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domenica 21 agosto 2016

CANNABIS, LO PSICHIATRA MELUZZI: "HA EFFETTI SUL CERVELLO. A QUESTO PUNTO TORADOL COL CAFFELATTE AI 15ENNI"


CANNABIS, LO PSICHIATRA MELUZZI:
"HA EFFETTI SUL CERVELLO. A QUESTO PUNTO TORADOL COL CAFFELATTE AI 15ENNI"
Si usa per i malati terminali ma gli adolescenti non sono tali
Distinzione tra droga pesante e droga leggera?? E’ una fesseria

“Fallimento assoluto: sia per gli effetti al cervello, sia per il messaggio che diamo ai giovani”. E’ netta l’analisi di Alessandro Meluzzi, psichiatra, da sempre impegnato nelle comunità di recupero per tossicodipendenti e persone con problemi psichici collegati all’uso di sostanze. 
Favorevole o contrario alla proposta di legge bipartisan sulla legalizzazione della cannabis?
« Assolutamente contrario per tre ordini di motivi.
Primo: la cannabis fa molto male in sé. Che sia privata, di Stato o legale è un potente psicodislettico che nei dosaggi comunemente assunti produce effetti psicotizzanti e allucinogeni. Può essere efficace nella cura dei malati terminali, ma mi guarderei bene da trattare una quindicenne come un malato terminale. E il fatto di assimilare una quindicenne a un malato terminale, denota una civiltà che non sta bene. A questo punto gli potremmo dare la morfina, oppure il Toradol col caffelatte per evitare che gli venga il mal di testa. In questa proposta di legge c’è qualcosa di abnorme».

Cosa dire a chi sostiene che si tratta anche di una questione economica?
«No perché il mercato è velocissimo. Nell’immediato si limiterà ad affiancare la sostanza legalizzata ma poi si attiverà nella distribuzione di derivati di sostante tuttora illegale, ad esempio il crack che brucia il cervello già alla prima assunzione, per non parlare degli effetti prodotti sulla concentrazione. E allora cosa facciamo, la corsa agli armamenti? Il rischio, concreto, è che se viene legalizzata la cannabis, poi verrà legalizzato il crack, la cocaina o l’eroina. Si tratta di una iniziativa assurda che mostra poi una contraddizione in termini: da un lato facciamo, giustamente, campagne durissime e severe contro l’alcol e il tabacco e dall’altra legalizziamo una sostanza che fa molto male. Puniamo col ritiro della patente un padre di famiglia se beve un bicchiere di birra o di vino e poi distribuiamo la cannabis a chi la vuole. Non oso pensare le conseguenze su chi guida uno scooter o un’auto con riflessi rallentati: in quel caso che facciamo la ritiriamo la patente oppure visto che è legalizzata va tutto bene? Ma c’è un’altra considerazione non meno importante…».
«Il disincentivo pedagogico. E’ un cattivo messaggio al mondo dei giovani. Non solo ma si innesta un meccanismo perverso perché la trasgressione si sposterà in avanti, verso altre frontiere. Se la cannabis diventa legale, allora la trasgressione sarà farsi una pippata di cocaina. I confini del piacere si spostano insieme alla possibilità di trasgredire e quindi la tendenza andrà sempre oltre. Insomma, questa proposta di legge è un fallimento assoluto».

La distizione tra droga pesante e leggera?

«E’ una totale fesseria. Negli ultimi venti anni non ho mai visto un solo esordio di schizofrenia giovanile che non fosse associato al consumo di cannabis. Il che non vuol dire che farsi una canna significhi diventare schizofrenico, ma in soggetti con una predisposizione genetica vengono amplificati. Senza contare che ci si può drogare con tutto, con la colla o con la benzina ad esempio. Mentre bere un bicchiere di birra o di vino fa bene – ovviamente non l’abuso – non si può dire che una modesta assunzione di cannabis sia un nutrimento per l’organismo perché sicuramente è una sostanza che fa male al cervello. Ho un’esperienza professione di oltre trentanni iniziata lavorando nella comunità Incontro di don Gelmini e poi proseguita nella mia comunità “Agape Madre dell’accoglienza” e posso dire che come non ho mai visto uno schizofrenico che non abbia cominciato con la cannabis; così non ho mai visto un consumatore di droghe che non venisse dall’esordio con le cosiddette droghe leggere. Il che non significa che tutti arrivano all’eroina, ma ho visto questo trend in decine di migliaia di ragazzi che ho conosciuto e seguito».

domenica 12 luglio 2015

Epatite da cocaina, Impetigine, Farmaci in viaggio , SESSUALITÀ' SENZA AFFETTIVITA'

Cari genitori
Oggi Vi segnalo quattro articoli di "interesse" su "Il Secolo XIX".  Segnalazione da parte del Centro alcolico Regionale (Prof. Gianni Testino) di due casi di epatite da Cocaina in giovani. Giusto ieri avevo mandato un post sulla droga basata su due "casi" che avevo visto recentemente. Ora questa segnalazione: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/07/mio-figlio-o-mia-figlia-o-un-mio-amicoa.html.
Altro è il commento di Bianchi di Castelbianco al fatto avvenuto a La Spezia di un episodio di "sesso sulla spiaggia" di minorenni e messo su Whatsup....Torneremo sul tema   che si può sintetizzare in scissione della sessualità con la affettività (quasi una attività ludico motorio...speriamo che non richiedano per legge un certificato medico...sorridiamo per non deprimerci troppo). "Problemi" da valutare tra genitori, insegnanti, pediatri e altri e da discutere con i giovani sono: ALCOL, DROGHE, AGGRESSIVITÀ' E SESSUALITÀ'.
Altri due articoli (risposte a genitori) che trovate più sviluppati cercando su questo blog su una piccola "piaga" estiva (soprattutto al mare) e brevi consigli su quali farmaci portare al mare.



sabato 11 luglio 2015

MIO FIGLIO O MIA FIGLIA (O UN MIO AMICO/A) HA UN PERIODO DI CRISI. E SE ASSUMESSE DELLE DROGHE??

MIO FIGLIO O MIA FIGLIA (O UN MIO AMICO/A) HA UN PERIODO DI CRISI. E SE ASSUMESSE DELLE DROGHE??
In questi ultimi mesi si sono rivolti a me genitori di miei ex pazienti per problemi di tipo comportamentale. In due ragazzi la motivazione era: comportamento instabile, irritante, lontano in famiglia, scarso rendimento scolastico, allontanamento da amicizie precedenti e sospensione dell’ attività sportiva. Al colloquio con i ragazzi, a cui ero rimasto affezionato e anche loro sono venuti volentieri a parlare con me,  era evidente uno stato di insoddisfazione, di “crisi esistenziale” di desideri di andare via da tutto e di cambiare la vita.
Dopo il colloquio ho sentito un collega esperto di problemi comportamentali che mi ha parlato di una “epidemia silenziosa” tra gli adolescenti e giovani adulti di “malessere” causato da uso ed abuso di droghe leggere (marihuana, hashish e ovviamente altro come coca e nuove droghe). In alcuni ambienti sembra che se non “ti fai” sei uno “sfigato”
Ricordo che:
Il cervello matura dall’infanzia all’età adulta, fino a 21 anni. Le prime aree a maturare sono quelle per la gestione delle funzioni primarie.
Le aree con funzioni più avanzate (linguaggio e ragionamento che portano alla elaborazione dei vissuti a al “essere” una persona, alla elaborazione di risposte agli stress, alla emotività, alle “emozioni”, positive e negative, della vita) maturano in tarda adolescenza.
Il cervello di un adolescente fino ai 18 anni è ancora in via di sviluppo e “insulti” quali sostanze (droghe) , farmaci, alcol, fumo possono alterare i processi di maturazione del cervello possono causare non solo danni fisici “importanti”, ma problemi di comportamento con  percezioni alterate del proprio essere e del mondo esterno e un’interpretazione
distorta della realtà e delle emozioni che vengono così fissate nelle aree di memoria a lungo termine….e restano per tutta la vita. 
Ma anche alcune funzioni quali la consapevolezza, la capacità di analizzare, riconoscere ed affrontare i problemi, la motivazione (funzioni cognitive) e il quoziente intellettivo subiscono delle alterazioni irreversibili.
Le droghe lasciano sempre un’impronta negativa sul cervello.
 E’ importante sapere che l’effetto delle droghe sul  cervello persiste anche a distanza di giorni o mesi dall’assunzione, ed è anche possibile una reversibilità smettendo l’assunzione di droghe cessazione del consumo ma i tempi di totale astinenza debbono essere lunghi e non è detto che i danni siano completamente recuperabili.

Quali droghe?
Trovate qui elenco e effetti delle principali droghe:

Assistiamo ad un dilagare di “Nuove Sostanze Psicoattive” (NSP), dette anche “nuove droghe” che rappresentano un
gruppo molto ampio di sostanze , di natura sintetica, particolarmente pericolose per la salute.
Grazie ad internet, la comparsa delle NSP rappresenta un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più imponenti appresentano una minaccia per la salute pubblica.
Sono sostanze vendute come incensi, profumatori ambientali, sali da bagno, reagenti per la ricerca.
Alcune di queste  (cannabinoidi) vengono spruzzati su trinciati d’erbe (herbal mixture) e quindi fumati. Gli effetti e i danni sono anche superiori  al consumo di  cannabis. Segnaliamo tra questi una alterazione della percezione e dell’umore.
Altre NSP possono determinare ansia, cefalea, tachicardia, ipertensione,  allucinazioni e grave
agitazione psicomotoria. Oppure rigidità muscolare, tachicardia, difficoltà respiratoria, ipertensione
Negli ultimi 5 anni molte NSP siano state rese illegali dal Ministero della Salute, ma i loro produttori, aggirando la legge, hanno iniziato a produrre nuove molecole legali, che si differenziano per qualche atomo da quelle divenute illegali, ma che risultano comunque ugualmente tossiche.
Inoltre, le NSP vengono generalmente vendute via internet, eludendo i controlli
L’offerta di NSP via internet viene spesso nascosta anche tra innocui annunci di compra-vendita o attraverso pagine di social network (Facebook).
(Tratto dalla Rivista “Conoscere per Crescere” della SOc. Italiana di Pediatria (SIP: www.sip.it)

Come faccio a sapere se uno (magari mio figlio) si droga? E poi come mi comporto?? Non esiste un modo facile e sicuro per saperlo perché l’effetto della droga potrebbe essersi esaurito prima che voi vediate vostro figlio o perché l’effetto stesso potrebbe non essere così evidente. Anche nei casi in cui avviene  un considerevole. Comportamenti di “sospetto”
·      Un comportamento insolito o in qualche modo strano
·      Lunghi silenzi, broncio o irascibilità verso gli altri
·      Improvvisi sbalzi di umore
·      Insolita mancanza di collaborazione e scontrosità
·      Pochissima disponibilità a parlare e a stare in famiglia
·      Diminuzione del rendimento scolastico, svogliatezza o tendenza a marinare la scuola
·      Abbandono delle normali attività svolte regolarmente, per esempio uno sport
·      Cambio di amicizie – apparentemente inspiegabile e repentino passaggio ad un nuovo gruppo di amici
·      Cambiamenti nell’aspetto fisico, per esempio occhi arrossati, ecc.
·      Disturbi alimentari
·      Mancanza di energia, stanchezza persistente
·      Sparizione da casa di oggetti di valore o di denaro.
Ma non traete conclusioni affrettate! Cercate di pensare ai vari motivi che potrebbero aver causato un cambiamento nel comportamento di vostro figlio. Sarà un momento di crescita fisica particolarmente intenso, o saranno cambiamenti dovuti alla pubertà? Ha dei problemi a scuola o con gli amici? Ci sono particolari situazioni in famiglia che potrebbero preoccuparlo o comunque influenzare il suo comportamento? Ricordate che ci sono un’infinità di motivi oltre alla droga che potrebbero essere la causa di tali cambiamenti.
E’ bene quindi affrontare il problema allo stesso modo in cui si affronterebbe qualsiasi altra situazione che potesse causare preoccupazioni per il benessere di un figlio in questa età. In tal modo non incorrerete nell’errore di trarre conclusioni affrettate che potrebbero essere sbagliate e potrebbero compromettere il rapporto con vostro figlio.
Ricordate che volte un giovane fa uso di droga per cercare di affrontare e superare le sue difficoltà. NON ESISTE LA SOLUZIONE UGUALE PER TUTTI. PRIMA DO AGIRE CHIEDETE AIUTO!!
Promemoria
• NECESSARIO  saper dialogare, che ascoltare attentamente, essere disponibili e proporre delle scelte invece di dare ordini.
• Quando decidete di parlate di droga fate in modo di essere bene informati sull’argomento e cercate di scegliere il momento adatto.
• Essere arrabbiati, dare giudizi e criticare non servirà a nulla, potrà anzi peggiorare le cose.
• Siate disponibili a parlare onestamente delle droghe di cui voi fate uso, siano esse sigarette,
medicine o altro.
• Non reagite impulsivamente o in modo spropositato, potreste trarre conclusioni sbagliate.
• Non abbiate paura a chiedere aiuto. Non dovete risolvere da soli un problema di droga.



lunedì 6 maggio 2013

Uno studente su 4 fuma cannabis. Ma in 30mila usano eroina e in 60mila cocaina


Droga. Cnr: "Uno studente su 4 fuma cannabis. Ma in 30mila usano eroina e in 60mila cocaina"

Non è ancora un vero e proprio allarme, ma sicuramente un dato preoccupante: secondo i dati di Espad-Italia (European school survey on alcohol and other drugs), quella del consumo di droghe – non solo leggere – negli adolescenti italiani è una pratica in aumento. Siamo al di sopra della media europea, anche se ben lontani dagli eccessi di alcuni paesi, come la Francia. I dati 2012 parlano di oltre 500mila studenti delle scuole medie superiori che hanno consumato cannabis, poco più di 60mila cocaina e 30mila oppiacei, su una popolazione scolastica pari a 2,5 milioni di ragazzi. Ci sono poi i consumatori di allucinogeni e stimolanti: circa 60mila per ciascuna categoria di sostanze. A dirlo, è la 15esima edizione dello studio sulla popolazione studentesca, realizzato per il nostro paese dal Reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr). L'indagine ha coinvolto 45.000 studenti delle scuole medie superiori e 516 istituti scolastici di tutta la penisola.

"Il nuovo studio attesta una generale tendenza alla stabilizzazione nel numero di consumatori per tutte le sostanze; tuttavia, si osservano alcuni interessanti incrementi", dichiara la responsabile dello studio,Sabrina Molinaro dell'Ifc-Cnr. "I dati parlano innanzitutto di un aumento del consumo di cannabis: nel 2012 dichiarano di averne fatto uso almeno una volta nella vita e negli ultimi dodici mesi rispettivamente il 28,1% e 22,1% del campione, contro il 27,5% e 21,5% rilevati nel 2011. Il dato nell'ultimo anno pone l'Italia cinque punti sopra il 17% di media europea, seppur lontanissima dal 42% della Repubblica Ceca e dal 39% della Francia. I ragazzi sono più coinvolti delle coetanee (27% contro 17%) e l'assunzione è avvenuta venti o più volte nell'ultimo anno per il 31% dei consumatori e il 16% delle consumatrici. L'età media del primo contatto è 15 anni".
Ma ad aumentare non è solo il consumo di droghe leggere, purtroppo. L'eroina, sostanza in flessione rispetto al decennio scorso, segnala una lieve ripresa nell'ultimo anno: dall'1,2% nel 2011 all'1,3% (2% tra i maschi, 0,6% tra le ragazze) e anche tra gli assuntori frequenti (10 o più eventi nell'ultimo mese) si passa dallo 0,5% allo 0,6%. La cocaina è stata assunta nell'ultimo anno dal 2,7% degli intervistati (dato uguale al 2011), in maggioranza ragazzi (3,8% contro 1,6%); si attesta sullo 0,7% la quota di chi la assume regolarmente. Relativamente alle sostanze allucinogene (LSD, ketamina e funghi) il 2,5% dei giovani intervistati ammette l'uso nell'ultimo anno, ma tra i diciannovenni la quota arriva al 3,8%, e l'1,5% nell'ultimo mese.
Aumenta poi anche l'assunzione di stimolanti: 3,8% nella vita e 2,6% nell'ultimo anno, contro 3,6% e 2,4% della precedente rilevazione, con un picco (consumi ultimo anno) del 4% tra i 19enni. Anche in questo caso, come avviene in genere, i maschi sono più attratti rispetto alle ragazze (3,6% contro 1,6%), in particolare da amfetamine ed ecstasy.

Altro discorso quello dell’alcool, in cui a preoccupare non è tanto il consumo quotidiano (seppure alto), ma quello della sempre maggiore tendenza degli adolescenti al binge drinking, ovvero il consumo di cinque o più bevande alcoliche nella stessa serata. "Per le sostanze alcoliche si registra un primato tutto italiano: nel 2012 il consumo nella vita interessa l'88,6% del campione, quello nell'ultimo anno l'81,1% e il 64,7% degli intervistati ha bevuto nell'ultimo mese", prosegue la ricercatrice. "Un dato che ha origini culturali e non evidenzia particolari comportamenti a rischio, ma va sommato a quello preoccupante del 'binge drinking' praticato dal 35,1% degli studenti, tra i quali il 60% dei maschi e il 68% delle femmine riferisce uno o due episodi al mese e più di un quinto da tre a cinque volte". Il dato sull'ubriacatura resta comunque inferiore a quello della media europea.
Negli ultimi anni, inoltre, dilaga il consumo delle cosiddette bevande energetiche, che si attesta al 41% del campione. "Nonostante siano analcoliche, queste bevande contengono sostanze stimolanti che spesso si abbinano all'abuso di alcol", osserva Molinaro. "Gli utilizzatori di queste bevande si ubriacano più del doppio rispetto a chi non le beve: il 40,5% almeno una volta nell'anno (contro il 19%), il 54,3% nell'ultimo mese (contro il 28%)". Il 15,4%, infine, dichiara di aver assunto psicofarmaci senza prescrizione, mentre oltre il 52% degli studenti a cui sono stati prescritti ha continuato ad assumerne senza controllo medico. I più diffusi sono i farmaci per dormire e per le diete.

"Riteniamo importante diffondere il più possibile i risultati e rendere la lettura di questi numeri chiara e facilmente interpretabile", conclude la ricercatrice Ifc-Cnr. "L'importanza dell'indagine Espad, svolta attraverso la somministrazione di un questionario in forma anonima, risiede nell'individuazione di quelle aree cui destinare interventi di prevenzione adeguati alle problematiche giovanili: proprio a tal fine lo studio si ripete a cadenza annuale ormai dal 1999".

lunedì 11 febbraio 2013

Domani a Telecity. Morte per droga

Cari Genitori
DOMANI SARò IN DIRETTA SU TELECITY ALLE ORE 12, CANALE 14. Mi faranno parlare di influenza ma parleremo di altro E ANCHE QDI QUANTO SEGNALO QUI SOTTO
Sui quotidiani di oggi la notizia che non vorremmo mai leggere ma che purtroppo capita di leggere ogni tanto: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2013/02/10/APvkgXiE-muore_party_anni.shtml la morte di una ragazza di 20 anni per droga.
NON PASSA SETTIMANA CHE NON si rivolgano a me o a miei Colleghi ragazze e ragazzi o genitori segnalando malesseri o danni da alcol o da droghe.
Il fenomeno alcol, droga, fumo è in aumento anche nelle fasce di ragazzi in età prepuberale. RIFLETTIAMOCI TUTTI per cercare di arginare il problema che porta a danni alla salute o a morte. Libertà non è permissivismo o arbitrio. Vedere anche nei film gente che sniffa o beve è un dato che diamo per scontato ma che dovremmo evitare.
Non ho la soluzione ma intantnto, insieme ad altri stiamo cercando di fare qualcosa tra operatori sanitari, con le scuole, con l'UNICEF, con i media ecc. Dobbiamo parlarne per evitare tragedie come quella segnalata. Dobbiamo parlarne con i ragazzi quando sono recettivi dai 3 agli 8-9-a0 anni: NON E' MAI TROPPO PRESTO!! Dobbiamo discuterne con i preadolescenti, gli adolescenti e i giovani adulti portati per sfida a volte a fare certe cose per un modo sbagliato di affernarsi e di sentirsi autonomi.
E NON PARLO SOLO DELLA DROGA MA ANCHE DI ALCOL E FUMO E GIOCO  D'AZZARDO.


Buona giornata


lunedì 5 marzo 2012

SESSUALITA' E BAMBINI, TG3 STAMANE, DROGA AI BAMBINI

Cari Genitori

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che mi hanno "tirato" su con simpatiche risposte dopo la segnalazione della mia disavventura di sabato

Stamane direttta TG3 su influenza ( al 7 minuto e 44 secondi di questo link)
http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-e76ff69f-39a6-4e43-a278-3566b7d783b2.html?idVideo=ContentItem-121713a2-7106-41c3-a421-38713fac27fe&idArchivio=Buongiorno



RINGRAZIAMENTO SI UNA MAMMA A CUI HO SEGANALATO, PER PARLARE DI SESSUALITà ALLA BAMBINA IL LIBRO: "PAPA' CHI HA TROMBATO LA CICOGNA" DI RON BIBER

Volevo ringraziarla ancora per il libro che mi ha consigliato “Papà, chi ha trombato la cicogna?”. Con un solo titolo è riuscito ad insegnarmi due cose:
-          A fregarmene dei commenti delle persone (non le dico di quanti colori è diventata la mia faccia quando sono andata ad ordinarlo da Feltrinelli) … dopo 10 volte che sono andata a vedere il motivo per cui non arrivava il libro (con conseguenti ridolini sotto i baffi dei commessi per il titolo) … mi sono resa conto che bisogna un po’ infischiarsene di quello che pensano le persone a cui tu non tieni
-          Mi sto divertendo un mondo a leggerlo e nonostante ne traggo molto spunti da utilizzare con MIA FIGLIA, è un ottimo strumento di rilassamento …


BRUTTA NOTIZIA

Bimbi drogati di cocaina dai genitori

Lunedì, 5 marzo 2012 - 15:03:00

Si sono presentati allarmati in ospedale: il loro bambino di due anni era in preda a un attacco di convulsioni. Il piccolo si è salvato, ma padre e madre sono stati incriminati e posti sotto controllo giudiziario. Il sospetto? Si pensa che la coppia - lui farmacista e lei dirigente di una grande azienda, entrambi trentenni - abbia fatto assumere cocaina ai figli.
L'allarme è stato dato dai medici dell'ospedale di Parigi dove il bimbo è stato ricoverato d'urgenza, portato proprio da padre e madre. I test tossicologici a cui è stato sottoposto hanno trovato tracce di cocaina nel suo corpo. Analisi simili sono state fatte sul fratellino, di quattro anni, con il risultato di tracce di cocaina e crack in quantità ancora maggiore.
Entrambi i bambini sono stati immediatamente collocati in una famiglia adottiva. I genitori sono stati arrestati e sono guardati a vista. Negano di  avere dato supedafacenti ai loro bimbi. La Brigata di Protezione dei Minori (BPM) sta indagando.


Un Caro SAluto
Alberto Ferrando

Mattia non c'è più. Nove anni dopo un pezzo di formaggio Perché continuo a ripetere che il latte crudo e i formaggi a latte crudo non sono cibo per i bambini piccoli

Mattia non c'è più. Nove anni dopo un pezzo di formaggio Perché continuo a ripetere che il latte crudo e i formaggi a latte crudo non so...