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mercoledì 8 maggio 2019

BAMBINI E CANI......ATTENZIONE. BAMBINI AGGREDITI DA CANI

BAMBINI E CANI......ATTENZIONE. BAMBINI AGGREDITI DA CANIIn pochi giorni bambina a Genova morsa dal Labrador di casa, umo a Savona azzannato da cane del vicino e morto. Ora questo altro caso a Torino (bambina aggredita a Torino) 
Che dire? Stare attenti e insegnare ai bambini al linguaggio e alle attenzioni da tenere con i cani, ai proprietari di avere quel minimo di precauzioni, soprattutto, ma non solo, se ci sono bambini. Il danno che fa un cane è responsabilità del suo proprietario, morale e legale, civile e penale

BAMBINI E CANI......ATTENZIONE. BAMBINI AGGREDITI DA CANI
Cari genitori compaiono frequente notizie di bambini azzannati dai cani. Personalmente quando vado in bici o a fare giri in campagna giro con lo spray, legale, al peperoncino perché già due volte sono stato messo in difficoltà da cani liberi e allo stato brado. In città vedo pitt bull girare liberi  e.... debbo ammettere mi fanno paura (vedete articolo qui sotto di un esperto dei cani). 
PROPRIETARI DEI CANI ATTENTI: PER GLI ALTRI, PER VOI E PER IL CANE. A VOLTE E' UN ATTIMO E SI ROVINA LA VITA DI TUTTI!!!!
Più volte ho parlato del rapporto tra bambini ed animali, cani in particolare, della PET therapy ma un cane non è un giocattolo e molti ignorano il pericolo che possono essere. Soprattutto i proprietari di cani grandi e di indole più impegnativa hanno una grande responsabilità a gare senza guinzaglio o a nn tenere conto della sicurezza. 
Ancora in questi giorni un pitt bull ha aggredito e causato seri danni a un bambino (vedi sotto)
NON METTETE PAURA AL BAMBINO DEI CANI MA INSEGNATEGLI COME CI SI DEVE AVVICINARE. E IMPARATE ANCHE VOI QUANTO SCRITTO QUI SOTTO:
L'intervento più efficace è la prevenzione perciò, è necessario impedire che un cane del tipo timoroso, possessivo e geloso delle sue cose e quello con animo predatore, possa entrare in contatto con bambini in genere.
Non lasciare mai un bambino sotto i 6 anni solo con il cane, anche se sembra docile e mansueto e, quando ha più di 6 anni non dare nulla per scontato. 

Se ti trovi, tuo malgrado nella condizione di proteggere il bambino da un cane potenziale aggressore:

  • frapponiti tra il cane e il bambino, cerca di evitare che incrocino lo sguardo (o frapponi oggetti tipo bici o altro ndF)
  • cerca indurre il bambino a guardare altrove
  • tieni fermo il bambino e cerca di calmarlo
  • non farlo strillare
  • se puoi prendilo in braccio ed evita che si divincoli
  • mettiti di schiena al cane
  • se il bambino non si calma allontanati lentamente
  • non prendertela con il cane perciò non inveire e non affrontarlo
  • non tentare di allontanarlo bruscamente, spesso lo si fa con i piedi ed è assolutamente scorretto
  • non guardarlo negli occhi, fingi di essere tranquillo e disinteressato; ridere o canticchiare sommessamente potrebbe servire al cane e al bambino. Sdrammatizza la situazione.
  • se il cane ti conosce puoi cercare di rabbonirlo e di distrarlo
  • se qualcuno può aiutarti si può avviare una pratica dell'allegria per spostare il suo interesse altrove
Non isolare il bambino impedendogli di entrare in contatto con i cani, cerca solo di essere sempre attento e prudente osservando attentamente sia il bambino che il cane per essere pronto ad intervenire. Non è difficile capire quando un cane non è docile ma, anche se ti convince, tieni sempre gli occhi bene aperti
http://www.dallapartedelcane.it/comportamento/attacchi.htm:
Articoli qui:
www.ferrandoalberto.com/Articoliperilgiornale/Animali-terapia.doc
www.ferrandoalberto.eu/joomla/mail-genitori.htmlwww.ferrandoalberto.com/.../Animali%20in%20casa.doc
 Se qualcuno ha altri suggerimenti o prego di inviare a aferrand@fastwebnet.it.






martedì 16 agosto 2016

MORSI DI ANIMALI: COSA FARE, LA RABBIA, COME PREVENIRE. EDUCARE I BAMBINI

MORSI DI ANIMALI: COSA FARE, LA RABBIA, COME PREVENIRE. EDUCARE I BAMBINI
Ogni anno molte persone sono morse da animali. 
I cani e i gatti sono gli animali più diffusi nelle case e i bambini giocano spesso con loro sottoponendoli, a volte, a un eccesso di “attenzioni” cui possono seguire delle reazioni.
Ovviamente, più il cane è grande, più pericoloso è il morso (di solito è una lesione da schiacciamento e, talvolta, una lacerazione) e più il gatto si spaventa o s’indispettisce, più profondo è il graffio o il morso (è una ferita da foratura dei tessuti per i denti acuminati e le unghie aguzze).
In caso di graffio di gatto, non è infrequente osservare nei giorni successivi, ma anche dopo 20 giorni, un rigonfiamento dei linfonodi satelliti, cioè quei linfonodi che drenano la linfa dell’area interessata dal graffio, o dal morso.
Talvolta i linfonodi si arrossano o sono dolenti e compare febbre elevata: può trattarsi della “malattia da graffio di gatto”. Non si tratta di nulla di particolarmente grave, ma è una malattia che va diagnosticata e curata e potrebbe essere necessario un antibiotico.
Contattare il pediatra per far visitare il bambino.
I morsi di animali possono essere sia provocati che non provocati.
Un morso provocato potrebbe verificarsi quando il bambino infastidisce un animale mentre sta mangiando, mentre un morso non provocato può verificarsi se, ad esempio, una persona è attaccata da un animale senza motivi noti. Un cane randagio che si avvicina a una persona e inizia a morderla, è classificabile come morso non provocato. Questo tipo d’informazioni è molto importante per il medico che dovrà curare la ferita causata dal morso, poiché alcuni morsi "non provocati" di alcune specie di animali possono essere un segno o un indicatore dell'eventuale presenza di rabbia. In questo caso, l'animale ha bisogno di essere catturato, messo in quarantena o monitorato con attenzione.

LA RABBIA
La rabbia colpisce solo i mammiferi: selvatici (soprattutto volpi e tassi, faine, erbivori selvatici) domestici (cani, gatti, furetti, bovini, equini e ovicaprini). Il virus della rabbia può essere trasmesso attraverso un morso, un graffio, o il semplice contatto della saliva con le mucose o la cute non integra. Se ciò avviene, bisogna intervenire il più rapidamente possibile per evitare il contagio e, quindi, l’insorgenza della malattia.
Sia per l’uomo sia per gli animali non esiste una cura per la rabbia. L’unica regola per evitare di contrarre la malattia è la prevenzione. Per l’uomo la prevenzione si basa sulla vaccinazione pre-esposizione e sul trattamento antirabbico post-esposizione da iniziarsi al più presto dopo il presunto contagio, per esempio in caso di morso da parte di un animale sospetto.

 Cosa fare
           Accurata pulizia e abbondante irrigazione e disinfezione delle ferite.
           Elevare l'arto colpito per ridurre il rischio d’infezione, soprattutto per le ferite alla mano (immobilizzazione e elevazione verranno mantenute il più a lungo possibile).
           Nel caso sia presente un’infiammazione che non tende a risolversi o un’infezione (tumefazione, arrossamento, pus) consultare il pediatra per un’eventuale terapia antibiotica.
           Se la ferita è profonda e lacerata è necessario recarsi al Pronto Soccorso.  
           Disinfettare più volte nei giorni successivi le ferite da morso poiché stentano a cicatrizzare e tendono a infettarsi.
           Se il bambino è aggredito o morso da un animale selvatico e/o domestico in territori a rischio, è necessario lavare subito la ferita per almeno 15 minuti con abbondante acqua e sapone e recarsi al Pronto Soccorso per la medicazione e, se necessaria, la somministrazione del trattamento vaccinale antirabbico post contagio.

BAMBINI E ANIMALI:
NON METTETE PAURA AL BAMBINO DEI CANI MA INSEGNATEGLI COME CI SI DEVE AVVICINARE. E IMPARATE ANCHE VOI QUANTO SCRITTO QUI SOTTO:
L'intervento più efficace è la prevenzione perciò, è necessario impedire che un cane del tipo timoroso, possessivo e geloso delle sue cose e quello con animo predatore, possa entrare in contatto con bambini in genere.
Non lasciare mai un bambino sotto i 6 anni solo con il cane, anche se sembra docile e mansueto e, quando ha più di 6 anni non dare nulla per scontato. 

Se ti trovi, tuo malgrado nella condizione di proteggere il bambino da un cane potenziale aggressore:
    frapponiti tra il cane e il bambino, cerca di evitare che incrocino lo sguardo (o frapponi oggetti tipo bici o altro ndF)
    cerca indurre il bambino a guardare altrove
    tieni fermo il bambino e cerca di calmarlo
    non farlo strillare
    se puoi prendilo in braccio ed evita che si divincoli
    mettiti di schiena al cane
    se il bambino non si calma allontanati lentamente
    non prendertela con il cane perciò non inveire e non affrontarlo
    non tentare di allontanarlo bruscamente, spesso lo si fa con i piedi ed è assolutamente scorretto
    non guardarlo negli occhi, fingi di essere tranquillo e disinteressato; ridere o canticchiare sommessamente potrebbe servire al cane e al bambino. Sdrammatizza la situazione.
    se il cane ti conosce puoi cercare di rabbonirlo e di distrarlo
    se qualcuno può aiutarti si può avviare una pratica dell'allegria per spostare il suo interesse altrove
Non isolare il bambino impedendogli di entrare in contatto con i cani, cerca solo di essere sempre attento e prudente osservando attentamente sia il bambino che il cane per essere pronto ad intervenire. Non è difficile capire quando un cane non è docile ma, anche se ti convince, tieni sempre gli occhi bene aperti
Articoli qui:




















giovedì 27 agosto 2015

UN ANIMALE DI COMPAGNIA PER IL BAMBINO E CONSIGLI PER ANIMALI

UN ANIMALE DI COMPAGNIA PER IL BAMBINO E CONSIGLI PER ANIMALI
Avere un animale domestico è una bella esperienza e ci sono tanti vantaggi per il bambino e la famiglia ma esistono anche problemi, ci sono regole da dare e pericoli da valutare.
AFFRONTERO’:
-       SOSTENIBILITA’ DI OFFRIRE QUANTO RICHIESTO DA UN ANIMALE DOMESTICO
-       TIPO DI ANIMALE E RAZZE E PERICOLI
LA PRIMA COSA E’  valutate la vostra disponibilità ad accogliere un animale domestico anche come impegno sia nei giorni lavorativi che nei week end e nelle ferie.
Gli animali, come gli umani,  hanno bisogno di compagnia, danno affetto ma ne richiedono. Debbono fare movimento, hanno bisogni fisiologici che debbono espletare a orari a volte impensabili (magari la pipì alle 4 di notte)
Tempo fa una famiglia, già con qualche problema di gestione, aveva preso un cucciolo “perché il bambino di 6 anni lo voleva” (per fortuna non ha voluto un cavallo in un appartamento, lo avrebbero preso??): passa neanche 1 mese e , in occasione di una visita a domicilio,  vengo  accolto da un gattino. Mi scappa la frase di getto e con grande enfasi e stupore  “anche un gatto?” e mi viene detto. No No. Il cane dava da fare e lo abbiamo cambiato con un gatto L No comment sui valori e sul rispetto degli altri (anche degli animali), UN ANIMALE NON è UNA COSA CHE SI PRENDE E SI CAMBIA O SI BUTTA!!.
Ho purtroppo assistito negli anni allA “acquisizione” (comprati o regalati)  di animali sulla spinta emotiva e poi..vedere questi animali deprivati di affetto, abbandonati in casa o in un giardino, o che passano  più tempo in “pensioni” che in famiglia.  Ad alcuni è andata meglio : hanno trovato vicini e amici che li hanno presi ed accuditi come si deve. Non solo ho visto anche case distrutte da animali: sono come i bambini, per farsi notare fanno anche danni.
Ogni essere vivente, e quindi anche gli animali domestici, ha dei bisogni fondamentali, oltre ai fisiologici bisogni di mangiare, esplicare certe funzioni (pipì e popò) e dormire, che sono la compagnia, l’affetto e la sicurezza. SE lavorate 12 ore al giorno e fate i salti mortali per portare il bambino da nonni o asili non placate inevitabili sensi di colpa (ogni genitore li ha) comprando un animale domestico come se fosse un pelouche. E inziate a pensare per le ferie che anche il cane le vorrebbe fare con voi e non in una pensione per animale (il mio l’ho portato una volta e ha fatto il depresso per 1 mese).
NON ultimo viene il discorso sulla sicurezza: quale animale? Tratto da un articolo qui vi fornisco alcune indicazioni (https://www.healthychildren.org/English/safety-prevention/at-home/pages/Before-Choosing-a-Pet.aspx)
PRIMA DI SCEGLIERE UN ANIMALE DOMESTICO: QUELLO CHE I GENITORI DEVONO SAPERE
Stiamo pensando di prendere in casa  un animale domestico per il nostro bambino. Cosa dovremmo tenere a mente prima di scegliere?
Se “lo trovate” o era presente prima della nascita del bambino aspettate fino a quando il bambino  non è abbastanza maturo per gestirlo e accudirlo, di solito intorno a cinque o sei anni. I bambini più piccoli hanno difficoltà a distinguere un animale da un giocattolo, e  possono involontariamente provocare delle reazioni anche involontarie (il cane si gira improvvisamente e con i denti “colpisce” il bambino). Quindi fino ai 5-6 anni siate sempre presenti agli incontri , a vote dolcissimi altre volte no!! Soprattutto per l’animale.

SE dovete prenderlo cercate un animale domestico di buon temperamento e carattere. Un animale più anziano può essere una buona scelta per un bambino, perché un cucciolo o un gattino possono mordere gioco. Evitate gli animali anziani cresciuti in una casa senza figli.
Trattate bene il vostro animale domestico ed evitate , per esempio, di legarlo con una corda o una catena, che può renderlo ansioso e aggressivo.
Non lasciare mai un bambino da solo con un animale.
Molti morsi si verificano durante i periodi di fi gioco, perché il bambino non si rende conto quando l'animale viene sovraeccitato.
Insegnate ai vostri figli di non mettere il viso vicino a un animale.
Non permettere ai bambini di prendere in giro il vostro animale domestico tirando la coda o togliendo un giocattolo o un osso. Né che lo disturbi quando dorme o mangia.
Controllate i vaccini, le pulci e le zecche.
Insegnate ai vostri figli a come a salutare un cane: Il bambino deve stare fermo, mai avvicinarsi gioiosamente e toccare un cane,  il cane deve annusare la mano posta con il palmo in alto e non sul capo e solo dopo si procede lentamente ad accarezzarlo.
Avvertite i ​​bambini di  stare lontano da luoghi ove ci sono cani o a infilare la mano tra le sbarre.  
Insegnate il LINGUAGGIO DEL CORPO  del cane: corpo rigido, coda rigida a "mezz'asta," abbaiando isterica ( on abbaiando ma con fare minaccioso), posizione rannicchiata
Se il cane si avvicina insegnate a stare fermi,non correre, cavalcare la sua bicicletta o fare gesti minacciosi . Bisogna rivolgersi verso il cane e indietreggiare lentamente fino a quando lei è fuori portata.
NON METTETE PAURA AL BAMBINO DEI CANI MA INSEGNATEGLI COME CI SI DEVE AVVICINARE. E IMPARATE ANCHE VOI QUANTO SCRITTO QUI SOTTO:
L'intervento più efficace è la prevenzione perciò, è necessario impedire che un cane del tipo timoroso, possessivo e geloso delle sue cose e quello con animo predatore, possa entrare in contatto con bambini in genere.
Non lasciare mai un bambino sotto i 6 anni solo con il cane, anche se sembra docile e mansueto e, quando ha più di 6 anni non dare nulla per scontato. 

Se ti trovi, tuo malgrado nella condizione di proteggere il bambino da un cane potenziale aggressore:
  • frapponiti tra il cane e il bambino, cerca di evitare che incrocino lo sguardo (o frapponi oggetti tipo bici o altro ndF)
  • cerca indurre il bambino a guardare altrove
  • tieni fermo il bambino e cerca di calmarlo
  • non farlo strillare
  • se puoi prendilo in braccio ed evita che si divincoli
  • mettiti di schiena al cane
  • se il bambino non si calma allontanati lentamente
  • non prendertela con il cane perciò non inveire e non affrontarlo
  • non tentare di allontanarlo bruscamente, spesso lo si fa con i piedi ed è assolutamente scorretto
  • non guardarlo negli occhi, fingi di essere tranquillo e disinteressato; ridere o canticchiare sommessamente potrebbe servire al cane e al bambino. Sdrammatizza la situazione.
  • se il cane ti conosce puoi cercare di rabbonirlo e di distrarlo
  • se qualcuno può aiutarti si può avviare una pratica dell'allegria per spostare il suo interesse altrove
Non isolare il bambino impedendogli di entrare in contatto con i cani, cerca solo di essere sempre attento e prudente osservando attentamente sia il bambino che il cane per essere pronto ad intervenire. Non è difficile capire quando un cane non è docile ma, anche se ti convince, tieni sempre gli occhi bene aperti
http://www.dallapartedelcane.it/comportamento/attacchi.htm


sabato 1 dicembre 2012

ANIMALI E BAMBINI


Animali, amici dei bimbi?
            In tempi in cui si vedono comparire “animali da compagnia” virtuali (ricordate il tamagouchi? o più recentemente “gli esserini”, ma ora abbiamo anche iphone, ipad e smartphone in generale), oggi vi parlo di animali veri. 
I genitori conoscono bene la gioia scatenata, nei loro figli, dalla vista di un animale, soprattutto alla vista di quelli meno comuni da incontrare (anche i semplici animali da cortile, o i pesci di un acquario).  Ma tenere un animale in casa fa bene o male?  Come per tutte le cose la risposta non è semplice (fa sicuramente bene o fa sicuramente male), e ci sono pro e contro.  La presenza di un animale domestico rappresenta uno stimolo importante per la crescita affettiva e psicologica di un bambino, soprattutto se il cucciolo è un gattino oppure un cagnolino. Si viene ad instaurare un rapporto emotivo molto particolare, poiché il bimbo impara a rapportarsi con un essere vivente diverso da sé, adattandosi alle sue esigenze e riversando il proprio amore verso qualcuno diverso dai genitori, che fino allora sono stati il suo punto di riferimento affettivo privilegiato. I genitori devono insegnare al bambino che il cucciolo non è un giocattolo, spiegandogli che va sempre rispettato anche quando si gioca, stando attenti a non tirare i peli o la coda o i baffi oppure a non abbracciarlo in modo troppo intenso perché anche l'animale più mansueto può reagire in modo inaspettato. Purtroppo spesso accade che più che proteggere il bambino da un animale domestico bisogna proteggere il piccolo animale dalla invadenza e dall'aggressività del bambino soprattutto se piccolo! L’aspetto ludico del rapporto bambino-animale è importantissimo, ma bisogna tenere presente un altro vantaggio, e cioè che avere un animale in casa è anche un modo per responsabilizzare il bambino, farlo sentire utile e farlo maturare attraverso l’insegnamento del rispetto e di come va accudito un essere vivente.  In generale, si consiglia di aspettare che il bambino abbia 3-4 anni almeno, prima di prendere un animale, in modo che possa prendersene cura in prima persona, almeno per alcuni piccoli compiti quali cambiare l'acqua nella ciotola o portare il cibo.  Come dicevamo ci sono però pro e contro.  Accudire un animale in casa può avere anche aspetti negativi (oltre alle allergie e alle malattie) in quanto richiede un grosso impegno da parte di tutta la famiglia per assicurare al piccolo animale, condizioni di vita e affettive ottimali.  Questo richiede non solo particolare attenzione alla cura del piccolo amico ma anche l’imposizione di alcune regole (sopratutto igieniche). L’animale va fatto visitare periodicamente dal veterinario, rispettando scrupolosamente il calendario delle vaccinazioni, e va tenuto ovviamente molto pulito. Non bisogna mai consentire all'animale di avvicinare il muso alla tavola apparecchiata.  E' importante pulire bene l’ambiente in cui vive l’animale e scegliere materiali facilmente lavabili per la cuccia o la branda del cane o del gatto.  La presenza di un animale domestico in casa non è incompatibile con quella di un bambino piccolo a patto che l’animale non dorma nella stanza del piccolo o nel suo letto. Inoltre, va sottolineato che la presenza di un animale in casa non è indicato in caso di familiarità per allergie; infatti potrebbe facilitare l'instaurarsi di una allergia al pelo di cane/gatto o all'acaro della polvere che si nutre del pelo e della forfora degli animali.
E cosa fare se si frequentano amici che hanno animali in casa o che ve li vogliono portare in casa ocon cui siete abituati ad andare in vacanza? Qui entriamo nelle scelte particolari di ogni famiglia ma è anche una occasione di fare frequentare un animale a vostro figlio e la conoscenza reciproca può essere positiva per il bambino che non ha il “suo” animale. Ovviamente  se l’animale è ben tenuto , di indole docile e con un minimo di attenzioni igieniche (non far dormire il cane in camera da letto con il bambino, controllare che il bambino non si cibi con il mangime del cane, o del gatto). A volte bisogna stare più attenti all’irruenza del bambino che a quella dell’animale. Ovviamente si deve avere attenzione all’incontro e soprattutto al temperamento dei due “esseri”. Tra un cane e un bambino, salvo eccezioni è più delicato e attento il cane nei confronti del bambino che viceversa



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Malattia mano-bocca-piedi: la guida che vorrei dare a ogni genitore Cosa succede davvero, come alleviare il dolore, quando tornare al nido e...