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martedì 1 settembre 2015

PREVENZIONE INCIDENTI: attenzione alle pile a bottone

PREVENZIONE INCIDENTI: attenzione alle pile a bottone
Cari genitori Certe tragedie debbono servire per farci riflettere e aiutarci a evitare in futuro. Qualche giorno fa bambino di 2 anni che aveva ingerito brillantante.
Oggi bambino di 2 anni investito e ucciso da un'auto mentre giocava nel cortile condominiale http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/09/01/news/bimbo_investito_in_cortile-121985589/ )
Stampate e diffondete questo poster fatto dai pediatri Giorgio Conforti e Pino Ghinelli. Notizie sul sito del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=1545
I Centri Antiveleni della Lombardia segnalano il rischio connesso all’ingestione di pile a bottone (micropile) al litio. Si tratta di batterie rotonde, piatte, generalmente del diametro da mezzo  a due centimetri; può essere presente la sigla CR su una delle due facce. La crescente diffusione di questo tipo di batterie ha determinato, negli ultimi 5 anni, un incremento degli incidenti legati alla loro ingestione soprattutto nei bambini più piccoli.PER FORTUNA ALCUNE DITTE INIZIANO A SEGNALARE IL RISCHIO SULLE PILE E SULLA SCATOLA (VEDI DURACELL)
Tali pile possono causare un danno principalmente a carico dell’esofago, ma anche dello stomaco per il solo effetto elettrico, indipendentemente dal rilascio di sostanze tossiche successive all’apertura della pila stessa. Le conseguenze possono essere anche gravi, (perforazione esofagea) e hanno determinato un significativo aumento dei casi di morte, sottolineano i Centro Antiveleni lombardi.
Per evitare tale rischio è fondamentale impedire ai bambini di accedere al prodotto.
ATENZIONE: spesso le micropile alimentano giocattoli o altri oggetti presenti in ambiente domestico (orologi, bilance, calcolatrici, telecomandi ecc.) e l’ingestione avviene perché il bambino stesso riesce ad impossessarsene a volte rimuovendole dalla loro sede.
E’ pertanto opportuno accertarsi che in tali oggetti gli alloggiamenti in cui sono poste le batterie siano protetti da chiusure efficienti, apribili solo con utensili specifici, non rotte o precedentemente forzate o manomesse.
Il ministero della salute grazie al sistema di allerta Rapex e all’azione di controllo dei Nas vigila affinchè i giocattoli presenti sul mercato nazionale siano conformi alla normativa, che prevede che il vano batteria, contenente le pile a bottone, sia apribile solo con l’ausilio di specifico attrezzo (esempio cacciavite a stella), in caso contrario il giocattolo non può stare sul mercato (violazione norma CEI EN 62115:2005-04).

Nel caso di ingestione certa o anche solo sospetta di una di queste pile:

  • telefonare a un Centro Antiveleni;
  • non provocare il vomito;
  • accompagnare il bambino in Pronto Soccorso anche se non presenta alcun sintomo. 
È indispensabile recuperare ogni informazione utile per identificare il tipo di pila ingerita:  pertanto occorre portare in ospedale l’articolo da cui la pila è stata rimossa e, se disponibili, la confezione originale della stessa o le altre batterie presenti nei dispositivi che ne contengono più di una. 

Centri Antiveleni della Lombardia

  • Milano A.O. Ospedale Niguarda Ca’ Granda - Tel. 02.66.10.10.29
  • Pavia IRCCS Fondazione Maugeri - Tel. 0382.24.444
  • Bergamo A.O. Papa Giovanni XXIII - Tel. 800.883.300
Fonti:
Ministero salute, D.G. prevenzione
Centri Antiveleni Lombardia - Comunicato stampa 8 aprile 2014


domenica 6 luglio 2014

PILE A BOTTONE...ATTENTI PERICOLO DI MORTE


E' andata bene. Mi hanno telefonato e l'aveva appena messa in bocca e sputata subito ----ma attenti alle pile a bottone. Stampate e diffondete questo poster fatto dai pediatri Giorgio Conforti e Pino Ghinelli. Notizie sul sito del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=1545
I Centri Antiveleni della Lombardia segnalano il rischio connesso all’ingestione di pile a bottone (micropile) al litio. Si tratta di batterie rotonde, piatte, generalmente del diametro di due centimetri; può essere presente la sigla CR su una delle due facce. La crescente diffusione di questo tipo di batterie ha determinato, negli ultimi 5 anni, un incremento degli incidenti legati alla loro ingestione soprattutto nei bambini più piccoli.
Tali pile possono causare un danno principalmente a carico dell’esofago, ma anche dello stomaco per il solo effetto elettrico, indipendentemente dal rilascio di sostanze tossiche successive all’apertura della pila stessa. Le conseguenze possono essere anche gravi, (perforazione esofagea) e hanno determinato un significativo aumento dei casi di morte, sottolineano i Centro Antiveleni lombardi.
Per evitare tale rischio è fondamentale impedire ai bambini di accedere al prodotto.
ATENZIONE: spesso le micropile alimentano giocattoli o altri oggetti presenti in ambiente domestico (orologi, bilance, calcolatrici, telecomandi ecc.) e l’ingestione avviene perché il bambino stesso riesce ad impossessarsene a volte rimuovendole dalla loro sede.
E’ pertanto opportuno accertarsi che in tali oggetti gli alloggiamenti in cui sono poste le batterie siano protetti da chiusure efficienti, apribili solo con utensili specifici, non rotte o precedentemente forzate o manomesse.
Il ministero della salute grazie al sistema di allerta Rapex e all’azione di controllo dei Nas vigila affinchè i giocattoli presenti sul mercato nazionale siano conformi alla normativa, che prevede che il vano batteria, contenente le pile a bottone, sia apribile solo con l’ausilio di specifico attrezzo (esempio cacciavite a stella), in caso contrario il giocattolo non può stare sul mercato (violazione norma CEI EN 62115:2005-04).

Nel caso di ingestione certa o anche solo sospetta di una di queste pile:

  • telefonare a un Centro Antiveleni;
  • non provocare il vomito;
  • accompagnare il bambino in Pronto Soccorso anche se non presenta alcun sintomo. 
È indispensabile recuperare ogni informazione utile per identificare il tipo di pila ingerita:  pertanto occorre portare in ospedale l’articolo da cui la pila è stata rimossa e, se disponibili, la confezione originale della stessa o le altre batterie presenti nei dispositivi che ne contengono più di una. 

Centri Antiveleni della Lombardia

  • Milano A.O. Ospedale Niguarda Ca’ Granda - Tel. 02.66.10.10.29
  • Pavia IRCCS Fondazione Maugeri - Tel. 0382.24.444
  • Bergamo A.O. Papa Giovanni XXIII - Tel. 800.883.300
Fonti:
Ministero salute, D.G. prevenzione
Centri Antiveleni Lombardia - Comunicato stampa 8 aprile 2014

giovedì 11 ottobre 2012

MANOVRA PER LA VITA: COMUNICATO STAMPA


VI INVIO IL COMUNICATO STAMPA  ELA LOCANDINA DEFINITIVA DELLA GIORNATA PER LA VITA . Ricordo che sul sito www.ferrandoalberto.eu e www.apel-pediatri.org trovate i filmati con le manovre, poster (oltre ad altro materiale di prevenzione degli incidenti). La giornata è per sensibilizzare le istituzioni, i politici, gli asili e le scuole. NON BASTA sentire e vedere per saper fare la manovra. Anche se bambini sono stati salvati da persone che avevano visto la manovra alla TV o i filmati che Vi segnalo. A questo indirizzo trovate una intervista ove l'intervistatrice è una mamma che ha salvato una bambina di 7 anni:
RICORDO LA FRASE DI CONFUXIO: "Se SENTO dimentico, Se VEDO ricordo, SE faccio capisco"
A Genova la maggior parte dei pediatri fanno vedere e fare la manovra, su manichino ai genitori. la stessa manovra viene insegnata al personale degli asili nido comunali. Dobbiamo operare TUTTi perchè ovunque c'è un bambino si sappia cosa fare in caso di inalazione di corpo estraneo. Molte scuole ci stanno chiamando finalmente. Speriamo di raggiungere quanto fanno a Denver (poi Vi dico)
Alberto Ferrando
Incollato ancjhe il manifesto per le pile a bottone

Società Italiana di Medicina di Emergenza -Urgenza  Pediatrica
  
Come intervenire per salvare la vita di un bambino che rischia di morire soffocato per l’inalazione accidentale di cibi o corpi estranei?

“UNA MANOVRA PER LA VITA”

La S.I.M.E.U.P., Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza Pediatrica, promuove una giornata nazionale intitolata “Una manovra per la vita” dove infermieri pediatrici e medici pediatri sensibilizzeranno genitori, nonni , insegnanti e  quanti si occupano di infanzia su come intervenire per salvare la vita di un bambino che rischia di morire soffocato a causa della  inalazione accidentale di cibi o corpi estranei.
L’evento si svolgerà in 42 piazze italiane ed in particolare in Liguria l’evento, a cura della Sezione SIMEUP regionale, si svolgerà a
Genova
Fiera del Mare – Salone Nautico
domenica 14 Ottobre 2012 dalle ore 9 alle 17
Nella stessa giornata analoga manifestazione si terrà a Finale Ligure ,  La Spezia e S. Remo.

Scopo della manifestazione:
Nei primi anni di vita, una su quattro delle morti per “cause accidentali” avviene per il soffocamento dovuto alla inalazione di cibo o di un “corpo estraneo”. Molti di questi decessi possono essere evitati con un intervento tempestivo rappresentato dalla esecuzione di semplici manovre che possono essere messe in atto da qualsiasi persona.
Simeup organizza, ormai annualmente, nella 2° domenica del mese di ottobre, nelle piazze di molte città italiane, l’evento nazionale “Una manovra per la vita”, con il patrocinio della Società Italiana di Pediatria (SIP), oltre a quello di Istituzioni locali.
Lo scopo della manifestazione è quello di insegnare a genitori, nonni, familiari e a tutti coloro che si occupano di bambini ,specie  in età prescolare,  le manovre da attuare per la disostruzione delle vie respiratorie nel caso della accidentale inalazione di un corpo estraneo che le abbia ostruite  completamente.
Sono gli Istruttori Simeup, pediatri, medici e infermieri dei Centri di Formazione o di  Riferimento sulla rianimazione cardiopolmonare pediatrica ed emergenze pediatriche, che organizzano le dimostrazioni e le esercitazioni pratiche di questa giornata, in collaborazione con Enti ed Associazioni  nazionali e locali come FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), APEL (Associazione Pediatri Extraospedalieri Liguri) e  118 di Genova .

SIMEUP Genova:dott.ssaPiccotti – 339/1500916 email: emanuelapiccotti@alice.it
                          Dott.ssa Tubino – 338/8247646 email: barbara tubino@ospedale-gaslini.ge.it

CHI E’ SIMEUP:

La Società Italiana di Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica (SIMEUP) si propone di approfondire i problemi clinici, assistenziali, didattici e di ricerca nel campo della medicina d’emergenza urgenza pediatrica.    In particolare si prefigge di:

  • promuovere la ricerca scientifica, la didattica ed incontri per un proficuo scambio delle rispettive conoscenze scientifiche ed assistenziali e per il potenziamento, il coordinamento e l’interscambio delle idee e delle attività didattiche tra coloro che si occupano di medicina d’urgenza pediatrica;

  • collaborare con il Ministero della Salute e con le Regioni per promuovere programmi di formazione nel campo della medicina d’urgenza pediatrica;

  • contribuire ad assicurare il trattamento più idoneo ai bambini affetti da patologie acute, approfondendo problematiche eziopatogenetiche, diagnostiche, assistenziali ed organizzative;

  • favorire e stimolare l’attuazione degli interventi preventivi e terapeutici più idonei in pediatria d’urgenza;

  • divulgare i risultati ottenuti nei vari campi d’interesse, anche al fine di sensibilizzare le autorità sanitarie ed amministrative;

  • favorire il colloquio tra le parti sociali ed amministrative per una migliore organizzazione, integrazione  ed assistenza nel campo della medicina d’urgenza pediatrica;

  • promuovere e coordinare, una collaborazione permanente con altre Società Scientifiche affini per obiettivi assistenziali, anche se non specificatamente di area pediatrica, sia in Italia che all’estero.


mercoledì 10 ottobre 2012

PILE A BOTTONE: POSTER DA DIFFONDERE

Attenzione alle pile a bottone.  Le conseguenze possono essere mortali!!!!!!A questo link una bella relazione del primario del Dipartimento di Emergenza e Urgenza del Gaslini Pasquale Di Pietro:PILE "A BOTTONE": PASQUALE DI PIETRO
LEGGETE, STAMPATE E DIFFONDETE.
Alberto Ferrando


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Malattia mano-bocca-piedi: la guida che vorrei dare a ogni genitore Cosa succede davvero, come alleviare il dolore, quando tornare al nido e...