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sabato 5 novembre 2016

PANDAS e la PANS: Patologie neuropsichiatriche a seguito di infezioni.

PANDAS e la PANS: Patologie neuropsichiatriche a seguito di infezioni.
L’esordio può essere drammatico e considerato schizofrenia!!!!
(http://milano.fanpage.it/e-schizofrenico-ma-non-era-vero-il-bimbo-guarisce-con-un-semplice-antibiotico/)
Oggi al Gaslini si è svolto il Convegno sulle PANS/PANDAS con interventi molto interessanti dei maggiori esperti mondiali.
La sindrome è tuttora oggetto di discussioni e di posizioni antitetiche. Per alcuni avrebbe una frequenza di 1/200 mentre altri ne negano l'esistenza.
Cosa sono le PANDAS e la PANS?
PANDAS  (Pediatric Autoimmune Neuropsychiatric Disorders infections), si presenta con sintomi neuropsichiatrici a seguito di  infezioni causate da streptococco β-emolitico di gruppo A.
I disturbi possono essere causati da altre infezioni  (micoplasma, virus di Epstein Barr, varicella, herpes, influenza e altri)) chiamato in tal caso con l’acronimo PANS (Pediatric Acute onset Neuropsychiatric)
Esordisce rapidamete in poche ore o  pochi giorni, e consegue prevalentemente ad infezioni delle vie aeree superiori. Il sintomo più evidente è costituito dalla comparsa di tic, sia motori (ammiccamento delle palpebre), che sonori (tosse, annusare, sbuffare) e/o patologia psichiatrica tale in alcuni casi da richiedere il ricovero.
Si associano spesso turbe del comportamento quali agitazione, ansia, ipercinesia e disturbo ossessivo compulsivo (DOC), alimentazione selettiva, stato ansioso.
Quali i criteri per la diagnosi?
I criteri diagnostici per la PANDAS sono:
1) turbe neuropsichiatriche ed in particolare TIC e DOC e altri sintomi*;
2) insorgenza in et. Pediatrica (3-14 anni);
3) decorso oscillante con carattere di ricadute e remittenza;
4) associazione a infezioni da streptococco β-emolitico di gruppo A;
5) presenza di altri sintomi neurologici (corea, sindrome ipercinetica).
A gennaio usciranno le linee guida internazionali su questa sindrome su cui è stato scritto un libro per "educare" il personale della scuola: Pandas and Pans in school setting: a handbook for educator 
Alcuni dati
*I disturbi più frequenti sono, ad esordio acuto e recidivanti a seguito di infezioni streptococciche e non:
    OCD (obsessive Compulsive Disorder)
    TICS
    Disturbi alimentari (alimentazione molto restrittiva , paura di soffocare, anoressia)
    Ansia da separazione
    Instabilità emotiva
    Crisi di rabbia
    Amplificazione sensoriale (fastidio al rumore ecc.)
    Disturbi del sonno : insonnia, incubi, sindrome delle gambe senza riposo (restless lega syndrome), alterazioni del sonno REM
    Enuresi secondaria e/o pollachiuria
    Stanchezza (87%)
    dolori diffusi (71%)
    Chorea
    Iperattività
    Difficoltà alla scrittura 
    Violenza nei confronti degli altri (38%) e di se stessi (29%)
    Frequente anche suicidio e psicosi
    Artrite (26%)
    Ma di schiena (23%)
    Fibromialgia
    Arrossamento perinatale
    Familiarità per patologia autoimmune
Nel "mio" paziente l'esordio era stato con convulsioni e anomali  EEG. Tutti i sintomi erano regrediti dopo terapia antibiotica.
Molto interessante la discussione che in alcuni momenti è stata molto vivace e ha rischiato contrapposizioni forti quando alcuni genitori si sono fortemente lamentati.
Allo stato attuale, come nella maggior parte delle patologie psichiatriche, esistono solo criteri clinici per la diagnosi e si assiste a posizioni ideologiche (credere o non credere non fa parte della scienza, ma ascoltare, prendere in considerazione e valutare è un atteggiamento corretto).




domenica 10 aprile 2016

RAGAZZO TENTA SUICIDIO PERCHE' PRIVATO DEL VIDEOGIOCO: sindrome di Hikikomori

RAGAZZO TENTA SUICIDIO PERCHE' PRIVATO DEL VIDEOGIOCO: 
Stamane su Il Secolo una ennesima storia di dipendenza da videogiochi di un 15enne a Genova.
L'amica e Collega Pediatra Antonella Lavagetto invita da Facebook : "Abbiamo tanta paura a portar fuori i nostri figli perché piove, fa freddo, c'è troppo caldo.....e POI SI AMMALANO..... Ragazzi, sveglia, queste sono le vere malattie: tutti fuori, sempre, finché siete in tempo, prima che sto schifo vi rubi i figli. E giocate con loro, anche se siete stanchi, tirare due calci ad un pallone, fate le porte con le maglie per terra e fate sì che sognino di diventare Messi, ma non davanti ad uno schermo!" . CONDIVIDO TOTALMENTE
E' arrivata anche da noi la sindrome di Hikikomori (vedete sotto) e si sta diffondendo.
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2016/04/09/AS7Bm3IC-playstation_negata_suicidio.shtml
SINDROME DI HIKIKOMORI
Qui sotto trovate cosa è la sindrome Hikikomori
Ma oltre alle forme manifeste quante forme leggere ne esistono? Il problema chi è? Il ragazzo? la Famiglia? il contesto sociale?:

In alcuni cos è stato necessario l'intervento delle Forze dell'Ordine !!! 
Hikikomori (dal giapponese "isolarsi", stare in disparte"), è un fenomeno che in Giappone si è ormai diffuso a macchia d'olio (circa 300.000  casi !!!!!!) e che rappresenta un problema sociale grave tanto quanto l'abuso di sostanze stupefacenti e disturbi del comportamento alimentare, una compulsionebasata sul piacere. Adolescenti che si richiudono entro le pareti della propria stanza e abbandonare ogni tipo di rapporto col mondo esterno. Unici strumenti utilizzati per trascorrere le giornate? Internet, fumetti e i videogiochi..
In  Italia si contano una cinquantina di casi dichiarati e presi in carico. Pochi casi per ora  presenti in Italia, di un fenomeno molto complesso e che rischia gradualmente di diffondersi, visto il numero eccessivo di ore che gli adolescenti italiani trascorrono davanti al computer. Attenzione però a non confondere la 
dipendenza da internet col fenomeno Hikikomori che presenta delle caratteristiche ben precise che la distinguono dall’abuso tecnologico. 
Il profilo degli hikikomori può essere definito quasi come un peculiare “stile di vita”, una sorta di "anoressia sociale". I giovani adolescenti, infatti, decidono deliberatamente di optare per una vita di reclusione che rifugge da tutti quegli stimoli e da tutti quei contesti sociali e relazionali che la vita quotidiana mette a disposizione. La realtà virtuale diventa il sostituto a 360° del mondo reale.
L’hikikomori vive unicamente online: trascorrere una vita sedentaria, dividendosi fra computer e fumetti, inverte il ritmo sonno-veglia, ordina il cibo online e lo consuma in isolamento e finisce con l’escludersi totalmente dalla vita affettiva familiare e sociale. Dopo essersi creato un’identità virtuale ben precisa e spesso ben lontana dalla propria vera personalità, inoltre, il giovane hikikomori, inizia a chattare e a crearsi una rete di amicizie online, selezionando e prestando attenzione a comunicare solo con altri hikikomori e gettando nella confusione più totale i genitori che, spesso, non sono in grado di gestire la reclusione del proprio figlio.
Esistono, comunque, delle differenze socio-culturali tra il fenomeno hikikomori giapponese e quello europeo, dal momento che mentre la cultura nipponica è connotata dalla presenza di regole eccessivamente rigide ed i giovani rifuggono proprio da queste, in Occidente è, invece l’assenza di un sistema coerente e sistematico di regole sotto diversi punti di vista (sociale, relazionale, lavorativo...) a creare nel ragazzo la percezione di sentirsi incapace, inadeguato, a non saper trovare un posto equilibrato nel sempre più confuso mondo reale e a spingerlo a rifugiarsi nel prevedibile e rassicurante mondo virtuale.
Allego il contributo dell’amico neuropsichiatra Masnata: “Negli ultimi 10 anni mi sono confrontato sempre di più con la patologia di ritiro casalingo di adolescenti, maschi e femmine, spesso in famiglie in cui il padre era assente, fisicamente per morte o divorzio, o praticamente, per comportamento. I contatti reali con amici e la frequenza della scuola erano sospesi. L’uso di Internet ed anche dei videogiochi era presente. Talora i ragazzi arrivano a picchiare la madre. Nel giornale in linea “Le Monde” ho trovato il 10.6.2012 l’articolo seguente che traduco e sintetizzo:

“Lo "hikikomori" si manifesta, più spesso in maschi, in assenza di schizofrenia o ritardo mentale, con un modo di vita centrato sul proprio domicilio,  nessun interesse o desiderio per la scuola o il lavoro da più di sei mesi. È frequente in Giappone dove 1,2% della popolazione ne soffre (264000 casi su 127 milioni di abitanti) secondo un rigoroso studio del prof. T Kato, Università di Kyushu, secondo il quale in futuro ci saranno 1 milione di casi della sindrome.  I primi segni appaiono a 12-13 anni e molti genitori  non consultano per vergogna o pregiudizio. Alan Teo, psichiatra dell’università del Michigan, ha pubblicato in marzo, nell'International Journal of  Social Psychiatry, un articolo sul primo caso di hikikomori osservato in USA

Certi di questi giovani hanno sintomi psichiatrici, che però di per sé non giustificherebbero la reclusione. Il fenomeno non è dovuto a tossicomania del Web o dei giochi video, che contribuirebbero solo a ridurre il bisogno di comunicazione con altri esseri umani concreti. Il prof. Kato nota l’importanza del mutamento di famiglia e società : famiglia attuale di tre o quattro persone, genitori che lavorano, pressione scolastica e rimproveri in caso di risultati scarsi. Ma non si tratta solo di cose giapponesi in quanto lo hikikomori è riscontrato in Spagna, Italia, Corea del Sud, perfino in Oman e da poco in Francia: 30 casi, dai 16 ai 30 anni,  in 15 mesi all’Hopital St Anne di Parigi. Spesso c’è ritardo a domandare aiuto, per vergogna o senso di colpa. Solo mezzo di aiuto: visite a casa di un terapeuta e presa in carico della famiglia. Ricovero per i casi più difficili. In caso di successo questi adolescenti ringraziano di averli fatti uscire dal circolo chiuso. Secondo lo psichiatra  Serge Tisseron lo hikikomori potrebbe essere in adolescenza un ritiro all’interno di sé che permetterebbe di gestire le emozioni, i conflitti, le preoccupazioni per il futuro, evitando di entrare in una patologia psichiatrica dichiarata.”  Ferruccio Masnata, psicoterapeuta, NPI.Trovate la spiegazione di cosa è a questo link: 
http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/09/hikikomori-sapete-cosa-e.html



venerdì 30 maggio 2014

PEDIATRI CHE INSEGNANO A SCUOLA LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI

Cari Genitori e Ragazzi e Docenti e Personale delle scuole
Ieri ho terminato le 4 sessioni di lezione nelle scuole fatte dai Pediatri della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e il MIUR a personale della scuola docente e non docente sul tema degli Incidenti "Sicuri a Scuola". Qui sotto alcune relazioni e un filmato registrato recentemente alla TV.
Ringrazio tutto il personale della scuola che ha partecipato,con entusiasmo e che ha gradito queste lezioni che ci hanno impegnato tutta la giornata: 4-5 ore di lezione teorica e 3-4 ore di attività pratica (dedicata soprattutto alla manovra di disostruzione da corpo estraneo e alla rianimazione e anche all'uso del defibrillatore (ovviamente torneremo su questi temi che necessitano di approfondimenti specifici. Per ora segnalo che a Genova il 10 giugno prepareremo 24 operatori alla rianimazione e al defibrillatore, oltre la metà "laici" con la Società Salvamento Academy). Abbiamo parlato in 4 distretti scolastici ove hanno partecipato referenti di tante scuole della Liguria e della Lombardia. In particolare desidero che venga fatto un ringraziamento ai pediatri aderenti che sono stati oltre al sottoscritto: Giancarlo Ottonello e il sottoscritto a Genova (scuolaThouar ove abbiamo incontrato una Direttrice eccezionale e gentile), Giancarlo Ottonello e Antonella Lavagetto a Milano, Carolina Malfatti e Livia Pittaluga a La Spezia, io da solo, ieri, a Milano.
Voto medio di gradimento da 0 a 10 è stato di 9 e oltre  (e non è male se dato da insegnanti)  e questa è la soddisfazione principale per pediatri che hanno lavorato per questo progetto con entusiasmo e per la salute dei bambini gratis...(no scusate dico una bugia: rimettendoci in quanto abbiamo sostenuto spese). Ieri sono stato a Milano alzandomi alle 4,30 e beccando anche lo sciopero, (non segnalato dalle care Ferrovie dello Stato, sul loro sito ove ho acquistato i biglietti). Per fortuna una insegnante ieri , dopo 5 ore di lezione, mi ha offerto da bere un poco di acqua...vabbè sappiamo che le scuole sono  mal messe e che ogni cosa può migliorare.
GRAZIE AI COLLEGHI, GRAZIE AI DISCENTI DA CUI HO IMPARATO TANTE COSE E GRAZIE A COLORO CHE IN FIMP E MIUR HANNO ORGANIZZATO LA COSA. Qui sotto  filmato DA VEDERE

FILMATO A PRIMOCANALE SU MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO SECONDO LE LINEE GUIDA ILCOR









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