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venerdì 25 settembre 2020

SE STA MALE, SALVO SITUAZIONI PARTICOLARI (AD ES. TRAUMI), SI DEVE FARE IL TAMPONE RINOFARINGEO!

In questi giorni si parla di scuola...ma quanto detto per educatori, insegnanti e bambini VALE PER TUTTI: CHIUNQUE ABBIA UN SINTOMO (che trovate qui sotto) deve fare, su indicazione del medico curante,  il tampone rinofaringeo. RACCOMANDO ANCHE DI SCARICARE L'APP IMMUNI. SOPRATTUTTO COLORO CHE RISULTANO POSITIVI

SE STA MALE, SALvO SITUAZIONI PARTICOLARI (AD ES. TRAUMI, SI DEVE FARE IL TAMPONE RINOFARINGEO! 

Cari genitori e care e cari insegnanti

I sintomi della infezione da SARS-CoV-2 sono indistinguibili da quelli di molte infezioni delle vie respiratorie che siamo abituati a vedere in inverno; nei bambini, puo’ interessare anche dell’apparato intestinale (vomito, diarrea)

Fare un certificato di rientro a scuola ad un bambino senza garantire che non è contagioso è inutile; serve un attestato dopo aver eseguito un tampone naso-faringeo ad esito negativo.
Solo così avremo una scuola sicura. In caso di forte sospetto il tampone va ritenuto dopo alcuni giorni.

E' dura per tutti. 

Non sapete quanto vorremmo tornare a come eravamo prima e visitare i bambini per qualsiasi cosa. Purtroppo questo coronavirus a cambiato tutto e se vogliamo la sicurezza dobbiamo se il bambino è stato male far fare un tampone. 

Ma tutti possiamo fare qualcosa vi prego mettetevi queste mascherine quando non è possibile mantenere la distanza di sicurezza oltre a lavare accuratamente le mani e ad evitare assembramentiIl documento dell’ISS e dei Ministeri della Salute e della Istruzione adottato dalla Conferenza Stato Regioni il 28 agosto 2020 recita: “provvedere ad una adeguata comunicazione circa la necessità, per gli alunni e il personale scolastico, di rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio pediatra di libera scelta o medico di famiglia, in caso di sintomatologia e/o temperatura corporea superiore a 37,5°C. 

Si riportano di seguito i sintomi più comuni di COVID-19 nei bambini per cui il pediatra deve richiedere il tampone: 

-       febbre, 

-       tosse, 

-       cefalea, 

-       sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), 

-       faringodinia, (o mal di gola)

-       dispnea,  (o difficoltà respiratoria)

-       mialgie,  (o dolori muscolari)

-       rinorrea/congestione nasale; 

 

sintomi più comuni nella popolazione generale: 

-       febbre, 

-       brividi, (?)

-       tosse, 

-       difficoltà respiratorie, 

-       perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), 

-       perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), 

-       rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea 

(ECDC, 31 luglio 2020);

 

Nello stesso documento vengono declinate le varie situazioni in cui sottoporre i bambini a tampone diagnostico molecolare. 

La questione, pertanto, non può essere risolta demandando la soluzione di tutto ad una certificazione medica. Ma dobbiamo avere dei percorsi chiari e tutelanti.

Su questo stiamo lavorando con l’assessorato e la Regione in quanto (vedete sotto) la normativa si potrebbe prestare a interpretazioni varie.

Ricordate inoltre che:

-       un bambino può essere contagioso qualche giorno prima della malattia (anche nel COVID è cosi)

-       dopo i primi giorni la contagiosità cessa (non in tutte le malattie, ma lo si può accertare solo con esami di laboratorio e non con una visita; nella COVID-19 non lo si sa ancora con certezza quando termina la contagiosità e si usa il criterio del doppio tampone negativo; l’OMS adotta un solo tampone e la assenza di sintomi per almeno 10 giorni)


RIBADISCO IL CONCETTO CHE NON SI PUO’ STABILIRE LA CONTAGIOSITA’ O MENO DI UNA PERSONA IN BASE AD UNA, PUR ACCURATA E DETTAGLIATA VISITA MEDICA: quante persone risultate poi affette da COVID-19 non avevano disturbi e poi sono finite ricoverate.

Per tutelarci abbiamo a disposizione:

-       3T : Fare tamponi, tracciare i contatti e fare terapie precoci

-       Distanziamento fisico e mascherina

-       Lavaggio accurato delle mani

-       Evitare situazioni a rischio (locali chiusi affollati soprattutto se non ventilati)

-       TENERE A CASA I BAMBINI MALATI FINO A GUARIGIONE COMPLETA

-       PRETENDERE il ricambio di aria frequente (almeno 10 minuti ogni ora/ora e mezza), nelle classi anche quest’inverno con il freddo


Per quanto riguarda le certificazioni trovate tutto qui:

CERTIFICAZIONI E ATTESTAZIONI PER RIENTRO A SCUOLA.

Per il soggetto 0/19 anni che si ammala il genitore contatta il Pediatra o MMG. Il medico valuta - sulla base del triage telefonico - se inviare il bambino a tampone (oppure no, a seconda della storia clinica). 

Per il bambino 6-19 anni se NON soggetto a tampone, a guarigione clinica avvenuta, il genitore fara’ un’autocertificazione  in cui viene riportato che il bambino sentito il Pediatra non ha seguito il percorso covid. 
Stessa cosa se il bambino va all’asilo o al nido e rientra a scuola in quarta giornata dall’esordio dei sintomi. 
(Nel caso il bambino 0-6 anni (frequentante l’asilo/nido/scuola dell’infanzia), rientrasse in quarta giornata dall’esordio dei sintomi, in questo caso serve il certificato medico (UNICA SITUAZIONE)
Per i soggetti 0-19 anni che invece verranno inviati a fare il tampone:
Se risultano negativi il medico a guarigione dalla malattia farà attestazione di rientro.
Se risultano positivi sarà il DdP (Dipartimento di Prevenzione) che farà carico della situazione. In questo caso il pediatra interverrà a fine percorso con un’attestazione della negatività dei due tamponi, sempre su informativa del DdP.
L’unico certificato che viene rilasciato è, pertanto, solo per quei bambini 0-6 anni frequentanti la scuola dell’infanzia, e solo per ASSENZE SUPERIORI a 3 giorni (es.: lunedi, martedi, mercoledi => rientra senza certificato il giovedi con certificato venerdi)
Se i bambini vengono tenuti a casa perché sono andati in vacanza o per altre ragioni familiari (lutti, ritorno ai paesi di origine, visite programmate o DH programmati, etc.) in ospedale, saranno i genitori a fare un’autocertificazione . 
Si consiglia di avvisare in precedenza la scuola
I Pediatri ed i MMG non produrranno certificazioni di assenze in caso di NON malattia. 
I genitori all’atto dell’iscrizione a scuole ed asili firmano un patto di accettazione e corresponsabilità di cui sono responsabili di fronte alle normative di legge art. 46 D.P.R. n. 445/2000. Lo stesso dicasi per le auto-certificazioni, sono responsabili di fronte alle normative di legge art. 46 D.P.R. n. 445/2000.
In sintesi:
1) Se ha fatto il percorso COVID-19 e eseguito tampone serve una attestazione del pediatra 
2) Se ha avuto malattia di qualsiasi durata AUTOCERTIFICAZIONE della famiglia che dichiara di aver sentito il pediatra o il medico di medicina generale: specificando nome e assumendo i la responsabilità, anche penale, di quanto attesta
3) Assenza per malattia superiore a 3 giorni nella fascia di età 0-6 anni (serve dal 5 giorno in poi)
4) Autocertificazione di assenza non per malattia

Alberto Ferrando (APEL), 
Michele Fiore (FIMP Liguria), 
Giuseppe Squazzini (SIMPe Liguria)


AUTOCERTIFICAZIONE DELLA FAMIGLIA PER ASSENZA PER MOTIVI FAMILIARI
ATTESTAZIONE DI PERCORSO COVID-19 DOPO TAMPONE NEGATIVO
CERTIFICATO MEDICO PER ASSENZA PER MALATTIA SUPERIORE A 3 GIORNI (0-6 ANNI)
AUTOCERTIFICAZIONE PER ASSENZA PER MALATTIA NON COVID CORRELATA





































 

domenica 6 settembre 2020

BASTA BUROCRAZIA E CERTIFICATI PER LE SCUOLE: FACCIAMO QUELLO CHE E’ UTILE E SERVE. I PEDIATRI CI SONO E VI SONO VICINI

BASTA BUROCRAZIA E CERTIFICATI PER LE SCUOLE: FACCIAMO QUELLO CHE E’ UTILE E SERVE. I PEDIATRI CI SONO E VI SONO VICINI

Mi sto confrontando con altri pediatri e soprattutto con l’amico Michele Fiore con cui abbiamo deciso di rendervi partecipi delle nostre discussioni. O almeno di parte di esse

Da giorni passiamo il tempo a leggere ordinanze, leggi ,linee guida e attendiamo disposizioni chiare per cui stiamo interloquendo con la Regione. Ma non è facile.

Vorremmo dedicare questo tempo ad altro, a tornare a visitare come prima ma…..leggete e sappiate che i pediatri vi sono vicini sempre e ancora di più ora. La non possibilità di incontrarci di persona ci fa sentire ancora più vicini ai vostri bambini, a voi e anche a tutti coloro che operano a contatto dell’infanzia e della adolescenza

 

Cari genitori e care e cari insegnanti

Iniziano gli asili e le scuole con ancora vari punti da chiarire. A parte il tipo di mascherine per studenti e insegnanti IL problema riguarda il timore della malattia.

I sintomi della infezione da SARS-CoV-2 sono indistinguibili da quelli di molte infezioni delle vie respiratorie che siamo abituati a vedere in inverno; nei bambini, puo’ interessare anche dell’apparato intestinale (vomito, diarrea)

Non abbiamo ancora indicazioni su tante cose ma si spera, in settimana, di avere risposte da parte almeno della Regione.

Il documento dell’ISS e dei Ministeri della Salute e della Istruzione adottato dalla Conferenza Stato Regioni il 28 agosto 2020 recita: “provvedere ad una adeguata comunicazione circa la necessità, per gli alunni e il personale scolastico, di rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio pediatra di libera scelta o medico di famiglia, in caso di sintomatologia e/o temperatura corporea superiore a 37,5°C. Si riportano di seguito i sintomi più comuni di COVID-19 nei bambini: 

-       febbre, 

-       tosse, 

-       cefalea, 

-       sintomi gastrointestinali (nausea/vomito, diarrea), 

-       faringodinia, (o mal di gola)

-       dispnea,  (o difficoltà respiratoria)

-       mialgie,  (o dolori muscolari)

-       rinorrea/congestione nasale; 

 

sintomi più comuni nella popolazione generale: 

-       febbre, 

-       brividi, (?)

-       tosse, 

-       difficoltà respiratorie, 

-       perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell’olfatto (iposmia), 

-       perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia), 

-       rinorrea/congestione nasale, faringodinia, diarrea 

(ECDC, 31 luglio 2020);

 

Nello stesso documento vengono declinate le varie situazioni in cui sottoporre i bambini a tampone diagnostico molecolare. 

La questione, pertanto, non può essere risolta demandando la soluzione di tutto ad una certificazione medica. Ma dobbiamo avere dei percorsi chiari e tutelanti.

Su questo stiamo lavorando con l’assessorato e la Regione in quanto (vedete sotto) la normativa si potrebbe prestare a interpretazioni varie.

In tutte questo, i servizi educativi 0-3, hanno iniziato a richiedere certificati di rientro a scuola ( dopo soli 3 giorni di assenza!) . 

Ho già scritto varie volte della inutilità totale delle certificazioni di riammissione dopo malattia che riassumo:

-       un bambino può essere contagioso qualche giorno prima della malattia (anche nel COVID è cosi)

-       dopo i primi giorni la contagiosità cessa (non in tutte le malattie, ma lo si può accertare solo con esami di laboratorio e non con una visita; nel COVID non lo si sa ancora con certezza quando termina la contagiosità e si usa il criterio del doppio tampone negativo; l’OMS adotta un solo tampone e la assenza di sintomi per almeno 10 giorni)

-       temendo di dover fare il certificato alcune famiglie possono decidere di mandare il bambino in comunità prima

-       il carico burocratico inutile porta via tempo a tutti per fare qualcosa di più costruttivo

RIBADISCO IL CONCETTO CHE NON SI PUO’ STABILIRE LA CONTAGIOSITA’ O MENO DI UNA PERSONA IN BASE AD UNA, PUR ACCURATA E DETTAGLIATA VISITA MEDICA: quante persone risultate poi affette da COVID-19 non avevano disturbi e poi sono finite ricoverate.

Per tutelarci abbiamo a disposizione:

-       3T : Fare tamponi, tracciare i contatti e fare terapie precoci

-       Distanziamento fisico e mascherina

-       Lavaggio accurato delle mani

-       Evitare situazioni a rischio (locali chiusi affollati soprattutto se non ventilati)

-       TENERE A CASA I BAMBINI MALATI FINO A GUARIGIONE COMPLETA

-       PRETENDERE il ricambio di aria frequente (almeno 10 minuti ogni ora/ora e mezza), nelle classi anche quest’inverno con il freddo

 

QUALCHE NOTA BUROCRATICA CHA FA ANCHE CAPIRE COME SIAMO BEN LONTANI IN ITALIA DALLA SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA:

La ATTUALE (di questi giorni) richiesta di certificato da parte dei servizi di infanzia 0-3 anni, deriva da quanto contenuto nel documento tecnico che poi è stato adottato dal Ministero della Istruzione in data 3 agosto u.s.

Ad oggi, per il rientro a scuola abbiamo le seguenti Leggi/Ordinanze (in ordine cronologico dalla più vecchia alla più recente) 

Premessa: la legge in Italia sui rientri a scuola, prima che in Liguria fosse abolita, prevedeva la certificazione DOPO 5 giorni di assenza (articolo 42 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1967, n. 1518)

A) Legge regionale sulla semplificazione delle certificazioni e sentenza del Consiglio di Stato (sezione terza) 

https://www.dirittoscolastico.it/wordpress/wp-content/uploads/Consiglio-di-Stato-Sentenza-n.-1276-2014.pdf 

B ) Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n.34 del 25 maggio 2020, in cui veniva allegato il "patto di corresponsabilità" 

https://www.regione.liguria.it/component/publiccompetitions/document/36436.html?view=document&id=36436:accordo-servizi-estivi&Itemid=6330 

 

https://www.regione.liguria.it/homepage/salute-e-sociale/infanzia,-giovani-e-famiglia/centri-estivi-minori-zero-diciassette-anni.html 

 

[patto] https://www.regione.liguria.it/components/com_publiccompetitions/includes/download.php?id=41057:accordo-servizi-estivi.pdf 

 

C) La "circolare" ministeriale del 3 agosto us (che trova in allegato)

D) Documento ISS adottato dalla Conferenza Stato Regioni il 28 agosto http://www.statoregioni.it/media/2908/p-1-cu-atto-rep-n-108-del-28ago2020.pdf 

 

A nostro sommesso giudizio, dal punto di vista strettamente legale non vi è dubbio che:

i) i documenti di cui ai punti (a), (b), (d), e la legge del 1967 citata qui sopra, hanno un "rango" legislativo superiore al documento di cui la punto (c);

ii) il documento (d) è di piu' recente emanazione ed ha doppia firma (c'è anche il ministero della salute).

iii) nel documento (d) NON si fa accenno ad alcun certificato ma solo ad "attestazione" 

iv) ammesso e non concesso che non fossero valide queste deduzioni, allora mi pare chiaro che rispetto alla Circolare del 3 agosto, debba prevalere l'articolo 42 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1967, n. 1518, che parla di assenza superiore ai 5 giorni. 

 

Per i motivi qui sopra esposti, FIMP Liguria, ha fatto richiesta in Regione di intervenire, presso l'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, presso gl Uffici Scolastici provinciali e presso gli uffici comunali competenti per i servizi educativi 0-3 anni, al fine di bloccare le richieste di certificati di rientro (in ogni caso regolamentati da regole ferree) che non fanno altro che aumentare il disagio delle famiglie e affollare gli ambulatori medici in un momento in cui dovrebbe essere liberi da incombenze non necessarie, alla luce delle disposizioni che si leggono nel Documento dell'ISS adottato dalla Conferenza Permanente Stato Regioni. 

 

Alberto Ferrando

Michele Fiore



 

 

sabato 8 agosto 2020

FOLLIA CERTIFICATI RIENTRO SCOLASTICO 2020/2021 - AZZOLINA RIPRISTINA LA CERTIFICATITE patologia che speravamo di avere debellato

FOLLIA CERTIFICATI RIENTRO SCOLASTICO 2020/2021- AZZOLINA RIPRISTINA LA CERTIFICATITE patologia che speravamo di avere debellato
Ho già scritto che secondo le linee guida il controllo per il rientro a scuola cadrà sulle spalle dei pediatri che dovranno certificare, secondo le linee guida Miur la riammissione a scuola (0-6 anni) dopo 3 giorni di assenza per malattia (vedi: https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/doc02426720200803184633.pdf/95304f45-f961-bffc-5c6a-8eed6b60fc92?t=1596533993277).
Il Pediatra dovrà certificare "assenza di malattie trasmissive clinicamente evidenziabili". Ma
Ma è il modo di affrontare una temuta e possibile (anche se tutti speriamo che non avvenga) ripresa di pandemia? 
Sappiamo che la maggior parte di casi attuali sono asintomatici (senza sintomi) o oligosintomatici (con pochi sintomi, tipo febbre per poco tempo).
Tali casi possono essere rilevati solo con il tampone faringeo (che ha anche una buona percentuale, purtroppo di falsi negativi (virus presente ma esame nella norma).
Ma come si fa a scrivere “clinicamente evidenziabili”? 
E non far praticare subito, in presenza di sintomi il tampone??
Non vorrei pensare troppo male ma visto che ora i tamponi si fanno privatamente (anche a domicilio a "sole" 150 euro) anche in Liguria, grazie a delibera ALISA, si scaricasse economicamente tutto sulle famiglie, e sui pediatri.
Il pediatra può certificare che il bambino non ha febbre, sta bene, (l'assenza di moccio è più dura da certificare), ma DEVE essere ben chiaro a tutti che senza un tampone si rischia di mandare in comunità bambini con il virus SARS-CoV-2 :-(.
Andrà tutto bene finché un bambino senza sintomi o pochi sintomi diffonderà il virus

venerdì 28 febbraio 2020

CORONAVIRUS: E RITORNA UNA EPIDEMIA CHE PENSAVAMO SCOMPARSA: LA CERTYFICATITE :-(

CORONAVIRUS: E RITORNA UNA EPIDEMIA CHE PENSAVAMO SCOMPARSA: LA CERTYFICATITE :-(Oggi Il Presidente della Repubblica Mattarella ha dichiarato: "dobbiamo avere fiducia nella scienza". Mi chiedo, e vi chiedo, allora perché è stato ripristinato con un DPCM (decreto del Presidente del Consiglio de4i Ministri) l'obbligo di certificazione per rientro a scuola, per malattia, dopo 5 giorni di assenza ?? Certificato di dimostrata inutilità ( Leggete articolo qui sotto) e, in questi giorni, di rischio per potenziale contagio per chi si reca nelle strutture sanitarie?Preciso che è richiesto solo a coloro che sono stati assenti qualche giorno prima della chiusura "per ordinanza"..vero..ma non sono pochi i bambini ammalati in quanto siamo ancora in piena epidemia di influenza, di virus vari e di gastroenteriti.Oggi un collega mi ha riferito di aver dovuto visitare oltre 45 bambini solo per la certificazione per il ritorno a scuola. Nei giorni precedenti tutti i sanitari, su indicazione del Ministero della Salute, avevano cercato di evitare sovraffollamenti nei loro ambulatori (triage telefonico, appuntamenti ecc.).Particolarmente divertente, si fa per dire, che ancora non si sa se lunedì le scuole riapriranno ma sabato e domenica i medici curanti (pediatri e medici dimedina generale) non sono in servizio per cui si è aperta la "caccia al certificato". COMPLIMENTI a chi gestisce.https://ferrandoalberto.blogspot.com/2014/04/aboliti-finalmente-i-cretificati-di.html










mercoledì 26 febbraio 2020

Coronavirus, bambini. Cerificati per riammissione a scuola

Coronavirus, bambini. Cerificati per riammissione a scuola
Precisazioni su:
1) CERTIFICATI di riammissione a scuola
2) DANNI ALLASALUTE FISICA DEI BAMBINI
3) DANNI ALLA SALUTE MENTALE E ALL'EQUILIBRIO DEI BAMBINI

1) CERTIFICATI DI RIAMMISSIONE A SCUOLA
Il 25 febbraio un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) stabilisce che per il rientro a scuola dopo 5 giorni per malattia serve un certificato medico. 
Stupisce che si chieda una cosa inutile (al momento della visita uno può star bene ma essere in incubazione...ci vorrebbe una sfera di cristallo per prevedere una malattia in incubazione. Non solo dopo 5 giorni la maggior parte delle malattie infettive non sono più contagiose).
INOLTRE SI DEVE FAR FREQUENTARE AL BAMBINO L'AMBULATORIO MEDICO IN QUANTO I CERTIFICATI MEDICI POSSONO ESSERE RILASCIATI SOLO DOPO VISITA (Salvo casi di deroghe eccezionali fatte appunto per l'INPS ai medici di medicina generale evitare di sovraccaricare il lavoro e di metter, potenzialmente a rischio la salute delle persone).
Qualche precisazione pratica:
1) Il 12 rientrano SENZA CERTIFICATO
2) Serve per assenze superiori a 5 giorni PER MALATTIA. Vuol dire che al 6 giorno si rientra senza certificato che serve se si rientra al 7 giorno!!!(vedete allegato ove anni fa il DG aveva ben spiegato (dopo anni che glielo avevamo spiegato)  cosa vuol dire assenza per più di 5 giorni per malattia)
3) Per assenze per altri motivi i genitori segnalano l'assenza a scuola per motivi NON sanitari e certificano loro stessi il rientRO.

2) DANNI ALLA SALUTE FISICA DEI BAMBINI
I contagi da coronavirus aumentano di giorno in giorno in Italia ed ora è arrivata la notizia dei primi bambini positivi al virus. 
I pediatri e gli infettivologi di tutto il mondo hanno dichiarato più volte che i bambini sono più resistenti alla malattia. 
I dati della Cina hanno rivelato 0 (zero) casi gravi o morti in età inferiori ai 10 anni euna bassa  letalità tra i 10 e i 19 anni e resta stabile fino ai 39 anni. Ad oggi è stato segnalato solo un caso critico di un ragazzo di 15 anni (vedere tabelle e questa pubblicazione: https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2762130?fbclid=IwAR1A4bJYR1nBb0Vcr9tF7pV1eHzehlL0qi3BhYTrO2qot36MDe1O9TaieSE&alert=article )

3) DANNI ALLA SALUTE MENTALE E ALL'EQUILIBRIO DEI BAMBINI
Deriva soprattutto da come facciamo vivere noi , ai nostri bambini la situazione. Evitate di drammatizzare e di far vedere talk show tenete conto. che anche i bambini soffrono di ansia e di depressione: 
Bisogna spiegare ai bambini (in modo adeguato al grado di comprensione e alla maturità emotiva di ciascun soggetto) ciò che sta avvenendo intorno a loro. EVITATE DI FARLI ASSISTERE A TALK SHOW TELEVISIVI E A TG MA spiegate con calma  in quanto non ricevere spiegazioni dagli adulti, o delegare a informazioni che assimilano in modo indiretto da altri o dai media,, in un contesto di tensione ben percepibile rischia  di generare un'ansia ancora maggiore rispetto a quella che può generare una consapevolezza ben gestita.  
PREVENZIONE E TERAPIA per i bambini: spiegare E SPEGNERE LA TV
PREVENZIONE E TERAPIA PER TUTTI: Spegnere la TV e non leggere tutto quello che viene scritto
Chiedere informazioni al proprio medico di persona, o se utilizza, via telefono, mail, social whatsapp

Dott. Alberto Ferrando
Pediatra


Ciao
Alberto Ferrando






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