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venerdì 29 marzo 2019

ALLARME SONNO DEGLI ADOLESCENTI E BAMBINI

ALLARME SONNO DEGLI ADOLESCENTI E BAMBINI
Vari studi scientifici rilevano che gli adolescenti dormono sempre di meno e qusto crea danni alla loro salute fisica e mentale quali insuccesso e abbandono scolastico, disturbi del comportamento, di dipendenza da alcol e droghe, di incidenti stradali così come anche di sovrappeso, di obesità e di aumentata resistenza all’insulina..ecc. ecc. ecc.
·     più del 70% dorme meno delle 8 ore per notte ritenute necessarie  
·     più del 25% sta sotto le sei ore) danneggia la loro salute fisica e mentale .
Oltre ai danni causati dalla perdita di sonno si crea disallineamento del ritmo biologico circadiano e dà il ritmo della vita (e quindi del sonno) imposto dalle regole sociali. 
Funzionare secondo un ritmo circadiano (adattarsi cioè a vivere sfruttando al meglio l’alternanza del giorno e della notte) è una peculiarità evolutiva che caratterizza tutti gli esseri viventi del pianeta: animali, piante, funghi. 
Il ritmo circadiano con l’alternarsi di stato di allerta (veglia, attività fisica, studio, lavoro, appetito e ricerca del cibo) e di riposo (sonno, recupero, liberazione dalle scorie e dall’eccesso di temperatura accumulata), governa la funzione di tutti gli organi e delle singole cellule. Sovvertirlo cea danni, soprattutto nel cervello in via di formazione e maturazione (fino a circa 24 anni).
Esistono ampie diversità tra persone anche per il ritmo circadiani . Alcuni hanno dei ritmi circadiani  più mattutini (le cosiddette “allodole”, quelli in cui tutte le funzioni mentali e somatiche sono già allertate la mattina presto e che tendono poi ad addormentarsi presto alla sera); come ci sono quelli con una circadianità ritardata (i cosiddetti “gufi”, come il sottoscritto,  quelli che alla mattina stentano a mettersi in moto, che si attivano più tardi e che alla sera sono in piena forma e quindi tendono a ritardare il momento di andare a dormire). 
Che fare? Dovremmo cominciare con il fare in modo che i bambini dormano un po’ di più per affrontare le “epidemie” che investono la società quali  le epidemie del sovrappeso, della malattia metabolica, dei “più matti che malati” (patologia psichiatrica in aumento vertiginoso quale depressione, ansia, suicidio, delle dipendenze da sostanze, dell’abbandono scolastico). 
Come? Proposte sono state fatte come quella di invitare i Governi a posporre l’orario di inizio delle lezioni (alle 9) in tutte le scuole medie e superiori. 
Ma il ruolo dei genitori e della famiglia è fondamentale con alcune regole applicate fin dai primi anni di vita e rispettandole noi stessi, genitori, nonni e adulti, i ritmi circadiani.
Qualche eccezione ci può stare come Capodanno ma cerchiamo di evitare che le eccezioni diventino le regole: ogni sabato, ogni occasione ludica e, da buon mugugnone, anche il diffondersi dei pigiama party e di “notti bianche” organizzate anche dalle Istituzioni pur con ottime intenzioni sono un invito allo “stare svegli di notte è meglio”.

Ventura, Medico e Bambino marzo 2019

Adolescent Sleep Working Group; Committee on Adolescence; Council on School Health. School start times for adolescents. Pediatrics 2014;134(3):642-9

Kansagra SM, et al. Adolescent chronotype and self-regulation: the power of when. Pediatrics 2016;138(6):e20163157; Accardo J. Practical applications of circadian science in adolescents. J Pediatr 2019;205:1-2


AAP School start ti- me for adolescents. Pediatrics 2014;134:642-9

domenica 25 ottobre 2015

ORA SOLARE E NANNA DEI BIMBI

ORA SOLARE E NANNA DEI BIMBI
Questa tra questa notte, sabato e domenica, è tornata l'ora solare, un cambiamento di cui potrebbero risentire i bambini, ma anche gli adulti, che sono molto abitudinari negli orari:
il cambio dall’ora legale all’ora solare (stanotte) potrebbe portare a qualche problema per il sonno dei nostri figli. Alcuni bambini potrebbero essere più stanchi e non adattarsi ai nuovi orari. Possono manifestare sonnolenza o essere più agitati o infastiditi o più ansiosi ed irrequieti nei prossimi giorni.
I neonati e i bambini sotto i due anni potrebbero non addormentarsi alla solita ora ma prima. Più colpiti possono essere i bimbi più grandicelli che vanno a scuola.  
Cosa fare? Per abituarli ai nuovi ritmi cercate di recuperare pian piano nell'arco di una settimana. 
Mi raccomando, inoltre,  di portare sempre fuori sempre di più in quanto stare all’aria aperta fa sempre bene ai bambini, li svaga, e anche alcuni piccoli disturbi (tosse da "cane" ad esempio) migliorano uscendo da casa. 
Per chi accusa molto il disturbo valutare qualche tisana, ritmi di vita più tranquilli se il caso chiedere al pediatra se  somministrare qualche rimedio naturale o melatonina.Per noi e per i grandi aspettarsi qualche giorno di stanchezza e nervosismo in più
Di fatto  il passaggio dall'ora legale all'ora solare potrebbe creare sorta di effetto jet lag nei bambini, soprattutto in quelli che vanno a scuola.
- cercate di posticipare leggermente le varie attività della giornata, come ad esempio gli orari dei pasti.
- I bambini potrebbero soffrire nei primi giorni di problemi di insonnia, andando a dormire un'ora dopo rispetto alle loro abitudini degli ultimi mesi oppure addormentandosi (e svegliandosi) un'ora prima rispetto al solito. Bisogna quindi cercare di farli abituare gradualmente al nuovo orario. Lo stesso discorso può valere per il pranzo.
Per il sonno ogni bambino delle proprie caratteristiche ma una regola VALIDA PER TUTTI i è quella dell'autonomia al momento di addormentarsi. COSA VUOL DIRE?? il riposo del bambino non DEVE ESSERE legato alla presenza della mamma e del papà, o della tetta o del ciuccio. bisogna insomma che sia in grado di autogestirsi. Come si fa?? Chiedete al vostro pediatra ma non va fatto addormentare ninnandolo, in braccio, allattandolo. Magari state in camera ma senza contatto
- Un aiuto per far abituare i bambini può arrivare anche da una alimentazione che gradisce e sufficiente
Altri consigli? Nel libro "Come crescere mio figlio"
http://www.amazon.it/crescere-figlio-genitori-risposte-pediatra/dp/886895107X/ref=zg_bs_5329313031_2

Un caro Saluto
Alberto Ferrando



venerdì 1 maggio 2015

MIO FIGLIO DIGRIGNA I DENTI NELSONNO (BRUXISMO) COSA E' E COSA FACCIO?

MIO FIGLIO DIGRIGNA I DENTI NELSONNO (BRUXISMO) COSA E' E COSA FACCIO?
Bruxismo (viene dal termine greco “brychein” che significa far stridere digrignare i denti nel sonno) è definito  un “disturbo del movimento in sonno”.
E’ frequente tra i bambini, soprattutto sotto i 5 anni, DA 1 A 3 BAMBINI SU 10 LO MANIFESTANO, nella maggior parte dei casi scompare e si risolve in modo spontaneo con la crescita.
Da un punto di vista scientifico viene definito chiaro quando si verificano quattro episodi di digrignamento per ora di sonno. E’ fastidioso per genitori e fratelli in quanto causa rumore per lo sfregamento dei denti.
Ne esistono tre tipi: da digrignamento, il più frequente, da serramento (schiacciare arcata superiore contro quella inferiore) e misto
E’ un atto involontario di cui non è mai stata individuata una causa certa. E’ correlato ai “micro-risvegli” che tutti presentiamo durante il sonno.
Molteplici sono i fattori che scatenano il bruxismo: alcune sono di natura odontoiatrica, come malocclusioni o posizioni mandibolari scorrette. Le cause o concause frequenti riguardano la sfera emotiva (stress, ansia, frustrazione, tensione, competitività).
La comparsa del bruxismo infatti è favorita (ma non necessariamente) da eventi stressanti che favoriscono un aumento dei microrisvegli notturni.
A volte è un cambiamento in famiglia positivo quale la nascita di un fratellino o diuna sorellina, un evento luttuoso, un cambiamento della famiglia quale, trasloco, cambo di scuola, attività sportiva, separazione ecc.
Anche alcune malattie possono accentuare o favorirne la comparsa ed in alcuni casi, come in tutte le situazioni, può essere presente una  familiarità.
PUO’ CAUSARE DANNI?
In genere NO MA se frequente e persistente può determinare usura dei denti  e, nei bambini  più grandicelli mal di testa o disturbi generali.
·      Mal di testa al risveglio è uno dei sintomi principali ed è causato dall'affaticamento dei muscoli che sono coinvolti nella masticazione,
·      Dolore muscolo-facciale:  al risveglio un dolore alla mandibola e ai muscoli del viso con la sensazione di affaticamento. Anche altre parti del corpo sono colpite in particolare il tratto cervicale  con sintomi giramenti di testa e vertigini.
·      Male alle orecchie ma anche acufeni (fischi e rumori alle orecchie), sensazione di “orecchie tappate”.
·      Mal di denti (soprattutto nel bruxismo da serramento)
·      Problemi gengivali
·       Indolenzimento del cuoio capelluto
·      In rari casi aumento dei linfonodi del collo.
PROGNOSI E TERAPIA:
Di solito si risolve spontaneamente con il passare degli anni e non esistono cure specifiche. Parlatene con il pediatra e se è comparso recentemente cercare di capire se sono intervenuti stress (non parlatene MAI davanti al bambino). Favorite alla sera ritmi e giochi tranquilli e rilassanti . Utlissima la lettura invece di fare i gorilla urlando per la casa o fare la lotta greco romana J.
UTLIZZO DEL   bite?, apparecchio mobile di protezione dei denti da indossare durante la notte , non è consigliato per i bambini piccoli come primo  intervento. Molto importante serenità al momento della nanna, colloquio con il pediatra e visita eventuale dall’odontoiatra (meglio ortodontista e/o pedodontista  per escludere fattori anatomici favorenti. Poi…in genere passa da solo nei bambini tra i 5 e gli 8 anni. NON esistono studi clinici controllati su ampie popolazioni di efficacia, almeno io non ne ho trovati , su efficacia di terapie  omeopatiche, omotossicologiche, ayeurvediche, fiori di Bach, ipnosi agopuntura…anche se in singoli bambini interventi di questo tipo sembra che abbiano risolto la situazione (che forse si sarebbe risolta da sola?? Riferiti risultati anche con osteopatia..ma intanto prima di spendere soldi e di delegare ad altri o sperare in eventi miracolosi di terapie varie il mio consiglio è:
  1. 1   Parlare con il pediatra
  2. 2   Valutare il Vostro stile di vita soprattutto alla sera
  3. 3   Valutare eventuali cambiamenti fonte di stress in famiglia o sul lavoro, scuola, sport
  4. 4   Alla sera giocare, in modo calmo e rilassato, con il bambino. LEGGERE UN LIBRO
  5. 5   Eventuale visita odontoiarica



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