sabato 29 agosto 2015

VACCINO ANTIMENINGOCOCCO B: QUANTA CONFUSIONE

VACCINO ANTIMENINGOCOCCO B: QUANTA CONFUSIONE
Gentilissimo Dr.Ferrando,vorrei che facesse chiarezza sulla vaccinazione per il Meningococco tipo B. Potrebbe esser utile farla? Perche in Toscana è obbligatoria e la passa la Asl e in Liguria c'è cosi poca informazione? Il caso di oggi pone dei dubbi anche sul vaccinar noi adulti. La ringrazio,…Elvira

Cara Elvira
Alcune precisazioni
1)    I vaccini non sono obbligatori in quanto vano visti come un diritto e non un dovere. Sono rimasti “obbligatori” in Italia solo 4 vaccinazioni: Tetano, difterite, poliomielite e epatite B. Dal 1991 nessun vaccino è obbligatorio ma raprresenta una scelta consapevole della famiglia che deve ricevere una adeguata informazione
2)   Perché sono rimasti obbligatori?? Perché in Italia è facile fare le leggi e difficile togierle ma anche se obbligatori tali di fatto non sono perché, grazie ad una circolare ministeriale (Bindi Berlinguer) i bambini possono frequentare la scuola (torno a ripetere: siamo in Italia L )
3)   In questi anni un esempio di federalismo attuato (uno dei pochi) è stato quello sanitario: ogni regione decide per sé. Pe questo motivo in Toscana viene offerto (non obbligato) il vaccino Men B. Anche in Liguria viene offerto gratuitamente ai nati nel 2015. Gli altri? Pagano un ticket abbastanza salato (65-70 euro a vaccino)
4)   Come mai? Cara Elvira e cari tutti: le scelte in sanità non vengono concordate con chi opera a contatto della gente e trovo molto ingiusto quanto scelto ma tanto tutti mugugnano ma nessuno prende carta e penna e scrive a chi di dovere. Siamo un popolo abituato alle angherie e sopraffazioni…ma potremmo un po’ reagire, Chi di dovere sono: dirigenti delle ASL, Regione e politici.
5)   Intanto cosa fare? Non consigliare una vaccinazione per una malattia ad alta mortalità e con un alto numero di esiti invalidanti perché non è frequente??? Direi che non è rispettosa e anche se rara (ma ricordo grave) non si può non informare le famiglie e la vaccinazione dovrebbe essere consigliata in tutta l’età pediatria (e probabilmente anche oltre)
6)   SE poi il problema è economico che i vari politici lo dicano apertamente

IN SINTESI E PRE CONCLUDERE: PARLATE CON IL VOSTRO PEDIATRA E CONSIDERATE ATTENTAMENTE L’OPPORTUNITA’ DI FARE/NON FARE LE VACCINAZIONI PER LA MENINGITE (E NON SOLO). QUALI SONO? TROVATE QUI UN ARTICOLO ESPLICATIVO: http://ferrandoalberto.blogspot.fr/2015/08/menigite-quali-vaccini-cosa-fare-se.html

giovedì 27 agosto 2015

GRAZIE!!!! COME CRESCERE MIO FIGLIO

GRAZIE!!!! COME CRESCERE MIO FIGLIO
CARI Genitori e TUTTI
Un ringraziamento per l'accoglienza che avete fatto al libro "Come crescere mio figlio" che è tra i best seller dei libri di pediatria e soprattutto giustifica tutto il tempo occorso per scriverlo. Purtroppo è uscito a fine luglio e la casa editrice non ha potuto consegnare in tempo le copie richieste ma ora a settembre i tempi sono brevissimi.
Allego qui sotto alcuni commenti di genitori e uno di un pediatra. Si trova sia in formato ebook che in formato cartaceo. In versione Kindle ecc. ecc.
Acquisto su Amazon qui: http://www.amazon.it/crescere-figlio-genitori-risposte-pediatra/dp/886895107X/ref=zg_bs_5329313031_10
Io lo definirei un libro " SACRO " !!!
Di Chiara il 17 agosto 2015
Non ho ancora avuto il piacere di conoscere personalmente il Dottor Ferrando, l'ho " scoperto " per caso in un blog per genitori e , pur non conoscendomi , mi ha consigliato ed aiutato quando ne ho avuto bisogno 😊. Quando ho visto che usciva il suo libro, credo di essere stata tra le prime a prenotarlo .. Una volta arrivato " l'ho sbranato " in men che non si dica e , pur essendo già mamma di una bimba grande , e quindi aver già passato certe fasi ,ho trovato dei consigli utili anche per l'attuale piccolina! E poi c'è veramente l'ABC della pediatria e non solo ! Non manca di nulla ! In più è di facile lettura , senza paroloni o termini medici incomprensibili ! Avete un figlio ? Lo state programmando? NON FATEVI SCAPPARE QUESTO LIBRO ! Pochi euro e risparmierete centinaia di euro da un pediatra privato che vi dirà le stesse identiche cose !!! ( con questo non voglio dire che bisogna fare il fai da te ! I bambini vanno visti dai propri medici , ma spesso si chiamano per delle " cavolate " che potremo risparmiarci informandoci meglio e leggendo questo preziosissimo libro !
Bruna
Questo libro descrive i punti principali dell'essere genitori, prima e durante la crescita, sia la parte emotiva, pratica, medica, prevenzione e si possono trovare tante risposte a tante domande. Coinvolge entrambi, mamma papà e non solo, tutti e tutto ciò che gira intorno al bimbo. È' un libro scorrevole e soprattutto alla portata di tutti perche', anche se descrive anche argomenti medici e/o professionali, usa parole di facilissima comprensione. Per me è un grande amico che mi accompagna nell'essere mamma, tutti i giorni. Lo consiglio a tutti i genitori, nonni, zii, maestre e a tutti quelli che condividono la vita con bimbi e a chi non la condivide direttamente, insomma a tutti. Complimenti allo scrittore Pediatra Alberto Ferrando che ha pensato alle nostre paure regalandoci un po' di serenità
Oggigiorno genitori vivono nel mare d'informazione a volte anche contrastanti. Un libro affidabile nato attraverso lo scambio continuo di informazioni e esperienze con i genitori: nello studio , al telefono, via un blog, FB, Wapps ecc. Quasi un pediatra tascabile per lettura e per consultazione. Non e' solo un'enciclopedia di nozione, ma una guida come gestire la crescità di un Bambino a 360° nell'ambiente della società attuale. Molte sezioni che si possano leggere indipendentemente senza dover leggere tutto il libro in una volta. Consiglio la versione digitale da portare via su tablet e per lo studio approffondito a casa il libro cartacceo. Speriamo che esca presto l'edizione in tedesco e francese.



UN ANIMALE DI COMPAGNIA PER IL BAMBINO E CONSIGLI PER ANIMALI

UN ANIMALE DI COMPAGNIA PER IL BAMBINO E CONSIGLI PER ANIMALI
Avere un animale domestico è una bella esperienza e ci sono tanti vantaggi per il bambino e la famiglia ma esistono anche problemi, ci sono regole da dare e pericoli da valutare.
AFFRONTERO’:
-       SOSTENIBILITA’ DI OFFRIRE QUANTO RICHIESTO DA UN ANIMALE DOMESTICO
-       TIPO DI ANIMALE E RAZZE E PERICOLI
LA PRIMA COSA E’  valutate la vostra disponibilità ad accogliere un animale domestico anche come impegno sia nei giorni lavorativi che nei week end e nelle ferie.
Gli animali, come gli umani,  hanno bisogno di compagnia, danno affetto ma ne richiedono. Debbono fare movimento, hanno bisogni fisiologici che debbono espletare a orari a volte impensabili (magari la pipì alle 4 di notte)
Tempo fa una famiglia, già con qualche problema di gestione, aveva preso un cucciolo “perché il bambino di 6 anni lo voleva” (per fortuna non ha voluto un cavallo in un appartamento, lo avrebbero preso??): passa neanche 1 mese e , in occasione di una visita a domicilio,  vengo  accolto da un gattino. Mi scappa la frase di getto e con grande enfasi e stupore  “anche un gatto?” e mi viene detto. No No. Il cane dava da fare e lo abbiamo cambiato con un gatto L No comment sui valori e sul rispetto degli altri (anche degli animali), UN ANIMALE NON è UNA COSA CHE SI PRENDE E SI CAMBIA O SI BUTTA!!.
Ho purtroppo assistito negli anni allA “acquisizione” (comprati o regalati)  di animali sulla spinta emotiva e poi..vedere questi animali deprivati di affetto, abbandonati in casa o in un giardino, o che passano  più tempo in “pensioni” che in famiglia.  Ad alcuni è andata meglio : hanno trovato vicini e amici che li hanno presi ed accuditi come si deve. Non solo ho visto anche case distrutte da animali: sono come i bambini, per farsi notare fanno anche danni.
Ogni essere vivente, e quindi anche gli animali domestici, ha dei bisogni fondamentali, oltre ai fisiologici bisogni di mangiare, esplicare certe funzioni (pipì e popò) e dormire, che sono la compagnia, l’affetto e la sicurezza. SE lavorate 12 ore al giorno e fate i salti mortali per portare il bambino da nonni o asili non placate inevitabili sensi di colpa (ogni genitore li ha) comprando un animale domestico come se fosse un pelouche. E inziate a pensare per le ferie che anche il cane le vorrebbe fare con voi e non in una pensione per animale (il mio l’ho portato una volta e ha fatto il depresso per 1 mese).
NON ultimo viene il discorso sulla sicurezza: quale animale? Tratto da un articolo qui vi fornisco alcune indicazioni (https://www.healthychildren.org/English/safety-prevention/at-home/pages/Before-Choosing-a-Pet.aspx)
PRIMA DI SCEGLIERE UN ANIMALE DOMESTICO: QUELLO CHE I GENITORI DEVONO SAPERE
Stiamo pensando di prendere in casa  un animale domestico per il nostro bambino. Cosa dovremmo tenere a mente prima di scegliere?
Se “lo trovate” o era presente prima della nascita del bambino aspettate fino a quando il bambino  non è abbastanza maturo per gestirlo e accudirlo, di solito intorno a cinque o sei anni. I bambini più piccoli hanno difficoltà a distinguere un animale da un giocattolo, e  possono involontariamente provocare delle reazioni anche involontarie (il cane si gira improvvisamente e con i denti “colpisce” il bambino). Quindi fino ai 5-6 anni siate sempre presenti agli incontri , a vote dolcissimi altre volte no!! Soprattutto per l’animale.

SE dovete prenderlo cercate un animale domestico di buon temperamento e carattere. Un animale più anziano può essere una buona scelta per un bambino, perché un cucciolo o un gattino possono mordere gioco. Evitate gli animali anziani cresciuti in una casa senza figli.
Trattate bene il vostro animale domestico ed evitate , per esempio, di legarlo con una corda o una catena, che può renderlo ansioso e aggressivo.
Non lasciare mai un bambino da solo con un animale.
Molti morsi si verificano durante i periodi di fi gioco, perché il bambino non si rende conto quando l'animale viene sovraeccitato.
Insegnate ai vostri figli di non mettere il viso vicino a un animale.
Non permettere ai bambini di prendere in giro il vostro animale domestico tirando la coda o togliendo un giocattolo o un osso. Né che lo disturbi quando dorme o mangia.
Controllate i vaccini, le pulci e le zecche.
Insegnate ai vostri figli a come a salutare un cane: Il bambino deve stare fermo, mai avvicinarsi gioiosamente e toccare un cane,  il cane deve annusare la mano posta con il palmo in alto e non sul capo e solo dopo si procede lentamente ad accarezzarlo.
Avvertite i ​​bambini di  stare lontano da luoghi ove ci sono cani o a infilare la mano tra le sbarre.  
Insegnate il LINGUAGGIO DEL CORPO  del cane: corpo rigido, coda rigida a "mezz'asta," abbaiando isterica ( on abbaiando ma con fare minaccioso), posizione rannicchiata
Se il cane si avvicina insegnate a stare fermi,non correre, cavalcare la sua bicicletta o fare gesti minacciosi . Bisogna rivolgersi verso il cane e indietreggiare lentamente fino a quando lei è fuori portata.
NON METTETE PAURA AL BAMBINO DEI CANI MA INSEGNATEGLI COME CI SI DEVE AVVICINARE. E IMPARATE ANCHE VOI QUANTO SCRITTO QUI SOTTO:
L'intervento più efficace è la prevenzione perciò, è necessario impedire che un cane del tipo timoroso, possessivo e geloso delle sue cose e quello con animo predatore, possa entrare in contatto con bambini in genere.
Non lasciare mai un bambino sotto i 6 anni solo con il cane, anche se sembra docile e mansueto e, quando ha più di 6 anni non dare nulla per scontato. 

Se ti trovi, tuo malgrado nella condizione di proteggere il bambino da un cane potenziale aggressore:
  • frapponiti tra il cane e il bambino, cerca di evitare che incrocino lo sguardo (o frapponi oggetti tipo bici o altro ndF)
  • cerca indurre il bambino a guardare altrove
  • tieni fermo il bambino e cerca di calmarlo
  • non farlo strillare
  • se puoi prendilo in braccio ed evita che si divincoli
  • mettiti di schiena al cane
  • se il bambino non si calma allontanati lentamente
  • non prendertela con il cane perciò non inveire e non affrontarlo
  • non tentare di allontanarlo bruscamente, spesso lo si fa con i piedi ed è assolutamente scorretto
  • non guardarlo negli occhi, fingi di essere tranquillo e disinteressato; ridere o canticchiare sommessamente potrebbe servire al cane e al bambino. Sdrammatizza la situazione.
  • se il cane ti conosce puoi cercare di rabbonirlo e di distrarlo
  • se qualcuno può aiutarti si può avviare una pratica dell'allegria per spostare il suo interesse altrove
Non isolare il bambino impedendogli di entrare in contatto con i cani, cerca solo di essere sempre attento e prudente osservando attentamente sia il bambino che il cane per essere pronto ad intervenire. Non è difficile capire quando un cane non è docile ma, anche se ti convince, tieni sempre gli occhi bene aperti
http://www.dallapartedelcane.it/comportamento/attacchi.htm


martedì 25 agosto 2015

RIENTRO A SCUOLA, SCELTA DELLA SCUOLA: AFFRONTIAMOLO AL MEGLIO PRIMO GIORNO DI SCUOLA

RIENTRO A SCUOLA: AFFRONTIAMOLO AL MEGLIO
PRIMO GIORNO DI SCUOLA
Cari Genitori  e ragazze e ragazzi

In un post precedente ho risposto alla domanda, frequente, sui “cosìdetti” farmaci immunostimolanti in quanto tra poco incominciano scuole, asili e Nido (NON SPARATEMI E’ MEGLIO ENTARE NELL’OTTICA E PREPARARSI ADEGUATAMENTE) e il timore è LA SCELTA DELLA SCUOLA  e il timore delle malattie sono..MA NON SOLO…. Alcuni bambini manifestano disturbi vari “da adattamento” da uno stile di vita vacanziero a quello scolastico. Soprattutto il risveglio.
Inizio con un consiglio fondamentale: abituate e abituatevi gradualmente ad andare a letto prima per evitare che dopo una settimana di risvegli mattutini precoci i vostri figli diventino nervosi, agitati, intrattabili, oppositivi e con faccine da zombies. In questi casi a nulla servono vitamine, minacce, ricostituenti, esami eccet.

A breve si ritorna sui banchi di scuola e per qualcuno sarà la prima volta, un emozione che rimarrà fissata indelebilmente nella mente per tutta la vita. Ormai la maggior parte dei bimbi arriva a questo appuntamento  dopo aver fatto esperienza all’asilo nido e alla scuola materna sapendo di ritrovare in classe qualche amichetto con cui condividere questa nuova esperienza. Tuttavia l’ansia del nuovo ambiente, delle nuove “regole” e la paura di non essere in grado di imparare a leggere e scrivere possono prendere il sopravvento, e allora che fare? Mamma e papà dovrebbero aiutare il bambino evidenziando gli aspetti positivi: “diventi grande, imparerai un sacco di cose, sarai tu a leggere i libri alla mamma..” e stimolando la curiosità.. Sono da evitare le frasi “è finita la pacchia, finalmente qualcuno che ti mette in riga..” perchè si attribuisce alla scuola un ruolo punitivo.
Per i bimbi che, comunque, incontrano molte difficoltà ad inserirsi nel nuovo ambiente, prima di decidere di cambiare scuola occorre confrontarsi con il proprio pediatra o con una persona competente di fiducia (pedagogista, psicologo, psichiatra infantile, insegnante con esperienza ecc..) e capirne il motivo.  La scuola esige un dispendio di energie non da poco, per cui abituiamo i bambini ad andare a letto presto alla sera e a fare una buona colazione al mattino, riposati affronteranno meglio la giornata. Creiamo, magari, delle piccole ritualità per cui alla sera leggiamo storie di bambini o animali che partono e ritornano e al mattino e inventiamoci un saluto davanti alla scuola tutto nostro, una mamma mi racconta che nella scuola delle sue bimbe è abitudine  x  i bimbi salutare le mamme dal finestrone delle scale del primo piano prima di entrare in classe. La preoccupazione dei genitori, ricade sul tipo di scuola da far frequentare ai figli, tempo pieno, o solo mezza giornata con qualche rientro? E ancora scuola italiana o scuola tedesca o internazionale sul modello americano? La bontà di una scuola dipende da vari fattori ma, soprattutto dalle persone che vi lavorano. La scuola, prima ancora che nelle sue formule e nelle sue organizzazioni, è quello che è per le persone che la realizzano, dal direttore didattico al bidello e ,soprattutto, per gli insegnanti, che con i loro modi, i loro gesti, i loro desideri e soprattutto con la voglia di “educare” forgiano gli adulti di domani. MAI PARLARE MALE DELLA SCUOLA O DEGLI INSEGNANTI DAVANTI AI BAMBINI.
Ogni tipo di scuola, poi, offre il proprio modello e sta a noi genitori capire quello che più si adatta al carattere di nostro figlio. Per le scuole che prevedono un educazione bilingue, inoltre, spesso la scelta va fatta già all’asilo dove i bambini, sotto forma di gioco, iniziano a confrontarsi quotidianamente con una lingua diversa da quella di mamma e papà.
Per i bambini che pranzano a scuola, spesso, si aggiunge il problema della dieta alimentare. Premesso che i bambini allergici o intolleranti ad alcuni alimenti hanno diritto ad avere diete speciali, per tutti gli altri vige la dieta ufficiale, compilata da esperti dietologi, forse non tutti i giorni sarà servita la pietanza preferita, tuttavia dobbiamo stimolare i nostri figli ad assaggiare tutto, evitando di chiedere al pediatra certificati di diete speciali quanto mai folcloristicHE.. “il bambino non può mangiare carne di maiale, mangiA però prosciutto, wurstel”…per fare un esempio.. MA SULLA ALIMENTAZIONE TORNEREMO





domenica 23 agosto 2015

MENIGITE: QUALI VACCINI, COSA FARE SE CONTATTO. COME SI MANIFESTA.

MENINGITE: QUALI VACCINI, COSA FARE SE CONTATTO. COME SI MANIFESTA. 
Abbiamo avuto recentemente la notizia che all’ospedale  “Bambino Gesù” di Roma (Articolo con intervista ad Alberto Villani che trovate qui in fondo*) sono giunti tre bambini affetti da una forma di meningite che speravamo, visto l’esistenza di un vaccino, offerto a tutti gratuitamente in occasione del primo ciclo vaccinale (esavalente che contiene i vaccini per tetano, difterite, poliomielite, epatite B, pertosse ed hemophilus influenzae) di avere quasi eradicato. Ahimè no grazie anche o soprattutto ai movimenti antivaccinali.  NON E’ IL VACCINO CONTRO IL MENINGOCOCCO DI TIPO B  ultimo arrivato tra le vaccinazioni antimeningite.
Per chiarezza ricordo i vaccini antimeningite anche se non tutte le meningiti sono prevenibili con gli stessi in quanto vari germi possono causare la meningite.
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:

1  - Hemophilus infuenzae tipo B: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemphiulus)
2  - Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (ridure il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo,attualmente,  il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
3  - meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) e si raccomanda al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta  il vaccino contro altri tipi di meningococco: A, C, W135 e Y , vaccino quadrivalente).
4 - Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015 e in “copagamento” per i bambini di età superiori (chiedete ai politici e ai manager perché, così come è  in copagamento il vaccino antirotavirus)

E se vostro figlio è in contatto DIRETTO con un bambino affetto da meningite???? In Caso di meningite NON da meningococco non si deve fare profilassi con antibiotico. NESSUNA profilassi

COME SI MANIFESTA UNA MENINGITE?
La meningite acuta può presentarsi con due quadri predominanti: una forma acuta (SEPSI) con shock improvviso e alterazione dello stato di coscienza associata ad anomalie della coagulazione (che si manifestano sulla cute sotto forma di “petecchie” che sono delle piccole macchie di colore rosso intenso che non scompaiono con la pressione contrariamente a quanto avviene per tutti i tipi di macchie da malattie dei bambini o da allergia) che può avere un esito tragico, se non viene immediatamente intrapresa terapia antibiotica, entro 24 ore ed una forma più lenta preceduta da manifestazioni generali simil-influenzali con disturbi a carico dell’apparato respiratorio o intestinali.
I sintomi presenti più frequentemente oltre a quelli generali comuni a qualsiasi influenza o infezione virale come febbre, dolori muscolari, scarso appetito, tachicardia, dolori muscolari ed ossei sono:

   -       macchie diffuse come petecchie o di altro tipo e
   -       segni della infiammazione delle meningi (una specie di sacchetto che contiene il cervello) che si manifestano con “rigidità nucale” che si evidenzia con alcune semplici manovre: dolore alla estensione della gamba dopo aver flesso l’anca sul bacino (segno di Kernig) e flessione involontaria delle ginocchia e delle anche dopo aver sollevato il capo facendo stare il paziente in posizione supina (segno di Brudzinski).

Purtroppo nel bambino piccolo sotto i due anni questi segni possono essere assenti.
Altri segni e sintomi che possono indicare una meningite sono:

   -       mal di testa (che è spesso presente anche solo in concomitanza della febbre ma che, in assenza di meningite si risolve dopo che la febbre è passata o la temperatura corporea si è ridotta),
   -       vomito a digiuno (anche questo sintomo si presenta in occasione di febbre nei bambini piccoli o accompagna una infezione gastrointestinale quale quella che sta tenendo a casa molte famiglie liguri), 
   -       fontanella “bombata”, cioè sporgente in fuori, alterazione dello stato di coscienza con irritabilità o torpore.

Può essere presente anche fotofobia (la luce dà fastidio) anche se ricordiamo che anche questo disturbo, come la febbre, la cefalea, il vomito, i dolori muscolari ecc. possono essere presenti in qualsiasi episodio febbrile del bambino.
Dopo aver letto queste poche righe probabilmente avrete un certo stato di agitazione e di ansia che, a dire il vero, viene anche ai medici quando leggono o scrivono, come il sottoscritto, di certe patologie. Cercate comunque di  valutare non quanta febbre ha il bambino ma lo stato generale, l’umore ed il comportamento del bambino che sarà chiaramente alterato se la febbre è alta ma dovrebbe tornare normale, o quasi, quando la febbre scende.
Esistono situazioni, come la sesta malattia (detta anche febbre dei tre giorni), in cui la febbre è alta, sui 40° C, scende poco con l’antipiretico ma il bambino appare, tutto sommato, in discrete condizioni generali. Se il bambino appare, anche in assenza di febbre molto irritabile e lamentoso e molto diverso dal solito (e chi meglio di voi genitori conosce il proprio figlio) soprattutto se sono presenti disturbi particolari come fontanella tesa, strabismo acuto o convulsioni è giusto cercare immediatamente conforto nel medico. (Vedete anche articoli sulla febbre).
*Articolo del “Bambin Gesù” con intervista ad Alberto Villani qui: http://www.ospedalebambinogesu.it/meningite-sotto-accusa-il-calo-delle-vaccinazioni#.VdoqvrSCJVs
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando


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