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lunedì 11 luglio 2016

TATUAGGI, SICUREZZA E ALLATTAMENTO

TATUAGGI, SICUREZZA E ALLATTAMENTO

 TATUAGGI, SICUREZZA E ALLATTAMENTO:
Cari Genitori ho ricevuto varie domande su eventuali rischi sull’allattamento al seno e i tatuaggi.
Non ci sono prove che suggeriscano che i tatuaggi pregiudichino il rapporto di allattamento o che abbiano alcun effetto sul latte materno. Se hai scelto di decorare il tuo corpo con un tatuaggio e vuoi nutrire il tuo bambino allattandolo al seno, puoi stare tranquilla in questa tua decisione.
il manuale di La Leche League L’arte dell'allattamento materno ha un sacco di ottime informazioni sull’allattamento. Il volume è disponibile presso ogni Consulente, di cui trovi i recapiti qui.
Molte madri hanno trovato molto utile chiamare una consulente o partecipare ad un incontro de La Leche League. Il sostegno e le informazioni che vengono da altre madri che allattano possono rappresentare la differenza. 
tatuaggi e allattamento 
L'allattamento e i tatuaggi stanno godendo di un ritorno di popolarità. Le donne si domandano se sia sicuro allattare i loro bambini, avendo già un tatuaggio. Altre donne potrebbero desiderare di farsi o di levarsi un tatuaggio e desiderano sapere se possono continuare ad allattare senza interruzioni. 
È sicuro farsi un tatuaggio durante l'allattamento?
I tatuaggi sono creati iniettando inchiostro nel derma (secondo e terzo strato di pelle). I tatuaggi utilizzano un apparecchio elettrico dotato di solidi aghi rivestiti di inchiostro. Gli aghi entrano nella pelle centinaia di volte al minuto per una profondità di pochi millimetri. L'inchiostro che viene utilizzato per i tatuaggi è soggetto ad una regolamentazione come i cosmetici, ma non sono approvati per le iniezioni sottocutanee. Tuttavia le molecole di inchiostro sono troppo grandi per passare nel latte materno.
Le informazioni generali sui tatuaggi valgono anche per le donne in allattamento. Le infezioni locali e quelle sistemiche sono in realtà i rischi più diffusi conseguenti ad un tatuaggio. Le infezioni locali si possono verificare quando non viene seguito il protocollo post-terapia raccomandato. Occorre mantenere il tatuaggio pulito, lavandolo con acqua e sapone neutro, non togliendo le croste e riparando il tatuaggio dal sole. Può essere prescritto un antidolorifico, se necessario. Le infezioni sistemiche si verificano invece quando le precauzioni non sono seguiti dal tatuatore e possono includere malattie anche gravi come l'epatite, il tetano e l’HIV.
È molto importante scegliere con attenzione sia il tatuatore sia il negozio, verificare che rispetti le leggi e le normative locali. Tatuatori professionisti seguono precauzioni universali, come la sterilizzazione della macchina per i tatuaggi con un autoclave, l’uso di inchiostri, calamai, guanti e aghi monouso, l’insaccamento delle attrezzature per evitare la contaminazione incrociata, e il lavarsi le mani con sapone disinfettante. La maggior parte dei tatuatori potrebbe non voler tatuare una donna incinta o che stia allattando. Si suggerisce alle donne di aspettare almeno fino al primo compleanno del bambino per dare al loro corpo la possibilità di riprendersi completamente dal parto prima di farsi un tatuaggio.
È sicuro togliersi un tatuaggio mentre si allatta?
La rimozione dei tatuaggi si fa adesso con l’uso di apparecchiature laser. L'energia laser causa la frammentazione del pigmento in particelle più piccole che vengono raccolte dal sistema immunitario del corpo e filtrate. Il processo di rimozione non prevede la fuoriuscita di sangue, è a basso rischio ed ha effetti collaterali minimi. Per la rimozione di un tatuaggio occorre seguire le stesse precauzioni post-operatorie come per una sua incisione.
Bibliografia
Cadwell, K. et al. Maternal and Infant Assessment For Breastfeeding and Human Lactation. Sudbury, Massachusetts: Jones and Bartlett, 2002; 74.
Kuperman-Beade, M., Levine, V., and Asinoff, R. Laser removal of tattoos. Am J Clin Dermatol 2001; 2(1):21-25.
Martin, J. Is nipple piercing compatible with breastfeeding? J Hum Lact 2004; 20(3):319-21.
Millner, V. and Eichold, B. Body piercing and tattooing perspectives. Clin Nurse Res 2001; 10(4):424-41.
Mothers Milk Bank San Jose Donor FAQ 2004.
Newman, Jack, 2004. Personal communication.
Nice, Frank J., 2004. Personal Communication.
Wilson-Clay, B. and Hoover, K. The Breastfeeding Atlas, 2nd edition. Austin, Texas: LactNews Press, 2002; 146.


venerdì 17 aprile 2015

NASCITA DI UN BEBE': LEGGERE PER PREVENIRE PRIMA CHE LA COPPIA SCOPPI.

NASCITA DI UN BEBE': LEGGERE PER PREVENIRE PRIMA CHE LA COPPIA SCOPPI.
Cari genitori
Sono a un Congresso a Tirrenia (PISA) ella Leache League e si parla di BEN-ESSERE di bambini e famiglie. Vi invio un noi vecchio articolo
Alberto Ferrando

DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA
Arrivati a casa..e sempre

  • La mamma ha sempre ragione non la nonna, la vicina, il pediatra, l’infermiere, etc: vostro figlio e’ unico.
  • Mamma e papà debbono parlarsi e allearsi tra loro.
  • I nonni sono una grande risorsa. Soprattutto se esiste rispetto reciproco e regole chiare.
  • Amici, parenti, conoscenti e vicini: avvisate che nei primi periodi sarete voi a chiamarli.
  • Il neonato potrebbe voler mangiare ogni 2 ore nei primi periodi (anche oltre a 1 mese). Seguite i suoi ritmi e staccate il telefono. Suonerà regolarmente nel momento meno adatto.
  • Al neonato e ai lattanti non interessa essere baciati sulle manine e presi in braccio da estranei (o anche da conoscenti).  Più gente li tocca e maggiori sono le possibilità di ammalarsi. Non sono dei peluche da toccare e abbracciare.
  • Uscire tanto da casa, appena si può, appena si è in grado di farcela. Più si esce meglio starà il bebè e anche la mamma.
  • Farsi aiutare. Nei primi periodi la gestione della casa e della cucina e altro se è possibile darla “in appalto” a nonni, amici, marito, compagno.
  • Cercare di ritagliarsi degli spazi, anche brevi. All’inizio è difficile ma pian piano bisogna imporselo.
  • Dedicare tempo anche per la coppia: avere bisogno l’uno dell’altro fa bene del bambino. Le coccole sono un toccasana non solo per il bebè ma anche per mamma e papà.

RAPPORTI DI COPPIA:
 La nascita di un bambino modifica i rapporti della coppia. E’ un tema di cui si deve discutere perché la salute di un bambino dipende dalla salute della famiglia che, con la nascita del bebè, attraversa dei periodi bellissimi ma anche impegnativi e molto delicati.
Dopo la nascita dal bambino la donna potrebbe avere un po’ di tristezza, di malinconia, potrebbe piangere più facilmente, sentirsi  preoccupata per il cambiamento della vita e a volte con sentimenti contrastanti tra eccesso di amore e sentirsi inadeguata a dare qella protezione e affetto che il bebè richiede. A questo si aggiunge la carenza di sonno, in alcuni casi ambienti familiari impegnativi (troppo aiuto o nessun aiuto). 
E’ fondamentale che la mamma abbia alleati e non sia lasciata sola, psicologicamente o affettivamente. Può avere aiuto dai nonni, soprattutto, in genere, dalla madre, ma l’aiuto principale può, e deve, venire dal marito o compagno che può aiutarla ad affrontare tutta una serie di problemi legati alla nascita del figlio. 
Mamma e papà debbono conoscere queste cose prima della nascita del bambino e discuterne. 
Da tempo le cure al lattante non sono più un "privilegio", come nel passato, esclusivo delle madri, ma coinvolgono sempre più il papà in tanti compiti quotidiani come: cambiare pannolini, allattare con il biberon, cullare il bambino, ecc.
La nascita del bebè può creare problemi anche al papà che potrebbe avvertire un senso di abbandono, di non essere più il centro dell’interesse della compagna/moglie che non è più solo “sua” (ovviamente nessuno appartiene ad un altro), anzi non ha più tempo, se il bambino è impegnativo, nenache per se stessa e deve  dedicarsi a tempo pieno  esclusivamente al bambino. Non solo: è fisiologico che ci sia una riduzione (se non assenza all’inizio) di desiderio sessuale (a volte succede il contrario: il papà vede la donna come mamma e ha inibizioni sessuali)
Se queste cose si sanno, che è un periodo “normale” si evita di preoccuparsi, di sentirsi trascurati. Superati, insieme, i primi periodi la mamma riacquisterà il ruolo precedente di donna e tutto tornerà come prima.
I passi fondamentali sono sapere che cambiamento avverrà, coinvolgere il padre nella vita del bambino e cercare di dedicare sempre uno spazio della giornata al rapporto stretto con il marito, oltre che a se stessa. 
Facendo così il papà sarà pronto ad intervenire e aiutare in momenti di stress o affaticamento da parte della moglie/mamma.
Anche il papà ha un ruolo importante nella crescita, allevamento ed educazione e potrà, così facendo godere del contatto fisico e mentale e affettivo con il figlio, non solo nei momenti di relax ma anche nelle quotidianità giornaliere quali: bagnetto, cambio del pannolino, aiutare la mamma a dare da mangiare, accarezzarlo, cullarlo, giocare con lui, (e dopo il 6 mese leggere ad alta voce : vedi capitolo)
Il valore della coppia è, infatti,  fondamentale per l’educazione dei figli, non coinvolgere il papà o addirittura (capia!!)  estrometterlo lasciandolo solo nel ruolo di papà è un errore che rischia di distruggere la famiglia.

Testimonianza: lettera di un papà e risposta del pediatra (BOX)
CRISI DOPO LA NASCITA DEL BEBE': IL PAPA' COSA PUO' FARE?
 Egr. Dott. Ferrando, ho letto con interesse la lettera della sua assistita che ha problemi non dissimili da quelli che riscontro in mia moglie, ossia il sentirsi annullata dopo la nascita del piccolo, i continui consigli non richiesti, la paura di sbagliare, ecc.
Questo rafforza sempre piu' in me la convinzione che noi uomini non saremmo mai in grado di tanto sforzo.
A prescindere da cio', un aspetto che mi sembra un po' poco discusso e' l'aiuto che noi papa' possiamo dare alle nostre mogli.
Il problema e' che, molto spesso, tale aiuto non e' voluto, anzi e' proprio fastidioso.
Quante volte sento la frase: "Sono stravolta dalla stanchezza" seguita da un "lascia faccio io" quando si tenta di dare una mano con il/la figlio/a.
Dio non voglia, poi, che si proponga una serata alternativa a base di cena e cinema.
Sembra che lasciare i cuccioli ad "estranei" (tipicamente nonni) possa essere foriero di nuove stragi degli innocenti a cui il nostro piccolo non potrebbe mai scampare.
Le serate, pertanto, si concludono tristemente a degli orari da reparto geriatrico con noi due a dormire alle 21 in attesa della prossima poppata, ed un mondo all'esterno che continua.
Concludo: e' ben vero che la mamma ha sempre ragione, ma demandare un po' anche a papa'? Sicuramente non avra' sempre ragione, ma di certo neanche sempre torto.

Caro papà

Innanzitutto Le faccio i miei complimenti: lei e' un marito attento ha notato cose che molti uomini non vedono o non vogliono vedere o ignorano.  Ha saputo osservare il disagio che sta vivendo sua moglie e questo, mi creda, e' importantirssimo !!
Ci vuole  molta pazienza e anche saper aspettare e entrare piano piano nuovamente nella mente di sua moglie, non abbia fretta di uscire la sera a cena con la mogli, vada per gradi.  Le stia vicino. Provi con piccole cose a far sentire la sua presenza, il suo amore, il suo affetto, porti pazienza, faccia dei piccoli doni a sua moglie che potrebbe non gradirli un giorno, due ma vedra' che poi sapra' apprezzare. Partecipi, aiutandola con il bambino, facendosi insegnare da lei, lodi il suo lavoro.
Dicendo "LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE" (in alcuni articoli) intendo rafforzare l'"io" materno (fidarsi di se stessi, e delle proprie intuizioni, sentimenti e sensazioni) e spiegare alla mamma di ragionare con la Sua testa e di non stare a sentire tutto quello che altri, diversi e con altro carattere, altro ambiente familiare, altra famiglia cercano di suggerire. LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE  (eccezioni esistono ovunque) perché ogni bambino e ogni rapporto mamma bambino, mamma, bambino e papà e famiglia è diverso. 
Alla domanda su cosa può fare il papà rispondo TANTO. Tantissimo!!!!!. Il  bambino, VOSTRO FIGLIO; stara' bene e crescerà bene se i genitori come singole persone  e come coppia stanno bene. Vostro figlio ha bisogno di entrambi (e dei nonni su cui si apre un altro discorso e su cui potremo tornare).
Il papà è importante come appoggio, come aiuto, IL BAMBINO E' NATO DA UN ATTO DI AMORE TRA DUE PERSONE CHE SI SONO VOLUTE BENE (anche qui ci sono ovviamente eccezioni). E' stato desiderato come coronamento di una scelta di coppia. Nei primi colloqui con il pediatra CHE SAREBBE BENE AVERE PRIMA DELLA NASCITA DEL BEBE' di questo di deve parlare (o con L'ostetrica, l'infermiera pediatrica o altre figure professionali che fanno corsi prenascita).
Sia quando va tutto bene che quando insorgono dei problemi. In questo secondo caso è necessario parlare tra Voi e cercare di parlare con una figura di riferimento che può essere il pediatra, il medico curante o anche altre figure sanitarie quali ostetrica, infermiera, consultorio. Può succedere che la mamma in crisi non voglia aiuto, che il marito o la famiglia neghino o colpevolizzino. Come siamo bravi a cogliere i difetti e i problemi degli altri su cui siamo prodighi di consigli e soluzioni e quanto è difficile  rilevare i nostri e, soprattutto, prenderne atto e risolverli. Se va tutto bene? Avere cura di se stessi come singoli, come coppia. Esiste uno "svezzamento" psicologico che vuol dire ritagliarsi degli spazi per se stessi e come coppia perché un bambino sta bene se la mamma e la coppia stanno bene per cui, prima o poi si deve tornare a fare le cose che si facevano prima. La nascita di un figlio rappresenta talora una "prova da sforzo" per una coppia che si supera con comprensione, rispetto reciproco e talora con qualche aiuto CHE NON VUOL DIRE TEMPESTARE DI CONSIGLI


DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA PER LA NEOMAMMA  E NEO PAPà, ANCHE MENO NEO (DA LEGGERE PRIMA , SE POSSIBILE, DELLA NASCITA)
Nasce una vita, nasce un bambino troviamo un modo di rendere la vita piacevole a tutti.
 La nascita di un bimbo senza il rispetto e la comprensione delle necessità ed esigenze altrui, può diventare, a lungo andare,   fonte di stress e di “prova da sforzo” della coppia. Comunque,  non si può generalizzare e ognuno deve trovare soluzioni confacenti nel proprio contesto familiare e non solo….I rapporti tra persone sono complessi e certi vincoli affettivi rappresentano un cordone ombelicale che dura tutta una vita.
Stesse regole servono anche per gli amici invadenti, per i saccenti, per i superesperti, per i cultori delle medicine orientali, alternative, magiche etc. etc.
Esistono altre persone che “a fin di bene” potrebbero danneggiare l’equilibrio psicofisico della coppia: alcuni tipi di vicini curiosi e pontificatori. Ovviamente non tutti sono così:per fortuna esistono persone eccezionali che sono disponibili, in caso di necessità, a dare aiuto e appoggio umano.
Purtroppo, è oramai consolidata la cultura che la mamma, in particolare al primo figlio, ha sempre delle colpe e mai dei meriti se il bambino non sta bene e, ad ogni constatazione di un qualche sintomo: “ha il raffreddore, piange ha le coliche” ! Viene  colpevolizzata con frasi del tipo: “perché sei uscita, o perché non lo fai uscire! Chissà cosa hai mangiato! Sicura che il tuo latte vada bene?.
Non bisogna scordare che alcune frasi dette in un momento delicato della vita  di una persona, dopo la gravidanza ed il parto,  sono estremamente dannose per una mamma.

martedì 14 aprile 2015

Allattamento al seno e genitorialità: avete testimonianze?

Allattamento al seno e genitorialità: avete testimonianze?
Cari Genitori
Venerdì 13 a Pisa parlo al Congresso Nazionale della Lega dell'allattamento al seno a Pisa (vedi locandina). Venerdì successivo, a Verona, parlo al Congresso di pediatria Format, di genitorialità positiva. Temi che hanno molto in comune. Sull'allattamento al seno trovate vari articoli sul mio blog e sulla genitorialità...torneremo.
Intanto Vi chiedo se potete, testimonianze su allattamento al seno e sulla genitorialità, sia positive che...meno positive
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

























Corsi di nuoto sì, ma a distanza di un braccio: perché saper nuotare non basta

Corsi di nuoto sì, ma a distanza di un braccio: perché saper nuotare non basta Iscrivete i vostri bambini ai corsi di nuoto. Ma non lasciate...