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venerdì 2 ottobre 2015

MASTURBAZIONE INFANTILE: POSSIBILE???

MASTURBAZIONE INFANTILE: Possibile che ?????
Ho una bimba di due anni e da un po’ di tempo ho visto che “ spingeva”  subito dopo la cacca e che diventava un fascio di nervi e sudava. Ad un certo punto mi hanno fatto notare che forse si procurava "piacere" e quindi mi sono documentata. Effettivamente stringe e rannicchia le gambine e si irrigidisce. Questo capita anche più volte al giorno e se ha iniziato a spingere difficilmente riesco a distrarla. La bambina non va al nido... ho letto che a volte lo fanno per auto consolazione, ma è sempre molto coccolata.... Non so come devo comportarmi perché questa cosa inizia a preoccuparmi... non so se devo distrarla o lasciarla fare. Non vorrei che diventasse un'abitudine e che questo possa avere dei risvolti negativi quando sarà grande... cosa devo fare????

Cara mamma
Il tema della masturbazione infantile, trattato anche nel libro “Come crescere mio figlio”,
nel bambino piccolo (da una età intorno all’anno ai primi anni di vita) è un fenomeno frequente e “naturale” che causa spesso notevole imbarazzo nei genitori. Nella naturale esplorazione del proprio corpo il bambino finisce per scoprire che alcuni parti “offrono” più piacere di altre. E poiché, per un bambino piccolo, una parte del corpo vale l’altra, non ci sono per lui motivi per non toccarsi e non regalarsi un po’ di piacere. Per questo può capitare che avvenga la masturbazione, anche a partire dal primo anno di vita. La masturbazione rappresenta spesso un atto consolatorio a cui ricorrere nei momenti di stanchezza, di solitudine o di noia. Il bambino che si masturba appare tutto preso, poco attento all’ambiente circostante e non dimostra alcun imbarazzo. Imbarazzo che si crea nei genitori di fronte ad un bambino che si consola e attua movimenti ritmici e a volte appare eccitato, accaldato e altro. Il senso del pudore si manifesta intorno ai tre/quattro anni. Proprio le reazioni degli adulti, possono, però, rappresentare l’aspetto veramente negativo della vicenda, in quanto certi atteggiamenti rischiano di sviluppare nel bambino delle reazioni negative nei confronti della sessualità. La masturbazione si può manifestare in entrambi i sessi. Parlatene in famiglia per evitare atteggiamenti colpevolizzanti. Cercate, se il fenomeno è in atto, di ignorare la cosa e soprattutto cercate di distrarre il bambino e di dedicare più tempo a leggere, giocare o altro. Se vedete che il bambino sta per iniziare questa distrazione, distraetelo proponendogli un gioco da fare insieme o fategli vedere altri giochi o altri oggetti che lo possano interessare.
È bene non assumere atteggiamenti punitivi o di sconcerto di fronte a questo.
In ogni modo, parlatene con il Vs. pediatra curante, soprattutto se la cosa diventasse molto frequente o Vi creasse particolari stati di ansia. Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

domenica 12 luglio 2015

Epatite da cocaina, Impetigine, Farmaci in viaggio , SESSUALITÀ' SENZA AFFETTIVITA'

Cari genitori
Oggi Vi segnalo quattro articoli di "interesse" su "Il Secolo XIX".  Segnalazione da parte del Centro alcolico Regionale (Prof. Gianni Testino) di due casi di epatite da Cocaina in giovani. Giusto ieri avevo mandato un post sulla droga basata su due "casi" che avevo visto recentemente. Ora questa segnalazione: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/07/mio-figlio-o-mia-figlia-o-un-mio-amicoa.html.
Altro è il commento di Bianchi di Castelbianco al fatto avvenuto a La Spezia di un episodio di "sesso sulla spiaggia" di minorenni e messo su Whatsup....Torneremo sul tema   che si può sintetizzare in scissione della sessualità con la affettività (quasi una attività ludico motorio...speriamo che non richiedano per legge un certificato medico...sorridiamo per non deprimerci troppo). "Problemi" da valutare tra genitori, insegnanti, pediatri e altri e da discutere con i giovani sono: ALCOL, DROGHE, AGGRESSIVITÀ' E SESSUALITÀ'.
Altri due articoli (risposte a genitori) che trovate più sviluppati cercando su questo blog su una piccola "piaga" estiva (soprattutto al mare) e brevi consigli su quali farmaci portare al mare.



venerdì 8 febbraio 2013

Coppie gay e adozione. Omofobia

Cari Genitori
Sul forum di discussione dei pediatri si sta discutendo della adozione di figli da parte di coppie omosessuali. Il tema rivela alcuni preconcetti, per non dire pregiudizi e atteggiamenti di omofobia.
I temi sessuali e sul sesso hanno alla base affettività e sentimento e sono complessi. Fino al 1974 l'omosessualità rientrava tra le malattie e ancora oggi esiste una ignoranza sul tema ma è una realtà che non possiamo ignorare e è veramente avvilente vedere ghettizzata.
A OGNUNO DI NOI può capitare di avere in casa o tra gli amici degli omosessuali. Cambia qualcosa a livello di amicizia e di amore?
Avere un figlio omosessuale? Può succedere..non è più vostro figlio? Vedete questo sito di Genitori con figli omosessuali www.agedo.org.
Omosessualità e figli, omosessualità e genitorialità, omosessualità latente, intersessualità. Esistono e vanno conosciute. E rispettate.
Per la discussione ho interpellato un amico, Roberto Todella, Presidente del CIRS: Centro Interdisciplinare per la Ricerca e Formazione in Sessuologia. Riporto spunti di meditazione per tutti e riflettiamo prima di dare parerei, opinioni o partire lanncia in resta  pensando che le cose sono bianche o nere.
Siamo tutti coinvolti direttamente o indirettamente. Cerchiamo di evitare di far soffrire con atteggiamenti assolutistici

Alberto Ferrando


Caro Alberto, questo è il mio contributo al dibattito sulle adozioni, un tema che sarà bene affrontare in un incontro e non per mail. Giralo tu a tutti gli indirizzi degli interessati. A presto. Ciao Roberto


L’amico e collega Ferrando mi ha fatto partecipe di questo interessante scambio di opinioni e volentieri ne prendo parte. Il tema è alquanto delicato e complesso e va ben oltre il parere sull’adozione delle coppie omosessuali, come le mail che ho letto dimostrano.
Con l’Ordine abbiamo fatto diversi incontri (ed ora mi sembra ancora più opportuno programmarne ulteriori) sui temi dell’identità di genere e sull’orientamento sessuale. Credo che sia quella la sede, un incontro dedicato, per ascoltare i pareri e confrontarci, le mail sono troppo limitate.
Il vero problema è la poca conoscenza, anche da parte del mondo scientifico, dell’argomento “identità sessuale” nelle sue (diverse) componenti per cui, a fronte di una derubricazione dell’omosessualità nel 1974 da parte del DSM, quindi della comunità scientifica internazionale,  il pregiudizio e l’omofobia  restano ancora molto diffusi.
Parliamo di natura e cultura come se la nostra identità di genere (sentirsi maschio o femmina o altro) il nostro ruolo di genere (ciò che facciamo e come ci comportiamo rispetto al genere) e il nostro orientamento sessuale, dipendessero esclusivamente dalla natura o dalla cultura e non fossero la risultante di entrambi, così varia e complessa da esprimersi in molteplici sfumature. Però tutte le persone, da quelle più “normali”, al macho, alla femme fatale, al trans, al gay virile a quello effemminato (raro), alla lesbica mascolina,  a quella femminile, hanno gli stessi bisogni: stabilire relazioni affettive e sessuali, amare e sentirsi amati. Ed essere rispettati.  Faccio questa premessa, perché il vero problema e la (mia) maggiore perplessità rispetto alle adozioni da parte di coppie omosex non è per il ruolo più o meno idoneo degli omogenitori (essere genitori “sufficientemente” buoni dipende fondamentalmente da molti fattori e l’orientamento sessuale non è certo così importante) ma è l’ambiente, spesso ostile e omofobico, con il quale quei figli dovranno confrontarsi, con le persone che mostreranno stupore o faranno affermazioni sarcastiche sapendo della loro insolita coppia genitoriale, delle derisioni alle quali potranno essere oggetto da parte di compagni di scuola cresciuti da genitori “rigorosamente eterosessuali” ma pesantemente omofobici: per questi ultimi mi sento preoccupato. Quando i ragazzi omosessuali, quelli veri, non i figli adottati dai gay(che non hanno alcuna maggiore probabilità di diventare gay), potranno vivere ed esprimere serenamente la loro inclinazione affettiva e sessuale senza temere violenze, bullismo e discriminazioni, allora cadranno a mio avviso le vere perplessità all’adozione.
Mi è difficile non pensare anche allo stesso dramma che vivono le persone dall’identità di genere diversa (trans gender, transessuali ). Nel lungo e difficile percorso che intraprendono per costruire quell’identità che sentono autentica, devono affrontare, più che le difficoltà della trasformazione, l’ostilità e il giudizio dell’ambiente. I colleghi che lavorano in tale ambito (endocrinologi, chirurghi plastici, uro-andrologi, psichiatri e psicoterapeuti, ecc. ) conoscono bene le difficoltà di cui parlo.
Ancora qualche considerazioni delle tante che si possono fare: un omosessuale maschio non si sente femmina (sono i trans gender e transessuali che non si riconoscono nel loro sesso biologico e gli omosessuali definiti “checche isteriche” popolano la commedia all’italiana più che la realtà) per tanto può rappresentare per un figlio un modello maschile analogo a un uomo eterosessuale. Allo stesso modo una madre lesbica non sarà necessariamente un modello meno femminile per la figlia femmina (quanti figli, nelle generazioni passate,  hanno avuto padri e madri omosessuali senza mai saperlo e ciò che a loro è più facilmente mancato non è un “modello di genere” adeguato ma forse la serenità di un genitore che è stato costretto ad una vita non autentica per adeguarsi agli stereotipi della società).
La qualità del legame affettivo tra genitori e figli, credo che siamo tutti d’accordo, non ha  a che vedere con l’orientamento sessuale.   Buona parte dei paesi europei a noi culturalmente vicini, ammette o sta per ammettere (Francia) l’adozione da parte di coppie gay, questo non significa doverli per forza imitare, ma ad oggi gli studi scientifici dimostrano  che non ci sono rischi particolari per quei bambini. In Italia siamo incredibilmente ancora lontani dal riconoscimento delle coppie di fatto (etero ed omo), per cui le adozioni sono una realtà alla quale credo arriveremo  ma tra molto tempo. Ritengo invece che come medici dovremmo ritenere urgentissimo occuparci della sofferenza e delle difficoltà di quei bambini che alla pubertà sentono emergere la loro spinta omosessuale ed iniziano un’adolescenza che sarà ben più difficile degli altri ragazzi. E sempre come medici dovremmo anche pensare a come aiutare e sostenere quei genitori che si confrontano con l’imprevista scoperta dell’omosessualità di un figlio. Nel dare questi aiuti  urgenti (lo testimoniano le cronache di suicidi di ragazzi e le violenze) e nel favorire una nuova cultura libera da stereotipi vecchi e non più accettabili, forse anche la lontana prospettiva di una legge per l’adozione da parte di coppie gay apparirà diversa e ci farà meno paura.
Queste sono solo alcune considerazioni, nelle mail ne ho lette tante altre, interessanti e condivisibili. Spero con Ferrando di organizzare presto un incontro all’Ordine per ritrovarci e confrontarci ancora.
Un saluto a tutti. Roberto Todella
C.I.R.S. (Centro Interdisciplinare Ricerca e Formazione in Sessuologia- Genova)



venerdì 14 dicembre 2012

LE BASI DI UNA EDUCAZIONE SUFFICIENTEMENTE BUONA - 3 PUNTATA - 4-5 anno di vita

CARI Genitori
Vi ho già presentato i consigli per il primo anno di vita e da 2 a 3 anni.   In questa terza puntata parliamo del 4 e 5 anno di vita.
Dello stesso autore è stato resentato il libro (L'Essenziale per crescere). (Il pedagogista  Daniele Novara direttore del CPP Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti di Piacenza) che avete avuto l'opportunità di conoscere il 24 novembre quando era venuto a Genova il 24 Novembre in occasione delle iniziative della Università dei genitori - Mondo in Pace  Caritas. TROVATE A QUESTO LINK ALTRE NOTIZIE: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=ESSENZIALE 
Vi spedisco, con il permesso dell'autore, alcune semplici regole per i nostri figli a seconda della loro età. SEMPLICI, SINTETICHE E FONDAMENTALI che vi verranno spedite a "puntate". Ricordo che con l'anno nuovo , salvo cambiamenti dell'ultima ora, ci sara' una riduzione della attività  e limitazioni del blog e del sito.
Buona lettura
Alberto Ferrando
A BREVE:
DAI 6 AI 10 ANNI: Le regole
LA PREADOLESCENZA (DAGLI 11 ANNI): Allontanarsi dai genitori
L’ADOLESCENZA: L’importanza dei riti



IL QUARTO E IL QUINTO ANNO DI VITA: L’autonomia
Avviene un passaggio fondamentale: il bambino e la bambina acquisiscono delle competenze cognitive più sviluppate e, specialmente dal punto di vista emotivo, avviene il passaggio da una fase simbiotico-fusionale a una di maggiore autonomia.
Progressivamente il bambino apprende delle capacità in proprio (mangiare da solo, vestirsi da solo, lavarsi da solo, ecc.), e cerca di differenziarsi per trovare una sua individualità.
In questa fase è importantissimo che il dormire nel lettone, esperienza di fusionalità simbiotica che può essere utile fino al terzo anno di vita, sia sospeso definitivamente. In questi anni le capacità cognitive del bambino sono molto più sviluppate che negli anni precedenti e da qui in poi comincia quella che può essere considerata una delle attività preferite dai bambini e che durerà fino all’undicesimo anno di vita: il tentativo di controllare i genitori. Uno degli esempi più comuni di questa dinamica è che i bambini tendono sempre a stare nella stanza dove si trovano i genitori e la frase: “Vai nella tua cameretta a giocare” è una di quelle che difficilmente ottiene un risultato. Il fatto che il lettone abbia delle componenti di confusività, di dipendenza, di pericolosità emotiva e psicologica, oggi è un dato riconosciuto e abbastanza scontato.
Il bambino a partire dal quarto anno di vita ha bisogno di differenziarsi dai genitori.
Un altro tema importantissimo è quindi anche quello del pudore. Occorre cominciare a riconoscere e rispettare la sfera dell’intimità personale e sostenere il rispetto del pudore reciproco e l’autonomia nelle operazioni di pulizia corporea. Che alcuni genitori di bambini di 8 o 9 anni puliscano ancora i loro figli quando questi vanno in bagno è una forma di accudimento morboso.
In quest’ottica va letto anche un altro fenomeno controverso: i famosi baci sulla bocca. Non dimentichiamo che la bocca è una zona erogena e attiene alla stessa area evolutiva dell’acquisizione dell’autonomia corporea in bagno. In piena fase edipica, appunto durante i 3/4 anni, è importante abbandonare forme eccessive di promiscuità: potrebbero creare problemi nello strutturarsi di una identità sessuale sana, e capace di relazioni affettive stabili.
Occorre dare le prime regole (ad esempio: “si mangia in cucina e non nella camera da letto”, “si lavano le mani prima di mangiare”,“si guarda la TV solo mezz’ora al giorno”) e stabilire confini e distanze. 

Qualche commento: sul  dormire nel lettone trovate differenti posizioni e pareri. ma i bambini non sono tutti uguali. Comunque se il b. dorme nel lettone a questa età si deve rivalutare la situazione (BADATE NON DICO CHE DEVE DORMIRE NEL LETTONE ma se ci dormiva :-) ). Importante anche gli altri consigli: pudore, baci sulla bocca e regole (e farle rispettare: a volte si fanno minacce o si promettono punizioni eccessive che non si possono mantenere)
Buona giornata
Alberto Ferrando

sabato 25 agosto 2012

Papà chi ha trombato la cicogna. Sessualità e bambini: preparatevi a rispondere. Non è mai troppo presto

Cari Genitori

Rinnovando la richiesta, preghiera, supplica, prima di cadere in depressione, di compilare i questionari sul alcol e gioco d'azzardo che trovate su ferrandoalberto.blogspot.com, www.apel-pediatri.org, www.ferrandoalberto.eu ((hanno risposto in pco più di 100 e siamo tra mailing e facebook in migliaia) riprendo il discorso dell'importanza di educare e prevenire e essere pronti noi.
Questo vale per tutto: prevenzione incidenti, imparare la manora antisoffocamento, alcol, fumo  e SESSO. Una volta non se ne parlava ma è un nostro preciso compito. Cosa direte quando a 3 anni vi chiederà dove e cme nascono i bambini e perchè....E se non lo facciamo noi imparano (magari in modo poco corretto da altri bambini o vedono cose poco edificanti. Quando iniziare? presto.
Per prepararvi psicologicamente vi consiglio due libri: uno di cui Vi ho già parlato csherzoso ma utile e uno più impegnato utile per approfondire e per ovviare al panico che prenderà, soprattutto alcuni papà di bimbette, una vignetta.
I libri?: "E' ora di parlarne" Quel che i figli devono sapere dai genitori sul sesso. Universale Economica Feltrinelli e (giuro esiste e non è uno csherzo : "Papà chi ha trombato la cicogna" di Biber Ron.
Buona giornata
Alberto Ferrando

 

giovedì 19 aprile 2012

OMOSESSUALITA'

cari Genitori

Ieri sera abbiamo avuto un incontro sul tema della omosessualità all'Ordine dei Medici  ( http://www.omceoge.org/home3/dmdocuments/2%20volte%20genitori.pdf).
All'incontro ha partecipato una mamma di un ragazzo omosessuale. E' stato presentato un filmato della Associazione Genitori di figli omosessuali (www.agedo.org).
Questa comunicazione solo per
- segnalarvi questo sito www.agedo.org
- che la situazione è frequente (sia maschile che femminile)
- che la maggior parte delle situazioni non viene accettata e segnalata
- che l'affettività supera, o dovrebe superare, la sessualità
- che la cosa è fonte di sofferenza...depressiona...rabbia...negazione....depressione e , se accettata di crescita e di costruzione di rapporti affettivi
- che 1/3 dei suicidi è legato a cridi di identificazione sessuale
- che esistono tanti pregiudizi
- che....potrebeb capitare in casa di ognuno di noi
ed infine che ne dobbiamo parlare e approfondire la situazione

Buona Giornata

Alberto Ferrando

lunedì 5 marzo 2012

SESSUALITA' E BAMBINI, TG3 STAMANE, DROGA AI BAMBINI

Cari Genitori

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che mi hanno "tirato" su con simpatiche risposte dopo la segnalazione della mia disavventura di sabato

Stamane direttta TG3 su influenza ( al 7 minuto e 44 secondi di questo link)
http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-e76ff69f-39a6-4e43-a278-3566b7d783b2.html?idVideo=ContentItem-121713a2-7106-41c3-a421-38713fac27fe&idArchivio=Buongiorno



RINGRAZIAMENTO SI UNA MAMMA A CUI HO SEGANALATO, PER PARLARE DI SESSUALITà ALLA BAMBINA IL LIBRO: "PAPA' CHI HA TROMBATO LA CICOGNA" DI RON BIBER

Volevo ringraziarla ancora per il libro che mi ha consigliato “Papà, chi ha trombato la cicogna?”. Con un solo titolo è riuscito ad insegnarmi due cose:
-          A fregarmene dei commenti delle persone (non le dico di quanti colori è diventata la mia faccia quando sono andata ad ordinarlo da Feltrinelli) … dopo 10 volte che sono andata a vedere il motivo per cui non arrivava il libro (con conseguenti ridolini sotto i baffi dei commessi per il titolo) … mi sono resa conto che bisogna un po’ infischiarsene di quello che pensano le persone a cui tu non tieni
-          Mi sto divertendo un mondo a leggerlo e nonostante ne traggo molto spunti da utilizzare con MIA FIGLIA, è un ottimo strumento di rilassamento …


BRUTTA NOTIZIA

Bimbi drogati di cocaina dai genitori

Lunedì, 5 marzo 2012 - 15:03:00

Si sono presentati allarmati in ospedale: il loro bambino di due anni era in preda a un attacco di convulsioni. Il piccolo si è salvato, ma padre e madre sono stati incriminati e posti sotto controllo giudiziario. Il sospetto? Si pensa che la coppia - lui farmacista e lei dirigente di una grande azienda, entrambi trentenni - abbia fatto assumere cocaina ai figli.
L'allarme è stato dato dai medici dell'ospedale di Parigi dove il bimbo è stato ricoverato d'urgenza, portato proprio da padre e madre. I test tossicologici a cui è stato sottoposto hanno trovato tracce di cocaina nel suo corpo. Analisi simili sono state fatte sul fratellino, di quattro anni, con il risultato di tracce di cocaina e crack in quantità ancora maggiore.
Entrambi i bambini sono stati immediatamente collocati in una famiglia adottiva. I genitori sono stati arrestati e sono guardati a vista. Negano di  avere dato supedafacenti ai loro bimbi. La Brigata di Protezione dei Minori (BPM) sta indagando.


Un Caro SAluto
Alberto Ferrando

Malattia mano-bocca-piedi: la guida che vorrei dare a ogni genitore

Malattia mano-bocca-piedi: la guida che vorrei dare a ogni genitore Cosa succede davvero, come alleviare il dolore, quando tornare al nido e...