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domenica 14 maggio 2017

Rischio vermi (anisakis) da pesce crudo

Rischio vermi (anisakis)  da pesce crudo
Pubblicata in questi giorni su vari quotidiani un "caso" clinico di infezione da vermi che si prendono mangiando pesce crudo. In questo articolo spiegazioni su cosa è il verme e come evitare l'infestazione: ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=anisakis
Non sono un amante del sushi ma suppongo, e spero, che il pesce subisca trattamenti per evitare questa situazione (cottura o congelamento per almeno 48 -72 ore). Intanto sapere è importante. Quindi il pesce va mangiato come spiego nell'articolo che trovate al link qui sopra
Attenti al sushi: i medici del British Medicine Journal mettono in guardia dai parassiti che possono nascondersi nel pesce crudo, in particolare l’Anisakis. L’allarme nasce dopo il caso di un uomo portoghese di 32 anni, ricoverato con febbre e forti dolori addominali: l’endoscopia gastrointestinale ha permesso di scoprire una massa di parassiti filiformi annidata nelle mucose dell’uomo, che effettivamente nei giorni precedenti aveva mangiato sushi. 
La comparsa di  dolori addominali forti può essere espressione un’infestazione da parassiti, incluso l’Anisakis, che fino a questo momento colpiva prevalentemente i Paesi orientali. “Se la maggior parte dei casi sono stati descritti in Giappone proprio in virtù delle abitudini alimentari, tuttavia la patologia viene sempre più riconosciuta nei Paesi occidentali“, si legge nel rapporto pubblicato sulla rivista.
Altre notizie www.adnkronos.com/salute/2016/02/12/sushi-tartare-anisakis-verme-piatto-insidie-per-chi-ama-pesce-crudo_zOkci6AfMkZwCL4XzzA9tK.html 
Alberto Ferrando
Pediatra

domenica 8 febbraio 2015

MIO FIGLIO HA I VERMI!!! LAVATE LE MANI

MIO FIGLIO HA I VERMI!!! LAVATE LE MANI: (Musica di sottofondo: Ma che Bontà di Mina)
Gli ossiuri sono dei vermi che hanno l’aspetto di piccoli filamenti bianchi o grigio chiaro lunghi circa fino a 1 cm, sottili, mobili.
Si possono vedere nella zona anale o tra le natiche; nelle bambine si possono trovare anche nella zona vulvare, tra le piccole e grandi labbra; raramente si vedono nelle scariche. Si tratta della più comune parassitosi intestinale dell’uomo (interessano il 10% dei bambini, indagini fatte in alcune comunità, asili, hanno rilevato percentuali anche molto più alte e assenza di sintomi); gli ossiuri si localizzano nell’intestino crasso e nell’ampolla rettale; le femmine, soprattutto di notte o al mattino presto, escono dall’ano e depositano migliaia di uova. Il sintomo predominante è il prurito locale, dovuto alla presenza degli ossiuri, causa di grattamento e fastidio. Le uova si infilano sotto le unghie delle mani e da qui si diffondono soprattutto se non si lavano adeguatamente le mani TUTTI.
Le ricadute, anche in caso di provvedimenti idonei a prevenirle sono molto frequenti, sia per la difficoltà di una sterilizzazione ambientale completa, sia per la facilità con cui si può contrarre nuovamente l’infestazione.
La presenza degli ossiuri non indica condizioni igieniche scadenti nella famiglia.
Ci si contagia attraverso la vita di comunità, soprattutto asilo e scuola ma anche altri luoghi frequentati da molte persone come le palestre. L’infestazione si acquisisce ingerendo le uova: queste vengono disperse nell’ambiente da animali domestici o da persone infette. Gli ossiuri non danno seri problemi di salute, o sono addirittura asintomatici (senza prurito). Il sintomo più comune è il prurito nella zona perianale.
Talvolta i parassiti risalgono in vagina, provocando prurito e secrezione. In alcuni casi, come dicono le nonne, vi possono essere disturbi generali: irrequietezza, perdita di appetito, dolori addominali, insonnia. Quindi ricordate: se un bambino ha prurito o irritazione alla zona anale o, nella femmina, vulvare, potrebbe avere gli ossiuri. In tal caso si prova a cercare il vermetto. Per esaminare la zona perianale, utilizzate una buona sorgente di luce e esaminate quando ha il prurito o comunque dopo che il bambino si è andato a dormire o al mattino, appena sveglio, per due giorni consecutivi. Se non li trovate e i disturbi persistono, sentite il pediatra perché valuti se eventualmente effettuare lo scotch test (ricerca delle uova don una tecnica particolare che richiede, come dice il nome, lo scotch e un vetrino da microscopio). Se avete visto gli ossiuri chiamate il pediatra perché vi prescriva un farmaco antivermi, che andrà somministrato in un’unica dose, ripetuto dopo 15 giorni. In caso di recidiva, o di familiari con sintomi analoghi, la terapia va estesa a tutto il gruppo famigliare.
Utili norme igieniche quali: lavaggio a 60° della biancheria intima e del letto e degli asciugamani del bagno.
L’utilizzo degli asciugamani essere strettamente personale fino alla seconda somministrazione del farmaco. Lavare frequentemente le mani e tagliare le unghie corte.
E A SCUOLA E ALL'ASILO?????? ISOLIAMO I BAMBINI??
Le uova degli ossiuri possono rimanere vive nell`ambiente anche per 2-3 settimane ed è per questo che ci si può facilmente riammalare; infatti possono essere trasportate con le mani e le dita attraverso i giocattoli, lenzuola, vestiti e l`asse del gabinetto. 
I sintomi in genere compaiono dopo un periodo di incubazione di 1-2 mesi.
Sono pericolosi? Assolutamente no. Nelle scuole materne gli ossiuri sono molto frequenti, ma pochi bambini hanno i sintomi. 
Cosa fare? Se il bambino sta bene non si fa nulla al di fuori di... indovinate? Lavarsi bene le mani. 

SPIEGATE AI BAMBINI LA TRASMISSIONE DELLA MALATTIA PER VIA OROFECALE. Se siete sulla digestione non leggete qui sotto: “C’è gente che va in bagno e dopo aver fatto i propri bisogni, magari sporcandosi le mani con residui di…..(non ci vuole molto ad immaginarlo) non si LAVA ADEGUATAMENTE LE MANI.  Con le mani….tocca giocattoli, oggetti e residui di quello che immaginate e si depositano lì contenti virus, residui organici e uova di vermi, e batteri. Arrivate voi o vostro figlio con le mani belle pulite che dopo aver toccato il materiale incriminato si mette le mani in bocca oppure inizia a mangiare introducendo residui di quello che vi ho detto con batteri, virus e vermi. Fa abbastanza schifo vero??? Chiedete ai bambini se mangerebbero quello di cui parliamo??? Cosa fare??? Lavatevi e fate lavare le mani, bene, sempre e soprattutto prima di mangiare: istruzioni sul lavaggio mani qui SOTTO
 Alberto Ferrando

venerdì 26 ottobre 2012

PIDOCCHI, VERMI, SCARLATTINA, DIARREA

I MAGNIFICI 4 DI QUESTO PERIODO. Tanti casi in attesa di influenza (oltre a tossi ecc.)
Cosa fare? Leggete qui sotto
Alberto Ferrando

1) Pidocchi: VEDETE QUI: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=pidocchi
Ormai è un insolito animale da compagnia: il pidocchio

Sono iniziate varie segnalazioni e anno dopo anno il problema è sempre più frequente. Tanto frequente che un famoso pediatra ha ipotizzato che se un bambino in età scolare non si "prende" i pidocchi potrebbe essere affetto da un disturbo del comportamento (disturbi del gruppo di malattie tipo autismo) in quanto i pidocchi NON saltano e si prendono se sono a contatto le teste dei bambini. Questo implica gioco a stretto contatto. Battute, o quasi a parte trovate spiegazioni sul mio sito: www.ferrandoalberto.itwww.ferrandoalberto.it (o www.ferrandoalberto.eu) (indirizzo diretto: http://www.ferrandoalberto.com/Collegamenti/pidocchi.htm ) e qui sotto.
In estrema sintesi:
1) I pidocchi adorano il pulito quindi non vergognatevi se Vostro figlio/a li avesse
2) Non servono a nulla le terapie preventive (anzi possono avere effetti collaterali di allergie)
3) Serve il controllo frequente dei capelli alla ricerca di lendini
4) Le lendini (uova) sembrano forfora ma non si staccano agevolmente dai capelli da prendere in considerazione sono quelle vicine al cuoio capelluto (7 mm, meno di 1 cm). Se sono più lontane sono gusci vuoti
5) NON FATE LA TERAPIA PREVENTIVAMENTE: rischiate allergie e di determinare resistenza del pidocchio.
6) La terapia va fatta con uno dei vari preparati e soprattutto con tanta calma. Buoni risultati anche con la terapia fisica e nuovi prodotti non tossici (vedi in fondo all'articolo)
7) Per la scuola hanno trovato una soluzione all'italiana: il bambino può rientrare dopo certificato del medico che attesta che è stata fatta terapia disinfestante: siccome non siamo attrezzati a fare shampoo ecc si attesta quanto dice il genitore. IN CONCLUSIONE CONTROLLATE LA TESTA DEI VOSTRI FIGLI.

2) Vermi: frequentissimi. In alcune scuole oltre 30% dei bambini in comunità li hanno. IMPORTANTE: LAVARE LE MANI


Mattia non c'è più. Nove anni dopo un pezzo di formaggio Perché continuo a ripetere che il latte crudo e i formaggi a latte crudo non sono cibo per i bambini piccoli

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