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venerdì 12 dicembre 2014

RELAZIONE AL CONVEGNO SU CONSUMISMO SANITARIO AD AREZZO

RELAZIONE AL CONVEGNO SU CONSUMISMO SANITARIO AD AREZZO
Relazione al Convegno sul Consumismo Sanitario. Parlo di "induzione a bisogni"  a fare esami o terapie poco utili o inutili (e talora dannosi) e eesaminon necessari. A patologizzare la salute. La mia relazione è sul "Disease Mongering". Porto come esempio ECG, Nativity e Vitamina K. Lettera al Papa su Nativity.
I veri problemi dei bambini, della famiglia, della società e della professione??? No basta vendere esami e medicine.. Ci stiamo???
Relazione qui:
http://www.slideshare.net/aferrand/consumismo-sanitario-disease-mongering-esmpio-nativity



sabato 11 ottobre 2014

Slow medicine e Fare di più non significa fare meglio a Piacenza

Oggi Corso di aggiornamento a Piacenza. Ho parlato di Slow Medicine e della iniziativa "Fare di più non significa fare meglio".Ho anche parlato della alluvione come esempio di necessità di fare prevenzione e di quanto si ottiene prevenendo, come per i vaccini.  Quando viene la malattia (o l'alluvione) puoi fare poco.
Bella la relazione del Collega dei Medici dell'ambiente Giuseppe Miserotti
Un Caro saluto ai pediatri di Piacenza, Stupendi a parti dall'amico Giuseppe Gregori
Relazione scaricabile qui: http://www.slideshare.net/aferrand/fare-di-piu-ferrando-piacenza-fimp
Arrivare a Piacenza non  è stato agevole ieri. Autostrada chiusa a Bolzaneto (e nessun avviso allo svincolo), smottamenti e incidenti. Per i prossimi giorni speriamo in bene dal tempo

Alberto Ferrando

lunedì 28 aprile 2014

BASTA ESAMI E VISITE INUTILI. POSIZIONE DEI PEDIATRI SU INIZIATIVA NATIVITY

BASTA ESAMI E VISITE INUTILI. POSIZIONE DEI PEDIATRI SU INIZIATIVA NATIVITY 
Qui sotto il Comunicato della FIMP sull'iniziativa Nativity. Si parla anche dell'iniziativa: "Fare di più non significa fare meglio"  e di Slow Medicine.
E alla raccolta forme qui: 

Alberto Ferrando
Prot. n.  1713-P-445-2014-U                                   Roma, 28 Aprile 2014
                                                       


Ai  Segretari Provinciali
Ai Segretari Regionali
Ai Componenti della Segreteria Nazionale
Al Collegio dei Revisori dei Conti
Al Collegio dei Probiviri
Al Coordinatore della Direzione Nazionale
A tutti gli iscritti

LORO SEDI

Oggetto: Progetto Nativity – comunicazioni.
  
Cari colleghi
urge fare chiarezza sull’iniziativa "Nativity" che nei giorni 9-10 maggio 2014 verrà replicata in Calabria, dopo la prima edizione avvenuta a Roma nel 2013 durante la quale sono stati effettuati 1800 controlli “gratuiti” ai bambini.

Per scelta ponderata, sia in quella che in questa circostanza, FIMP non compare fra i protagonisti attivi, anzi ha sollevato alcune motivate criticità.
L’iniziativa desta dubbi e qualche preoccupazione in quanto uno dei problemi in aumento nell'assistenza pediatrica è l’accesso non motivato ai servizi sanitari e l'esuberante richiesta di visite per falsi problemi con pressanti richieste di esami superflui o terapie inappropriate indotte da criteri di medicina difensiva, a cui non sempre il medico riesce a sottrarsi.

Suscita forti perplessità mettere in piazza l’offerta “gratuita” di visite specialistiche ai bambini, auto prescritta dai genitori, in un paese ove esiste la Pediatria di Famiglia che quotidianamente svolge, nell'ambito del rapporto fiduciario, un ruolo assistenziale capillarmente offerto sulla base delle necessità di salute poste giorno per giorno  dalla famiglia. Il progetto Nativity in pratica  bypassa il referente istituzionale del bambino, che è il Pediatra di Famiglia, con un'offerta spot di prestazione individuale accessoria da parte di qualsivoglia pediatra, contribuendo a rafforzare il fenomeno, già noto e molto abusato nel nostro paese, del “consumismo” sanitario responsabile di un aumento dei costi senza reali benefici per i cittadini.
E’ noto che l’offerta in sanità causa aumenti di richieste e che l’esecuzione di esami, visite o terapie non filtrate dal medico curante, oltre a determinare dei costi indiretti al cittadino ed essere una fonte di ansia e di malessere, è responsabile del 20-40% della spesa sanitaria (secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità), togliendo risorse ad altri  servizi essenziali.

A maggior ragione in un periodo in cui proprio il Ministero della Salute spinge le Regioni verso una medicina “sobria, rispettosa e giusta”.

Ovviamente concordiamo sulla utilità di incontrare le famiglie anche in riunioni “aperte” per la promozione di campagne di prevenzione sui vari temi della salute come le malattie infettive, la nutrizione, l'attività fisica, gli stili di vita oppure sugli screening neuro-sensoriali, le malattie croniche o rare, i disturbi legati all'ambiente e altre tematiche importanti di promozione della salute, ma questo avviene già in molte realtà, organizzate dai servizi di medicina territoriale del SSN: pediatra di famiglia e medico di medicina generale che operano QUOTIDIANAMENTE a contatto con le famiglie e non “una tantum” come nella iniziativa citata che, tra l’altro, è accompagnata anche  da  sponsorizzazioni di vario tipo.

Sul sito di Nativity appaiono patrocini istituzionali e risulta singolare che in un periodo di riduzione delle risorse con ridimensionamento del SSN si patrocinino iniziative di offerte di prestazioni sanitarie, non coordinate, non organizzate ed auto prescritte dalle famiglie, in un paese dove esiste una medicina territoriale che sta operando per offrire una assistenza migliore con risorse sempre minori.

Ad esemplificazione di un percorso più virtuoso ed efficace possiamo citare esperienze sostenute con convinzione da FIMP come il Movimento denominato Slow medicine per quella medicina “Sobria”, “Rispettosa” e “Giusta” citata sopra. All'interno di questo movimento si è sviluppata l'iniziativa "Fare di più non significa fare meglio" a cui la Fimp ha aderito formando un gruppo di lavoro coordinato dal dott. Alberto Ferrando.

Tale iniziativa si propone di migliorare la qualità e la sicurezza dei servizi sanitari in Italia attraverso la riduzione di esami diagnostici e di trattamenti che spesso non sono efficaci e rischiano di essere addirittura dannosi.
Il messaggio che questa iniziativa intende lanciare all’opinione pubblica, e cioè che in sanità a volte è meglio fare meno nello stesso interesse del paziente, corre il forte rischio di essere vanificato da iniziative del tutto antitetiche come Nativity.
Infine, per necessità di chiarezza devo informarVi, ad evitare inutili strumentalizzazioni, che l'iniziativa in oggetto è stata adottata nelle attività della "Fondazione Pediatria e Famiglia - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS "  costituita il 18 febbraio 2014, pur essendo il progetto Nativity  antecedente.

Sottolineo questo aspetto perché FIMP compare all'articolo 24 dello statuto di questa Fondazione, nell'elenco delle cinque Associazioni che possono esprimere un proprio membro nel Consiglio Direttivo, possibilità che interpreto come atto di attenzione nei confronti della nostra sigla che rappresenta oltre il 70% dei pediatri di famiglia italiani e non come diretto coinvolgimento, non avendo partecipato a nessuna fase costituente della Fondazione stessa (quantomeno a mia conoscenza, dato lo stretto intervallo con la mia nomina a Presidente avvenuta il 16/2/14).

Naturalmente il connubio e la relazione con le famiglie ci interessa, proprio come Pediatria di Famiglia, e potremmo sviluppare insieme significativi progetti, purché preliminarmente discussi e partecipati, cosa non avvenuta per Nativity.
Cordiali saluti.
       
                                                               F.I.M.P. – Federazione Italiana Medici Pediatri
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Dott. Giampietro Chiamenti
                                                                                         

domenica 27 aprile 2014

Articoli sui giornali: Ustioni, Bici, Non mangia frutta, Non medicalizzate i bambini (Nativity)

Cari genitori

Sul Blog e a questo link http://www.apel-pediatri.org/articoli-giornali.html articoli sui bambini:
- Ustioni
- Bicicletta
- Non mangia la frutta
- Non medicalizzate i bambini. mercato sanitario dei bambini: Nativity





domenica 20 aprile 2014

AMMALARSI DI ESAMI E VISITE: succede e qualcuno lo fa apposta. Ovvero "Disease Mongering"

CARI GENITORI E COLLEGHI
Ancora aperta la petizione e raccolta firme contro esami e terapie e visite inutili. Spiegazione nel testo qui sotto. Le visite e gli esami sono importanti QUANDO SERVONO e per prevenzione. "Girare" a fare tanti esami e per tanti medici aiuta a creare malattia..ansiosa...mentale...a vivere come malati essendo sani. Vi lascio con l'invito a leggere questo articolo e a queste due frasi:
1) Dentro ogni sano c'è un malato che non sa di esserlo (Dott. Knock o il Trionfo della medicina di Jules Romain)
2) Se ti senti sano è perché non hai fatto abbastanza esami. (Farmaci che ammalano)
BUONA PASQUA
Alberto Ferrando

NATIVITY PEDIATRIA del 9 -11 maggio a Lamezia Terme: pareri negativi di pediatri e cittadini
Allegata raccolta firme 
A questo indirizzo petizione contro iniziative di consumismo sanitario con, attualmente, 459 firme:

Apprendiamo dalla stampa dell’iniziativa Nativity in Calabria, dopo la prima edizione avvenuta a Roma durante la quale sono stati effettuati 1800 controlli “gratuiti” a bambini (http://www.nativitypediatria.it/progetto <http://www.nativitypediatria.it/progetto> ).
Alla presentazione erano presenti varie autorità:
L’iniziativa desta qualche dubbio e preoccupazione a operatori sanitari e cittadini in quanto uno dei problemi, sempre più in aumento, è l’accesso, spesso non motivato, ai servizi sanitari e la richiesta di esami, visite o terapie. In questo caso l’offerta “gratuita” di visite specialistiche a bambini, auto prescritta da genitori in un paese ove esiste la pediatria di famiglia suscita forti perplessità. Viene bypassato il referente, istituzionale, del bambino e si offrono servizi a famiglie che possono contribuire ad un fenomeno già noto molto abusato nel nostro paese: il “consumismo” sanitario responsabile di un aumento dei costi senza benefici per i cittadini e induttore di un umento della, dannosa, soprattutto per il cittadino e non solo per il medico, medicina difensiva.
A maggior ragione in un periodo in cui proprio il Ministero della Salute spinge le Regioni verso una medicina “sobria”, “rispettosa” e “giusta” (vedi sotto), come è appunto il caso del progetto "Fare di più non significa fare meglio", attualmente allo studio del Comitato tecnico delle Regioni Rischio Clinico e Sicurezza dei Pazienti!
E’ noto che l’offerta in sanità causa aumenti di richieste e che l’esecuzione di esami, visite o terapie “inappropriati” (non utili per il cittadino) e non filtrati dal medico curante, oltre a determinare dei costi indiretti allo stesso ed essere una fonte di ansia e di malessere è responsabile, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, del 20-40% della spesa sanitaria. Togliendo risorse ad altri  servizi. 
Ovviamente concordiamo, come segnalato sul sito,  sulla utilità di incontrare le famiglie  anche in riunioni “aperte”. Ma questo avviene già in molte realtà organizzate dai servizi territoriali di Medicina di famiglia del SSN: medico di medicina generale e pediatra di famiglia che operano QUOTIDIANAMENTE a contatto con le famiglie e non “una tantum” come nella iniziativa citata che, tra l’altro, risente anche di sponsorizzazioni di vario tipo. 
Sul sito http://www.nativitypediatria.it <http://www.nativitypediatria.it>    appaiono patrocini istituzionali ed appare singolare che in un periodo di riduzione delle risorse con ridimensionamento del SSN si patrocinino iniziative di offerte di prestazioni sanitarie , non coordinate, non organizzate ed autoprescritte dalle famiglie. Sempre in un paese ove esiste una medicina territoriale che sta operando per offrire una assistenza migliore con risorse sempre minori.
Da alcuni anni si è creato in Italia un Movimento denominato “Slow Medicine” (www.slowmedicine.it <http://www.slowmedicine.it> ) per una Medicina “Sobria, “Rispettosa” e “Giusta”. All’interno del Movimento è stata avviata l’iniziativa “Fare di più non significa fare meglio”, promossa anche da FNOMCeO, IPASVI, SIQuAS-VRQ, l’Istituto Change di Torino, PartecipaSalute, Inversa Onlus, Altroconsumo e Slow Food Italia, e che si sta realizzando con la collaborazione di più di 20 società scientifiche italiane, mediche e infermieristiche, tra le quali, in considerazione del fatto che stiamo parlando di bambini, l’Associazione di categoria maggiormente rappresentativa della pediatria di famiglia: la FIMP (Fed. Italiana Medici Pediatri).

L’iniziativa si propone di migliorare la qualità e la sicurezza dei servizi sanitari in Italia attraverso la riduzione di esami diagnostici e di trattamenti che spesso non sono efficaci e rischiano di essere addirittura dannosi.
Le Società e Associazioni aderenti debbono identificare tali pratiche, quale può anche essere una visita specialistica effettuata senza indicazioni, d’intesa con i cittadini, e sul sito www.slowmedicine.it<http://www.slowmedicine.it>  sono già state pubblicate le prime liste di  esami diagnostici e di trattamenti a rischio di inappropriatezza in Italia. Anche alcune Aziende, tra cui  l’Ospedale di Cuneo, stanno effettuando analoghi progetti aziendali.

Il messaggio che questa iniziativa intende lanciare all’opinione pubblica, e cioè che in sanità a volte è meglio fare meno nello stesso interesse del paziente, corre il forte rischio di essere vanificato da iniziative del tutto antitetiche come Nativity.
A disposizione per chiarimenti e precisazioni
Alberto Ferrando
--
Prof. Alberto Ferrando
Pediatra di famiglia
Cellulare 3388687583
Prof. a contratto in Pediatria ambulatoriale
Vice Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Genova
Pres. Fed. Reg. Ordini dei Medici della Liguria
Vice Presidente Ass. pediatri LIguri (APEL)



venerdì 11 aprile 2014

MUORE A GENOVA, PROBABILMENTE, SOFFOCATA DA CIBO A 55 ANNI - FIRMATE

MUORE A GENOVA MENTRE MANGIA, SOFFOCATA DA CIBO PROBABILMENTE, UNA DONNA A GENOVA AL RISTORANTE NEL CENTRO STORICO:http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/04/10/AQWDKERC-ristorante_ravecca_mangia.shtml-
E MENTRE LA GENTE MUORE FANNO EVENTI COME NATIVITY OVE SI FANNO VISITE "SPECIALISTICHE" PRESCRITTE DAI GENITORI....INVECE DI FARE COSE SALVAVITA. 
FIRMATE PER QUESTO OPPONETEVI E IMPARATE LE MANOVRE SALVAVITA. LE FACCIO VEDERE GRATIS ALL'ORDINE IL 16 APRILE E IL 21 MAGGIO. PRENOTATEVI.
FIRMATE VI PREGO QUI E ANCHE DOPO AI LINK SEGNALATI: FIRMA PER FAR SENTIRE LA TUA VOCE SULL'INIZIATIVA DI INDUZIONE DI PRESTAZIONI SANITARIE : L'ESEMPIO "NATIVITY"
http://www.avaaz.org/it/petition/Ministro_della_Salute_Evitare_iniziative_non_motivate_ai_servizi_sanitari/?https%3A%2F%2Fdocs.google.com%2Fspreadsheets%2Fd%2F1PLDGYNcEspWtMkkhp7mXdFVO0v4pPslvGx6LtCWix2s%2Fedit#gid=0

FARE ESAMI O VISITE INUTILI E' UNO SPRECO E UN DANNO PER TUTTI: ATTENTI QUANDO VOGLIONO FARE QUALCOSA GRATIS

FARE ESAMI O VISITE INUTILI E' UNO SPRECO E UN DANNO PER TUTTI: ATTENTI QUANDO VOGLIONO FARE QUALCOSA (visite, esami o altro) GRATIS
SE SIETE D'ACCORDO FIRMATE QUI SE SEI D'ACCORDO CON QUESTO https://docs.google.com/spreadsheets/d/1PLDGYNcEspWtMkkhp7mXdFVO0v4pPslvGx6LtCWix2s/edit#gid=0 E QUI SU AVAAZ: http://www.avaaz.org/it/petition/Ministro_della_Salute_Evitare_iniziative_non_motivate_ai_servizi_sanitari/?cuoZphb
(lettera aperta da diffondere)
Apprendiamo dalla stampa dell’iniziativa Nativity in Calabria, dopo la prima edizione avvenuta a Roma durante la quale sono stati effettuati 1800 controlli “gratuiti” a bambini (http://www.nativitypediatria.it/progetto <http://www.nativitypediatria.it/progetto> ). Alla presentazione erano presenti varie autorità tra cui il Ministro della Salute (http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=20828&fr=n<http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=20828&fr=n> ) 
L’iniziativa desta qualche dubbio e preoccupazione a operatori sanitari e cittadini in quanto uno dei problemi, sempre più in aumento, è l’accesso, spesso non motivato, ai servizi sanitari e la richiesta di esami, visite o terapie. In questo caso l’offerta “gratuita” di visite specialistiche a bambini, auto prescritta da genitori in un paese ove esiste la pediatria di famiglia suscita forti perplessità. Viene bypassato il referente, istituzionale, del bambino e si offrono servizi a famiglie che possono contribuire ad un fenomeno già noto molto abusato nel nostro paese: il “consumismo” sanitario responsabile di un aumento dei costi senza benefici per i cittadini e induttore di un umento della, dannosa, soprattutto per il cittadino e non solo per il medico, medicina difensiva.
A maggior ragione in un periodo in cui proprio il Ministero della Salute spinge le Regioni verso una medicina “sobria”, “rispettosa” e “giusta” (vedi sotto), come è appunto il caso del progetto "Fare di più non significa fare meglio", attualmente allo studio del Comitato tecnico delle Regioni Rischio Clinico e Sicurezza dei Pazienti!
E’ noto che l’offerta in sanità causa aumenti di richieste e che l’esecuzione di esami, visite o terapie “inappropriati” (non utili per il cittadino) e non filtrati dal medico curante, oltre a determinare dei costi indiretti allo stesso ed essere una fonte di ansia e di malessere è responsabile, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, del 20-40% della spesa sanitaria. Togliendo risorse ad altri  servizi. 
Ovviamente concordiamo, come segnalato sul sito,  sulla utilità di incontrare le famiglie  anche in riunioni “aperte”. Ma questo avviene già in molte realtà organizzate dai servizi territoriali di Medicina di famiglia del SSN: medico di medicina generale e pediatra di famiglia che operano QUOTIDIANAMENTE a contatto con le famiglie e non “una tantum” come nella iniziativa citata che, tra l’altro, risente anche di sponsorizzazioni di vario tipo. 
Sul sito http://www.nativitypediatria.it <http://www.nativitypediatria.it>    appaiono patrocini istituzionali ed appare singolare che in un periodo di riduzione delle risorse con ridimensionamento del SSN si patrocinino iniziative di offerte di prestazioni sanitarie , non coordinate, non organizzate ed autoprescritte dalle famiglie. Sempre in un paese ove esiste una medicina territoriale che sta operando per offrire una assistenza migliore con risorse sempre minori.
Da alcuni anni si è creato in Italia un Movimento denominato “Slow Medicine” (www.slowmedicine.it <http://www.slowmedicine.it> ) per una Medicina “Sobria, “Rispettosa” e “Giusta”. All’interno del Movimento è stata avviata l’iniziativa “Fare di più non significa fare meglio”, promossa anche da FNOMCeO, IPASVI, SIQuAS-VRQ, l’Istituto Change di Torino, PartecipaSalute, Inversa Onlus, Altroconsumo e Slow Food Italia, e che si sta realizzando con la collaborazione di più di 20 società scientifiche italiane, mediche e infermieristiche, tra le quali, in considerazione del fatto che stiamo parlando di bambini, l’Associazione di categoria maggiormente rappresentativa della pediatria di famiglia: la FIMP (Fed. Italiana Medici Pediatri).

L’iniziativa si propone di migliorare la qualità e la sicurezza dei servizi sanitari in Italia attraverso la riduzione di esami diagnostici e di trattamenti che spesso non sono efficaci e rischiano di essere addirittura dannosi.
Le Società e Associazioni aderenti debbono identificare tali pratiche, quale può anche essere una visita specialistica effettuata senza indicazioni, d’intesa con i cittadini, e sul sito www.slowmedicine.it<http://www.slowmedicine.it>  sono già state pubblicate le prime liste di  esami diagnostici e di trattamenti a rischio di inappropriatezza in Italia. Anche alcune Aziende, tra cui  l’Ospedale di Cuneo, stanno effettuando analoghi progetti aziendali.

Il messaggio che questa iniziativa intende lanciare all’opinione pubblica, e cioè che in sanità a volte è meglio fare meno nello stesso interesse del paziente, corre il forte rischio di essere vanificato da iniziative del tutto antitetiche come Nativity.
A disposizione per chiarimenti e precisazioni

Alberto Ferrando


martedì 8 aprile 2014

ATTENTI GENITORI ALLA PUBBLICITA' CHE VI FA SPENDERE, Iniziativa Nativity

Che....tristezza...anche il Ministro approva una iniziativa di induzione di bisogni. Non abbiamo risorse per i bambini e le famiglie e si crea un sistema ove  fanno visite gratuite ((RICORDATE CHE GRATIS NON E' NIENTE: QUALCUNO PAGA SEMPRE E IN GENERE CHI HA PIU' BISOGNO PAGA DI PIU') a chi non ne ha bisogno in un sistema nato per tante cose ma non certo con l'obiettivo PRECIPUO della salute dei bambini e delle famiglie. E mentre tanti operatori sanitari lottano per evitare esami inutili che tolgono risorse a chi ne ha bisogno le Istituzioni si fanno coinvolgere??? Guardate Slowmedicine e l'iniziativa "Fare di più non significa fare meglio": questa sì che dovrebbe essere appoggiata dal Ministro. Genitori e pediatri aprite gli occhi http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=20828&fr=n
Dietro alla frase "Prevenire è meglio che curare" sono avvenuti negli anni tanti misfatti e danni.Bisogna prevenire il prevedibile mente la "Screeningite" è di per sé una malattia!!
Esiste un termine "Disease Mongering" che significa "Guadagnare con le malattie" inducendo bisogni (se non creando malattie da non malattie). E questo avviene anche con le cure naturali, le medicine alternative e coloro che vanno contro BIG PHARMA che ha le sue, GRANDI, colpe ma ormai la globalizzazione del mercato riguarda anche e soprattutto la pubblicità di tutto. E tra queste l'iniziativa ove si offre gratis (apparentemente) qualcosa.....Oltre la tristezza..nauseato e da Istituzioni, professionisti e anche dispiaciuto da coloro che ci cadono non riuscendo a capire che ..ci fregano
Alberto Ferrando


venerdì 20 settembre 2013

Per aiutare le famiglie o per altri motivi??


Oggi inaugurazione di una iniziativa a Roma : Nativity patrocinato dalla SIP nazionale . Il mio parere? Estremamente negativo e lo esprimo  qui sotto e sul gruppo facebook di Nativity: https://www.facebook.com/Nativity2013, sul mio blog www.ferrandoalberto.blogspot.it e su gruppi facebook.  
 "I Pediatri incontrano le famiglie quotidianamente. E nel quotidiano hanno la possibilità di dire tutto quanto scritto per Nativity. Non solo esiste la possibilità, se si vuole, di incontrare le famiglie e i bambini in sedi “istituzionali” quali le scuole, le riunioni delle Associazioni di volontariato. Perchè non perseguiamo la mission di “advocacy” liberandoci da possibili conflitti di interesse e commerciali? Conflitti che per esistere non è detto che debbano avvenire ma che possono dare l’idea che possano avvenire? . La nostra credibilità, come classe medica, come professionisti, come società scientifica si basa sulla nostra “professione” che dovrebbe essere lontana da altre aree di possibile interesse commerciale. Questa è una prima parte sicuramente non condivisa da molti che hanno altri concetti e diversità di opinioni sui rapporti tra industria e medicina. Si può approfondire in quanto la bibliografia è ampia a partire dal famoso articolo “No more free lunches” del BMJ. L’altro punto che non condivido e su cui sono in disaccordo sono le consulenze gratuite. Cosa sono a cosa servono e a chi servono? Visitano dei bambini su richiesta delle famiglie ? Sarebbe interessante fare un questionario sulla sindrome di Munchausen by proxy e sulcosìdetto maltrattamento da eccesso di medicalizzazione a chi partecipa. Si forniscono secondi pareri bypassando i medici curanti? Non conoscendo la storia clinica non si rischia di dare pareri difformi da altri specialisti? Così poi ne sentiranno un altro o un altro ancora? E poi in un periodo di riduzione delle risorse non si rischia di alimentare un mercato della salute che dovremmo invece cercare di arginare fornendo prestazioni specialistiche a chi ne ha bisogno e non a tutti quelle che le richiedono?? Mentre in altre parti del mondo (USA) e da noi si sta cercando di opporre ai “Tagli lineari” (spending Review) delle altre strategie gestite da NOI Medici quale “Scegliere con saggezza (Choosing wisely) di cui trovate articoli anche sui Bollettini Ufficiali degli Ordini dei Medici di Genova e di Firenze la nostra principale società scientifica incontra le famiglie e offre visite e consulenze?Concludo terra-terra chiedendo se poi i permessi sanitari, le autorizzazioni per esercitare la professione e tutte le normative che gli studi medici debbono avere per legge possono essere rispettate in una sede fieristica.
Un Cordiale Saluto
Alberto Ferrando – Pediatra di Famiglia
Vicepresidente SIP Liguria
Presidente Fed Regionale degli Ordini dei Medici della Liguria

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