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domenica 6 settembre 2020

EMERGENZA DI QUESTI GIORNI: LA DEPRESSIONE DEL PAPA' - IL RUOLO DEL PAPA'

EMERGENZA DI QUESTI GIORNI: LA DEPRESSIONE DEL PAPA' - ILK RUOLO DEL PAPA'

Cari genitori

In questi giorni ho avuto due casi conclamati di depressione post partum....del papà. 

Importante sapere che può succedere e che ne dobbiamo parlare.

Importantissimo il ruolo del papà...ma ognuno ha un ruolo importante e dobbiamo pensare che il benessere del bambino passa attraverso il benessere della mamma, dell'appoggio e del benessere di coppia.

Anche con l'aiuto dei genitori

Mi raccomando NON trascuratevi: i bambini ha bisogno di tanto tempo e a volte si rischia di trascurarsi tra coniugi.

Fatelo per vostra figlia/figlio : ritagliatevi dei momenti per voi stessi e anche  per il vostro rapporto di coppia

Coccolate la bambina/bambino piccolo ma anche la bambina e il bambino che sono dentro ad ogni adulto.

Passato il primo periodo di "rodaggio" uscite per una passeggiata, un gelato, senza il bebè. Vostra figlia o vostro figlio è nato (salvo alcuni casi) per un atto di amore tra voi. L'amore va coltivato e alimentato con la presenza reciproca, la comprensione, l'affetto, le coccole.

NON trascuratevi

Qui un corso che avevo fatto per l'Agenzia della Famiglia del Comune di Genova

https://www.facebook.com/292970184565075/videos/506412923583344

Qui parole della depressione post partum del papà 

https://ferrandoalberto.blogspot.com/2019/07/depressione-post-partum-del-papa.html

Qui un corso sul tema che avevo tenuto a Sassuolo https://www.youtube.com/watch?v=vJeVJvFlJHk





venerdì 26 luglio 2019

DEPRESSIONE POST PARTUM del papà

DEPRESSIONE POST PARTUM del papà
E’ nota la depressione materna mentre meno nota è la depressione del papà.
Qui un articolo sulla depressione post partum della mamma: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2019/01/depressione-post-partum.html
Ricordiamo che il 50-80%, a seconda delle casistiche, delle donne, nei giorni immediatamente successivi al parto, manifestano sintomi leggeri di depressione, un mix di malinconia e ansia definiti in inglese Blues Syndrome (anche conosciuta come Maternity Blues). Ma altre arrivano a vere e proprie depressioni. Le maternity blues si manifestano con un decorso transitorio e reversibile, determinato dalla brusca caduta dei livelli ormonali, e tendono a risolversi spontaneamente in una settimana/ 10 giorni.
Nelle donne affette da maternity blues rispetto a quelle non affette è stato riscontrato un rischio di sviluppare depressione postpartum fino a 4 volte maggiore (così come a sviluppare una patologia dello spettro dei disturbi d’ansia).
Depressione post partum: quando a soffrirne è il papà
Completamente trascurata fino a una ventina d'anni fa, oggi la depressione post partum dei papà è un fatto noto e riconosciuto in ambito scientifico: questo disturbo può colpire dal 5 al 10% dei papà, in tutto il mondo
L’esordio avviene nel primo anno di vita del bambino, soprattutto tra i tre e i sei mesi, mentre sembra meno a rischio l'immediato post partum.
I sintomi sono quelli classici della depressione: malinconia, tristezza, insonnia o altri disturbi del sonno, desiderio di isolamento, difficoltà a concentrarsi e a lavorare in modo efficiente. A questi si aggiungono il senso di inadeguatezza rispetto al rapporto con la compagna e con il figlio.
Esistono dei fattori di rischio quali:
-       depressione materna
-       episodi precedenti di depressione o disturbi d’ansia 
-       relazioni difficili con i propri genitori
-       precarietà economica 
-       problemi di coppia
-       sentirsi esclusi dal rapporto mamma-bambino 
-       carenza di sonno 
Il passaggio dall'essere uomo e donna a diventare genitori è un momento di transizione delicato. Si deve ricostruire una nuova identità. 
Rispetto alla depressione materna favorita da brusche alterazioni ormonali negli uomini prevalgono fattori culturali in quanto si sono sovvertiti i modelli di riferimento tradizionale su come deve essere un padre e cosa deve fare per i figli, così i nuovi papà sono stati costretti a reinventarsi ex novo una nuova figura genitoriale in linea con i cambiamenti della società. 
Inoltre più spesso, nell’uomo, si nega e non si vuole affrontare la situazione ritenuta una debolezza. Si negano e non si rivelano i propri sentimenti, le proprie emozioni anche se Il papà ha bisogno dell'aiuto della moglie o compagna perché spesso si sente solo perché non è più al centro dell'attenzione della partner, soprattutto se la mamma dedica totalmente l’attenzione solamente al figlio


Per la depressione materna esiste un test di screening: QUESTIONARIO DI EDIMBURGO È l’unico test di screening attualmente riconosciuto a livello internazionale. 
Si può compilare il questionario anche online ove verrà valutato il proprio rischio di depressione a questo indirizzo: https://www.psicologionline.net/test-psicologici-psicologia/test-depressione-post-partum
N.B.: E’ un test di screening e non costituisce un metodo per porre una diagnosi. Si deve rispondere alle domande e sommare il punteggio. 
Individua esclusivamente un rischio in quella fase che potenzialmente può evolvere in una condizione di maggiore o minore gravità.
Rivolgersi al proprio medico o a una figura di riferimento se il risultato totale è pari o superiore a 9.
Se il test è negativo ma la mamma si “sente giù” non deve trascurare questa sensazione e si deve sforzare di parlarne in famiglia e con il medico ugualmente. Si deve sapere che  la depressione è una malattia che può colpire tutti e che, come tutte le malattie, va curata. Non pensate di potercela fare da sole senza alcun aiuto.
In genere si esegue dopo due settimane dalla nascita del bambino.


Fonti
Alterazioni del sonno nella depressione post-partum. Dott.ssa Virginia Quaranta
Un bambino su quattro soffre di disturbi del sonno. Le 10 regole d’oro per far dormire i piccoli, i più grandi (e anche mamma e papà)
Forgotten Fathers: Postpartum Depression in Men
Brandon Eddy, Von Poll, Jason Whiting, Marcia Clevesy
Journal of Family Issues, First Published 27 Feb 2019.
Dads Can Get Depression During and After Pregnancy, Too
Domande e risposte - FAQ - Depressione post partum




giovedì 3 gennaio 2019

Depressione post partum

Depressione post partum
Nasce un bambino. E' una cosa bellissima, tutti contenti ma poi in alcuni casi tutto va bene ma la mamma non si sente più come prima, è triste e talora  marito e nonni, invece di aiutarla e capirla la colpevolizzano con frasi tipo "sorridi, dovresti essere contenta" oppure "hai un bambino meraviglioso e un marito affettuoso", o "ti  aiutiamo tutti e tu hai quella faccia" e via dicendo.
Purtroppo la depressione materna esiste e sta a TUTTI saperlo e aiutare  parlardone con il pediatra, il medico curante, il ginecologo per aiutare. In alcuni casi serve un aiuto farmacologico, a volte bastano dei colloqui con persone esperte del settore. TUTTI SIAMO COINVOLTI PERCHE' CON IL NOSTRO COMPORTAMENTO E PAROLE POSSIAMO AIUTARE O AGGRAVARE. 
Il 70% delle donne, nei giorni immediatamente successivi al parto, manifestano sintomi leggeri di depressione, un mix di malinconia e ansia definiti in inglese Blues Sindrome (anche conosciuta come Maternity Blues). Alcune donne arrivano a vere e proprie depressioni
Le cause sono varie: cambiamenti ormonali nella donna (riduzione del livello degli estrogeni e del progesterone), aspetti psicologici come il cambiamento di ruolo della donna in ambito sociale, il timore per le sue imminenti responsabilità e per il proprio aspetto fisico. 
La sintomatologia della depressione post- partum si può manifestare in forma lieve e scomparire nel giro di poco tempo, ma il disturbo può diventare progressivamente più grave fino alla psicosi puerperale con sintomi anche duraturi e conseguenze, nei casi più gravi, davvero drammatiche: l’infanticidio e il suicidio. Importanti sono i fattori sociali e familiari, in particolare il contesto di solitudine in cui vivono, degrado sociale, abusi e maltrattamenti subiti durante l’infanzia, non ultimo anche il fatto che il loro malessere psichico non venga adeguatamente accolto o compreso o minimizzato o dall’aver affrontato la gravidanza in solitudine. La  sensazione di isolamento percepita dalle neo-mamme  può condurre a un circolo vizioso insostenibile e portare ad un gesto estremo nei confronti del figlio.
Tacere l’esistenza della sindrome Maternity Blues alimenta il circolo vizioso di sensi di colpa, solitudine e isolamento che molte neo-madri provano dopo il parto. 
Il sonno della mamma dipende anche dalla qualità e quantità del sonno del bambini che rappresenta un fattore importante della depressione post partum , 
il 38% delle madri di “cattivi dormitori” ha sintomi nevrotici e/o depressivi, l’85% sentimenti ambivalenti nei confronti del bambino.
Qui un auto test per valutare il rischio della depressione post Partum: Scala di Edinburgo per la depressione post partum



Alterazioni del sonno nella depressione post-partum. Dott.ssa Virginia Quaranta

Un bambino su quattro soffre di disturbi del sonno. Le 10 regole d’oro per far dormire i piccoli, i più grandi (e anche mamma e papà)


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