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lunedì 4 gennaio 2016

MIO FIGLIO HA DELLE MACCHIE…COSA PUO’ ESSERE?? VEDI ANCHE FOTO

 MIO FIGLIO HA DELLE MACCHIE…COSA PUO’ ESSERE?? (QUI SOTTO ALCUNE FOTO)
Su internet e sui Facebook vengono spesso chieste consulenze su macchie cutanee soprattutto, ma non solo, nel timore di malattie infettive.
E’ necessario dire che, salvo casi particolari la diagnosi di malattie cutanee richiede, oltre alla visione delle macchie (in pochi casi sufficiente a fare diagnosi come in alcuni, non tutti, i casi di varicella o di orticaria) una anamnesi (storia clinica) e la presenza o meno di altri disturbi. Trovate varie spiegazioni qui sotto e nel libro "Come Crescere Mio Figlio" http://www.amazon.it/crescere-figlio-genitori-risposte-pediatra/dp/886895107X/ref=zg_bs_5329313031_1
UNA O PIU’ FOTO RARAMENTE CONSENTONO DI ORIENTARE ALLA DIAGNOSI ED E’ NECESSARIA UNA VISITA E UNA RACCOLTA DI DATI. Comunque in attesa di una visita vediamo cosa serve segnalare?
Innazitutto in assenza di febbre le macchie più frequenti sono la dermatite seborroica (crosta lattea che viene anche al volto con desquamazione e croste giallastre), dermatite atopica, caldo eccessivo, intolleranze , allergie alimentari. Anche se alcune malattie infettive possono venire senza febbre (rosolia, V malattia, talora mani bocca e piedi. Quando si invia una foto segnalare:

-       Età: ad esempio la sesta malattia viene quasi esclusivamente nei primi anni di vita, la scarlattina è rara sotto ai 4 anni
-       Sintomi associati: ad es. raffreddore e tosse (morbillo), mal di gola (scarlattina e IV malattia), prurito (varicella), febbre
-       Sede delle macchie:  nella sesta malattia sul corpo, nella V malattia sul volto
-       Sede e diffusione delle macchie: nel morbillo e rosolia dalla testa al corpo agli arti, nella scarlattina alla radice degli arti e poi su altre parti del corpo
-       Tipo di macchia: puntini fini (scarlattina) rilevati, macchie piccole piane (rosolia, sesta malattia), macchie grandi: se al volto  V malattia, se diffuse orticaria, vescichette (sembrano ustioni piccole) varicella o malattia mano bocca piedi
-       Evoluzione delle macchie: da macchia a vescichetta a crosta: varicella, vanno e vengono e scompaiono: orticaria, seguite da desquamazione: scarlattina, malattia di Kawasaki, desquamano: dermatite atopica o pitiriasi rosea
Quali malattie esantematiche più note?
•Morbillo (la prima descritta e chiamata, una volta, prima malattia).
•Scarlattina: malattia causata da un batterio, lo streptococco (un particolare tipo detto Streptococcus pyogenes o streptococco betaemolitico di gruppo A) e l’unica sensibile alla terapia antibiotica.
•Rosolia.
•Quarta malattia (scarlattinella).
•Quinta malattia o megaloeritema epidemico.
•Sesta malattia detta anche febbre dei tre giorni o exanthema subitum (esantema improvviso).
•Esantemi atipici con varianti (pseudo morbilliformi, scarlattiniformi, rubeoformi). •Pitiriasi rosea di Gibert.
•Varicella.
•Mal di gola associata a macchie .
•Malattia mano bocca piedi (hand foot and mouth disease).
•Mononucleosi infettiva.

Ripeto La presenza di macchie non significa che il bambino abbia una malattia infettiva. Sono varie le situazioni dermatologiche con macchie che possono mimare malattie: varianti di acne, pitiriasi rosea, alcune forme di dermatite atopica, punture di insetti, reazioni allergiche ecc.
PITIRIASI ROSEA

TONSILLITE DA STREPTOCOCCO

VARICELLA

FITODERMATITE

TONSILLITE IN MONONUCLEOSI INFETTIVA

MALATTIA MANO BOCCA PIEDI

MALATTIA MANO BOCCA PIEDI



MEGALOERITEMA EPIDEMICO

domenica 9 marzo 2014

FALSI MITI DELL'ALIMENTAZIONE DEL LATTANTE

FALSI MITI DELL’ALIMENTAZIONE
Una revisione sull’allergia alimentare uscita sulla famosa Rivista Internazionale  Lancet (Longo G, et al. IgE-mediated food allergy in children. Lancet 2013;382:1656-64) ha posto in risalto alcuni concetti rivoluzionari rispetto ad alcuni comportamenti sull’allergia. I più importanti dei quali  sono:
       1) La dermatite atopica (o eczema) favorisce l’allergia alimentare e non il contrario.
2)     La dieta di eliminazione di alcuni alimenti sfavorisce il processo di acquisizione della tolleranza e mette il bambino a rischio di reazioni gravi: QUINDI INTRODURRE TARDIVAMENTE I CIBI NON PROTEGGE DALLE ALLERGIE…ANZI SEMBRA IL CONTRARIO ANCHE SE E’ MOLTO RADICATA L’IDEA DI INTRODURRE ALCUNIALIMENTI TARDIVAMENTE.
3)    L’allattamento al seno esclusivo e prolungato non previene l’allergia e così neanche la somministrazione di (costosi) latti speciali;
4)    Non utile ritardare l’introduzione dei cibi solidi;
5)    Inutile fare una dieta sulla base dei prick test positivi in assenza di sintomi.
6)   Efficacia della desensibilizzazione orale nei bambini con allergia alimentare grave

sabato 8 febbraio 2014

TORNANO LE CIMICI!!! Non bastavano i pidocchi :-(

CIMICI: RITORNO DI COSE CHE PENSAVAMO NON CI FOSSERO PIU’:

Un'invasione di terribili insetti, che possono provocare lesioni cutanee assai fastidiose. Nelle case dei milanesi e anche a Genova: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2013/07/17/APOmnZzF-letto_invasione_cimici.shtml sono tornate le cimici dei letti, praticamente scomparse dagli anni Cinquanta. (da  http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_settembre_6/cimici-letti-allarme-igiene-ritorno-viaggi-2222936788731.shtml). Stanno arrivando in media 4-5 richieste di disinfestazione alla ASL al giorno. Le abitazioni invase appartengono a milanesi di tutti i ceti sociali. «Il ritorno delle cimici è una conseguenza "dei tempi" in cui viviamo - spiegano all'Asl -. Tra viaggi veloci in posti esotici e immigrazione crescente».

Treni, traghetti, metropolitane, pullman e caravan: agli insetti piace nascondersi nei posti dove c'è poca luce. Abbiamo avuto anche casi clamorosi: http://www.kataweb.it/articolo/1116010 (…”«Lo scompartimento - raccontano - era pieno di cimici. A noi comunque è andata ancora bene, ma c’è una signora che è finita in ospedale con il volto gonfio e tutto il corpo coperto di punture. …».

Un insetto di pochi millimetri (al massimo 8) che si nutre di sangue e, dunque, ama pungere l'uomo. Le cimici dei letti, tecnicamente Cimex lectularius, arrivano a casa con i vestiti o con i mobili. «Una volta effettuato su di noi il loro pasto le cimici tornano verso i loro nascondigli - sottolineano all'Asl -.  Hanno dimensioni che per le femmine possono arrivare anche a 6-8 millimetri ed un colore che varia dal colore chiaro per la cimice giovane che poi con le successive mute acquisisce un colore rossiccio quando diventa adulta. Vivono in media 4-6 mesi, ma possono sopravvivere senza nutrirsi anche per un anno intero;
La loro puntura non è dolorosa (probabilmente per l'iniezione oltre che di una sostanza anticoagulante, anche di un anestetico) e per questo passa spesso inosservata, ma i suoi esiti sono tremendamente pruriginosi e lunghi a scomparire. È possibile avere più lesioni una in fila all'altra perché la cimice di solito non consuma un pasto in una volta sola: dopo averci attaccato e succhiato il sangue, si sposta in una zona vicina e poi in un'altra ancora, con un andamento lineare. Di qui la necessità di consultare un medico: solitamente vengono somministrati disinfettanti, antistaminici o cortisonici, ma non è escluso l'utilizzo di antibiotici».
Come posso impedire alle cimici dei letti di penetrare nella mia abitazione?
PARTICOLARE ATTENZIONE IN CERTE SITUAZIONI DI IGIENE E DI PULIZIA MA RICORDARE CHE anche le case e gli hotel più puliti possano presentare il fenomeno delle cimici dei letti,
Attenzione se si acquistano  abiti o mobili usati. Ispezionate gli
oggetti usati e chiedere al dettagliante se sono stati esaminati
per verificare l’assenza di cimici dei letti.
In viaggia adottare precauzioni:
o Ispezionare la stanza e i mobili: controllare tutte le crepe e fessure nel materasso
e nella base a molle che non vi siano tracce di sangue o insetti vivi.
Se si trovano tracce di cimici dei letti chiedere un’altra stanza.
O Proteggerea il  bagaglio: tenete tutti gli effetti personali nelle valigie e
avvolgete il bagaglio in plastica per impedire che vi penetrino eventuali cimici
dei letti. Tenere il bagaglio sui ripiani o lontano dal pavimento.
O Proteggere il letto: spostare il letto dalla parete, rimboccarele lenzuola con
 le coperte che non tocchino il pavimento.
O Quando si torna a casa: tenere il bagaglio in una zona isolata dell’
abitazione, come il garage. Ispezionare il bagaglio. Lavare tutti gli indumenti in
acqua che sia la più calda possibile

Come entrano nella mia casa le cimici dei letti?
Le cimici dei letti vengono spesso portate in casa su oggetti come mobili e capi di
vestiario. Se si pensa di essere affetto dal problema delle cimici dei letti, controllare la presenza di cimici vive o di gusci nelle seguenti aree: (ODIANO LA LUCE)
• Cuciture, increspature e grinze, fiocchi, pieghe di materassi e relative basi a molle
• Crepe nell’intelaiatura e nella testiera del letto
• Sotto le poltrone, i divani, i letti e le fodere parapolvere
• Fra i cuscini di divani e poltrone
• Sotto i tappeti e gli orli della moquette
• Fra le pieghe delle tende
• Nei cassetti
• Dietro i battiscopa e intorno agli infissi di porte e finestre
• Dietro piastre elettriche, quadri, poster e dove la carta da parati si è staccata
• Nelle crepe dell’intonaco
• Nei telefoni, apparecchi radio e orologi a muro o da tavolo.
Che cosa NON fare subito
L'infestazione da cimici da letto è una infestazione particolare per la quale fare qualcosa subito senza aver seguito i consigli di un esperto può solo aggravare la situazione propagandola alle stanze vicine, quindi:
- non iniziare una disinfestazione "fai da te" utilizzando comuni insetticidi: si corre il rischio di snidare le cimici e propagarle in altre stanze della abitazione;
- non trasportare vestiti, mobili ed altri oggetti in altre stanze, corriamo il rischio di infestarle;
- non andare a dormire sul divano o in altra stanza e non andare a dormire da parenti;
- non buttiamo via il letto o il materasso: per prima cosa sono oggetti costosi, sentiamo gli esperti per come poterli recuperare, ed inoltre si corre il rischio che qualcuno li recuperi diffondendo in altri luoghi l'infestazione.

FIMATI E FOTO




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