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lunedì 23 settembre 2019

Incontri con genitori 27 settembre e 5 ottobre

Cari Genitori. Precisazioni su due eventi
- 27 Settembre ad accesso libero alle ore 18 in VIa Ippolito d'Aste 7. Pediatri e psicologhe insieme per il "dolore" fisico e mentale dei bambini
- 5 Ottobre NECESSARIA prenotazione si inizia con adoescenti ma c'è un gran bel programma. Per iscrizione: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-stati-generali-delleducazione-2-edizione-67739654129


venerdì 29 marzo 2019

ALLARME SONNO DEGLI ADOLESCENTI E BAMBINI

ALLARME SONNO DEGLI ADOLESCENTI E BAMBINI
Vari studi scientifici rilevano che gli adolescenti dormono sempre di meno e qusto crea danni alla loro salute fisica e mentale quali insuccesso e abbandono scolastico, disturbi del comportamento, di dipendenza da alcol e droghe, di incidenti stradali così come anche di sovrappeso, di obesità e di aumentata resistenza all’insulina..ecc. ecc. ecc.
·     più del 70% dorme meno delle 8 ore per notte ritenute necessarie  
·     più del 25% sta sotto le sei ore) danneggia la loro salute fisica e mentale .
Oltre ai danni causati dalla perdita di sonno si crea disallineamento del ritmo biologico circadiano e dà il ritmo della vita (e quindi del sonno) imposto dalle regole sociali. 
Funzionare secondo un ritmo circadiano (adattarsi cioè a vivere sfruttando al meglio l’alternanza del giorno e della notte) è una peculiarità evolutiva che caratterizza tutti gli esseri viventi del pianeta: animali, piante, funghi. 
Il ritmo circadiano con l’alternarsi di stato di allerta (veglia, attività fisica, studio, lavoro, appetito e ricerca del cibo) e di riposo (sonno, recupero, liberazione dalle scorie e dall’eccesso di temperatura accumulata), governa la funzione di tutti gli organi e delle singole cellule. Sovvertirlo cea danni, soprattutto nel cervello in via di formazione e maturazione (fino a circa 24 anni).
Esistono ampie diversità tra persone anche per il ritmo circadiani . Alcuni hanno dei ritmi circadiani  più mattutini (le cosiddette “allodole”, quelli in cui tutte le funzioni mentali e somatiche sono già allertate la mattina presto e che tendono poi ad addormentarsi presto alla sera); come ci sono quelli con una circadianità ritardata (i cosiddetti “gufi”, come il sottoscritto,  quelli che alla mattina stentano a mettersi in moto, che si attivano più tardi e che alla sera sono in piena forma e quindi tendono a ritardare il momento di andare a dormire). 
Che fare? Dovremmo cominciare con il fare in modo che i bambini dormano un po’ di più per affrontare le “epidemie” che investono la società quali  le epidemie del sovrappeso, della malattia metabolica, dei “più matti che malati” (patologia psichiatrica in aumento vertiginoso quale depressione, ansia, suicidio, delle dipendenze da sostanze, dell’abbandono scolastico). 
Come? Proposte sono state fatte come quella di invitare i Governi a posporre l’orario di inizio delle lezioni (alle 9) in tutte le scuole medie e superiori. 
Ma il ruolo dei genitori e della famiglia è fondamentale con alcune regole applicate fin dai primi anni di vita e rispettandole noi stessi, genitori, nonni e adulti, i ritmi circadiani.
Qualche eccezione ci può stare come Capodanno ma cerchiamo di evitare che le eccezioni diventino le regole: ogni sabato, ogni occasione ludica e, da buon mugugnone, anche il diffondersi dei pigiama party e di “notti bianche” organizzate anche dalle Istituzioni pur con ottime intenzioni sono un invito allo “stare svegli di notte è meglio”.

Ventura, Medico e Bambino marzo 2019

Adolescent Sleep Working Group; Committee on Adolescence; Council on School Health. School start times for adolescents. Pediatrics 2014;134(3):642-9

Kansagra SM, et al. Adolescent chronotype and self-regulation: the power of when. Pediatrics 2016;138(6):e20163157; Accardo J. Practical applications of circadian science in adolescents. J Pediatr 2019;205:1-2


AAP School start ti- me for adolescents. Pediatrics 2014;134:642-9

domenica 27 dicembre 2015

DANNI DA "SPINELLO" NEI GIOVANI. BENEFICI DI USCIRE ALL'APERTO: ARIATERAPIA

DANNI DA "SPINELLO" NEI GIOVANI. BENEFICI DI USCIRE ALL'APERTO: ARIATERAPIA
Cari genitori
Due articoli in risposta ai quesiti dei genitori su Il Secolo XIX di oggi. Uno sui DANNI ORMAI NOTI DA SPINELLO, CANNABIS, MARIJUANA, ECC. E L'ALTRO SUI BENEFICI DI USCIRE ALL'ARIA APERTA (ARIATERAPIA). Nello stesso numero un articolo a tutta pagina sulla Cannabis per uso medico. Sottolineo quel uso medico: non vuol dire che se viene usata in certe situazioni sia legittimo usarla in assenza di problemi. Come prendere antibiotico o farmaci quando uno tra bene
Alberto Ferrando



lunedì 31 agosto 2015

DECALOGO PER ADOLESCENTI...E NON SOLO

DECALOGO PER ADOLESCENTI...E NON SOLO DI Vittorino Andreoli
Cari Genitori
Per problemi di spazio  nel libro “Come crescere mio figlio” ho centrato l’attenzione soprattutto, MA NON SOLO, sui primi 6 anni di vita ma quanto scritto vale anche per le età successive. Nei primi mesi e nei primi anni di vita (e forse anche prima, nella vita fetale), si mettono le basi per lo sviluppo psichico, emotivo, affettivo e fisico delle età successive. L'adolescenza porta con sé altri problemi da affrontare  ma se ci si arriva bene con una buona educazione nei primi anni di vita si lavora su delle buone fondamenta.
Non so se mi verrà richiesto di scrivre un altro libro che consideri  le problematiche della preadolescenza, della adolescenza e del giovane adulto (lavorativamente l’adolescenza ormai arriva all’età adulta , purtroppo). Ma intanto ho trovato questo bellissimo decalogo per adolescenti di Vittorino Andreoli che tratta nel suo ultimo libro (“L’educazione (mi)possibile") e ve lo trasmetto.   Mi riprometto di tornarci sopra ma per ora leggo altri libri interessanti per genitori e operatori dell’infanzia che Vi recensirò appena terminato

Adolescenti: 10 regole d'oro per aiutarli a crescere Vittorino Andreoli
 Genitori alla deriva, impauriti, in bilico tra cedimenti e scatti di nervi. Figli monadi, assediati da troppe parole, da un mondo accelerato che rischia di travolgerli.
Andreoli fa autocritica: «Da cent’anni pensiamo solo all’Io: è un gravissimo errore. Dobbiamo cambiare rotta e capire che per essere felici dobbiamo mettere al centro il Noi.
La famiglia oggi è scomparsa; non è più una piccola orchestra ma un luogo dove ognuno suona il suo strumento, una somma di Io separati. Non funziona. Pensavamo che il problema dell’educazione si risolvesse aumentando il numero degli asili. E invece è ancora sulla funzione dei genitori che bisogna puntare

. 1 DITEVI: TI VOGLIO BENE
Occorre voler bene ai figli, la famiglia dev’essere il luogo dei sentimenti e degli affetti, a differenza della scuola e del lavoro. Sembra banale, non lo è. Un genitore dovrebbe sentire il desiderio di passare del tempo con il figlio adolescente. Spesso chiedo ai manager: avete telefonato ai vostri ragazzi? Loro replicano, sorpresi: per chiedere cosa? Eppure basterebbe dire: ho voglia di vederti, di stare con te.

2 SIATE GENITORI COERENTI
I genitori non devono essere perfetti, ma coerenti; solo così diventano un riferimento. Se un quindicenne torna alle tre di notte non può passarla liscia una volta e un’altra no. Per gli adolescenti il mondo è imprevedibile; mamma e papà non possono esserlo. Importante anche diversificare i ruoli dei genitori: mi sbagliavo quando dicevo che era bello il papà in sala parto. Il padre non può essere un duplicato materno.

3 FATE QUALCOSA INSIEME
Cercate di conoscere i desideri dei figli. Quelli veri, non la band preferita o le sneakers giuste. Dovete chiedervi cosa c’è dentro la testa dei ragazzi e, per capirlo, serve tempo. Bisogna imparare il linguaggio dei giovani, ascoltarli, creare una “sana complicità” facendo cose insieme. Si sentiranno meno soli. E impareranno a convivere con le proprie fragilità, senza sopprimerle ma, anzi, facendone un punto di forza.

4 PARLATE IN MODO POSITIVO DEL FUTURO
Domandatevi quale futuro state costruendo per vostro figlio. Non parlo dell’assicurazione sulla vita, o del gruzzoletto messo da parte. Oggi la società non è in grado di disegnare un domani per i giovani. Come si può credere che uno studente vada a scuola motivato se gli si dice che il diploma e poi la laurea non gli serviranno? Il percorso formativo dura molti anni, bisogna creare una prospettiva a lungo termine.

5 AUTORITÀ, MA CON AFFETTO
L’autorità è importante, abbiamo sbagliato a calpestarla: significa avere idee precise, intervenire e imporsi, rimanendo però su un piano affettivo. Non è il comando secco, da caserma. Un figlio deve sentirsi dire: non posso accettare quello che hai fatto ma sono qui, ti voglio e ti vorrò sempre bene. Tutto si svolge all’interno di una relazione di sentimenti.

6 INSEGNATE LE BUONE MANIERE
Tornate a insegnare le buone maniere: salutare, non dare del tu a tutti, essere in ordine, stare a tavola con tv e cellulari spenti. Ovviamente i genitori dovrebbero dare per primi il buon esempio. Il rispetto per gli altri è importante.

7 NON ABBIATE TIMORE DI MOSTRARE LA VOSTRA FRAGILITÀ
Mostrate la vostra fragilità reale, non è necessario apparire sempre forti. Anzi. Non c’è niente di male a dire: hai capito che la mamma non si addormenta fino a quando non torni a casa? Fragilità vuol dire ammettere di aver bisogno dell’altro, costruire dei legami, e non va confusa con la debolezza.

8 NON DATE TROPPA IMPORTANZA AI SOLDI
A casa e a scuola si parla sempre di denaro e bellezza: non se ne può più. Il mondo va scoperto; non coperto d’oro. I soldi vanno tenuti in tasca, senza riempire la testa. Non se ne può più neanche dell’empirismo: oggi prima si fa, poi si pensa. Non si riesce a passare facilmente da un’esperienza all’altra con un ritmo così frenetico. In questo modo non si educa, si fa solo una gran confusione.

9 ACCETTATE IL TEMPO CHE PASSA
Date valore al tempo, quello che passa per tutti. Sì, lo so che non è facile. Costruire la propria identità è un processo lungo ma indispensabile. Più l’Io sarà forte e maturo, più accetterà il passaggio del tempo e saprà adattarsi ai cambiamenti con flessibilità.

10 SCUOLA: NON INCORAGGIATE LA COMPETITIVITÀ INDIVIDUALE
L’ultimo punto lo dedico alla scuola, almeno in teoria il luogo dell’esempio, dell’onestà e della preparazione. Oggi si punta soprattutto sullo studio individuale, sulla competizione tra ragazzi. Si dice che il problema dell’istruzione in Italia sia l’appiattimento. Errore. L’insegnante dovrebbe interessarsi al gruppo classe, non ai singoli. I ragazzi stanno tutto il giorno insieme fin dall’asilo. Quando arrivano alle superiori dovrebbero essere in grado di interagire tra pari. La classe dovrebbe vivere nel suo complesso come un’orchestra. Certo, all’interno del gruppo c’è chi suona il violino e chi resta nelle retrovie. Ma il risultato funziona se è armonico. Ancora: attenzione ai voti bassi. L’adolescente che riceve un 2, lo interpreta come un giudizio su di sé, non sul lavoro svolto. È molto pericoloso.

In conclusione, cambiare rotta è necessario. Ma non spetta solo ai genitori o agli insegnanti. L’educazione è tema prioritario dell'intera società……ma, aggiungo io, chi fa da sé fa per tre. Non aspettiamoci aiuti da una Società sempre più lontana dai problemi reali della vita di tutti i giorni e che non investe su bambini e famiglie. Aiutiamoci tra noi.


sabato 11 luglio 2015

MIO FIGLIO O MIA FIGLIA (O UN MIO AMICO/A) HA UN PERIODO DI CRISI. E SE ASSUMESSE DELLE DROGHE??

MIO FIGLIO O MIA FIGLIA (O UN MIO AMICO/A) HA UN PERIODO DI CRISI. E SE ASSUMESSE DELLE DROGHE??
In questi ultimi mesi si sono rivolti a me genitori di miei ex pazienti per problemi di tipo comportamentale. In due ragazzi la motivazione era: comportamento instabile, irritante, lontano in famiglia, scarso rendimento scolastico, allontanamento da amicizie precedenti e sospensione dell’ attività sportiva. Al colloquio con i ragazzi, a cui ero rimasto affezionato e anche loro sono venuti volentieri a parlare con me,  era evidente uno stato di insoddisfazione, di “crisi esistenziale” di desideri di andare via da tutto e di cambiare la vita.
Dopo il colloquio ho sentito un collega esperto di problemi comportamentali che mi ha parlato di una “epidemia silenziosa” tra gli adolescenti e giovani adulti di “malessere” causato da uso ed abuso di droghe leggere (marihuana, hashish e ovviamente altro come coca e nuove droghe). In alcuni ambienti sembra che se non “ti fai” sei uno “sfigato”
Ricordo che:
Il cervello matura dall’infanzia all’età adulta, fino a 21 anni. Le prime aree a maturare sono quelle per la gestione delle funzioni primarie.
Le aree con funzioni più avanzate (linguaggio e ragionamento che portano alla elaborazione dei vissuti a al “essere” una persona, alla elaborazione di risposte agli stress, alla emotività, alle “emozioni”, positive e negative, della vita) maturano in tarda adolescenza.
Il cervello di un adolescente fino ai 18 anni è ancora in via di sviluppo e “insulti” quali sostanze (droghe) , farmaci, alcol, fumo possono alterare i processi di maturazione del cervello possono causare non solo danni fisici “importanti”, ma problemi di comportamento con  percezioni alterate del proprio essere e del mondo esterno e un’interpretazione
distorta della realtà e delle emozioni che vengono così fissate nelle aree di memoria a lungo termine….e restano per tutta la vita. 
Ma anche alcune funzioni quali la consapevolezza, la capacità di analizzare, riconoscere ed affrontare i problemi, la motivazione (funzioni cognitive) e il quoziente intellettivo subiscono delle alterazioni irreversibili.
Le droghe lasciano sempre un’impronta negativa sul cervello.
 E’ importante sapere che l’effetto delle droghe sul  cervello persiste anche a distanza di giorni o mesi dall’assunzione, ed è anche possibile una reversibilità smettendo l’assunzione di droghe cessazione del consumo ma i tempi di totale astinenza debbono essere lunghi e non è detto che i danni siano completamente recuperabili.

Quali droghe?
Trovate qui elenco e effetti delle principali droghe:

Assistiamo ad un dilagare di “Nuove Sostanze Psicoattive” (NSP), dette anche “nuove droghe” che rappresentano un
gruppo molto ampio di sostanze , di natura sintetica, particolarmente pericolose per la salute.
Grazie ad internet, la comparsa delle NSP rappresenta un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più imponenti appresentano una minaccia per la salute pubblica.
Sono sostanze vendute come incensi, profumatori ambientali, sali da bagno, reagenti per la ricerca.
Alcune di queste  (cannabinoidi) vengono spruzzati su trinciati d’erbe (herbal mixture) e quindi fumati. Gli effetti e i danni sono anche superiori  al consumo di  cannabis. Segnaliamo tra questi una alterazione della percezione e dell’umore.
Altre NSP possono determinare ansia, cefalea, tachicardia, ipertensione,  allucinazioni e grave
agitazione psicomotoria. Oppure rigidità muscolare, tachicardia, difficoltà respiratoria, ipertensione
Negli ultimi 5 anni molte NSP siano state rese illegali dal Ministero della Salute, ma i loro produttori, aggirando la legge, hanno iniziato a produrre nuove molecole legali, che si differenziano per qualche atomo da quelle divenute illegali, ma che risultano comunque ugualmente tossiche.
Inoltre, le NSP vengono generalmente vendute via internet, eludendo i controlli
L’offerta di NSP via internet viene spesso nascosta anche tra innocui annunci di compra-vendita o attraverso pagine di social network (Facebook).
(Tratto dalla Rivista “Conoscere per Crescere” della SOc. Italiana di Pediatria (SIP: www.sip.it)

Come faccio a sapere se uno (magari mio figlio) si droga? E poi come mi comporto?? Non esiste un modo facile e sicuro per saperlo perché l’effetto della droga potrebbe essersi esaurito prima che voi vediate vostro figlio o perché l’effetto stesso potrebbe non essere così evidente. Anche nei casi in cui avviene  un considerevole. Comportamenti di “sospetto”
·      Un comportamento insolito o in qualche modo strano
·      Lunghi silenzi, broncio o irascibilità verso gli altri
·      Improvvisi sbalzi di umore
·      Insolita mancanza di collaborazione e scontrosità
·      Pochissima disponibilità a parlare e a stare in famiglia
·      Diminuzione del rendimento scolastico, svogliatezza o tendenza a marinare la scuola
·      Abbandono delle normali attività svolte regolarmente, per esempio uno sport
·      Cambio di amicizie – apparentemente inspiegabile e repentino passaggio ad un nuovo gruppo di amici
·      Cambiamenti nell’aspetto fisico, per esempio occhi arrossati, ecc.
·      Disturbi alimentari
·      Mancanza di energia, stanchezza persistente
·      Sparizione da casa di oggetti di valore o di denaro.
Ma non traete conclusioni affrettate! Cercate di pensare ai vari motivi che potrebbero aver causato un cambiamento nel comportamento di vostro figlio. Sarà un momento di crescita fisica particolarmente intenso, o saranno cambiamenti dovuti alla pubertà? Ha dei problemi a scuola o con gli amici? Ci sono particolari situazioni in famiglia che potrebbero preoccuparlo o comunque influenzare il suo comportamento? Ricordate che ci sono un’infinità di motivi oltre alla droga che potrebbero essere la causa di tali cambiamenti.
E’ bene quindi affrontare il problema allo stesso modo in cui si affronterebbe qualsiasi altra situazione che potesse causare preoccupazioni per il benessere di un figlio in questa età. In tal modo non incorrerete nell’errore di trarre conclusioni affrettate che potrebbero essere sbagliate e potrebbero compromettere il rapporto con vostro figlio.
Ricordate che volte un giovane fa uso di droga per cercare di affrontare e superare le sue difficoltà. NON ESISTE LA SOLUZIONE UGUALE PER TUTTI. PRIMA DO AGIRE CHIEDETE AIUTO!!
Promemoria
• NECESSARIO  saper dialogare, che ascoltare attentamente, essere disponibili e proporre delle scelte invece di dare ordini.
• Quando decidete di parlate di droga fate in modo di essere bene informati sull’argomento e cercate di scegliere il momento adatto.
• Essere arrabbiati, dare giudizi e criticare non servirà a nulla, potrà anzi peggiorare le cose.
• Siate disponibili a parlare onestamente delle droghe di cui voi fate uso, siano esse sigarette,
medicine o altro.
• Non reagite impulsivamente o in modo spropositato, potreste trarre conclusioni sbagliate.
• Non abbiate paura a chiedere aiuto. Non dovete risolvere da soli un problema di droga.



domenica 11 maggio 2014

Detective per i figli :-(, Droga. Lolite, Alcol. Adulti Amortali e adultescenti

Una mamma mi domanda:
Detective per i figli?? Ma è vero dottore? Ragazzine che si vendono"!!! Cosa succede ai nostri ragazzi?

Cara mamma
Le vignette e il filmato in fondo all'articolo debbono fare riflettere. I bambini imparano da noi nei primi anni, dobbiamo andare più lenti e scegliere le cose importanti da quelle meno. Seguire una vita, come una medicina: "sobria", "rispettosa" e "giusta" (www.slowmedicine.it).
La Società cambia e in questi anni i cambiamenti sono stati notevoli. Anche ai pediatri giungono richieste da parte, per ora, per fortuna , pochi genitori su come fare  per es. a capire se il figlio assume droghe. Da notizie di agenzia, ripresa da quotidiani, risulta che i genitori ricorrono sempre più al detective privato per conoscere le abitudini dei figli.  I numeri sono più che triplicati, le Agenzie investigative indicano nel 15% le richieste di intervento di controllo dei minori per timori di tossicodipendenza per cattive frequentazioni online. Sembra che  la famiglia riesca a cogliere sempre meno quanto sta succedendo ai figli.
Non solo: Sono in aumento i casi di ragazze che si prostituiscono per avere più soldi da spendere"(vedete anche i recenti fatti di cronaca. Ne abbiamo già parlato: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=prostitute.
Purtroppo, riferiscono le Agenzie, nel 90% dei casi i genitori avevano fiutato giusto”.
"l problema di fondo è legato a come è cambiata la famiglia, al fatto che esistono sempre meno momenti per parlarsi e per stare tutti insieme (fenomeno simile alla cosìdetta sindrome “Hikikomori”?.
 Vedi: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=hikikomori . L'altro punto critico delle indagini sui minori riguarda gli effetti sulle relazioni della famiglia. Spesso infatti il minore frequenta qualche coetaneo che ha sua volta ha qualche giro poco pulito. Come si deve comportare l'altra famiglia?
Negli ultimi vent’anni in Italia i costumi si sono trasformati, c’è stato un degrado sociale, politico, umano e antropologico. I ragazzi sono cresciuti circondati da messaggi sul sesso, sullo strapotere del denaro
E gli adulti?? Noi?? Definiti eterni adolescenti, narcisisti, con la sindrome di Peter Pan, “amortali” ( generazione affetta da un ostinato desiderio di non invecchiare. Dovuto all’incremento  della aspettativa di vita e al declino dell’influenza dei valori e delle religioni che ha  ceduto il passo al valore laico del consumismo e dei soldi).
Gli amortali adulti e anziani vivono in uno stato di adolescenza permanente, mantenuto usufruendo delle più avanzate tecnologie al servizio della chirurgia estetica, della cosmesi e spesso della chimica, con l’ausilio di un abbigliamento esasperante mente giovanile. Non solo amortali gli adulti ma anche i giovani (Da Ilaria Caprioglio: SENZA LIMITI) che assumono atteggiamenti esteriormente più maturi rispetto alla loro età anagrafica, ricalcando le orme dei padri e nonni attraverso  consumi compulsivi (alcol e droga), il ricorso al bisturi del chirurgo plastico , e alla pratica di una sensualità disinvolta all’insegna di una adultità  a responsabilità limitata.
Alcuni usano il termine Adultescente: causa, utilizzatore e vittima di cambiamenti sociali.
 Siamo tutti  immersi in quel mondo e non possiamo  dissociarci perché chi lo fa rischia l’emarginazione, il bullismo, la sofferenza. Ecco allora che vendersi per pochi spiccioli o lasciarsi andare a comportamenti compulsivi è in fondo ancora un gioco perché dal tuo corpo puoi dissociarti e sfilartelo di dosso per trasformarlo in qualcos’altro e attraverso questo cercare una misura del valore di sé.

Che fare?  Cerchiamo di ritornare ad una affettività che insegni ai bambini a rispettare se stessi. A scuola si insegnano l’immobilità e il controllo della fame, a casa magari si riempiono di attenzioni e di oggetti ma lo facciamo solo perché non diventino dei problemi, non ci disturbino. Abbiamo bambini pieni di cose materiali e poveri di attenzione ed affettività.
Questi fenomeni eclatanti (compresa anche la baby prostituzione) debbono farci riflettere sulla vita, sui valori della stessa, sulla effimerità dei beni terreni e su cosa e come fare per tornare ad una socialità e società vitale, affettiva ed umana.
Dobbiamo deciderci di cambiare . L’alternativa alla nostra solitudine, alla filosofia dell’individuo al centro di tutto che però alla fine non conta niente e all’arricchimento ad ogni costo c’è. La soluzione è recuperare affettività, essere affettuosi e non lasciare soli i nostri ragazzi».

Ricorrere al detective poi?? Temo che “i buoi siano scappati dalla stalla”.Consigli utili potete averli da altri genitori. Ad esempio dalla Associazione “Genitori Insieme” (www.genitoriinsieme.it)






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