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domenica 21 gennaio 2018

Risposte a genitori su Il Secolo XIX: Non mangia nulla e bambini sedentari

Risposte a genitori su Il Secolo XIX: Non mangia nulla e bambini sedentari:
https://ferrandoalberto.blogspot.it/2018/01/risposte-genitori-su-il-secolo-xix-non.html
Per il bambino che non mangia o fa i capricci  consigli sul libro "Come nutrire mio figlio"
​Ricordo oggi a Palazzo Ducale Daniele Novara: Università dei Genitori: Prenotazioni ecc. su post nel blog​ https://ferrandoalberto.blogspot.it/2018/01/universita-dei-genitori-cosa-hai-fatto.html



lunedì 6 novembre 2017

Risposta a mamma: non dorme e non mangia

Risposta a mamma: non dorme e non mangia
Caro dott. Ho solo due problemi con mia figlia i 2 anni:
Non dorme e ha atteggiamenti oppositivi nei confronti del nostro cibo
Cara mamma
Non sono due problemi da poco e mi permetto di fornire qualche consiglio, fare qualche considerazione anche se la risposta specifica alla situazione di sua figlia la può dare solo il pediatra curante che conosce la bambina I genitori e la famiglia.
I disturbi del sonno in età pediatrica sono molto frequenti e, quasi sempre, non dipendono da errori di tipo educativo per cui non bisogna colpevolizzarsi né ascoltare le solite persone che danno tutte le colpe ai genitori.
Ci sono bambini che fin dei primi giorni di vita dormono tranquillamente tutta la notte mentre altri hanno difficoltà ad addormentarsi o si sveglia no frequentemente e sembra che facciano le sentinelle. Anche qui bisogna distinguere se il disturbo del sonno si presenta all’addormentamento  o durante la notte con risvegli frequenti. Nel caso fosse un disturbo all’addormentamento è molto utile alla sera iniziare con dei rituali come cercare di giocare con giochi rilassanti e che non agitino o eccitino la bambina. Molto utile ricorrere alla lettura o anche (opzione B)  alla visione di un cartone animato per un breve periodo di tempo insieme a voi. La lettura è una delle cose più utili non solo per l’addormentamento ma anche per tante fattori favorevoli per la crescita (vedi il sito www.natiperleggere.it
 Il discorso del cibo è molto più complesso.  Bisogna tenere conto che a volte noi adulti non rispettiamo i ritmi dei bambini:  una regola semplicissima è quella di ricordarsi che se il bambino ha fame mangia e se non mangia vuol dire che non ha fame:  inutile quindi forzarlo, o lodarlo promettere premi o dare punizioni. A tavola ci si deve sedere senza stress e senza ansia altrimenti si rischia di creare un rapporto alterato con il cibo. Si creano circoli viziosi e stati di ansia. Alcuni bambini mangiano all’asilo e non a casa perché all’asilo c’è una atmosfera diversa (alcuni non mangiano neanche all’asilo). Allego alcuni link dove può trovare alcuni suggerimenti ma i consigli principali che posso dare per un bambino di due anni che attraversa anche un periodo detto di neofobia ( https://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/12/neofobia-mio-figlio-non-mi-mangia.html ), cioè non accetta cibi nuovi, sono di:
-       osservare senza reagire
-       Non parlare di cibo davanti al bambino o tra voi (la cosiddetta congiura del silenzio)
A volte si ottengono risultati se oltre a questi due consigli si fa desiderare il cibo ai bambini con frasi tipo questo è un alimento per i grandi.
CONSIGLI SULL’ALIMENTAZIONE QUI: https://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=MANGIA
Non è facile in poche righe dare dei consigli comunque demando ad alcuni link nel testo per un approfondimento e soprattutto il consiglio finale è di parlare col vostro pediatra ma non in presenza della bambina.




domenica 18 giugno 2017

NON MANGIA, MEDICALIZZAZIONE DEI BAMBINI, BUON BAGNO ANCHE DOPO MANGIATO e Buona Domenica

NON MANGIA, MEDICALIZZAZIONE DEI BAMBINI, BUON BAGNO ANCHE DOPO MANGIATO e Buona Domenica
Cari Genitori
Oggi due articoli interessanti (attribuiti erroneamente a un Collega e amico Giorgio Conforti per chi leggesse il quotidiano) sul tema: Non mangia e Medicalizzazione dei bambini.
Ne ho già parlato (e ne riparlerò sul mio blog e altrove).
Sintesi: Se non mangia non ha fame: se sta bene ridimensioniamo le nostre attese e trasformiamo il momento della pappa in un momento senza stress.
Compito e dovere dei genitori è assicurare cibo di qualità e stabilire le regole di come si mangia (non eguali per tutti: ogni famiglia è diversa) e coinvolgere il bambino man mano che cresce.
Compito del bambino è esercitare la propria competenza nell' autoregolarsi sul cibo: se ha fame mangia, se non ha fame non mangia...semplice no? Ammetto che i bambini "mangioni" danno più soddisfazione a tavola...ma mica ci debbono dare soddisfazione: per crescere  debbono mangiare cibi sani e genuini e non "rumenta" (Junk food, ovvero cibo spazzatura) divisi in 4-5 pasti , con 5 porzioni al dì di  di frutta e verdura, pesce 2-3 volte alla settimana e carni rosse 1-2 volte alla settimana + cereali e proteine vegetali e evitare troppe proteine e zuccheri vuoti (via bevande zuccherate e succhi zuccherati e yogurt che non siano tali). Ci torneremo
Buona giornata, Buon bagno e ricordo che  si può fare il bagno dopo mangiato. Se fate stare il bambino 3 ore senza bagnarsi magari valutate di andare in campagna.
Approfondimenti sul blog.
Buona Domenica





sabato 3 giugno 2017

COME FAR MANGIARE VOSTRO FIGLIO

COME FAR MANGIARE VOSTRO FIGLIO
Consigli  SINTETICI DALLO SVEZZAMENTO IN POI

MAI LASCIARLO MAI DA SOLO  QUANDO MANGIA
NON DARE CIBO DI DIMENSIONI “PERICOLOSE” (rischio soffocamento: acini d’uva, ciliegie, olive e qualsiasi cibo non tagliato a piccoli pezzi)

1)    Mai forzare a mangiare se non gradisce un alimento (riprovare più volte, anche 10 volte, a distanza di tempo)
2)    Non focalizzare l’attenzione su quanto mangia il bambino ma su cosa (la qualità del cibo) e “come” mangia
3)    I genitori servono come esempio di come si mangia (seduti a tavola senza TV, e giochi,per gli adulti senza telefonino e TV). L’esempio si fornisce anche mangiando tutti i tipi di cibo
4)    Se ha fame mangia, se non mangia non ha fame
5)    I bambini mangiano in modo adeguato ai loro bisogni e non hanno idee preconcette sul cibo.
6)    Il cibo è solo nutrimento e non affetto, amore. Se non mangia non vuol dire che rifiuta affetto o che non vi voglia bene
7)    L’Inappetenza deriva da un mancato equilibrio tra quanto un bambino mangia e quanto in famigli si pensa che debba mangiare. Si risolve riducendo le aspettative della famiglia e non facendo mangiare di più il bambino
8)    Non è colpa della mamma (o di altri) se il bambino mangia poco
9)    Nelle “lotte” (inutili) per mangiare tutti stanno male. Chi soffre di più è il bambino
10)  Le “Buone Maniere” a tavola si insegnano da subito

IL BAMBINO VA EDUCATO A MANGIARE. L’ALIMENTAZIONE E’ EDUCAZIONE:
-       Dare regole su come si mangia, dove si mangia e orari dei pasti e intervalli tra i pasti (non si mangia ovunque e in continuazione)
-       Offrire da mangiare tutti i tipi di cibo (e mangiate anche voi tutti i tipi di cibo)
-       Proporre 5 pasti al dì: a metà mattinata basta frutta (e non succo di frutta) o uno yoghurt (yoghurt naturale e non prodotti con yoghurt e conservanti e coloranti). Le merende debbono essere leggere per evitare che non abbia fame a pranzo o a cena
-       Dare e far accettare dei “no”
-       Sapere attendere (mamma dammi qualcosa subito da mangiare, ad esempio)
-       Quando si mangia…si mangia (non si gioca, non si guarda la TV, non si fanno “teatrini)
-       Se il bambino non è un mangione offrire porzioni ridotte
-       SE avete dubbi che mangi poco segnate su un quaderno da sottoporre al pediatra
-        
DOVE SI MANGIA:
-       In cucina, sulla sdraietta o sul seggiolone (non in braccio)
COME SI MANGIA:
-       BIBERON fino a 1 anno, massimo 2 anni
-       MANI: dallo svezzamento fino ai 2 anni (eccetto che per gli alimenti che si mangiano normalmente con le mani

-       POSATE: dal 8 mese di vita in poi


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