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domenica 17 marzo 2019

Ha la tosse. Cosa può essere e cosa posso dare?? Fosse una broncopolmonite?

Ha la tosse. Cosa può essere e cosa posso dare?? Fosse una broncopolmonite?
Cari Genitori
L'influenza sta un pò riducendosi (vedi grafici) ma in età pediatrica colpisce ancora. Segnalate negli adulti tante info ioni delle basse vie respiratorie (broncopolmoniti) molto frequenti , in questo periodo anche nei bambini.
Nei bambino sotto l'anno di età tante bronchiolite causate da un particolare virus detto "respiratorio sinciziale" (vedete foto allegate)
Come sospettarla?
Innanzitutto dal comportamento diverso del Bambino che appare mogio e oltre alla tosse respira in modo affannato (frequenza respiratoria, in assenza di febbre, superiore a 50/60 atti al minuto: vedete video). Nel dubbio sentite il vostro pediatra e subito se il bambino è affannato e mogio e non gioca. Qui sotto uno "speciale" sulle cause di tosse
 ci sono tante tossi e tra queste anche bronchiti (e peggio), bronchioli, tossi allergiche ecc. Prima regola: COME STA DI UMORE IL BAMBINO? SECONDA COSA IMPORTANTE COME RESPIRA. POI..
Trovate nel mio libro: "Primo Soccorso Pediatrico".














La tosse può dipendere da tante cause. La tosse "allergica" è frequente e sul timore degli antistaminici altre mamme le hanno efficacemente risposto. A volte si usano dei criteri "ex adiuvantibus: proviamo a vedere se migliora con questa terapia". Rimedi naturali? Quintalate. Quello più efficace tra i naturali è la terapia della nonna "latte e miele" (fa più figo dire milk and honey). Aiuta anche bere tanto (acqua). Sui rimedi naturali attenti perché prodotti di erboristeria possono avere effetti collaterali.. Poi ci sono rimedi di moda (vedi lumaca) Rimedi efficaci in quanto in 1-2 settimane fanno passare la tosse invece de 7-14 giorni necessari non dando niente

ANDAMENTO INFLUENZA FINO AL 15 MARZO



Ecco qui qualche cosa da leggere
La tosse NEI primi anni di vita (laringite, laringospasmo ed epiglottite)
La tosse è un sintomo comune nei bambini, spesso associata ad un’infezione delle vie respiratorie. La tosse è un riflesso naturale e indispensabile per la difesa dell’organismo, che ha la funzione di drenare le vie respiratorie e, di per sé, non rappresenta una malattia ma un sintomo ed è importante identificarne la causa prima di instaurare una terapia.
La tosse è comune in presenza di infezioni respiratorie nel periodo della prima infanzia. È quindi spesso associata ai sintomi del raffreddore (rinofaringite), tra cui il naso che cola.
La tosse, però, può essere provocata anche da altre cause: rigurgito (reflusso gastro- esofageo), infiammazione dei bronchi (asma, allergie) o fattori ambientali (fumo) MAI FUMARE IN CASA QUANDO SI HA UN BAMBINO. Alcuni dicono “fumo sul terrazzo” bene, sappiate che portate in casa un po’ di residui di fumo ugualmente.

DISTINGUIAMO LA TOSSE IN BASE A TIPO, ETA’ DEL BAMBINO E TIPO DI PATOLOGIA
TIPO DI TOSSE:  distinguiamo:
- La tosse grassa (definita anche tosse produttiva) con secrezioni di muco. L’espettorato che viene espulso (mai prima dei 3-4 anni. Il bambino piccolo ingerisce il catarro) è rappresentato da muco e può essere più o meno consistente.
- La tosse secca (definita anche non produttiva) è dovuta ad una irritazione delle vie respiratorie. Spesso continua, fastidiosa, si accentua con la posizione distesa
- La tosse abbaiante o metallica tipica delle infiammazioni laringee, delle laringiti e del laringospasmo
- La tosse convulsa da pertosse o tossi dette “pertussoidi” caratterizzate da crisi di tosse che sembra far soffocare il bambino che sembra non riuscire più a respirare e quando riesce a inspirare fa un rumore che sembra quasi il raglio di un asino (tosse asinina)

L’ASSENZA DI TOSSE NON ESCLUDE LA PRESENZA DI INFEZIONI RESPIRATORIE. SONO SITUAZIONI ABBASTANZA RARE MA ALCUNE INFEZIONI POLMONARI O PLEURICHE POSSONO ESSERE PRESENTI SENZA TOSSE. IN TALI CASI SONO PRESENTI SINTOMI “IMPORTANTI” DOLORI TORACICI FORTI SOPRATTUTTO  A LIVLLO TORACICO ANTERIORE, DOLORI ADDOMINALI FORTI (SE INFIAMMAZIONE DELLE PARTI BASSE DEI POLMONI/PLEURE), COMPROMISSIONE DELO STATO GENERALE (Bambino mogio, sofferente, spesso con aumento della frequenza respiratoria o difficoltà respiratoria).

Ricordo inoltre che una bronchite o broncopolmonite può essere presente anche se alla visita non si riscontra nulla di patologico (fino a 1/3 dei casi). Il sospetto si pone comunque un base a “come sta” il bambino: PREOCCUPATEVI SE MOGIO, ANCHE SENZA FEBBRE, DIVERSO DAL SOLITO E SE PRESENTA AFFANNO O RESPIRO FREQUENTE.
Molto utile, se non indispensabile, la misurazione della saturazione di ossigeno che si ottiene con un apparecchietto, chiamato saturimetro, che fornisce, in pochi secondi, un  dato oggettivo della saturazione di ossigeno del sangue (vedete qui:http://www.selfpediatrico.it/saturimetro_cose.html ).  Il dispositivo ha prezzi ormai bassi per cui se un bambino soffre frequentemente di tosse può essere considerato l’acquisto (sui 50 euro). Anche se gli apparecchi “low cost” non hanno la stessa affidabilità di quelli professionali forniscono pur sempre un parametro di grande utilità. L’utilizzo del saturimetro va discusso con il proprio pediatra in quanto va “interpretato” nel contesto generale del bambino e non utilizzato come la misurazione della pressione delle gomme dell’auto J

ETA’ DEL BAMBINO:
Le cause possono essere molto banali o di varia gravità.
Fin dai primi mesi di vita un bambino può avere qualche colpo di tosse quando inizia, dopo i primi 1-2 mesi ad avere abbondante salivazione. Siccome è normale che i bambini sternutiscano l’arrivo della tosse mette , talora, in allarme i genitori che cercano rimedi di vario tipo.
Le cause più frequenti, ma non le uniche, di tosse “patologica” nel bambino sotto l’età di 1-2 anni sono:
-       Infezioni delle vie respiratorie
-       Laringiti e laringospasmo
-       Bronchiolite

INNAZITUTTO VI SEGNALO COSA NON FARE QUANDO UN BAMBINO HA LA TOSSE:
-       MAI, MAI DARE MUCOLITICI PER SCIROPPO O SUPPOSTE (grande tradizione italiana la suppostomania priva di qualsiasi valore). Per spiegazioni vedete qui:http://www.asl.ri.it/cittadino/farmacovigilanza/files/note-importanti/Mucolitici-FAQ-30.11.2010.pdf
-       Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
-       Non usate prodotti tipo il vecchio “Vicks Vaporoub” o cataplasmi
-       Non fate fumenti all’antica: l’umido aiuta ma c’è il rischio di ustioni
-       NON TENETE IL BAMBINO CHIUSO IN CASA: FATELO USCIRE  (se il tempo lo consente). Si chiama “ariaterapia”
VI SEGNALO COSA  FARE PER TUTTI I TIPI DI TOSSE:
-       Se la tosse è associata ad una ostruzione nasale, bisogna procedere al lavaggio del naso con soluzione fisiologica o altre soluzioni saline (oppure utilizzando un aspiratore nasale se necessario), più volte al giorno (soprattutto prima di mangiare e prima di andare a letto).
-       Per dormire, mettete il bambino nel letto sulla parte della schiena e sollevare leggermente il materasso dalla parte della testa (ad esempio fate scorrere un piccolo cuscino sotto il materasso);
-       Far bere il bambino frequentemente;
-       INSISTO: Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
-       Tenere fresca la stanza del bambino (ad una temperatura di 19-20 °C) e assicurare
una adeguata umidificazione dell’aria;
Inoltre, è importante ricordare di adottare misure preventive, come ad esempio lavarsi le mani prima di occuparsi di un bambino e garantire un adeguato ricambio d’aria della camera.

LARINGITE, LARINGOSPASMO, EPIGLOTTITE
LARINGITE:
Inizia con tosse stizzosa, può essere presente una infiammazione della gola, raucedine, qualche volta un po' di febbre e talora è presente un abbassamento della voce.
I sintomi possono durare anche due settimane e possono essere causati soprattutto da un pregresso raffreddore o influenza ma soprattutto da un'infezione virale delle alte vie respiratorie.
Nella maggior parte dei casi la laringite ha una sua risoluzione spontanea nell'arco di 15 giorni durante i quali possono persistere voce rauca, tosse stizzosa, difficoltà a deglutire. Tutti sintomi che possono essere alleviati con alcuni accorgimenti.
La terapia è quella sopra descritta più aerosol che prescriverà il pediatra:
- bere molti liquidi perchè idratano la mucosa della gola e danno sollievo anche dalla tosse
- non fumare e non far respirare fumo passivo
- umidificare adeguatamente gli ambienti domestici per favorire la fluidificazione del muco
- fare lavaggi nasali per liberare le narici e migliorare la respirazione, oltre che per ammorbidire le mucose
- fare l'aerosol o inalazioni di vapore perchè l'aria calda e umida può calmare l'infiammazione e dare sollievo
I farmaci utili per il trattamento della laringite possono essere il paracetamolo per abbassare la febbre e dare sollievo dal dolore, eventuali antibiotici da somministrare solo dietro prescrizione esplicita del pediatra che avrà fatto una diagnosi di infiammazione di origine batterica.
In alcuni casi è necessario dare del cortisone per bocca oltre che per aerosol

Alcuni rimedi "della nonna" possono essere efficaci, ad esempio il miele sciolto nel latte caldo può alleviare il fastidio causato dal bruciore alla gola e sedare la tosse, soprattutto di notte  ma solo dopo l’anno di età

LARINGOPASMO:
Il laringospasmo è un disturbo che si presenta piuttosto frequentemente nei bambini, soprattutto SOTTO AI 3 ANNI (ma alcuni bambini lo presentano anche ad età superiori).
 Si presenta quasi sempre di notte, durante il sonno, tra mezzanotte e le 3-4 del mattino. Il bambino si sveglia all’improvviso e ha grosse difficoltà a respirare, è agitato, ha la tosse insistente o respira molto rumorosamente con difficoltà alla inspirazione (quando entra l’aria) i movimenti del torace appaiono molto evidenti. La crisi può durare pochi minuti o anche ore e generalmente passa da sola. Spaventa molto sia l bambino che i genitori

Conoscere la possibilità del laringospasmo è imprtante in quanto aiuta a cercare di  mantenere la calma e cercare di calmare il bambino, preoccupato della difficoltà a respirare. Il modo più efficace per aiutarlo è fargli respirare aria umida: è consigliabile, quindi, usare unumidificatore (senza alcuna sostanza) o un vaporizzatore oppure chiudendosi con il bambino in bagno e aprendo tutti i rubinetti dell’acqua calda in modo da creare un effetto sauna: il piccolo dovrebbe essere avvolto dalla nuvola di vapore.
In alcuni casi  è indicato l’aerosol con cortisone e adrenalina. S dopo un aintensa umidificazione non migliora è da valutare se andare al Pronto Soccorso. Indicazioni in tal senso sono:
- Cianosi ( labbra, mani o piedi di un colorito diverso dal solito e tendono al bluastro)
- Se la difficoltà respiratoria perdura dopo ore
- Se il bambino non riesce a respirare stando sdraiato
- Se non riesce a ingoiare o a bere e ha una salivazione abbondante
- Se non riesce a dormire, piange molto ed è estremamente agitato

EPIGLOTTITE:
L'epiglottite è un'infezione batterica GRAVE a decorso rapido dell'epiglottide e dei tessuti circostanti, che può portare a improvvisa ostruzione respiratoria . I sintomi comprendono intenso mal di gola, DOLOE INTENSO ALLA DEGLUTIZIONE  tanto che il bambino non riesce nenache a deglutire la saliva che esce dalla bocca (scialorrea), febbre elevata, stridore alla inspirazione e stato generale molto compromesso.
                        Il bambino presenta segni di tossicità (scarso o assente contatto visivo, incapacità di riconoscere i genitori, cianosi, irritabilità, impossibilità di essere consolato o distratto) ed è febbricitante e ansioso. Il bambino per respirare sta a sedere in posizione eretta, piegato in avanti, con il collo iperesteso e la mandibola proiettata in avanti e la bocca aperta, nel tentativo di migliorare gli scambi aerei.  In presenza di questa situazione SI IMPONE IL RICOVERO
NON SI DEVE NEANCHE CERCARE DI GUARDARE IN GOLA  in quanto  si  può scatenare un'ostruzione respiratoria completa nei bambini.
L'epiglottite in passato è stata soprattutto una malattia dell'infanzia, generalmente causata da Haemophilus influenzae di tipo B. Oggi, grazie alla diffusa vaccinazione, è stata quasi completamente eradicata nei bambini (si verificano più casi negli adulti). Altri germi possono causarla tra cui il pneumococco (anche qui disponiamo di un vaccino). Per fortuna è una patologia rara ma che va sospettata in quanto il ricoveroprecoce è fondamentale.

sabato 3 ottobre 2015

QUANDO PREOCCUPARSI PER LA TOSSE - PRECISAZIONI SULLE INFEZIONI IN QUESTO PERIODO

QUANDO DEBBO PREOCCUPARMI PER LA TOSSE  DI MIO FIGLIO? - PRECISAZIONI SULLE INFEZIONI IN QUESTO PERIODO
Cari genitori
Su facebook gira un po' di preoccupazione per riferite epidemie e ricoveri per infezioni respiratorie. La situazione di questo periodo a me non non risulta  tragica e non si può parlare a mio modo di vedere di epidemie ma certo che, come avevo segnalato qualche giorno fa, con:
- Apertura asili e scuole
- Cambio di temperatura
ci sono tanti bambini con raffreddore, tosse, mal di gola,male alle orecchie e avevo inviato una "allerta" per i bambini piccoli che la gente ha la mania di "toccare" e di alitargli in faccia.
Sotto ai tre mesi se un bambino si ammala rischia il ricovero. E si ammala perché qualcuno gli ha "attaccato" qualcosa. Sotto a 1 anno è più a rischio di infezioni tipo bronchiolite. Ma non esiste periodo dell'anno senza qualche caso di bronchite, broncopolmonite.
QUANDO PREOCCUPARVI? Pochi elementi

  1. - Quando vostro figlio è "diverso" dal solito (più mogio o irritato notevolmente). tenete conto che chi conosce di più il bambino siete voi: un comportamento diverso deve destare allerta.
  2. - La febbre NON è da sola un motivo di preoccupazione. Ovvio che se ha la febbre è mogio ma aspettate l'effetto dell'antipiretico (solo Paracetamolo o ibuprofene, dopo i 6 mesi di vita) e se torna il solito( o quasi) cercate di non preoccuparvi
  3. - Un motivo di ricorso immediato al medico è la difficoltà respiratoria: una respirazione accelerata, con affanno come potete vedere in questo filmato. Potete valutare la frequenza respiratoria in base all'età:sotto a 1 anno fino a 30-40 atti respiratori al minuto, da 2 a 5 anni: 25-30, da 5 a 12 anni: 20 -25, oltre 12 anni: 15 - 20 (FONTE: SIMEUP). Ricordate che con la febbre aumenta sia la frequenza cardiaca che la frequenza respiratoria. Se un bambino ha la febbre quindi respira più frequentemente.
  4. Poi...chiedet al vostro pediatra anche in base al "rischio" del singolo bambino (prematuri, allergia, immunodeficienza ecc.).

Prossimo post parlerò di una malattia incurabile: IL RAFFREDDORE


Bambino con  evidente difficoltà respiratoria e che mette in funzione i muscoli"ausiliari" della respirazione. Vedete la frequenza elevata della respirazione (circa 80 al minuto contro i 30-40, al massimo, ritenuti normali).. Notate che non riesce quasi a parlare. la saturazione di ossigeno era 89-91. In questa situazioni l'invio al Pronto Soccorso è inevitabile

ATTENTI ...NON AL LUPO MA A CHI SI AVVICINA A  VOSTRO FIGLIO
RIPROPONGO QUESTO ARTICOLO IN QUANTO CI SONO TANTISSIMI BAMBINI, E ADULTI, CON RAFFREDDORE E TOSSE.  Ora aumenteranno con il cambio di temperatura di stamane. Molti hanno poco rispetto dei bambini piccoli che debbono uscire ma NON stare in luoghi chiusi e affollati e non hanno bisogno di alitate in faccia e di bacini sulle manine (se non dai genitori e dai nonni SE SANI!!).

Cari genitori
In questi giorni, con l’apertura di asili e scuole e cambio delle temperature, si iniziano a vedere tanti bambini, anche di pochi mesi di vita con infezioni delle vie respiratorie (raffreddore e tosse). Qulache ricovero anche se non siamo ancora in periodo critico di infezioni più importanti come la bronchiolite (cerca nel blog cosa è qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/12/tossee-se-non-respira_25.html). La bronchiolite è causata da virus respiratori, soprattutto VRS (Virus respiratorio sinciziale) e virus parainfluenzali per i quali NON ESISTE cura, l'unica è non prendere  il virus evitando contatti con soggetti affetti...magari bambini grandi o adulti che hanno poco o solo un raffreddore.
SE avete bambini nei primi mesi di vita non fateli stare in contatto con tante persone , e se in casa qualcuno ha raffreddore è utile mettessi la mascherina (e lavare accuratamente le mani). Al piccolino/a non interessa stare in braccio e essere sbaciucchiato da tanta gente. Tenetevelo in braccio voi e quando dorme...di là in camera lontano da ospiti e vicini.  E arieggiate la stanza e non fatelo sbaciucchiare da tutti.
ALTRA COSA USCITE, USCITE, USCITE. Fa male stare in locali chiusi con tanta gente e non andare all'aria aperta, ovviamente,  coprendosi adeguatamente. 
Nelle infezioni virali (rafreddore, tosse, catarro, bronchiolite), l'antibiotico NON SERVE A NULLA e NON si debbono dare prodotti per la tosse (mucolitici) sotto ai 2 – 3 anni. Unica cosa da fare lavaggi nasali, umidificazione ...e se peggiora. Cosa vuol dire peggiorare???: Innanzitutto umore diverso,  dorme male, non mangia e respira male con una frequenza aumentata (oltre 50-60 atti respiratori al minuto). 

Mi spiace dovervi agitare ma se lo sapete magari avete la forza di reagire a tutti coloro che vogliono il bebè in braccio o lo baciano trasmettendo, potenzialmente, virus.

giovedì 5 febbraio 2015

BRONCHIOLITE

Influenza e Bronchiolite

Cari genitori
I dati liguri dell'influenza  indicano una aumento in questa settimana dell'influenza e delle infezioni simili all'influenza (ILI): Influenza like illness)
Per l'età pediatrica desta qualche preoccupazione l'isolamento di campioni del Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) che è il principale responsabile di una particolare bronchite del bambino piccolo (sotto ai due anni) chiamata BRONCHIOLITE. Si manifesta con difficoltà respiratoria (affanno e frequenza respiratoria superiore ai 40-50 atti al minuto), con respirazione difficoltosa (rientramenti al giugulo e movimenti dell'addome) che richiede spesso ricovero in quanto l'unica terapia, in caso di difficoltà respiratoria, è la somministrazione di ossigeno e una abbondante idratazione. A poco, o nulla, servono antibiotico e cortisone anche se vengono utilizzati , soprattutto in situazioni di rischio.
Come si diagnostica???? Difficoltà respiratoria (affanno), febbre  spesso assente, tosse variabile (potrebbe essere anche assente), condizioni generali scadenti. Il criterio principale per il ricovero è la saturazione di ossigeno ottenuta con il saturimetro da parte del pediatra. Altro dato fondamentale la frequenza respiratoria  e le condizioni generali
Come si cura?? Come detto sopra: idratazione generale( bere) e locale( aerosol). Su indicazione del pediatra broncodilatatori e/o adrenalina. Se saturazione bassa: ossigeno (in ospedale)
E SOPRATTUTTO COME SI PREVIENE??? Soprattutto nei bambini sotto l'anno di età e in particolate sotto ai 3-4 mesi di vita evitando contatti con tante persone. Una delle cause principali di ricovero è il passaggio del virus dal fratellino o sorellina che vanno all'asilo al lattante. In questo caso da valutare se la situazione familiare consente di tenere il bambino grande che va all'asilo nido o all'asilo a casa nei primi mesi di vita del lattantino.
SEGNO DI ALLARME LA DIFFICOLTA' RESPIRATORIA E SEGNO DI PREOCCUPAZIONE L'ETA' DEL BAMBINO: SOTTTO AI 3 MESI QUASI SEMPRE NEESSARIO IL RICOVERO
Buona Giornata
Alberto Ferrando

sabato 7 giugno 2014

Ha la tosse. Cosa può essere e cosa posso dare??

Cari Genitori
In questo periodo ci sono tante tossi e tra queste anche bronchiti (e peggio), bronchioli, tossi allergiche ecc. Prima regola: COME STA DI UMORE IL BAMBINO? SECONDA COSA IMPORTANTE COME RESPIRA. POI..La tosse può dipendere da tante cause. La tosse "allergica" è frequente e sul timore degli antistaminici altre mamme le hanno efficacemente risposto. A volte si usano dei criteri "ex adiuvantibus: proviamo a vedere se migliora con questa terapia". Rimedi naturali? Quintalate. Quello più efficace tra i naturali è la terapia della nonna "latte e miele" (fa più figo dire milk and honey). Aiuta anche bere tanto (acqua). Sui rimedi naturali attenti perché prodotti di erboristeria possono avere effetti collaterali.. Poi ci sono rimedi di moda (vedi lumaca) Rimedi efficaci in quanto in 1-2 settimane fanno passare la tosse invece de 7-14 giorni necessari non dando niente
Ecco qui qualche cosa da leggere
La tosse NEI primi anni di vita (laringite, laringospasmo ed epiglottite)
La tosse è un sintomo comune nei bambini, spesso associata ad un’infezione delle vie respiratorie. La tosse è un riflesso naturale e indispensabile per la difesa dell’organismo, che ha la funzione di drenare le vie respiratorie e, di per sé, non rappresenta una malattia ma un sintomo ed è importante identificarne la causa prima di instaurare una terapia.
La tosse è comune in presenza di infezioni respiratorie nel periodo della prima infanzia. È quindi spesso associata ai sintomi del raffreddore (rinofaringite), tra cui il naso che cola.
La tosse, però, può essere provocata anche da altre cause: rigurgito (reflusso gastro- esofageo), infiammazione dei bronchi (asma, allergie) o fattori ambientali (fumo) MAI FUMARE IN CASA QUANDO SI HA UN BAMBINO. Alcuni dicono “fumo sul terrazzo” bene, sappiate che portate in casa un po’ di residui di fumo ugualmente.

DISTINGUIAMO LA TOSSE IN BASE A TIPO, ETA’ DEL BAMBINO E TIPO DI PATOLOGIA
TIPO DI TOSSE:  distinguiamo:
- La tosse grassa (definita anche tosse produttiva) con secrezioni di muco. L’espettorato che viene espulso (mai prima dei 3-4 anni. Il bambino piccolo ingerisce il catarro) è rappresentato da muco e può essere più o meno consistente.
- La tosse secca (definita anche non produttiva) è dovuta ad una irritazione delle vie respiratorie. Spesso continua, fastidiosa, si accentua con la posizione distesa
- La tosse abbaiante o metallica tipica delle infiammazioni laringee, delle laringiti e del laringospasmo
- La tosse convulsa da pertosse o tossi dette “pertussoidi” caratterizzate da crisi di tosse che sembra far soffocare il bambino che sembra non riuscire più a respirare e quando riesce a inspirare fa un rumore che sembra quasi il raglio di un asino (tosse asinina)

L’ASSENZA DI TOSSE NON ESCLUDE LA PRESENZA DI INFEZIONI RESPIRATORIE. SONO SITUAZIONI ABBASTANZA RARE MA ALCUNE INFEZIONI POLMONARI O PLEURICHE POSSONO ESSERE PRESENTI SENZA TOSSE. IN TALI CASI SONO PRESENTI SINTOMI “IMPORTANTI” DOLORI TORACICI FORTI SOPRATTUTTO  A LIVLLO TORACICO ANTERIORE, DOLORI ADDOMINALI FORTI (SE INFIAMMAZIONE DELLE PARTI BASSE DEI POLMONI/PLEURE), COMPROMISSIONE DELO STATO GENERALE (Bambino mogio, sofferente, spesso con aumento della frequenza respiratoria o difficoltà respiratoria).

Ricordo inoltre che una bronchite o broncopolmonite può essere presente anche se alla visita non si riscontra nulla di patologico (fino a 1/3 dei casi). Il sospetto si pone comunque un base a “come sta” il bambino: PREOCCUPATEVI SE MOGIO, ANCHE SENZA FEBBRE, DIVERSO DAL SOLITO E SE PRESENTA AFFANNO O RESPIRO FREQUENTE.
Molto utile, se non indispensabile, la misurazione della saturazione di ossigeno che si ottiene con un apparecchietto, chiamato saturimetro, che fornisce, in pochi secondi, un  dato oggettivo della saturazione di ossigeno del sangue (vedete qui:http://www.selfpediatrico.it/saturimetro_cose.html ).  Il dispositivo ha prezzi ormai bassi per cui se un bambino soffre frequentemente di tosse può essere considerato l’acquisto (sui 50 euro). Anche se gli apparecchi “low cost” non hanno la stessa affidabilità di quelli professionali forniscono pur sempre un parametro di grande utilità. L’utilizzo del saturimetro va discusso con il proprio pediatra in quanto va “interpretato” nel contesto generale del bambino e non utilizzato come la misurazione della pressione delle gomme dell’auto J

ETA’ DEL BAMBINO:
Le cause possono essere molto banali o di varia gravità.
Fin dai primi mesi di vita un bambino può avere qualche colpo di tosse quando inizia, dopo i primi 1-2 mesi ad avere abbondante salivazione. Siccome è normale che i bambini sternutiscano l’arrivo della tosse mette , talora, in allarme i genitori che cercano rimedi di vario tipo.
Le cause più frequenti, ma non le uniche, di tosse “patologica” nel bambino sotto l’età di 1-2 anni sono:
-       Infezioni delle vie respiratorie
-       Laringiti e laringospasmo
-       Bronchiolite

INNAZITUTTO VI SEGNALO COSA NON FARE QUANDO UN BAMBINO HA LA TOSSE:
-       MAI, MAI DARE MUCOLITICI PER SCIROPPO O SUPPOSTE (grande tradizione italiana la suppostomania priva di qualsiasi valore). Per spiegazioni vedete qui:http://www.asl.ri.it/cittadino/farmacovigilanza/files/note-importanti/Mucolitici-FAQ-30.11.2010.pdf
-       Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
-       Non usate prodotti tipo il vecchio “Vicks Vaporoub” o cataplasmi
-       Non fate fumenti all’antica: l’umido aiuta ma c’è il rischio di ustioni
-       NON TENETE IL BAMBINO CHIUSO IN CASA: FATELO USCIRE  (se il tempo lo consente). Si chiama “ariaterapia”
VI SEGNALO COSA  FARE PER TUTTI I TIPI DI TOSSE:
-       Se la tosse è associata ad una ostruzione nasale, bisogna procedere al lavaggio del naso con soluzione fisiologica o altre soluzioni saline (oppure utilizzando un aspiratore nasale se necessario), più volte al giorno (soprattutto prima di mangiare e prima di andare a letto).
-       Per dormire, mettete il bambino nel letto sulla parte della schiena e sollevare leggermente il materasso dalla parte della testa (ad esempio fate scorrere un piccolo cuscino sotto il materasso);
-       Far bere il bambino frequentemente;
-       INSISTO: Non fumare in casa, anche al di fuori della camera dove il bambino dorme.
-       Tenere fresca la stanza del bambino (ad una temperatura di 19-20 °C) e assicurare
una adeguata umidificazione dell’aria;
Inoltre, è importante ricordare di adottare misure preventive, come ad esempio lavarsi le mani prima di occuparsi di un bambino e garantire un adeguato ricambio d’aria della camera.

LARINGITE, LARINGOSPASMO, EPIGLOTTITE
LARINGITE:
Inizia con tosse stizzosa, può essere presente una infiammazione della gola, raucedine, qualche volta un po' di febbre e talora è presente un abbassamento della voce.
I sintomi possono durare anche due settimane e possono essere causati soprattutto da un pregresso raffreddore o influenza ma soprattutto da un'infezione virale delle alte vie respiratorie.
Nella maggior parte dei casi la laringite ha una sua risoluzione spontanea nell'arco di 15 giorni durante i quali possono persistere voce rauca, tosse stizzosa, difficoltà a deglutire. Tutti sintomi che possono essere alleviati con alcuni accorgimenti.
La terapia è quella sopra descritta più aerosol che prescriverà il pediatra:
- bere molti liquidi perchè idratano la mucosa della gola e danno sollievo anche dalla tosse
- non fumare e non far respirare fumo passivo
- umidificare adeguatamente gli ambienti domestici per favorire la fluidificazione del muco
- fare lavaggi nasali per liberare le narici e migliorare la respirazione, oltre che per ammorbidire le mucose
- fare l'aerosol o inalazioni di vapore perchè l'aria calda e umida può calmare l'infiammazione e dare sollievo
I farmaci utili per il trattamento della laringite possono essere il paracetamolo per abbassare la febbre e dare sollievo dal dolore, eventuali antibiotici da somministrare solo dietro prescrizione esplicita del pediatra che avrà fatto una diagnosi di infiammazione di origine batterica.
In alcuni casi è necessario dare del cortisone per bocca oltre che per aerosol

Alcuni rimedi "della nonna" possono essere efficaci, ad esempio il miele sciolto nel latte caldo può alleviare il fastidio causato dal bruciore alla gola e sedare la tosse, soprattutto di notte  ma solo dopo l’anno di età

LARINGOPASMO:
Il laringospasmo è un disturbo che si presenta piuttosto frequentemente nei bambini, soprattutto SOTTO AI 3 ANNI (ma alcuni bambini lo presentano anche ad età superiori).
 Si presenta quasi sempre di notte, durante il sonno, tra mezzanotte e le 3-4 del mattino. Il bambino si sveglia all’improvviso e ha grosse difficoltà a respirare, è agitato, ha la tosse insistente o respira molto rumorosamente con difficoltà alla inspirazione (quando entra l’aria) i movimenti del torace appaiono molto evidenti. La crisi può durare pochi minuti o anche ore e generalmente passa da sola. Spaventa molto sia l bambino che i genitori

Conoscere la possibilità del laringospasmo è imprtante in quanto aiuta a cercare di  mantenere la calma e cercare di calmare il bambino, preoccupato della difficoltà a respirare. Il modo più efficace per aiutarlo è fargli respirare aria umida: è consigliabile, quindi, usare unumidificatore (senza alcuna sostanza) o un vaporizzatore oppure chiudendosi con il bambino in bagno e aprendo tutti i rubinetti dell’acqua calda in modo da creare un effetto sauna: il piccolo dovrebbe essere avvolto dalla nuvola di vapore.
In alcuni casi  è indicato l’aerosol con cortisone e adrenalina. S dopo un aintensa umidificazione non migliora è da valutare se andare al Pronto Soccorso. Indicazioni in tal senso sono:
- Cianosi ( labbra, mani o piedi di un colorito diverso dal solito e tendono al bluastro)
- Se la difficoltà respiratoria perdura dopo ore
- Se il bambino non riesce a respirare stando sdraiato
- Se non riesce a ingoiare o a bere e ha una salivazione abbondante
- Se non riesce a dormire, piange molto ed è estremamente agitato

EPIGLOTTITE:
L'epiglottite è un'infezione batterica GRAVE a decorso rapido dell'epiglottide e dei tessuti circostanti, che può portare a improvvisa ostruzione respiratoria . I sintomi comprendono intenso mal di gola, DOLOE INTENSO ALLA DEGLUTIZIONE  tanto che il bambino non riesce nenache a deglutire la saliva che esce dalla bocca (scialorrea), febbre elevata, stridore alla inspirazione e stato generale molto compromesso.
                        Il bambino presenta segni di tossicità (scarso o assente contatto visivo, incapacità di riconoscere i genitori, cianosi, irritabilità, impossibilità di essere consolato o distratto) ed è febbricitante e ansioso. Il bambino per respirare sta a sedere in posizione eretta, piegato in avanti, con il collo iperesteso e la mandibola proiettata in avanti e la bocca aperta, nel tentativo di migliorare gli scambi aerei.  In presenza di questa situazione SI IMPONE IL RICOVERO
NON SI DEVE NEANCHE CERCARE DI GUARDARE IN GOLA  in quanto  si  può scatenare un'ostruzione respiratoria completa nei bambini.
L'epiglottite in passato è stata soprattutto una malattia dell'infanzia, generalmente causata da Haemophilus influenzae di tipo B. Oggi, grazie alla diffusa vaccinazione, è stata quasi completamente eradicata nei bambini (si verificano più casi negli adulti). Altri germi possono causarla tra cui il pneumococco (anche qui disponiamo di un vaccino). Per fortuna è una patologia rara ma che va sospettata in quanto il ricoveroprecoce è fondamentale.

mercoledì 9 gennaio 2013

Influenza e Bronchiolite

Cari genitori
Qui sotto i dati liguri dell'influenza che indicano una riduzione in questa settimana dell'influenza e delle infezioni simili all'influenza (ILI): Influenza like illness)  pur se i valori rimangono piuttosto alti, soprattutto per gli adulti.
Per l'età pediatrica desta qualche preoccupazione l'isolamento di campioni del Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) che è il principale responsabile di una particolare bronchite del bambino piccolo (sotto ai due anni) chiamata BRONCHIOLITE. Si manifesta con difficoltà respiratoria (affanno e frequenza respiratoria superiore ai 40-50 atti al minuto), con respirazione difficoltosa (rientramenti al giugulo e movimenti dell'addome) che richiede spesso ricovero in quanto l'unica terapia, in caso di difficoltà respiratoria, è la somministrazione di ossigeno e una abbondante idratazione. A poco, o nulla, servono antibiotico e cortisone anche se vengono utilizzati , soprattutto in situazioni di rischio.
Come si diagnostica???? Difficoltà respiratoria (affanno), febbre  spesso assente, tosse variabile (potrebbe essere anche assente), condizioni generali scadenti. Il criterio principale per il ricovero è la saturazione di ossigeno ottenuta con il saturimetro da parte del pediatra. Altro dato fondamentale la frequenza respiratoria  e le condizioni generali
Come si cura?? Come detto sopra: idratazione generale( bere) e locale( aerosol). Su indicazione del pediatra broncodilatatori e/o adrenalina. Se saturazione bassa: ossigeno (in ospedale)
E SOPRATTUTTO COME SI PREVIENE??? Soprattutto nei bambini sotto l'anno di età e in particolate sotto ai 3-4 mesi di vita evitando contatti con tante persone. Una delle cause principali di ricovero è il passaggio del virus dal fratellino o sorellina che vanno all'asilo al lattante. In questo caso da valutare se la situazione familiare consente di tenere il bambino grande che va all'asilo nido o all'asilo a casa nei primi mesi di vita del lattantino.
Buona Giornata
Alberto Ferrando


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