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martedì 25 dicembre 2018

Animali in casa e allergie: meglio averli...anche tanti

Animali in casa e allergie: meglio averli...anche tanti
Cari Genitori
Innanzitutto Buon Natale e Buone Feste. Una domanda che viene spesso fatta è quella degli animali in casa e il timore di allergie. Da anni si sa che avere degli animali in casa , fin da subito, non rappresenta un fattore di rischio di sviluppo di allergie, anzi, è un fattore protettivo.
Vi segnalo questa pubblicazione che lo dimostra ulteriormente....anzi la protezione aumenta con il numero di animali in casa tanto da suggerire che avere una mini fattoria possa avere un maggior effetto preventivo.
Con questo non voglio invitarvi a trasformare la casa in una fattoria per ridurre la possibilità di sviluppare allergie ma rassicurare coloro he avendo degli animali in casa, o volendo prenderli, temono per le allergie dei bambini.
Ovviamente tutto deve essere preceduto da una valutazione della propria situazione abitativa, delle condizioni di lavoro e di tempo disponibile ricordando che gli animali domestici, soprattutto il cane, ma non solo lui, hanno necessità di accudimento e soprattutto di compagnia.
https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0208472#pone-0208472-g001

















sabato 25 marzo 2017

Macchie cutanee NON infettive (spesso scatenate da infezioni): cosa è??

Macchie cutanee NON infettive (spesso scatenate da infezioni): cosa è?? Cosa può essere???. Frequente e precede, accompagna o viene dopo una infezione virale. Se associata ad altri disturbi: malessere, tosse, gonfiore di lingua o labbra, disturbi intestinali sospettare anafilassi e chiamare il 112. Trovate spiegazioni sul blog e, per tutte le situazioni di Primo Soccorso nel libro "Primo Soccorso Pediatrico".
A BREVE ARTICOLO SU UN TEMIBILE INCONTRO: LA PROCESSIONARIA: siamo in periodo a rischio
Situazione frequente e in questo periodo ne ho viste varie. Cosa è??? Risposta qui: CLICCA







giovedì 15 dicembre 2016

ALBERO DI NATALE: ATTENZIONE SE SI SOFFRE DI ALLERGIE E ASMA

ALBERO DI NATALE: ATTENZIONE SE SI SOFFRE DI ALLERGIE E ASMA: (dall Soc. Italiana di Immunologia e allergologia pediatrica).
L'albero di Natale (e il Presepe) possono causare o aggravare una allergia. L'abete, anche sintetico, potrebbe, veicolare in casa acari della polvere che proliferano in soffitta o in cantina.
Non solo: in una alta percentuale  si possono trovare delle muffe 53 diversi di muffe, che proliferano ambienti riscaldati, come o le case durante il periodo invernale. Ma non rinunciate all’albero e al Presepe. Basta qualche piccolo accorgimento.
COSA FARE.
-       Preferire poi il pino fresco a quello sintetico,
-       Se si usa l’abete sintetico ed è possibile lavatelo o in alternativa spazzolatelo in ambienti esterni prima di introdurlo in casa, e non tenerlo in ambienti chiusi per più di 12 giorni per evitare ristagni nell’aria di particelle dannose per la vostra salute.
-       Non aprire gli scatoloni in presenza dei bambini (o degli adulti allergici) e lasciarli, una volta aperti, in balcone per almeno un giorno a prendere aria.
-       Intensificare le misure di igiene ambientale che si adottano in presenza di allergia alla polvere: pulire le superfici con panno bagnato per evitare la dispersione in aria della polvere; per materassi, utilizzare aspirapolvere dotati di filtri in grado di trattenere le particelle più piccole; aerare quotidianamente gli ambienti; usare fodere per materassi e cuscini di materiale traspirante ma impermeabile; evitare temperature molto alte, mantenere l’umidità in casa sotto il 50% e non fumare.
-       conservate luci, palline e decorazioni in scatole di latta o plastica che trattengono di meno la polvere delle scatole di cartone.
-       Evitare il muschio, pupazzi di peluche e palline di Natale in tessuto.

Raccomandazioni che valgono anche per il Presepe e …Buone FESTE con il vostro Presepe e Albero di Natale

sabato 28 maggio 2016

ATTENTI ALLA PROCESSIONARIA (soprattutto per bambini e cani)

ATTENTI ALLA PROCESSIONARIA (soprattutto per bambini e cani)
REAZIONI CUTANEE MA ANCHE REAZIONI ALLERGICHE GRAVI
Fino a giugno si corre il rischio. Attenzione soprattutto nelle pinete e vicino alle querce ma si trovano anche vicino ad altre piante come i larici, i noccioli, i castagni, i faggi, le betulle. E’ diffusa in tutta Italia
La presenza della processionarie va segnalata al comune, se si tratta di uno spazio pubblico. Nel caso di una proprietà privata, si può avvertire il proprietario. La legge impone la bonifica dei siti infestati.
I peli della processionaria si separano dalla larva che li porta sul dorso sia toccandola (i bambini  ci giocano e i cani l’annusano) o anche sotto l'azione del vento.
Sono descritte varie dermatiti, orticaria ma anche degli shock anafilattici (reazione allergica grave per contatti riptuti).
Cosa fare:
In caso di contatto con la pelle: lavare abbondantemente con acqua e sapone e applicare una crema cortisonica. In caso di contatto con gli occhi
Se il bambino si tocca gli occhi lavare sotto acqua corrente per 10 minuti e se dosturbi andare a un PS.
(Anche se sono pediatra segnalo che i sintomi per  un cane possono essere gravi con gonfiore della lingua tale da causare difficoltà respiratoria. Anche in questo caso oltre ad allontanare la processionaria lavate abbondantemente con acqua).










domenica 1 febbraio 2015

Svezzamento, divezzamento e desbelinamento del bambino

Svezzamento, divezzamento e desbelinamento del bambino
SVEZZAMENTO: SUBITO TUTTO. GRADUALMENTE...E.....LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE
Ne abbiamo già parlato qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=SVEZZAMENTO. Ogni anno su una rivista pediatrica importante si fa il punto su quanto apparso di rilevante e significativo nella letteratura internazionale.  La Rivista è “Medico e Bambino” (www.medicoebambino.it). Inizio con un articolo che “sfata” alcuni miti sull’alimentazione per cui il consiglio è di introdurre precocemente gli alimenti nello svezzamento e di evitare diete di eliminazione di alimenti per ritardare o evitare allergie nelle età future. 
Quando svezzare? Se latte materno dal 6 mese, se artificiale anche prima in base alle caratteristiche del bambino (c’è chi assaggia tutto e chi no) e ai consigli del pediatra e “a quanto Vi dice il Vostro cuore”: vedi “la mamma ha sempre ragione”: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/10/la-mamma-ha-sempre-ragione-speciale.html
Egidio Barbi, Giorgio Longo e Irene Berti sono gli Autori della review sull’allergia alimentare IgE mediata pubblicata sulla prestigiosa Rivista  (Longo G, et al. IgE-mediated food allergy in children. Lancet 2013;382:1656-64). Un aggiornamento da non perdere, per la sua completezza e perché pone in risalto alcuni concetti rivoluzionari rispetto al pensiero e all’agire che ancora ci circonda sullo svezzamento e sulla aimentazione del bambino. I più importanti dei quali sono
“... è la dermatite atopica (eczema) che favorisce l’allergia alimentare e non il contrario...” 
“... la dieta di eliminazione sfavorisce il fisiologico processo di acquisizione della tolleranza e mette il bambino a rischio di reazioni gravi...” (introdurre presto gli alimenti)
L’articolo (i cui contenuti e la cui stesura sono stati condivisi con due esperti americani, fatto questo che ancora di più contribuisce a rendere universale la rivoluzione concettuale che propone) va “de- gustato” dall’inizio alla fine: per rendersi conto attraverso i dati epidemiologici che è effettivamente dall’epoca in cui si esagera con le diete di esclusione che c’è stata l’esplosione del problema sia in termini di incidenza che in termini di gravità (e anche di mortalità!) e di persistenza oltre l’età pediatrica; ……… per riflettere sui rischi ineludibili della dieta di esclusione, in particolare per ciò che concerne l’esposizione accidentale all’antigene escluso. 
L’articolo sfata anche  alcuni miti dai piedi di argilla come:
l’efficacia (NON DIMOSTRATA) preventiva delle diete di esclusione e dell’allattamento al seno esclusivo e prolungato; 
l’utilità di ritardare l’introduzione dei cibi solidi; 
l’opportunità di fare una dieta sulla base dei prick test positivi in assenza di sintomi. 
E, infine, per porre in risalto le evidenzesull’efficacia della desensibilizzazione orale nei bambini con allergia alimentare grave e sull’opportunità di eseguirla “tutto di un fiato” dopo un test di scatenamento positivo per non dare tempo al bambino allergico di “superallergizzarsi”. 
La documentazione scientifica dei benefici dell’allattamento precoce è ormai numerosa: 
Un importante studio prospettico finlandese, pubblicato su una prestigiosa rivista di allergologia pediatrica  (Allergy Clin Immunol 2013), ha dimostrato che la precoce introduzione di cibi solidi (precoce vuol dire dai 4-5 mesi di vita) anche fortemente allergenici come i cereali, uova e pesce, riduce significativamente il rischio di sviluppare malattie allergiche (come asma, eczema e rinite) a cinque anni di età. (anche a breve usciranno articoli che dicono il contrario..a volte certezze in medicina non ce ne sono),

Una ricerca statunitense dell’Università di Denver, in Colorado, ha dimostrato che uno svezzamento tardivo o troppo precoce dei bimbi, li espone al rischio di sviluppare diabete di tipo 1.

Per i lattanti la "finestra sicura" è tra i 4 e i 5 mesi. Nella ricerca, pubblicata sulla rivista Jama Pediatrics, si spiega anche che uno svezzamento precoce, prima dei 4 mesi, raddoppia il rischio di sviluppare la malattia autoimmune, mentre quello tardivo triplica questa possibilità.

Che fare? Sentite il Vostro pediatra, documentatevi, ma non troppo su Internet, seguite le attitudini di vostro figlio e, soprattutto, iniziate a mangiare voi perché dopo lo svezzamento intorno, all'ano di vita, partirà  il cosìdetto "DESBELINAMENTO" (TERMINE GENOVESE che significa tutto e in pratica vuol dire che mangerà di tutto cosa mangerà? quello che mangiate voi...e come lo mangerà? Come lo mangiate VOI. Quindi cari mamma e papà iniziata e mangiare seduti dritti a tavola, senza TV in cucina, masticate adeguatamente, e mangiate di tutto. Non vi piace la fritta e la verdura??? Siete grandi e vaccinati (spero): mangiatela :-) 
TROVATE ALTRI ARTICOLI SUL BLOG CERCANDO SVEZZAMENTO
BUONA DOMENICA

domenica 30 marzo 2014

SVEZZAMENTO: SUBITO TUTTO. GRADUALMENTE...LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE

SVEZZAMENTO: SUBITO TUTTO. GRADUALMENTE...LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE
Ne abbiamo già parlato qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=SVEZZAMENTO. Ogni anno su una rivista pediatrica importante si fa il punto su quanto apparso di rilevante e significativo nella letteratura internazionale.  La Rivista è “Medico e Bambino” (www.medicoebambino.it ). Inizio con un articolo che “sfata” alcuni miti sull’alimentazione per cui il consiglio è di introdurre precocemente gli alimenti nello svezzamento e di evitare diete di eliminazione di alimenti per ritardare o evitare allergie nelle età future. Quando svezzare? Se latte materno dal 6 mese, se artificiale anche prima in base alle caratteristiche del bambino (c’è chi assaggia tutto e chi no) e ai consigli del pediatra e “a quanto Vi dice il Vostro cuore”: vedi “la mamma ha sempre ragione”: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/10/la-mamma-ha-sempre-ragione-speciale.html
Egidio Barbi, Giorgio Longo e Irene Berti sono gli Autori della review sull’allergia alimentare IgE mediata pubblicata sulla prestigiosa Rivista  (Longo G, et al. IgE-mediated food allergy in children. Lancet 2013;382:1656-64). Un aggiornamento da non perdere, per la sua completezza e perché pone in risalto alcuni concetti rivoluzionari rispetto al pensiero e all’agire che ancora ci circonda sullo svezzamento e sulla aimentazione del bambino. I più importanti dei quali sono
“... è la dermatite atopica (eczema) che favorisce l’allergia alimentare e non il contrario...”
“... la dieta di eliminazione sfavorisce il fisiologico processo di acquisizione della tolleranza e mette il bambino a rischio di reazioni gravi...” (introdurre presto gli alimenti)
L’articolo (i cui contenuti e la cui stesura sono stati condivisi con due esperti americani, fatto questo che ancora di più contribuisce a rendere universale la rivoluzione concettuale che propone) va “de- gustato” dall’inizio alla fine: per rendersi conto attraverso i dati epidemiologici che è effettivamente dall’epoca in cui si esagera con le diete di esclusione che c’è stata l’esplosione del problema sia in termini di incidenza che in termini di gravità (e anche di mortalità!) e di persistenza oltre l’età pediatrica; ……… per riflettere sui rischi ineludibili della dieta di esclusione, in particolare per ciò che concerne l’esposizione accidentale all’antigene escluso.
L’articolo sfata anche  alcuni miti dai piedi di argilla come:
l’efficacia (NON DIMOSTRATA) preventiva delle diete di esclusione e dell’allattamento al seno esclusivo e prolungato;
l’utilità di ritardare l’introduzione dei cibi solidi;
l’opportunità di fare una dieta sulla base dei prick test positivi in assenza di sintomi.
E, infine, per porre in risalto le evidenzesull’efficacia della desensibilizzazione orale nei bambi- ni con allergia alimentare grave e sull’opportunità di eseguirla “tutto di un fiato” dopo un test di scatenamento positivo per non dare tempo al bambino allergico di “superallergizzarsi”.
La documentazione scientifica dei benefici dell’allattamento precoce è ormai numerosa:
Un importante studio prospettico finlandese, pubblicato su una prestigiosa rivista di allergologia pediatrica  (Allergy Clin Immunol 2013), ha dimostrato che la precoce introduzione di cibi solidi (precoce vuol dire dai 4-5 mesi di vita) anche fortemente allergenici come i cereali, uova e pesce, riduce significativamente il rischio di sviluppare malattie allergiche (come asma, eczema e rinite) a cinque anni di età.

Una ricerca statunitense dell’Università di Denver, in Colorado, ha dimostrato che uno svezzamento tardivo o troppo precoce dei bimbi, li espone al rischio di sviluppare diabete di tipo 1.

Per i lattanti la "finestra sicura" è tra i 4 e i 5 mesi. Nella ricerca, pubblicata sulla rivista Jama Pediatrics, si spiega anche che uno svezzamento precoce, prima dei 4 mesi, raddoppia il rischio di sviluppare la malattia autoimmune, mentre quello tardivo triplica questa possibilità.


domenica 9 marzo 2014

FALSI MITI DELL'ALIMENTAZIONE DEL LATTANTE

FALSI MITI DELL’ALIMENTAZIONE
Una revisione sull’allergia alimentare uscita sulla famosa Rivista Internazionale  Lancet (Longo G, et al. IgE-mediated food allergy in children. Lancet 2013;382:1656-64) ha posto in risalto alcuni concetti rivoluzionari rispetto ad alcuni comportamenti sull’allergia. I più importanti dei quali  sono:
       1) La dermatite atopica (o eczema) favorisce l’allergia alimentare e non il contrario.
2)     La dieta di eliminazione di alcuni alimenti sfavorisce il processo di acquisizione della tolleranza e mette il bambino a rischio di reazioni gravi: QUINDI INTRODURRE TARDIVAMENTE I CIBI NON PROTEGGE DALLE ALLERGIE…ANZI SEMBRA IL CONTRARIO ANCHE SE E’ MOLTO RADICATA L’IDEA DI INTRODURRE ALCUNIALIMENTI TARDIVAMENTE.
3)    L’allattamento al seno esclusivo e prolungato non previene l’allergia e così neanche la somministrazione di (costosi) latti speciali;
4)    Non utile ritardare l’introduzione dei cibi solidi;
5)    Inutile fare una dieta sulla base dei prick test positivi in assenza di sintomi.
6)   Efficacia della desensibilizzazione orale nei bambini con allergia alimentare grave

Malattia mano-bocca-piedi: la guida che vorrei dare a ogni genitore

Malattia mano-bocca-piedi: la guida che vorrei dare a ogni genitore Cosa succede davvero, come alleviare il dolore, quando tornare al nido e...