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martedì 5 luglio 2016

Domanda di genitore: Streptococco durata della terapia e tosse in terapia antibiotica

Domanda di genitore: Streptococco durata della terapia e tosse in terapia antibiotica
Gentile Dottore 
la disturbo per avere un suo parere.
Mia figlia (5 anni) sta assumendo (quarto giorno) zimox 500g compresse solubili, 2 volte al giorno per 6 gg., causa febbre alta (1/2gg) e tampone faringeo positivo allo streptococco. 
In tal caso i gg di antibiotico non dovrebbero essere 10?
Da tre giorni siamo in Trentino e da ieri si è aggiunta forse per freddo/caldo una brutta tosse secca che non le ha dato tregua di giorno e di notte e una lieve alterazione della temperatura (37,2). Come procedo visto che sta assumendo anche l'antibiotico. Seki gocce e stop?
La ringrazio e la saluto.
Maria Laura

Cara mamma 
La terapia per 6 giorni deriva dalle linee guida dell'Emilia Romagna  (http://assr.regione.emilia-romagna.it/it/servizi/pubblicazioni/dossier/doss253/at_download/file)   : "Per la terapia della faringotonsillite streptococcica si raccomanda di somministrare amoxicillina al dosaggio di 50 mg/Kg/die suddivisa in due dosi al giorno (ogni 12 ore) per 6 giorni"   ma...anche esperti venuti anche recentemente a Genova hanno espresso perplessità sulla durata di 6 giorni. Linee guida recenti hanno ribadito la terapia per  10 giorni. 
Certo che non è facile anche perché i genitori vedono il drammatico miglioramento in 24 ore e , se si somministra il farmaco tre volte al dì, è quasi impossibile fare 10 giorni con i ritmi scolatici per un bambino che sta bene.
Le linee guida del Sistema Nazionale delle Linee Guida ( SNLG) dicono: "RACCOMANDAZIONE N° 24

La terapia di scelta per la faringotonsillite streptococcica è rappresentata dalla penicillina V o, in mancanza di questa, dall’amoxicillina somministrata a 50 mg/kg/die in 2-3 dosi giornaliere per via orale per 10 giorni (I-A).". http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_faringotonsillite.pdf
Il tema è "caldo" e destinato ad essere ridiscusso tra pediatri e infettivologi e microbiologi. Nell'autunno organizziamo giusto un incontro come APEL: Ass. pediatri Liguri (www.apel-pediatri.it ) sulla terapia antibiotica.
Per quanto riguarda tosse ecc. anche sotto terapia antibiotica ci si può ammalare con dei virus (o con batteri resistenti all'antibiotico assunto in quel momento) e la tosse NON fa parte dei disturbi dati dallo streptococco. Anche in ferie senta il suo pediatra, che conosce il bambino, per consigli.
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando
FARINGOTONSILLITE DA STREPTOCOCCO CON PETECCHIE SUL PALATO , ESSUDATO E ARROSSAMENTO FARINGOTONSILLARE

giovedì 12 settembre 2013

OTITE MEDIA ACUTA: DIAGNOSI E TERAPIA. LINEE GUIDA 2013


CARI Genitori
Il male alle orecchie (otite)  è una delle patologie più frequenti nei bambini. La diagnosi richiede: 1) uso di otoscopio (non basta una ditata sull’orecchio), 2) sintomi generali (febbre, dolore), 3) Presenza di versamento all’interno dell’orecchio medio (possibile con otoscopia o altre metodiche).  Anni fa la terapia era SUBITO antibiotica. Da anni si parla di “VIGILE ATTESA”: attesa di 24-72 ore somministrando solo antidolorifico (paracetamolo o ibuprofene). Qui sotto trovate le linee guida del 2013 su quando e come dare antibiotico. Nelle tabelle una sintesi.








Trattamento dell'otite media acuta

Qual è l’utilità della terapia antibiotica (beneficio atteso in termini di sintomi)?

Considerato il rapporto fra il beneficio in termini di riduzione del dolore e di febbre e il rischio di eventi avversi, una terapia antibiotica immediata è sempre raccomandata nei soggetti con otite media acuta di età inferiore a 2 anni con otite bilaterale e, indipendentemente dall’età, nei soggetti con sintomatologia grave, in quelli con otorrea da perforazione spontanea e in quelli con storia di ricorrenza. Nei soggetti con sintomatologia grave, di età inferiore a 2 anni, nei quali, espletate tutte le procedure diagnostiche, non ci sia ancora certezza di otite media acuta, il trattamento antibiotico è ragionevolmente consigliabile].
Quali sono i benefici della vigile attesa e quando utilizzarla?
 La vigile attesa è l’astensione dalla prescrizione dell’antibiotico per le prime 48-72 ore dalla diagnosi di otite me- dia acuta. Essa può essere applicata a bambini di età superiore a 2 anni con otite media acuta mono o bilaterale, senza sintomatologia grave o a quelli di età compresa fra 6 mesi e 2 anni, con forma monolaterale e non grave.
La vigile attesa deve essere valutata nel singolo caso e condivisa con i genitori e può essere applicata solo nel caso in cui sia garantita la possibilità di follow-up (telefonico e/o clinico) entro 48-72 ore. In assenza di dati di evidenza, la scelta della modalità di contatto entro 48-72 ore e dell’utilizzo di una prescrizione antibiotica posticipata è lasciata al giudizio del medico, sulla base del contesto clinico.
Quale antibiotico utilizzare nel trattamento dell’otite media acuta? 
Le molecole raccomandate per il trattamento sono da distinguere in base a criteri clinici come segue:
• otite media acuta non complicata e con sintomatologia lieve in soggetti senza fattori di rischio per resistenze batteriche e senza storia di ricorrenza: amoxicillina alla dose di 50 mg/ kg/die in 2-3 dosi giornaliere; in alternativa cefaclor, alla dose di 50 mg/kg/die in 2 dosi giornaliere;
• otite media acuta complicata da otorrea o con sintomatologia grave, e/o in soggetti a rischio di resistenza batterica o con recidività: amoxicilina + acido clavulanico, alla dose (di amoxicillina) di 80-90 mg/kg/die in 2-3 dosi giornaliere ; o in alternativa cefpodoxima proxetil o cefuroxima axetil in due dosi giornaliere
L’uso dei macrolidi non è consigliabile ad esclusione dei casi con allergia dimostrata alla penicillina, ricordando che l’uso di selezionate cefalosporine è possibile anche nel paziente allergico alle penicilline.
 Qual è il frazionamento ottimale della terapia con amoxicillina?
Il frazionamento in 2 dosi di amoxicillina o amoxicillina protetta da acido clavulanico è raccomandato nei soggetti a basso rischio di colonizzazione da Streptococcus pneumoniae resistente, mentre il frazionamento in 3 dosi è raccomandato nei soggetti ad alto rischio.
 Qual è la durata ottimale della tera- pia antibiotica?
Si raccomanda che la durata della terapia antibiotica sia di 10 giorni in bambini a rischio di evoluzione sfa- vorevole (< 2 anni e/o con otorrea spontanea). E’ possibile una durata ridotta (5 giorni) in bambini > 2 anni senza rischio di evoluzione sfavorevole.

Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambini e le persone

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