Zecche ed encefalite da zecca: quanto preoccuparsi davvero?
Cosa sapere, come proteggere i bambini e chi ha davvero bisogno del vaccino
Cosa fare? Comer prevenire. Come togliere la zecca. Dare antibiotico? Il vaccino serve? A chi? Quando farlo
Come pediatra, ogni estate ricevo sempre le stesse domande: «Dottore, al bambino si è attaccata una zecca al parco, devo preoccuparmi?». In queste settimane, dopo la notizia di una donna morta per encefalite da zecca, quelle domande si sono moltiplicate — e con esse anche un po' di paura. Proviamo a fare chiarezza, con calma e senza allarmismi: perché la cosa più utile che posso offrirvi non è la paura, ma le informazioni giuste.
Il caso che ha fatto discutere
A inizio giugno 2026 una signora di 76 anni della Val di Fiemme, in Trentino, è stata morsa da una zecca mentre si trovava nei prati vicino a casa. Circa un mese dopo è purtroppo deceduta per un'encefalite da zecca (in sigla TBE, dall'inglese Tick-Borne Encephalitis). È una notizia che colpisce, ed è giusto parlarne. Ma va letta con equilibrio: casi così gravi sono rari, riguardano più spesso persone anziane, e non devono far dimenticare che la grande maggioranza dei morsi di zecca non provoca alcuna malattia. Vediamo insieme cosa conviene davvero sapere.
Cosa sono le zecche e dove si incontrano
Le zecche sono piccoli parassiti (appartengono agli aracnidi, come ragni e acari). In Italia ne esistono 36 specie; quella più importante per la nostra salute è Ixodes ricinus, la cosiddetta «zecca dei boschi». Vivono dove c'è erba alta, sottobosco, margini dei sentieri, zone fresche e umide, pascoli e ricoveri di animali. Sono attive soprattutto da primavera ad autunno, ma i cambiamenti climatici stanno allungando la loro stagione. Un dettaglio importante: la loro puntura è indolore — inoculano una saliva con effetto anestetico — e per questo spesso ci si accorge della zecca solo controllando la pelle.
Fonte: ISS – EpiCentro, «Zecche» (aggiornamento 4 giugno 2026).
Non tutte le zecche fanno ammalare
È il punto più importante da ricordare: la puntura in sé non è pericolosa. Il rischio dipende dal fatto che quella particolare zecca sia infetta e da quanto a lungo resta attaccata (più tempo passa, più aumenta la probabilità di trasmissione). Le malattie da zecche rilevanti in Italia sono soprattutto la malattia di Lyme, l'encefalite da zecca (TBE), la rickettsiosi, l'ehrlichiosi e la tularemia. Solo raramente — secondo l'ISS fino al 5% dei casi, e soprattutto negli anziani e nei bambini piccoli — queste infezioni possono diventare pericolose.
La malattia di Lyme: la più frequente
È la malattia da zecche più diffusa. Il segno tipico iniziale è l'eritema migrante: una macchia rossa attorno al morso che si allarga lentamente, di solito 1-2 settimane dopo. Possono seguire dolori muscolari e articolari e, se non trattata, disturbi neurologici o cardiaci fino a forme croniche. La buona notizia è che si cura con antibiotici, tanto più efficaci quanto prima si inizia. Non esiste un vaccino disponibile in Italia e in Europa. La Liguria è storicamente tra le regioni italiane più interessate dalla malattia di Lyme.
Fonte: ISS – EpiCentro, «Borreliosi di Lyme».
L'encefalite da zecca (TBE): rara, ma da conoscere
È causata da un virus. Dopo il morso di una zecca infetta, in circa il 70% dei casi non compare alcun sintomo o solo disturbi lievi. Nel restante 30%, dopo 3-28 giorni, si presenta una prima fase simil-influenzale (febbre, forte mal di testa, dolori muscolari) che dura pochi giorni; poi in genere si guarisce. In una minoranza (il 10-20% di questi casi) può seguire, dopo un breve intervallo, una seconda fase con coinvolgimento del sistema nervoso (encefalite, a volte paralisi), mortale in circa l'1% dei casi. Un dato che rassicura i genitori: nei bambini il decorso è di solito più lieve, e la gravità tende ad aumentare con l'età. Non esiste una cura specifica (solo terapia di supporto): per questo, dove serve, conta la prevenzione — e il vaccino.
Fonte: ISS – EpiCentro, «Meningoencefalite da zecche (TBE)» (aggiornamento 16 maggio 2024).
La situazione in Liguria: parliamone con onestà
Qui serve chiarezza, senza spaventare e senza minimizzare. In Italia la TBE è concentrata nel Nord-Est — Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto (in particolare il Bellunese), dove la malattia fu identificata per la prima volta nel 1994. In Liguria i casi di TBE sono rari. La zecca che incontriamo più spesso nei nostri boschi e sull'Appennino può però trasmettere la malattia di Lyme, per la quale, come detto, la Liguria è tra le regioni più colpite. Negli ultimi anni, inoltre, la positività ai test per Lyme e TBE risulta in aumento in diverse regioni, Liguria compresa. In pratica: per chi vive in Liguria la priorità è prevenire i morsi ed essere attenti alla malattia di Lyme; il vaccino anti-TBE riguarda soprattutto chi si reca in zone endemiche del Nord-Est o dell'Europa centro-orientale.
Fonti: ISS – EpiCentro; dati di sorveglianza arbovirosi 2025-2026; Vaccinarsi in Liguria (DISSAL – Università di Genova / ALISA).
Come prevenire i morsi (vale per tutti, adulti e bambini)
• Vestiti giusti: abiti chiari (le zecche si vedono meglio), maniche e pantaloni lunghi infilati nei calzini, scarpe chiuse o stivali.
• Attenzione ai sentieri: camminare al centro, evitare di strusciare l'erba alta e il fitto sottobosco.
• Repellenti: prodotti a base di DEET o Icaridina, scegliendo la formulazione adatta all'età del bambino.
• Controllo al rientro: ispezionare con calma pelle e vestiti. Nei bambini guardate soprattutto testa e cuoio capelluto, collo, dietro le orecchie e le ginocchia, inguine e ascelle.
• Vestiti e cane: scuotere, spazzolare e lavare gli indumenti; trattare i cani con antiparassitari adeguati, soprattutto prima di un'escursione.
Fonte: ISS – EpiCentro, «Zecche» (2026).
Se trovi una zecca: come rimuoverla
Niente panico: nella maggior parte dei casi non succede nulla. L'importante è rimuoverla presto e nel modo corretto.
✅ COSA FARE | ⛔ COSA NON FARE |
Usare una pinzetta a punte sottili, afferrando la zecca il più vicino possibile alla pelle. Tirare con delicatezza, con un leggero movimento di rotazione, senza schiacciare il corpo. Proteggere le mani (guanti) e lavarle dopo. Disinfettare la zona dopo la rimozione (non con tintura di iodio, che colora la pelle). Conservare la zecca in alcol al 70% e annotare data e luogo del morso. Controllare la pelle nei giorni e nelle settimane successivi. | Non usare alcol, benzina, acetone, olio, grassi o ammoniaca sulla zecca. Non usare oggetti arroventati, fiammiferi o sigarette. Non strappare bruscamente né schiacciare il corpo (rischio di rigurgito infetto). Non toccare la zecca a mani nude. Non prendere antibiotici «di prevenzione» di propria iniziativa: possono mascherare i sintomi e complicare la diagnosi. |
Quando chiamare il medico: se nei giorni o nelle settimane dopo il morso compaiono un alone rosso che si allarga, febbre, mal di testa, dolori articolari o linfonodi ingrossati. Riferite sempre data e luogo del morso.
Fonte: ISS – EpiCentro, «Zecche» (2026).
Il vaccino anti-TBE: a chi serve davvero
Esiste ed è efficace, ma non è per tutti. È raccomandato a chi vive stabilmente o soggiorna in zone boschive e rurali endemiche (il Nord-Est italiano e ampie aree dell'Europa centro-orientale e settentrionale) e a chi vi svolge attività all'aperto. Non protegge dalla malattia di Lyme né dalle altre malattie da zecche: la prevenzione dei morsi resta comunque indispensabile.
Aspetto | In sintesi |
A chi | Residenti e villeggianti in zone endemiche (soprattutto Nord-Est); lavoratori all'aperto (boscaioli, agricoltori, forestali, allevatori); escursionisti, cacciatori, cercatori di funghi; campeggiatori. |
Da che età | A qualsiasi età a partire dai 5 mesi compiuti. Tra i 5 mesi e i 6 anni la decisione va personalizzata con il pediatra, valutando rischio ed esposizione. |
Schedula | Ciclo base di 3 dosi, con richiami periodici (indicativamente ogni 3 anni). Esiste anche uno schema accelerato, meno performante di quello classico. |
Quando iniziare | Meglio in inverno, così da essere protetti nella stagione di massima attività delle zecche (primavera-estate). |
Fonti: Vaccinarsi in Liguria (DISSAL – Università di Genova / ALISA); ISS – EpiCentro; ASL3 Liguria. Le indicazioni vanno sempre concordate con il proprio medico o pediatra.
Categorie a rischio e chi viaggia in zone endemiche
Chi vale la pena valutare con più attenzione, magari parlandone per tempo (in inverno) con il medico o il pediatra:
• Residenti e villeggianti nelle aree endemiche del Nord-Est (Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Bellunese).
• Lavoratori all'aperto: boscaioli, agricoltori, guardie forestali, allevatori.
• Escursionisti, cacciatori e cercatori di funghi che frequentano boschi e sottobosco.
• Famiglie che trascorrono l'estate in montagna nel Triveneto, e bambini iscritti a campi estivi nei boschi di zone endemiche.
• Viaggiatori diretti verso aree endemiche dell'Europa centro-orientale e settentrionale.
Rischi e limiti
• I numeri ufficiali sottostimano la realtà: la sorveglianza conta soprattutto i casi con coinvolgimento neurologico, che sono solo una parte del totale delle infezioni.
• Non tutte le zecche sono infette e non tutti i morsi trasmettono malattia: allarmarsi per ogni singola puntura non è utile.
• Il vaccino protegge solo dalla TBE, non dalla malattia di Lyme né dalle altre infezioni da zecche.
• Per la malattia di Lyme non esiste, al momento, un vaccino disponibile in Italia e in Europa.
• L'aumento dei casi riportato negli ultimi anni va letto con prudenza: dipende anche da una maggiore attenzione diagnostica e dai cambiamenti climatici.
Cosa cambia da ora in poi?
• Per le famiglie liguri: continuate a godervi la natura, con qualche accortezza in più — abiti adeguati e un controllo della pelle dopo boschi e prati.
• Prima delle vacanze estive in Trentino, Friuli o Veneto (o all'estero in zone endemiche), chiedete al pediatra se il vaccino anti-TBE è indicato: va programmato con mesi di anticipo.
• Se trovate una zecca: niente panico, rimuovetela correttamente e osservate la pelle nelle settimane successive.
• Nel dubbio, chiedete: il vostro pediatra è qui per aiutarvi a distinguere ciò che è davvero un rischio da ciò che non lo è.
#ferrandoalberto #pediatria #zecche #encefalitedazecca #TBE #malattiadiLyme #bambini #prevenzione #salute
Fonti ufficiali
– ISS – EpiCentro, «Zecche» (aggiornamento 4 giugno 2026): epicentro.iss.it/zecche
– ISS – EpiCentro, «Meningoencefalite da zecche (TBE)» (aggiornamento 16 maggio 2024): epicentro.iss.it/zecche/meningoencefalite
– ISS – EpiCentro, «Borreliosi di Lyme»: epicentro.iss.it/zecche/borreliosi
– ISS – EpiCentro, Sorveglianza arbovirosi, bollettini periodici 2025-2026.
– Vaccinarsi in Liguria (DISSAL – Università di Genova / ALISA), «Vaccino anti-encefalite da zecche (TBE)»: vaccinarsinliguria.org
– ASL3 Liguria, «Vaccinazione encefalite da zecche»: asl3.liguria.it
– ISSalute, «Encefalite da zecca»: issalute.it
Bibliografia scientifica essenziale (per colleghi)
– Amicizia D, et al. Epidemiology of tick-borne encephalitis (TBE) in Europe and its prevention by available vaccines. Hum Vaccin Immunother. 2013;9(5):1163-71.
– Kollaritsch H, et al. Vaccines and vaccination against tick-borne encephalitis. Expert Rev Vaccines. 2012;11(9):1103-19.
– Smit R, Postma MJ. Review of tick-borne encephalitis and vaccines: clinical and economical aspects. Expert Rev Vaccines. 2015;14(5):737-47.
– WHO. Vaccines against tick-borne encephalitis: WHO position paper. Weekly Epidemiological Record. 2011;86(24):241-56.
– ECDC. Tick-borne encephalitis – Annual Epidemiological Report (aggiornamenti periodici).
– Steere AC, et al. Lyme borreliosis. Nature Reviews Disease Primers. 2016;2:16090.
Nota: i riferimenti sono forniti a scopo di aggiornamento professionale; per le versioni integrali e più recenti consultare PubMed e le pagine istituzionali citate.
❓ DOMANDE FREQUENTI (FAQ) PER I GENITORI
Le risposte hanno scopo informativo e non sostituiscono il consulto con il proprio medico o pediatra.
❓ Mio figlio ha preso una zecca: devo preoccuparmi?
Nella grande maggioranza dei casi non succede nulla. La cosa più importante è rimuoverla presto e nel modo giusto (pinzetta a punte sottili, vicino alla pelle, trazione delicata, poi disinfezione) e poi tenere d'occhio la pelle nelle settimane successive. Niente panico: la puntura in sé non è pericolosa, il rischio dipende dal fatto che quella zecca sia infetta e da quanto è rimasta attaccata.
❓ Vado in vacanza in Trentino con i figli: devo fare il vaccino anti-TBE a me e ai bambini?
Il Trentino è tra le zone italiane dove l'encefalite da zecca (TBE) è realmente presente, quindi la domanda è più che legittima. La risposta però non è uguale per tutti e va personalizzata con il pediatra o il medico:
Vale la pena valutarlo se: il soggiorno è lungo o si ripete ogni anno, e prevede molte attività all'aperto in ambienti rurali e boschivi (camminate nel sottobosco, campeggio, prati, malghe).
È meno prioritario se: si tratta di una vacanza breve, prevalentemente in paese o in hotel, con poche uscite nei boschi. In questi casi la protezione più importante resta la prevenzione dei morsi.
Nei bambini il vaccino si può fare dai 5 mesi compiuti; tra i 5 mesi e i 6 anni la decisione va sempre valutata caso per caso con il pediatra. In ogni caso, il vaccino non protegge dalla malattia di Lyme e dalle altre malattie da zecche: le precauzioni (abiti coprenti, controllo della pelle) servono comunque.
❓ Se decido di vaccinarmi, quanto tempo prima devo farlo?
Con largo anticipo. Il ciclo di base prevede più dosi e la protezione si costruisce in settimane: la ASL3 raccomanda di prenotare la consulenza 2-3 mesi prima della partenza. Il periodo ideale per iniziare è l'inverno, così da essere protetti in primavera-estate.
Attenzione: se la vacanza è tra pochi giorni o poche settimane, non c'è il tempo per ottenere una protezione adeguata per quest'anno. In quel caso conviene puntare tutto sulla prevenzione dei morsi e, se il Trentino sarà una meta abituale, programmare il vaccino per la prossima stagione.
❓ Dove si fa il vaccino anti-TBE a Genova?
Il primo passo è parlarne con il proprio pediatra o medico di famiglia. Per la somministrazione, in ASL3 ci si può rivolgere a:
Ambulatorio di Medicina dei Viaggi – Villa Bombrini, via L.A. Muratori 11r (cancello Genova Cornigliano). Appuntamento al tel. 010 849 8646 (segreteria telefonica; per parlare con un operatore digitare il tasto 6, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12).
In alternativa, le vaccinazioni si possono prenotare presso gli ambulatori vaccinali ASL3 tramite CUP Liguria (numero unico prenotazioni 010 5383400). Conviene sempre verificare sede, disponibilità del vaccino e costi al momento della prenotazione.
❓ Il vaccino è gratuito?
Di norma no, quando è richiesto per motivi di viaggio o attività personali: non rientra tra le vaccinazioni offerte gratuitamente e prevede un costo (per la consulenza di medicina dei viaggi ASL3 è previsto un ticket, a cui si aggiunge il costo del vaccino). Gli importi aggiornati vanno chiesti direttamente alla ASL3.
❓ Se non faccio in tempo a vaccinarmi, devo rinunciare alla vacanza?
Assolutamente no. Il rischio di TBE, pur reale in Trentino, resta limitato, e la prevenzione dei morsi è già una protezione molto efficace: abiti chiari e coprenti, pantaloni lunghi nei calzini, repellenti adatti all'età, e controllo accurato della pelle dopo ogni uscita nei boschi o nei prati.
❓ Come tolgo una zecca al bambino, in pratica?
Con una pinzetta a punte sottili, afferrandola il più vicino possibile alla pelle e tirando con delicatezza (leggera rotazione), senza schiacciarne il corpo. Poi disinfettare (non con prodotti che colorano la pelle, come la tintura di iodio). Da non fare mai: olio, alcol, benzina, fiammiferi o sigarette sulla zecca, né strapparla di colpo. Utile annotare data e luogo del morso.
❓ Quali sintomi devo tenere d'occhio dopo un morso?
Nei giorni e nelle settimane successivi, chiamate il pediatra se compaiono: un alone rosso che si allargaattorno al morso (possibile segno della malattia di Lyme), oppure febbre, forte mal di testa, dolori articolari o linfonodi ingrossati. Riferite sempre quando e dove è avvenuto il morso.
❓ Il vaccino protegge anche dalla malattia di Lyme?
No. Il vaccino copre solo la TBE. Per la malattia di Lyme non esiste un vaccino disponibile in Italia: si previene evitando i morsi e, se compare, si cura con antibiotici, tanto più efficaci quanto prima si inizia. In Liguria la malattia di Lyme è più frequente della TBE.
❓ Devo proteggere anche il cane?
Sì. Il cane va trattato con antiparassitari adeguati, soprattutto prima delle escursioni: protegge lui e riduce la possibilità che porti zecche in casa e a contatto con i bambini.
Contatti ASL3 verificati sul sito ufficiale (pagina «Medicina dei viaggi», ultimo aggiornamento 24 novembre 2025). Verificare sempre orari, disponibilità del vaccino e costi al momento della prenotazione.
indicazioni vaccinali e cliniche vanno sempre personalizzate dal medico curante.

Nessun commento:
Posta un commento