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domenica 28 aprile 2019
lunedì 17 giugno 2013
CONSIGLI PER LE VACANZE 2: Colpo di calore e colpo di sole
COLPO DI CALORE E COLPO DI SOLE
Nella stagione estiva con la
possibilità di stare all’aria aperta si devono conoscere e riconoscere alcune
situazioni di rischio legate al caldo ed al sole. Importantissime le
precauzioni che si devono rispettare per l’esposizione al sole, quando si hanno
bambini più o meno piccoli, sull’uso delle creme solari e su come vestire il
bambino e le ore da evitare in quanto a maggior rischio di “insolazione”.
In questo articolo vogliamo
illustrarvi alcune situazioni che devono essere evitate o almeno riconosciute
nelle fasi iniziali per evitare problemi gravi.
Tali situazioni sono il “colpo di sole” ed il “colpo di calore”.
Il caldo afoso soprattutto se
associato a umidità elevata, come spesso avviene in Liguria, rappresentano le
situazioni ideali per l’insorgenza del colpo di calore che è il responsabile di
ricoveri e di morti soprattutto in anziani o in
persone con problemi di salute. E’ sufficiente una temperatura sui
30-35° con alto tasso di umidità,
superiore al 60-70%, per determinare un colpo di calore che,
paradossalmente puo’ non verificarsi con temperature anche più elevate ma in
assenza di umidità come nel deserto o su alcune isole. Le temperature anche
elevate vengono tollerate bene se l’umidità è intorno al 30%, mentre sul 50%
possono iniziare i primi segni di malessere che diventano sempre più frequenti
man mano che aumenta il tasso di umidità.
L’umidità eccessiva non consente al sudore di evaporare dal nostro corpo
e, quindi, di abbassare dapprima la temperatura cutanea e successivamente la
temperatura interna. Le stagioni più a
rischio sono, ovviamente, i mesi della stagione estiva soprattutto in città e
nella valli di pianura lontane dal mare (in riva al mare spesso si “respira”
meglio in quanto ci può essere brezza che all’interno non c’è).
Le persone più a rischio sono
quelle che hanno difetti nella regolazione della temperatura cutanea per
situazioni legate all’età, come i bambini e gli anziani, o a malattie come il
diabete, le cardiopatie, le malattie respiratorie croniche, l’ipertensione
arteriosa (se in terapia con farmaci diuretici). Anche lo stress eccessivo è un
fattore di rischio come l’uso di alcool, l’uso di droghe, il lavoro pesante. E’
importante evitare di mettersi e di mettere soprattutto i bambini in situazioni a rischio e anche se
i consigli possono apparire banali è importante attenersi ad essi. Ricordo che
il colpo di calore ha una mortalità di circa il 30% se il soggetto viene
assistito da personale medico ma anche
in chi sopravvive può residuare un danno neurologico dal 10 al 20% dei casi.
Il colpo di sole è più raro nella nostra realtà ma altrettanto
pericoloso. Si manifesta in giornate molto calde e, contrariamente al colpo di
calore è più frequente se l’umidità è bassa. Evitate innanzitutto di uscire
nelle ore più calde della giornata e di fare attività fisica intensa. Le ore
pomeridiane sono quelle a maggior rischio. Se possibile soggiornate in locali
climatizzati o utilizzate dei ventilatori. Non forzate i bimbi a mangiare
troppo, offrite molta frutta e tanto da beree. Fate fare spesso bagni e docce
rinfrescanti. Non affrontate viaggi in auto nelle ore più calde soprattutto nei
periodi di maggior traffico per il rischio di rimanere coinvolti in code
kilometriche sotto il solleone. Utilizzate sempre l’aria condizionata in auto
con moderazione, l’uso smodato con temperature “siberiane” espone voi e
soprattutto i bambini a malattie da raffreddamento e a sbalzi termici eccessivi
quando si esce dall’auto. Portate comunque sempre da bere quando fate viaggi.
Se fate gite in barca fate stare il bambino all’ombra e offrite da bere bevande
con sali minerali e frutta. Una situazione disagevole è rappresentata dalla
combinazione di gravidanza e caldo eccessivo.
In gravidanza, come ben sanno le nostre mamme, è “normale” avvertire più
caldo, quindi d’estate questa sensazione diventa ancor più fastidiosa. A questo
si aggiungano altri fastidi “normali” della gravida (soprattutto quando si ha
il “pancione” grosso) quali sensazione di pesantezza alle gambe, difficoltà di
respiro, difficoltà di riposo. Cosa
fare? Vestirsi con abiti larghi, di cotone e di colore chiaro, cercare di fare
movimento in acqua (mare o piscina), per i viaggi in auto fare soste frequenti,
bere, mangiare poco e spesso frutta e verdura.
Tenere le gambe sollevate sia di
giorno quando si sta fermi che di notte nel letto. E, poi, per tutti dieta leggera, tanta
frutta, bere tanto.
venerdì 30 novembre 2012
BIBERON FINO A QUANDO?? V Consiglio SIP e SIPPS
Cari Genitori
Vi invio il V Consiglio delle Società scientifiche pediatriche SIP e SIPPS che riguarda l'uso, o, meglio, l'abbandono dell'uso del biberon entro i 2 anni di vita.
Poi su tutto possiamo discutere e non dobbiamo colpevolizzarci se nostro figlio lo usa da più tempo ma per chi ha bambini piccoli è un messaggio da dare e da recepire.
Un tema “caldo” per molti bambini che utilizzano il biberon fino a
quando vanno a scuola. Il consiglio attuale è di abbandonarne l’uso entro i due
anni del biberon. Non è detto che chi lo usa diventerà necessariamente obeso o
avrà problemi odontoiatrici o ortodontici ma fa parte di un progetto educativo e
di rispetto di alcune tappe di cui è necessario parlare con il proprio
pediatra.
Buona giornata
Alberto Ferrando
Il BIBERON
Cari Genitori,
alcuni studi hanno dimostrato che l’uso prolungato del biberon
predispone al sovrappeso, in particolare il biberon serale/notturno. Il
biberon non dovrebbe essere utilizzato oltre i 12 mesi, anche se questo
consiglio viene poco seguito.
Si è dimostrato che il rischio del sovrappeso aumenta del 3% per ogni
mese di prosecuzione del biberon oltre i 12 mesi. Infatti, i bambini che bevono
ancora dal biberon assumono più latte rispetto a quelli che utilizzano la tazza
o il bicchiere. Il problema non è solo il contenuto del biberon ma il fatto che
succhiare è un piacere per il bambino, che continua a farlo anche quando in
realtà non avrebbe più sete o fame. Il bimbo, quindi, non si accorge della
quantità di cibo che assume, come invece accade quando beve dal bicchiere.
Considerato che probabilmente è molto difficile sospendere l’uso del
biberon entro i 12 mesi, per le finalità di questo Progetto ti invitiamo a
sospendere l’uso sistematico del biberon almeno entro i 24 mesi di vita di
tuo figlio. Questa Azione, perciò, ti verrà consigliata tra i 18 e i 24 mesi,
così che potrai gestire in modo graduale questo passaggio. Sia chiaro che
rinunciare al biberon non vuole assolutamente dire rinunciare al latte, che è
un alimento prezioso per il bambino nelle giuste quantità.
Il bambino acquisisce molto presto la capacità di bere direttamente da
un bicchiere o da una tazza: spesso l’uso del biberon è dovuto alla nostra
comodità o a una sua abitudine, non quindi a reali necessità. Questo errore è
causato dal non sapere che l’uso prolungato del biberon può danneggiare la
salute del bambino, sia per quanto riguarda il sovrappeso sia per la salute dei
denti (gli zuccheri ri- stagnano maggiormente in bocca quando il bimbo usa la
tettarella e possono favorire la carie).
1. Bonuch KA, Huang V, Fletcher J.
Inappropriate bottle use: an early risk for overweight? Literature review and
pilot data for a bottle-weaning trial. Maternal and Child Nutrition 2010; 6:
38-52.
2. Li R, Fein SB, Grummer-Strawn LM. Do infants fed from bottles
lack self-regulation of milk intake compared with directly breastfed infants?
Pediatrics 2010; 125: e1386-e1393.
3. US Department of Agriculture, Food and Nutrition Service.
Feeding infants: a guide for use in the child nutrition programs. FNS-258
(2001). Available at http:// www.fns.usda.gov/tn/Resources/feeding_infants.pdf
4. Gooze RA, Anderson SE, Whitaker RC. Prolonged bottle use and
obesity at 5.5 years of age in US children. J Pediatr. 2011 Sep;159(3):431-6.
5. Schiess SA, Grote V, Scaglioni S, Luque V, Martin F, Stolarczyk
A, Vecchi F, Koletzko B; European Childhood Obesity Project. Intake of energy
providing liquids during
the first year of life in five European countries.
Clin Nutr. 2010 Dec;29(6):726-32.
A cura di: Paolo Brambilla, Giorgio
Bedogni, Carmen Buongiovanni, Guido Brusoni, Giuseppe Di Mauro, Mario Di
Pietro, Marco Giussani, Manuel Gnecchi, Lorenzo Iughetti, Paola Manzoni, Maura
Sticco, Sergio Bernasconi.
Con il contributo di Laura Andreozzi e Monica
Maccarone.
domenica 24 giugno 2012
CALDO, SCUOLA, RIGURGITI
Cari genitori
Nel caldo atmosferico e per rilassarmi prima dei supplementari Italia Inghiltera Vi segnalo sche sui siti www.ferrandoalberto.eu e www.apel-pediatri.org trovate gl articoli che Vi incollo qui.
A domani. Alberto Ferrando
Nel caldo atmosferico e per rilassarmi prima dei supplementari Italia Inghiltera Vi segnalo sche sui siti www.ferrandoalberto.eu e www.apel-pediatri.org trovate gl articoli che Vi incollo qui.
A domani. Alberto Ferrando
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