rowe BH. Holding chambers versus nebulisers for beta-agonist treatment of acute asthma. Cochrane Database of Systematic Reviews 2000, Issue 2.
  5. Leversha AM, Campanella SG, Aickin RP, Asher MI. Costs and effectiveness of spacer versus nebulizer in young children with moderate and severe acute asthma. J Pediatr 2000;136(4):497-502.
  6. Closa RM, Ceballos JM, Gomez-Papi A, Galiana AS, Gutierrez C, Marti-Henneber C. Efficacy of bronchodilators administered by nebulizers versus spacer devices in infants with acute wheezing. Pediatr Pulmonol 1998;26(5):344-8.
  7. Delgado A, Chou KJ, Silver EJ, Crain EF. Nebulizers vs metered-dose inhalers with spacers for bronchodilator therapy to treat wheezing in children aged 2 to 24 months in a pediatric emergency department. Arch Pediatr Adolesc Med 2003;157(1):76-80.
  8. Katz RW, Kelly HW, Crowley MR, Grad R, McWilliams BC, Murphy SJ. Safety of continuous nebulized albuterol for bronchospasm in infants and children. Pediatrics. 1993 Nov;92(5):666-9.) 


sabato 11 ottobre 2014

Slow medicine e Fare di più non significa fare meglio a Piacenza

Oggi Corso di aggiornamento a Piacenza. Ho parlato di Slow Medicine e della iniziativa "Fare di più non significa fare meglio".Ho anche parlato della alluvione come esempio di necessità di fare prevenzione e di quanto si ottiene prevenendo, come per i vaccini.  Quando viene la malattia (o l'alluvione) puoi fare poco.
Bella la relazione del Collega dei Medici dell'ambiente Giuseppe Miserotti
Un Caro saluto ai pediatri di Piacenza, Stupendi a parti dall'amico Giuseppe Gregori
Relazione scaricabile qui: http://www.slideshare.net/aferrand/fare-di-piu-ferrando-piacenza-fimp
Arrivare a Piacenza non  è stato agevole ieri. Autostrada chiusa a Bolzaneto (e nessun avviso allo svincolo), smottamenti e incidenti. Per i prossimi giorni speriamo in bene dal tempo

Alberto Ferrando

venerdì 30 maggio 2014

PEDIATRI CHE INSEGNANO A SCUOLA LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI

Cari Genitori e Ragazzi e Docenti e Personale delle scuole
Ieri ho terminato le 4 sessioni di lezione nelle scuole fatte dai Pediatri della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e il MIUR a personale della scuola docente e non docente sul tema degli Incidenti "Sicuri a Scuola". Qui sotto alcune relazioni e un filmato registrato recentemente alla TV.
Ringrazio tutto il personale della scuola che ha partecipato,con entusiasmo e che ha gradito queste lezioni che ci hanno impegnato tutta la giornata: 4-5 ore di lezione teorica e 3-4 ore di attività pratica (dedicata soprattutto alla manovra di disostruzione da corpo estraneo e alla rianimazione e anche all'uso del defibrillatore (ovviamente torneremo su questi temi che necessitano di approfondimenti specifici. Per ora segnalo che a Genova il 10 giugno prepareremo 24 operatori alla rianimazione e al defibrillatore, oltre la metà "laici" con la Società Salvamento Academy). Abbiamo parlato in 4 distretti scolastici ove hanno partecipato referenti di tante scuole della Liguria e della Lombardia. In particolare desidero che venga fatto un ringraziamento ai pediatri aderenti che sono stati oltre al sottoscritto: Giancarlo Ottonello e il sottoscritto a Genova (scuolaThouar ove abbiamo incontrato una Direttrice eccezionale e gentile), Giancarlo Ottonello e Antonella Lavagetto a Milano, Carolina Malfatti e Livia Pittaluga a La Spezia, io da solo, ieri, a Milano.
Voto medio di gradimento da 0 a 10 è stato di 9 e oltre  (e non è male se dato da insegnanti)  e questa è la soddisfazione principale per pediatri che hanno lavorato per questo progetto con entusiasmo e per la salute dei bambini gratis...(no scusate dico una bugia: rimettendoci in quanto abbiamo sostenuto spese). Ieri sono stato a Milano alzandomi alle 4,30 e beccando anche lo sciopero, (non segnalato dalle care Ferrovie dello Stato, sul loro sito ove ho acquistato i biglietti). Per fortuna una insegnante ieri , dopo 5 ore di lezione, mi ha offerto da bere un poco di acqua...vabbè sappiamo che le scuole sono  mal messe e che ogni cosa può migliorare.
GRAZIE AI COLLEGHI, GRAZIE AI DISCENTI DA CUI HO IMPARATO TANTE COSE E GRAZIE A COLORO CHE IN FIMP E MIUR HANNO ORGANIZZATO LA COSA. Qui sotto  filmato DA VEDERE

FILMATO A PRIMOCANALE SU MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO SECONDO LE LINEE GUIDA ILCOR









lunedì 28 aprile 2014

BASTA ESAMI E VISITE INUTILI. POSIZIONE DEI PEDIATRI SU INIZIATIVA NATIVITY

BASTA ESAMI E VISITE INUTILI. POSIZIONE DEI PEDIATRI SU INIZIATIVA NATIVITY 
Qui sotto il Comunicato della FIMP sull'iniziativa Nativity. Si parla anche dell'iniziativa: "Fare di più non significa fare meglio"  e di Slow Medicine.
E alla raccolta forme qui: 

Alberto Ferrando
Prot. n.  1713-P-445-2014-U                                   Roma, 28 Aprile 2014
                                                       


Ai  Segretari Provinciali
Ai Segretari Regionali
Ai Componenti della Segreteria Nazionale
Al Collegio dei Revisori dei Conti
Al Collegio dei Probiviri
Al Coordinatore della Direzione Nazionale
A tutti gli iscritti

LORO SEDI

Oggetto: Progetto Nativity – comunicazioni.
  
Cari colleghi
urge fare chiarezza sull’iniziativa "Nativity" che nei giorni 9-10 maggio 2014 verrà replicata in Calabria, dopo la prima edizione avvenuta a Roma nel 2013 durante la quale sono stati effettuati 1800 controlli “gratuiti” ai bambini.

Per scelta ponderata, sia in quella che in questa circostanza, FIMP non compare fra i protagonisti attivi, anzi ha sollevato alcune motivate criticità.
L’iniziativa desta dubbi e qualche preoccupazione in quanto uno dei problemi in aumento nell'assistenza pediatrica è l’accesso non motivato ai servizi sanitari e l'esuberante richiesta di visite per falsi problemi con pressanti richieste di esami superflui o terapie inappropriate indotte da criteri di medicina difensiva, a cui non sempre il medico riesce a sottrarsi.

Suscita forti perplessità mettere in piazza l’offerta “gratuita” di visite specialistiche ai bambini, auto prescritta dai genitori, in un paese ove esiste la Pediatria di Famiglia che quotidianamente svolge, nell'ambito del rapporto fiduciario, un ruolo assistenziale capillarmente offerto sulla base delle necessità di salute poste giorno per giorno  dalla famiglia. Il progetto Nativity in pratica  bypassa il referente istituzionale del bambino, che è il Pediatra di Famiglia, con un'offerta spot di prestazione individuale accessoria da parte di qualsivoglia pediatra, contribuendo a rafforzare il fenomeno, già noto e molto abusato nel nostro paese, del “consumismo” sanitario responsabile di un aumento dei costi senza reali benefici per i cittadini.
E’ noto che l’offerta in sanità causa aumenti di richieste e che l’esecuzione di esami, visite o terapie non filtrate dal medico curante, oltre a determinare dei costi indiretti al cittadino ed essere una fonte di ansia e di malessere, è responsabile del 20-40% della spesa sanitaria (secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità), togliendo risorse ad altri  servizi essenziali.

A maggior ragione in un periodo in cui proprio il Ministero della Salute spinge le Regioni verso una medicina “sobria, rispettosa e giusta”.

Ovviamente concordiamo sulla utilità di incontrare le famiglie anche in riunioni “aperte” per la promozione di campagne di prevenzione sui vari temi della salute come le malattie infettive, la nutrizione, l'attività fisica, gli stili di vita oppure sugli screening neuro-sensoriali, le malattie croniche o rare, i disturbi legati all'ambiente e altre tematiche importanti di promozione della salute, ma questo avviene già in molte realtà, organizzate dai servizi di medicina territoriale del SSN: pediatra di famiglia e medico di medicina generale che operano QUOTIDIANAMENTE a contatto con le famiglie e non “una tantum” come nella iniziativa citata che, tra l’altro, è accompagnata anche  da  sponsorizzazioni di vario tipo.

Sul sito di Nativity appaiono patrocini istituzionali e risulta singolare che in un periodo di riduzione delle risorse con ridimensionamento del SSN si patrocinino iniziative di offerte di prestazioni sanitarie, non coordinate, non organizzate ed auto prescritte dalle famiglie, in un paese dove esiste una medicina territoriale che sta operando per offrire una assistenza migliore con risorse sempre minori.

Ad esemplificazione di un percorso più virtuoso ed efficace possiamo citare esperienze sostenute con convinzione da FIMP come il Movimento denominato Slow medicine per quella medicina “Sobria”, “Rispettosa” e “Giusta” citata sopra. All'interno di questo movimento si è sviluppata l'iniziativa "Fare di più non significa fare meglio" a cui la Fimp ha aderito formando un gruppo di lavoro coordinato dal dott. Alberto Ferrando.

Tale iniziativa si propone di migliorare la qualità e la sicurezza dei servizi sanitari in Italia attraverso la riduzione di esami diagnostici e di trattamenti che spesso non sono efficaci e rischiano di essere addirittura dannosi.
Il messaggio che questa iniziativa intende lanciare all’opinione pubblica, e cioè che in sanità a volte è meglio fare meno nello stesso interesse del paziente, corre il forte rischio di essere vanificato da iniziative del tutto antitetiche come Nativity.
Infine, per necessità di chiarezza devo informarVi, ad evitare inutili strumentalizzazioni, che l'iniziativa in oggetto è stata adottata nelle attività della "Fondazione Pediatria e Famiglia - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS "  costituita il 18 febbraio 2014, pur essendo il progetto Nativity  antecedente.

Sottolineo questo aspetto perché FIMP compare all'articolo 24 dello statuto di questa Fondazione, nell'elenco delle cinque Associazioni che possono esprimere un proprio membro nel Consiglio Direttivo, possibilità che interpreto come atto di attenzione nei confronti della nostra sigla che rappresenta oltre il 70% dei pediatri di famiglia italiani e non come diretto coinvolgimento, non avendo partecipato a nessuna fase costituente della Fondazione stessa (quantomeno a mia conoscenza, dato lo stretto intervallo con la mia nomina a Presidente avvenuta il 16/2/14).

Naturalmente il connubio e la relazione con le famiglie ci interessa, proprio come Pediatria di Famiglia, e potremmo sviluppare insieme significativi progetti, purché preliminarmente discussi e partecipati, cosa non avvenuta per Nativity.
Cordiali saluti.
       
                                                               F.I.M.P. – Federazione Italiana Medici Pediatri
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Dott. Giampietro Chiamenti
                                                                                         

mercoledì 5 marzo 2014

Manovra antisoffocamento a 100 genitori, insegnanti e ragazzi

OGGI LEZIONE SU MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO E CORRETTO USO DEL SISTEMA DELLE'EMERGENZA A 100 GENITORI, INSEGNANTI E RAGAZZI. SI REPLICA IL 16 APRILE. NECESSARIA LA PRENOTAZIONE. GRANDE BELLA RIUNIONE PER TUTTI. Insieme UNICEF, Pediatri (FIMP e APEL ) e Salvamento Academy — con Marco Squicciarini e altre 3 persone presso Ordine dei Medici. (7 foto)








mercoledì 13 marzo 2013

LEZIONI AI GENITORI A MILANO

LEZIONI PER LA MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO
Oggi a Milano preeo la Telecom lezione e dimostrazione della manovra antisoffocamento. Con Monica Musso e Simona Spadotto. Venerdi di nuovo a Milano e la settimana prossima a Torino. A d aprile a Mestre e a Padova. Speriamo anche a genova ;-). Nelle scuole del Levante andrò ad aprile ma Vi terrò informati
E NELLA SCUOLA DI TUO FIGLIO SANNO COSA FARE se succede???
Buona Giornata
Alberto Ferrando



mercoledì 1 agosto 2012

GASLINI, PEDIATRI DI FAMIGLIA E FAMIGLIE

Cari Genitori e Colleghi
A questo indirizzo trovate il nuovo numero della Rivista "Mondo Gaslini" con articoli interessanti per le famiglie: http://www.gaslini.org/upload/gaslini_ecm8/gestionedocumentale/Mondo_Gaslini_n.7-2_WEB_784_4142.pdf .
Grazie alla collaborazione esistente tra pediatri nella Rivista , in ogni numero, si trova anche un articolo scritto dalla pediatria di famiglia. In questi numero un contributo di Giovanni Semprini sugli incidenti (nei numeri precedenti, incollati qui sotto sul blog, di Giorgio Conforti e del sottoscritto).
La Rivista è disponibile, in formato cartaceo presso gli ambulatori dei pediatri di famiglia a cui sono state distribuite varie copie per le famiglie e presso l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Genova (aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 17) in Piazza della Vittoria 12/4 e presso l'Istituto Giannina Gaslini
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando






Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambini e le persone

  Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambin...