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domenica 10 novembre 2019

Oggi su Il Secolo XIX: risposte ai genitori: morsi e nanna

Oggi su Il Secolo XIX: risposte ai genitori: morsi e nanna.
Per risposte a problemi di nanna, alimentazione o altro ricordo i miei libri: "Il libro della nanna", "Come nutrire mio figlio", "Primo Soccorso pediatrico" e "Come crescere mio figlio". Li trovate nell principali librerie e online (a partire da Amazon)
Buona domenica





giovedì 24 ottobre 2019

Il mio bambino morde: cosa fare?
(piccoli Hannibal Lecter)
Morso ai genitori
Si sa che i bambini conoscono tutto attraverso la bocca e quando hanno i dentini mordono i giochi ma alcuni iniziano a mordere anche i genitori o la sorellina o il fratellino.
Magari all’inizio viene da sorridere ma bisogna cercare da subito di bloccare questa iniziativa del bambino riprendendolo in modo deciso e secco. Se sorridiamo e diciamo dei no poco convincenti il bambino potrebbe pensare che sta facendo una cosa divertente e, spesso,  morde sorridendo e non pensa di poter fare del male.
Cosa fare? BLOCCARE IMMEDIATAMENTE quando morde una persona bisogna parlargli con un tono di voce deciso e un no secco.
Se il bambino è grande dirgli che è sbagliato mordere, non può fare così, non sta bene mordere gli altri. Guardandolo diritto negli occhi, mettendosi al suo livello.
Se il bambino ha preso questa abitudine è necessario essere inflessibili e ogni volta che il bambino morde, il genitore deve ripetergli che è sbagliato. Sempre in modo deciso e secco.
Ripetere, decisamente e convintamente (da parte di tutti gli adulti della famiglia) è necessario per far apprendere un comportamento corretto (non mordere).
SE invece il genitore o i genitori non hanno un comportamento fermo,  deciso e coerente ( o addirittura sorride) il bambino non smetterà, probabilmente, di mordere.
Ripeto serve: coerenza, decisione e perseveranza.
A volte il bambino morde per rabbia. O può esprimere frustrazione che il bimbo prova, quando, per esempio, non ottiene quello che vuole. 
In questi casi bisogna comportarsi come nei capricci (vedi capitolo)  
QUANDO MORDE UN ALTRO BAMBINO
In comunità (asilo nido o scuola materna) si trovano bambini  “morsicatori”.
Questo fatto crea spesso incomprensioni in quanto i genitori del bambino morsicato, giustamente, si “risentono” e il personale non sa come  comportarsi, e i genitori del “morsicatore” si sentono in colpa.
È importante che i  genitori e gli educatori sappiano che  questo è un fenomeno fisiologico, passeggero, sicuramente relativo a una precisa fase dello sviluppo del bambino, o almeno, di alcuni bambini.
Dopo l’anno di età il morso viene utilizzato in caso di  disagio, insoddisfazione o frustrazione. 
Dopo i 2-3 anni esprimere, in modo deliberato, emozioni, come la rabbia, e può essere utilizzato per intimidire i coetanei.
Cosa è meglio non fare?
-       Usare patte o altre  forme di violenza fisica.
-       Sgridare serve a molto poco se non a nulla, anzi mette il bambino nella condizione di non capire che cosa stia succedendo. 
-       Restituire il morso (alcuni lo fanno)
-       Lasciarsi mordere
-       Mordicchiare il bambino: a volte i cosciotti paffuti o le braccine rosate fanno venire il desiderio di “mangiarsi il bimbo” e così le mamme, i papà, talvolta anche le educatrici danno piccoli morsetti al bambino. Può diventare una modalità di relazione che il bambino può apprendere e poi utilizzare nei confronti di altre persone
-       Mettere in castigo un bambino perché ha dato un morso: il castigo non ha alcun effetto se utilizzato durante la prima e seconda infanzia, quando il bambino non ha la possibilità di capire, ma suscita esclusivamente sensi di colpa che sarebbe bene evitare.

Dopo i 24-30 mesi il mordere può essere il campanello d’allarme che qualcosa non funziona. Richiede approfondimenti. Potrebbe essere il segnale di un disagio: la nascita di un fratellino o sorellina,  un trasloco, stress la separazione dei genitori, un lutto in famiglia.
Oppure potrebbe dipendere  da un comportamento genitoriale eccessivamente rigido, o eccessivamente autoritario o da una richiesta di essere sempre felice e all’altezza delle situazioni.

(tratto da www.uppa.iut e www.nostrofiglio.it

lunedì 8 giugno 2015

BAMBINI E CANI......ATTENZIONE. BAMBINI AGGREDITI DA CANI

BAMBINI E CANI......ATTENZIONE. BAMBINI AGGREDITI DA CANI
Cari genitori compaiono frequente notizie di bambini azzannati dai cani. Personalmente quando vado in bici o a fare giri in campagna giro con lo spray, legale, al peperoncino perché già due volte sono stato messo in difficoltà da cani liberi e allo stato brado. In città vedo pitt bull girare liberi  e.... debbo ammettere mi fanno paura (vedete articolo qui sotto di un esperto dei cani). 
PROPRIETARI DEI CANI ATTENTI: PER GLI ALTRI, PER VOI E PER IL CANE. A VOLTE E' UN ATTIMO E SI ROVINA LA VITA DI TUTTI!!!!
Più volte ho parlato del rapporto tra bambini ed animali, cani in particolare, della PET therapy ma un cane non è un giocattolo e molti ignorano il pericolo che possono essere. Soprattutto i proprietari di cani grandi e di indole più impegnativa hanno una grande responsabilità a gare senza guinzaglio o a nn tenere conto della sicurezza. 
Ancora in questi giorni un pitt bull ha aggredito e causato seri danni a un bambino (vedi sotto)
NON METTETE PAURA AL BAMBINO DEI CANI MA INSEGNATEGLI COME CI SI DEVE AVVICINARE. E IMPARATE ANCHE VOI QUANTO SCRITTO QUI SOTTO:
L'intervento più efficace è la prevenzione perciò, è necessario impedire che un cane del tipo timoroso, possessivo e geloso delle sue cose e quello con animo predatore, possa entrare in contatto con bambini in genere.
Non lasciare mai un bambino sotto i 6 anni solo con il cane, anche se sembra docile e mansueto e, quando ha più di 6 anni non dare nulla per scontato. 

Se ti trovi, tuo malgrado nella condizione di proteggere il bambino da un cane potenziale aggressore:

  • frapponiti tra il cane e il bambino, cerca di evitare che incrocino lo sguardo (o frapponi oggetti tipo bici o altro ndF)
  • cerca indurre il bambino a guardare altrove
  • tieni fermo il bambino e cerca di calmarlo
  • non farlo strillare
  • se puoi prendilo in braccio ed evita che si divincoli
  • mettiti di schiena al cane
  • se il bambino non si calma allontanati lentamente
  • non prendertela con il cane perciò non inveire e non affrontarlo
  • non tentare di allontanarlo bruscamente, spesso lo si fa con i piedi ed è assolutamente scorretto
  • non guardarlo negli occhi, fingi di essere tranquillo e disinteressato; ridere o canticchiare sommessamente potrebbe servire al cane e al bambino. Sdrammatizza la situazione.
  • se il cane ti conosce puoi cercare di rabbonirlo e di distrarlo
  • se qualcuno può aiutarti si può avviare una pratica dell'allegria per spostare il suo interesse altrove
Non isolare il bambino impedendogli di entrare in contatto con i cani, cerca solo di essere sempre attento e prudente osservando attentamente sia il bambino che il cane per essere pronto ad intervenire. Non è difficile capire quando un cane non è docile ma, anche se ti convince, tieni sempre gli occhi bene aperti
http://www.dallapartedelcane.it/comportamento/attacchi.htm:
Articoli qui:
www.ferrandoalberto.com/Articoliperilgiornale/Animali-terapia.doc
www.ferrandoalberto.eu/joomla/mail-genitori.htmlwww.ferrandoalberto.com/.../Animali%20in%20casa.doc
In due giorni in Italia (vedi sotto) una tragedia e un attacco di cani a bambini. Qui sotto cosa fare ma il problema dei cani grandi ed aggressivinon è da poco. Personalmente sono stato attaccato in campagna da cani randagi o lasciati a se stessi vicino a fattorie mentre faceovo jogging o andavo in bici. Ho frapposto nel secondo caso la bici tra me e loro e ormai evito alcuni posti e giro, sperando di non usarlo, con lo spray al peperoncino. Anni fa Vi ricordate la tragedia in Sicilia (ragazza attaccaTa e uccisa da randagi mentre correva). Intanto che fare qui sotto. Se qualcuno ha altri suggerimenti o prego di inviare a aferrand@fastwebnet.it.




lunedì 10 giugno 2013

Bambini e cani. INSEGNATE ANCHE IL PERICOLO

Più volte ho parlato del rapporto tra bambini ed animali, cani in particolare, della PET therapy ma un cane non è un giocattolo e molti ignorano il pericolo che possono essere. Soprattutto i proprietari di cani grandi e di indole più impegnativa hanno una grande responsabilità a gare senza guinzaglio o a nn tenere conto della sicurezza. Articoli qui:
www.ferrandoalberto.com/Articoliperilgiornale/Animali-terapia.doc
www.ferrandoalberto.eu/joomla/mail-genitori.htmlwww.ferrandoalberto.com/.../Animali%20in%20casa.doc
In due giorni in Italia (vedi sotto) una tragedia e un attacco di cani a bambini. Qui sotto cosa fare ma il problema dei cani grandi ed aggressivinon è da poco. Personalmente sono stato attaccato in campagna da cani randagi o lasciati a se stessi vicino a fattorie mentre faceovo jogging o andavo in bici. Ho frapposto nel secondo caso la bici tra me e loro e ormai evito alcuni posti e giro, sperando di non usarlo, con lo spray al peperoncino. Anni fa Vi ricordate la tragedia in Sicilia (ragazza attaccaTa e uccisa da randagi mentre correva). Intanto che fare qui sotto. Se qualcuno ha altri suggerimenti o prego di inviare a aferrand@fastwebnet.it.
NON METTETE PAURA AL BAMBINO DEI CANI MA INSEGNATEGLI COME CI SI DEVE AVVICINARE (prossimo post)
http://www.dallapartedelcane.it/comportamento/attacchi.htm:
L'intervento più efficace è la prevenzione perciò, è necessario impedire che un cane del tipo timoroso, possessivo e geloso delle sue cose e quello con animo predatore, possa entrare in contatto con bambini in genere.
Non lasciare mai un bambino sotto i 6 anni solo con il cane, anche se sembra docile e mansueto e, quando ha più di 6 anni non dare nulla per scontato. 

Se ti trovi, tuo malgrado nella condizione di proteggere il bambino da un cane potenziale aggressore:

  • frapponiti tra il cane e il bambino, cerca di evitare che incrocino lo sguardo (o frapponi oggetti tipo bici o altro ndF)
  • cerca indurre il bambino a guardare altrove
  • tieni fermo il bambino e cerca di calmarlo
  • non farlo strillare
  • se puoi prendilo in braccio ed evita che si divincoli
  • mettiti di schiena al cane
  • se il bambino non si calma allontanati lentamente
  • non prendertela con il cane perciò non inveire e non affrontarlo
  • non tentare di allontanarlo bruscamente, spesso lo si fa con i piedi ed è assolutamente scorretto
  • non guardarlo negli occhi, fingi di essere tranquillo e disinteressato; ridere o canticchiare sommessamente potrebbe servire al cane e al bambino. Sdrammatizza la situazione.
  • se il cane ti conosce puoi cercare di rabbonirlo e di distrarlo
  • se qualcuno può aiutarti si può avviare una pratica dell'allegria per spostare il suo interesse altrove
Non isolare il bambino impedendogli di entrare in contatto con i cani, cerca solo di essere sempre attento e prudente osservando attentamente sia il bambino che il cane per essere pronto ad intervenire. Non è difficile capire quando un cane non è docile ma, anche se ti convince, tieni sempre gli occhi bene aperti.


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