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domenica 3 marzo 2019

Canzone e disagio: Argento vivo e deficit di attenzione con iperattività

Canzone e disagio: Argento vivo (Festival di Sanremo) e deficit di attenzione
Domenica mattina. Un pò di tempo per leggere le varie Riviste pediatriche. Mi capita di leggere una lettera del Prof. Zuddas, neuropsichiatra dell'Università di Cagliari. sulla Rivista Medico Bambino ove descrive la canzone "Argento vivo" presentata al Festival di Sanremo come "una delle più accurate e poetiche descrizioni dell’ADHD, deficit di attenzione con iperattività, in adolescenza, specie quando non “gestito” in maniera adeguata in età scolare e prescolare.". 
Magistrale la descrizione della percezione del tempo (“E il tempo scorre di lato ma non lo guardo nem-meno, Nella testa girano pensieri che io non spengo, non interagiscono se li tocchi”) e di come ciò influisca sulla percezione delle figure adulte di riferimento (“E parlano parlano, parlano, parlano, Mentre mio padre mi spiega perché è importante studiare, Mentre mia madre annega nelle sue stesse parole): il video permette, a chi vuol farlo, di immedesimarsi in una percezione del tempo caratteristica e pressoché costante, che dovrebbe essere alla base di qualsiasi intervento educativo con i soggetti con ADHD.
Il brano descrive bene anche la percezione di perenne inadeguatezza già in età scolare che (“Ma è una bugia, non si può imparare ad attraversare quel che sarò”; “Aula come cella, Zaino come palla al piede”), specie quando i clinici non considerano con attenzione che l’ADHD si associa quasi costantemente a relativa insensibilità alle punizioni e aumentato bisogno di gratificazione2.
Tutto ciò conduce, a 8-9 anni, ai comportamenti oppositivi e provocatori che, a loro volta ben presto evolvono i disturbi dell’umore e della condotta. La percezione dei mancati risultati di sviluppo sociale e nella difficoltà a essere compresi fanno sì che la rabbia diventi il sentimento predominante (“Come se casa non fosse una gabbia anche lei e la famiglia non fossero i do- miciliari, Ho sedici anni ma è già da più di dieci che vivo in un carcere; Ma è già più di dieci anni che ho smesso di credere che ci sia ancora qualcosa là fuori; E voi lasciatemi perdere, mi resta solo il rancore”).
Il prof Zuddas inoltre scrive di aver trovato molto adeguata anche la descrizione del contesto, specie italiano: interventi educativi focalizzati sul parent training, molto meno sul vissuto del bambino, ignorare che madri anch’esse ADHD possono trovarsi in seria difficoltà a implementare le strategie educative in età scolare, talvolta colpevolizzandole, spesso ignorando che appunto per la loro natura di ADHD possono essere un importante punto di forza per i figli adolescenti, attribuire “all’adolescenza”, e non al disturbo, la demoralizzazione e violazione delle regole come quasi unica fonte di gratificazione (“Questa prigione corregge e prepara a una vita che non esiste più da almeno 20 anni”).
Conclude con alcune considerazioni sulla ”cura” in Italia (“Dottore, io così agitato, co- sì sbagliato, con così poca attenzione, Ma mi avete curato”), focalizzata soprattutto sugli interventi educativi, indipendentemente dalla loro relativa efficacia sui sintomi principali del disturbo
Da Medico e bambino: https://www.medicoebambino.com/?id=1902_75.pdf_c&x=9404
Alessandro Zuddas Dipartimento di Scienze Biomediche, Università di Cagliari Clinica di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza

Testo:
Daniele Silvestri
Argento vivo
di D.Silvestri - T. Iurcich - D. Silvestri - F. Rondanini - M.Agnelli
Ho sedici anni
Ma è già da più di dieci
Che vivo in un carcere
Nessun reato commesso là
Fuori
Fui condannato ben prima di nascere
Costretto a rimanere seduto per ore
Immobile e muto per ore
Io, che ero argento vivo
Signore
Che ero argento vivo
E qui dentro si muore.
Questa prigione corregge e
Prepara una vita
Che non esiste più da
Almeno vent’anni
A volte penso di farla finita
E a volte penso che dovrei vendicarmi
Però la sera mi rimandano a casa 
Lo sai
Perché io possa ricongiungermi a tutti i miei cari
Come se casa non fosse una gabbia anche lei
E la famiglia non fossero i domiciliari
Ho sedici anni ma è già da più di dieci
Che vivo in un carcere
Nessun reato commesso là
Fuori
Fui condannato ben prima di nascere
E il tempo scorre di lato ma
Non lo guardo nemmeno
E mi mantengo sedato per
Non sentire nessuno
Tengo la musica al massimo
E volo
Che con la musica al massimo
Rimango solo
E mi ripetono sempre che devo darmi da fare
Perché alla fine si esce e non saprei dove andare
Ma non capiscono un cazzo, no
Io non mi ci riconosco
E non li voglio imitare
Avete preso un bambino che
Non stava mai fermo 
L’avete messo da solo 
Davanti a uno schermo
E adesso vi domandate se sia normale
Se il solo mondo che apprezzo 
È un mondo 
Virtuale
Io che ero argento vivo
Dottore
Io così agitato, così sbagliato 
Con così poca attenzione 
Ma mi avete curato
E adesso
Mi resta solo il rancore
Ho sedici anni
Ma è già più di dieci 
Che ho smesso di credere
Che ci sia ancora qualcosa là
Fuori
E voi lasciatemi perdere
Così facile da spiegare
Come si nuota in mare
Ma è una bugia, non si può imparare
A attraversare
Quel che sarò
Nella testa girano pensieri
Che io non spengo
Non è uno schermo
Non interagiscono se li tocchi
Nella tasca un apparecchio
Specchio di quest’inferno
Dove viaggio, dove vivo, dove mangio
Con gli occhi
Sono fiori e scarabocchi in un quaderno
Uno zaino come palla al piede
Un’aula come cella
Suonerà come un richiamo
Paterno il mio nome dentro l’appello
E come una voce materna la
Campanella suonerà
È un mondo nato dall’arte
Per questo artificiale
In fondo è un mondo
Virtuoso
Forse per questo virtuale
Non è una specie a renderlo
Speciale
E dicono
Che tanto è un movimento
Chimico
Un fatto mentale
Io che non mentivo
Che ringraziavo ad ogni mio
Respiro
Ad ogni bivio, ad ogni brivido
Della natura
Io che ero argento vivo in
Questo mondo vampiro
Mercurio liquido se leggi la
Nomenclatura.
Ho, sedici anni ma già da
Più di dieci vivo in un
Carcere
E c’è un equivoco nella
Struttura
E fingono ci sia una cura
Un farmaco ma su misura
E parlano parlano parlano
Parlano
Mentre mio padre mi spiega
Perché è importante studiare
Mentre mia madre annega
Nelle sue stesse parole
Tengo la musica al massimo
Ancora
Ma non capiscono un cazzo, no
E allora
Ti dico un trucco per
Comunicare
Trattare il mondo intero
Come un bambino distratto
Con un bambino distratto
Davvero
È normale
Che sia più facile spegnere
Che cercare un contatto
Io che ero argento vivo
Signore
Io così agitato
Così sbagliato
Da continuare a pagare in
Un modo esemplare
Qualcosa che non ricordo di
Avere mai fatto
Ho sedici anni
Ho sedici anni e vivo in un carcere
Se c’è un reato commesso là
Fuori
È stato quello di nascere

giovedì 14 giugno 2018

IN ANTICIPO A SCUOLA MA CON ATTENZIONE E VALUTANDO I PRO E I POSSIBILI CONTRO

IN ANTICIPO A SCUOLA MA CON ATTENZIONE E VALUTANDO I PRO E I POSSIBILI CONTRO (Studio dell'est. Mario Negri di Milano)
Cari Genitori
Pensate di anticipare l’entrata a scuola di vostro figlio? Parlatene con il Vostro pediatra e sentite i suoi consigli e, eventualmente, parlate anche con un pedagogista.
Qui sotto i risultati di uno studio effettuato dall’Ist. Mario Negri di Milano:
“Anticipare l’ingresso a scuola non solo può influenzare il rendimento scolastico, ma può anche condurre ad una diagnosi di deficit di attenzione/iperattività (ADHD), e non solo: sono i risultati di un recente studio italiano condotto con 4081 bambini lombardi pubblicati sulla prestigiosa rivista European Child & Adolescent Psychiatry.  
            Lo studio, che ha coinvolto 18 Unità di Neuropsichiatria lombarde, ha utilizzato i dati, raccolti nell’ambito del progetto sull’ADHD, sostenuto dall’Assessorato al Welfare della Regione Lombardia, sulla popolazione dei nati tra il 1991 e il 1996 e giunti all’attenzione dei Centri di riferimento regionali per l’ADHD. In Italia, i bambini iniziano la scuola durante l'anno solare quando compiono 6 anni, con l'anno scolastico che inizia a metà settembre. Pertanto, i bambini nati prima in un anno scolastico sono nati a gennaio (6 anni e 8 mesi) e i più giovani a dicembre (5 anni e 8 mesi). 
            Sinora alcuni studi, anche italiani, avevano documentato che gli studenti più “giovani” ottengono mediamente risultati scolastici inferiori rispetto ai loro compagni di classe più grandi, non solo all’inizio della scuola, ma anche negli anni successivi. L’età di accesso alla scuola può quindi influenzare un efficace apprendimento. 
           I risultati di questo studio hanno mostrato che i bambini più piccoli avevano più probabilità di essere diagnosticati con ADHD rispetto ai loro coetanei più anziani dello stesso anno: i bambini di 6-9 anni nati da maggio ad agosto avevano il 20% in più di probabilità di essere diagnosticati e quelli nati nel settembre-dicembre il 69%, rispetto ai bambini più grandi nati da gennaio ad aprile. Analoga associazione anche per i ragazzi di oltre 10 anni d’età a conferma che il rischio si mantiene nel tempo. Inoltre i bambini più giovani avevano un rischio maggiore di essere bocciati negli anni successivi. La questione della composizione delle prime classi della scuola primaria non riguarda quindi tanto le capacità cognitive del bambino, il fatto per esempio che sappia già leggere e scrivere, quanto più la maturità emotiva e affettiva. Il bambino può essere intelligentissimo ma non riuscire a star fermo e a concentrarsi per i tempi richiesti dalla scuola. Il bambino può non essere in grado di fare qualcosa che non corrisponde al suo stadio di sviluppo facendolo sentire inadeguato, affaticato e in difficoltà nel controllo dell’emotività perché “ancora piccolo per la sua età.
              Ma i risultati aggiungono per la prima volta a livello internazionale ulteriori informazioni di conoscenza: il rischio per i bambini più piccoli di una classe scolastica non è solo di essere diagnosticati con ADHD, ma anche di poter essere diagnosticati per altri disturbi quali quelli d’ansia, dell’apprendimento e quelli oppositivi/provocatori. Quindi un inadeguato sostegno a interventi educativi appropriati all’ ”immaturità relativa” degli scolari più piccoli può condurre alla diagnosi di differenti disturbi del neurosviluppo.
               I risultati di questo studio hanno implicazioni per gli insegnanti, i genitori e i medici (pediatri e neuropsichiatri). Con una ampia variazione di età nella stessa classe, insegnanti e genitori possono erroneamente attribuire l'immaturità ad un bambino. Questo potrebbe portare i bambini più piccoli nella classe ad aver maggiori probabilità di essere indirizzati ad un servizio di neuropsichiatria per una valutazione per l'ADHD o di un disturbo psichiatrico dell’età evolutiva. Genitori e insegnanti, nonché i medici che devono eseguire valutazioni dello sviluppo dei bambini, dovrebbero tenere a mente l'età relativa del bambino. Dal punto di vista dell'istruzione, dovrebbe esserci flessibilità dei percorsi con un approccio individualizzato per soddisfare al meglio i bisogni del bambino e stimolare la sua indipendenza.
            Infine, un’ulteriore considerazione è necessaria per quei bambini che compiono i 6 anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento e che in Italia possono essere iscritti in anticipo alla scuola primaria. Possono quindi frequentare la stessa classe bambini nati il 1 gennaio di un determinato anno e bambini nati il 29 aprile dell’anno successivo: 18 mesi di differenza. I risultati di questo studio invitano ad una ulteriore attenta valutazione da parte della famiglia prima di presentare la richiesta di iscrizione anticipata perché per questi bambini gli esiti negativi potrebbero essere anche maggiori.

Maurizo Bonati, Massimo Cartabia, Michele Zanetti, Laura Reale, Anna Didoni, Maria Antonella Costantino, the Lombardy ADHD Group. Age level vs grade level for the diagnosis of ADHD and neurodevelopmental disorders. European Child & Adolescent Psychiatry. 06 June 2018. https://doi.org/10.1007/s00787-018-1180-6



domenica 19 giugno 2016

In gravidanza un bicchiere di vino e una birretta??? Chiediamo al bambino

In gravidanza un bicchiere di vino e una birretta??? Chiediamo al bambino
In un gruppo facebook si discute di  vino e birra in gravidanza.
TUTTI debbono essere informati del rischio rappresentato dall’alcol per il nascituro. Il consumo di alcol senza rischi per il bambino non esiste, pertanto le donne incinta farebbero bene a rinunciare completamente all’alcol o a limitarlo il più possibile
La sindrome feto alcolica è la più frequente sindrome malformativa da causa nota, quindi evitabile non assumendo alcol. Il consumo di alcol in gravidanza si ritiene possa essere responsabile di disturbi dell’apprendimento o di casi di sindrome da deficit di attenzione con iperattività senza arrivare all sindrome feto alcolica.
Trovate una mia relazione ove tratto anche di questo ma con riflessioni generali sugli stili di vita qui: http://www.slideshare.net/aferrand/alcol-studenti-di-medicina-siam-2016-centro-alcolico-regionale

Allego un articolo dell’Istituto superioredi Sanità (ISS) qui: http://www.epicentro.iss.it/problemi/alcol_fetale/alcol_fetale.asp



giovedì 19 novembre 2015

ATTENTI AGLI SCREENING ALL'ASILO, A SCUOLA E AGLI SPECIALISTI NON RICHIESTI: CHE OGNUNO FACCIA QUELLO CHE DEVE FARE.

cari genitori
Oggi un noto neuropsichiatra ha inviato questo avvertimento  ai pediatri. Avvertimento che Vi giro, Vi invito a leggere perchè può capitare a tutti e, prima di preoccuparvi, parlatene con il vostro pediatra e con persone del settore: LA MEDICALIZZAZIONE E' UN BUSINESS. Vero anche che la mancata o ritardata diagnosi è un danno per tutti ma..attenzione.
"Pediatri attenti: un numero crescente di bambini riceve da insegnanti ed altro personale non medico né psicologico la prima pseudodiagnosi di DSA (disturbo specifico dell’apprendimento), ADHD, autismo, ritardo dello sviluppo, deficiente socializzazione con i compagni, freddezza affettiva nei confronti della madre e diverse altre pseudodiagnosi che sembrano diventate di moda. Alcuni Insegnanti anche di Scuole pubbliche mettono il dubbio nei genitori, che si angosciano o si disperano, e li spingono a domandare certificazioni di DSA anche col fine di avere facilitazioni scolastiche, come un insegnante d’appoggio che alleggerirà il lavoro didattico con i bambini che richiedono una particolare attenzione pedagogica (non: psicologica). Altre volte si tratta di Asili privati che spingono affinché i bambini siano seguiti da motricisti o logopedisti scelti dallo stesso personale degli Asili"
CONDIVIDO QUANTO SCRITTO IN QUANTO O GIA' AVUTO CONSEGUENZE PSICOLOGICHE A TUTTA LA FAMIGLIA PER NIENTE. CHE FARE?? Una cosa semplice semplice: parliamo tra operatori della scuola e della sanità con i genitori insieme ma evitiamo screening o proposte di assistenza o di diagnosi autoreferenziate. A me fa sempre piacere quando un insegnante mi chiama e quando posso chiamo io la scuola.

ATTENTI ALLA MEDICALIZZAZIONE E AGLI SCREENING: DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA): DISLESSIA, DISCALCULIA ECC

ATTENTI ALLA MEDICALIZZAZIONE E AGLI SCREENING: DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA): DISLESSIA, DISCALCULIA ECC
Cari genitori

Da decenni stiamo cercando di diffondere la cultura della dislessia (la più nota) e dei Disturbi specifici dell'apprendimento.
Ora alcune scuole,  nel levante di Genova, citando una legge (ma ci vuole sempre una legge in Italia per fare le cose che servono ai bambini???? ), la art.3, legge n. 170/2010 sI parte  con uno screening!!!!!
LA LEGGE CITATA PARLA CHIARO E NONDICE DI FARE UNO SCREENING MA: "E' compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui all'articolo 7, comma 1. L'esito di tali attività non costituisce, comunque, una diagnosi di DSA".
COME VEDETE SI PARLA DI INDIVIDUARE CASI SOSPETTI E DI FAMIGLIE INTERESSATE. AL CENTRO C'è LA SCUOLA. Leggete qui: lo specialista interviene successivamente ma le fasi iniziali sono degli insegnanti: http://istruzione.umbria.it/news2012/dsa/materiali/morganti_finale.pdf
 Ho sentito parlare di screening gratuito: ATTENTI: prima di aderire parlate con il Vostro pediatra.
NOI COME GENITORI E OPERATORI DOBBIAMO VALUTARE COME SONO FATTE LE COSE, CHI FA LE COSE E SE QUANTO FATTO E' UTILE PER I NOSTRI BAMBINI.
Ricordo che la SALUTE è il terzo mercato  economico in Italia e molte cose hanno obiettivi guadagno di salute, altre di guadagno economico (a volte , ed è comprensibile, di entrambi.
Cosa sono?? Trovate una bella spiegazione qui:
http://istruzione.umbria.it/news2012/dsa/materiali/morganti_finale.pdf

RICORDATE CHE OGNI SCREENING HA DEI
FALSI POSITIVI: PERSONE NORMALI CON ESAME ALTERATO
FALSI NEGATIVI: PERSONA MALATA ED ESAME NORMALE
Ed è importante che siano impostati  possibilmente nel  pubblico o facenti parte di una rete accreditata e costruita con i pediatri curanti  per affrontare il secondo e più importante passo: LA TERAPIA CON ASPETTI SULLA PERSONA, SULLA FAMIGLIA E SULLA ECONOMIA DELLA STESSA.

sabato 24 novembre 2012

DEFICIT DI ATTENZIONE CON IPERATTIVITA' (ADHD: Attention Defict with Hyperactivity Disorder)

Cari genitori
Oggi due bei momenti di incontro con alcuni di Voi. Al mattino sul tema "Bambini nella pubblicità, pubblicità per bambini e sport". Trovate la relazione sui siti www.ferrandoalberto.eu e www.apel-pediatri.org e qui: http://www.slideshare.net/aferrand/pubblicit-24-novembre-2012

Nel pomeriggio bell'incontro con Daniele Novara sul tema "Essenziale per crescere"

A questo link articolo  http://www.apel-pediatri.org/attachments/560_foto-68.JPG  su un tema di attualità: i bambini con iperattività e deficit di attenzione

Buona domenica
Alberto Ferrando


sabato 10 marzo 2012

ADHD. Dall'asilo alla scuola


ADHD, "Pierino la peste"  (deficit di attenzione con iperattività: cose da sapere). QUANDO A SCUOLA?

Cari genitori
Raccomandandovi di uscire con i Vostri bambini e di adottare le minime attenzioni di sicurezza (cintura in auto, guida attenta, casco in bici e sugli sci) oggi Vi aggiorno su una patologia molto di moda e MOLTO aggravata dalla tendenza, in alcuni asili, di una scolarizzazione precoce così come a valutare attentamente l’età a cui mandare Vostro figlio a scuola. Il lavoro che Vi segnalo indica alcuni pericoli di una scolarizzazione precoce come risulta da un ampio studio su un gran numero di bambini.
In questo periodo più genitori sono venuti da me preoccupati perché qualcuno ha ipotizzato questa diagnosi in bambini all’asilo. Soprattutto in alcuni asili che vogliono far arrivare i bambini a scuola che sappiano già leggere e scrivere ??

Una condizioni diagnosticata sempre più frequentemente è l’ADHD (deficit di attenzione con iperattività . Attention Deficit with Hyperactivity Disorder).
E’ una patologia caratterizzata, come dice il nome, da deficit di attenzione con iperattività ma, ATTENZIONE, la diagnosi va posta da specialisti in base a criteri rigorosi perché molti bambini (e adulti) sono iperattivi (ne sono un esempio) e hanno scarsa capacità di concentrazione ma questo a volte è un semplice carattere della singola persona e legata all’età (a 4 anni si sopportano meno le regole che a 8 anni). Trovate a questo link i criteri: http://www.aifa.it/diagnosi.htm e SEMPRE ATTENZIONE IN QUANTO SPINTE A VOLTE ESAGERATE pressioni DA  parte dell’industria spingono a terapie farmacologiche. Per questo motivo sono nati movimenti di attenzione nei confronti dell’eccesso di diagnosi e di terapie mediche (come “Giù le mani dai bambini” – www.giulemanidaibambini.it ).
E’ uscito recentemente questo lavoro: “L'immaturità mal diagnosticato come ADHD?” di Deborah Brauser (CMAJ March 5, 2012 First published March 5, 2012, doi: 10.1503/cmaj.). L
L’articolo è scaricabile da questo indirizzo: http://www.cmaj.ca/content/early/2012/03/05/cmaj.111619.full.pdf+html
Vi traduco alcune parti e sintetizzo:
I bambini che vanno a scuola in età più precoce possono essere più immaturi e a rischio di essere  sospettati o diagnosticati come affetti da ADHD: In gioco ci sono anche altri fattori legati al bambino, all’ambiente e all’insegnamento per cui è necessaria,  a mio parere, una attenta valutazione del singolo bambino sia in ambiente scolastico che extrascolastico e , aggiungo, un maggio colloquio e collaborazione tra scuola, pediatri genitori e eventuali specialisti.

LAVORO:
I bambini più piccoli in una classe rischiano di ricevere una diagnosi di deficit di attenzione / iperattività (ADHD) più facilmente  rispetto ai loro coetanei di età maggiore.  I risultati di questo studio suscita preoccupazione "per i danni potenziali di sovradiagnosi e eccesso di prescrizione di farmaci" .
In questo studio di coorte di più di 900.000 bambini canadesi, i ricercatori hanno scoperto che nei bambini nati nel mese di dicembre (la data di nascita di taglio per l'ingresso a) la diagnosi di ADHD è state maggiore del 30% rispetto ai bambini nati nel gennaio precedente.
Questo numero è stato ancora più drammatico nelle bambine con un 70% in più di probabilità diagnosi di  ADHD rispetto alle ragazze nate nel mese di gennaio.
"Potrebbe essere che la mancanza di maturità nei bambini più piccoli della classe viene interpretato come sintomo di un disturbo comportamentale", Alcuni di questi comportamenti potrebbe includere non riuscire a stare fermo, non essendo in grado di concentrarsi e di ascoltare l'insegnante, o non seguire gli insegnamenti o fare i compiti.
"Non ci si aspetta i bambini tra  6 e 9 anni si comportino allo stesso modo, ma stiamo mettendo bambini tra 6 e 7 anni nella stessa classe” .
Danni potenziali da terapie esistono e sono noti per cui una diagnosi precisa è fondamentale. I danni comprendono un aumentato rischio di eventi cardiovascolari, così effetti sulla crescita, sul sonno e sull’appetito.
"E 'possibile che una più attenta analisi del comportamento di un bambino in contesti diversi, compresi quelli di fuori della scuola, può ridurre il rischio di diagnosi inutili quando si valutano bambini per l'ADHD," scrivono.
Quasi 1 anno di differenza di può dare livelli  significativamente diversi di maturità.
Comunque sono in gioco anche altri fattori, come la capacità dell'insegnante di strutturare l'aula "Quindi non si può affermare necessariamente che l'ADHD è causata da ambiente scolastico, ma certamente una immaturità non farà che peggiorare le cose.
Inoltre, " La diagnosi non deve essere basata esclusivamente sul comportamento a scuola",.
Come riportato da News Medscape Medical, al momento, il dottor Wolraich era presidente della sottocommissione che ha creato l'American Academy of Pediatrics linee guida 'ADHD aggiornati di trattamento, che sono stati pubblicati in Pediatrics nel 2011.
Egli ha osservato che queste linee guida sottolineano la necessità di seguire i criteri del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quarta edizione (DSM-IV), che comprende interviste con insegnanti e genitori.
"Non credo che questo studio cambierà le nostre raccomandazioni di diagnosi. Inoltre, ciò implica che si dovrebbe tenere i bambini fuori dalla scuola se sono in età più giovane”

Malattia mano-bocca-piedi: la guida che vorrei dare a ogni genitore

Malattia mano-bocca-piedi: la guida che vorrei dare a ogni genitore Cosa succede davvero, come alleviare il dolore, quando tornare al nido e...