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venerdì 16 ottobre 2015

PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO


PROMUOVIAMO I VACCINI…MA CON L’INFORMAZIONE E L’ALLEANZA E NON CON L’OBBLIGO
Come pediatra che promuove l’informazione e la diffusione delle vaccinazioni NON SONO D’ACCORDO CHE Per frequentare  la scuola i vaccini “obbligatori” debbano diventare  “obbligatori”!!! (già questo è un paradosso…se sono obbligatori….)
Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  non obbligando i genitori alla vaccinazione dei propri figli  ma attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
A seguito del  calo vaccinale che si sta registrando nel nostro Paese, gli  assessori alla Sanità delle Regioni, avrebbero infatti proposto di inserire nel nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale una norma che impedisce l’accesso alle scuole ai bambini che non sono in regola con le vaccinazioni obbligatorie.
Dal 1991 nessun vaccino è stato messo come obbligatorio ma, da allora, la vaccinazione è stata vista come un DIRITTO e non un DOVERE che la famiglia esercita CONSAPEVOLMENTE dopo una informazione completa da parte degli operatori sanitari.
Vero è che nulla è stato fatto da Istituzioni (MINISTERO, REGIONI, ASL E ORDINI PROFESSIONALI) per promuovere questa cultura né è stato fatto qualcosa per arginare la diffusione di informazioni in palese contrasto con l’evidenza scientifica e che stanno contribuendo al calo delle vaccinazioni e ai conseguenti rischi di salute per tutti.
Ma facciamo un attimo il punto sulla situazione.
In Italia esistono due tipi di vaccini: obbligatori e raccomandati.
I primi sono la vaccinazione antidifterica,  antipoliomielitica, antitetanica,  antiepatite virale B. Nel secondo gruppo rientrano invece tutti gli altri: pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella,  infezioni da Haemophilus Influenza b (Hib), meningococco C, meningococco B, Altri tipi di meningococco, pneumococco, rotavirus, influenza e papillomavirus. Va detto però che i vaccini non obbligatori, ad eccezione dei nuovi  (quelli contro la meningite da meningococco), rientrano nei Lea (i livelli essenziali di assistenza).
Non tutte le Regioni li offrono gratuitamente perché ogni Regione può adottare una politica diversa, con un effetto a macchia di leopardo che comporta una Sanità diversa da Regione a Regione, in palese contrasto col dettato della nostra Costituzione.
Infatti, non è accettabile che non possa esistere un Servizio vaccinale unico, nazionale, affinchè ad ogni bambino, e in particolare ai più svantaggiati dal punto di vista sociale, va garantita la possibilità di avere lo stesso tipo di accesso alle cure e alla prevenzione primaria.
Questa disomogeneità è sicuramente anche una delle cause della disaffezione e del trend di riduzione delle coperture vaccinali cui stiamo forse troppo passivamente assistendo da alcuni anni.
Questo puzzle provoca disorientamento e in alcuni casi contraddittorietà di comportamenti sia del personale sanitario sia nella popolazione che ha sempre meno certezze sui vaccini necessari.
Non è accettabile che il calendario vaccinale oggi in uso, per esempio, a Palermo sia diverso da quello di Milano. Abbiamo bisogno di un sistema vaccinale realmente nazionale, basato sui principi di appropriatezza e di priorità e che sia facilmente accessibile e in grado di effettuare e diffondere rapidamente valutazioni dei rischi epidemiologici e dei benefici ottenibili con le vaccinazioni.
Un sistema in grado di riferire rapidamente sulle coperture effettive e sul peso reale delle reazioni avverse attribuibili ai vaccini, così che gli anti-vaccinatori non possano impunemente amplificare la paura della gente.
Ritengo che un percorso vaccinale efficiente ed efficace è possibile  non obbligando i genitori alla vaccinazione dei propri figli  ma attraverso una corretta informazione e comunicazione basata sul rapporto di fiducia tra cittadini e operatori del sistema sanitario che restituisca al sistema vaccinale il consenso necessario per uno stato di salute omogeneo a tutti gli abitanti del nostro Paese.
Negli anni la differenza tra vaccinazioni raccomandate e obbligatorie, non prevedibile dagli allora legislatori dell’obbligo vaccinale, ha portato problemi crescenti man mano che la lista delle vaccinazioni non obbligatorie è andata crescendo. Donato Greco di Epicentro ne cita solo alcune:
•    la percezione della popolazione e degli operatori sanitarie che le obbligatorie fossero quelle buone, mentre le raccomandate fossero di serie B
•    la scarsa attenzione degli operatori e delle aziende sanitarie verso le vaccinazioni: un rituale obbligato e automatico che non richiedeva alcun impegno di comunicazione medico-genitori, né azioni di modernizzazione del processo (anagrafi vaccinali, registri, follow up, registri degli effetti collaterali, verifiche di efficacia e qualità ecc). Si tratta di aspetti emersi con le vaccinazioni raccomandate
•    la depressione della ricerca e della comunicazione sui vaccini: una nicchia protetta di mercato fisso a basso rendimento, e quindi a scarso investimento
•    la deresponsabilizzazione della dirigenza sanitaria verso le vaccinazioni raccomandate: siamo arrivati, in anni recenti, a numerosi casi di direttori generali di Asl che, furiosamente impegnati nei pareggi di bilancio, hanno lesinato i pochi denari necessari alle vaccinazioni raccomandate, limitandosi a quelle obbligatorie. la deresponsabilizzazione del medico: perché devo assumermi una sia pur piccola responsabilità di contenzioso per eventuali effetti collaterali, prescrivendo un vaccino che non è obbligatorio?...
•    il sostegno ai movimenti antivaccinali che proprio sull’obbligo vaccinale fanno proseliti
•    la deresponsabilizzazione dell’individuo verso la prevenzione, vista non come un necessario impegno personale, ma delegata all’autorità, in stile populisticamente comodo ma non efficace.

Un altro punto a favore del calo vaccinale è forse anche da imputare al numero dei vaccini obbligatori somministrati. Il Codacons già a suo tempo aveva denunciato a diverse Procure della Repubblica la pratica seguita dal SSN  di iniettare ai bambini un vaccino esavalente, nonostante la legge riconosca solo 4 vaccini obbligatori. Nello specifico –il D.M. 7 aprile 1999 riconosce come obbligatori  l’antidifterite, l’antitetanica, l’antipoliomelite e l’antiepatite virale B. Tuttavia nelle Asl, viene fornito ed iniettato ai piccoli un vaccino esavalente che contiene anche due vaccini facoltativi ossia pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b. T. Questa modalità deve essere necessariamente  chiarita ai genitori  che si sono confusi dal bombardamento di notizie attraverso i social network.

In ultimo bisogna anche tenere conto che in tutto il mondo occidentale esiste il diritto alla prevenzione vaccinale ma non l’obbligo di legge alla vaccinazione. I risultati sono soddisfacenti con programmi di offerta attiva da parte dei servizi sanitari che prendono in carico il bimbo nuovo arrivato: diversamente l’obbligo vaccinale persiste nei Paesi dell’ex Unione Sovietica, con risultati certamente inferiori ai nostri, quando non disastrosi (vedi, per esempio, le recenti epidemie di difterite).
 Oggi il concetto di “obbligatorietà” confligge con il concetto di “promozione” della salute che è alla base di qualsiasi efficace azione preventiva: la promozione, evidentemente, coniuga la responsabilità dell’individuo con quella della comunità che, con le sue istituzioni, garantisce l’esigibilità del diritto universale alla salute, e quindi il sacrosanto diritto al bambino di non ammalare di una malattia per la quale esiste un vaccino efficace e sicuro.









martedì 6 ottobre 2015

Bambini meno vaccinati situazione a rischio (MA NON SOLO VACCINAZIONI)

Bambini meno vaccinati situazione a rischio (MA NON SOLO VACCINAZIONI)

Sul Secolo XIX di oggi , on line di ieri, la segnalazione del calo delle vaccinazioni IN ITALIA  (http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2015/10/06/ARiyIxCG-drammatico_nazionale_vaccinazioni.shtml ). Su FB leggerete di tutto e raccomando ancora una volta precauzione e di prendere con "le pinze" quanto alcuni affermano. la scelta di vaccinare o non vaccinare (spero di no) deve essere una scelta CONSAPEVOLE di voi genitori fatta dopo aver ottenuto una informazione adeguata da parte del pediatra e non solo su quanto si legge e he gira incontrollato sulla rete..
Purtroppo fa più notizia e paura la cattiva notizia e chi rema contro e purtroppo , nel campo delle vaccinazioni, iniziamo a raccogliere i risultati, negativi, della non vaccinazione.
Troverete scritto di tutto e di più, troverete frasi e descrizioni allarmanti e il vero e il contrario di tutto.
Da parte mia posso solo consigliarvi un colloquio sul tema con il vostro pediatra che vi saprà consigliare e guidare nella scelta e nel "mare" delle vaccinazioni (qui sotto trovate il calendario vaccinale).
Ricordo che i vaccini sono stati una delle principali  scoperte della medicina e che hanno cambiato la storia di molte malattie. Ce ne sono altre  cose di cui si parla poco:gli incidenti, la maggior parte prevedibili e prevenibili.
ESSERE GENITORI vuol dire ragionare a 360 gradi. ESISTE POI UN VACCINO Più IMPORTANTE DI TUTTI. Non in punture ma si debbono fare vari richiami: L'EDUCAZIONE DEL FIGLIO: esistono studi che documentano come educazione e quindi regole (e non comandi) migliorano il sistema nervoso del bambino.
Vi ho già segnalato e vi segnalerò letture utili ma non fossilizziamoci su una cosa importante, come i vaccini che sono assolutamente consigliati, trascurando altre cose. Vorrei che tutta l'animosità, la pignoleria che alcuni mettono polemicamente sui vaccini potesse diventare energia riciclabile per cose più utili.
Gli interessi???   Il grande complotto???  (Sul tema non entro ma ne hanno anche chi va contro) Cerchiamo di essere seri e di leggere cose affidabili consigliate dal vostro pediatra dopo  magari un colloquio dedicato di  persona .
Qui, comunque, il mio Manifesto di trasparenza e nel blog  www.ferrandoalberto.blogspot.it trovate vari articoli anche sui vaccini: verità, bufale, bufaline e bufalette :-) che girano in rete e sui libri.
Tratto il tema vaccini e NON solo sul mio libro "Come crescere mio figlio"
Preavviso che il 21 Ottobre sarò disponibile pubblicamente in sede UNICE per parlare di Manovra antisoffocamento e non solo...Ma vi invierà locandina che troverete anche sul blog
Buona giornata
Alberto Ferrando

VACCINI CONTRO LA MENINGITE E CALENDARIO VACCINALE


VACCINI CONTRO LA MENINGITE E CALENDARIO VACCINALE
Esistono vaccini per vari tipi di meningiti. Provo a fare un po’ di chiarezza anche alla luce del “nuovo” vaccino per la meningite di tipo “B” e alle innumerevoli richieste di voi genitori. \Ricordo che non tutte le meningiti sono prevenibili con gli i vaccini  in quanto esistono vari germi che possono causare la meningite. Ma con i vaccini attuali “copriamo” e preveniamo la maggior parte di meningiti in età pediatrica
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
  1. - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophilus)
  2. - Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (riduce il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
  3. - Meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) in concomitanza con il vaccino contro morbillo, rosolia e parotite. Si raccomanda un richiamo al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta e con copagamento in Liguria,   il vaccino contro altri tipi di meningococco: A, W135 e Y, insieme al C , vaccino quadrivalente).
  4.  Meningococco B: Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015  e disponibile in co-pagamento per altre età (65 euro a dose). Richiede, purtroppo, più sedute vaccinao e lo schema, che trovate qui sotto è:
  • - Età da 2 a 5 mesi: tre dosi a distanza di almeno 1 mese. Richiamo tra i 12 e i 15 mesi
  • - Età da 6 a 11 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO nel secondo anno
  • - Età da 12 a 23 mesi: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO a distanza di 12-23 mesi
  • - Età da 2 a 10 anni: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito
  • - Da 11 anni all’adulto: DUE dosi a distanza di almeno 2 mesi. RICHIAMO: allo stato attuale non stabilito
Qui L'ULTIMO calendario vaccinale raccomandato (suscettibile di modifiche  anche a livello regionale)pubblicato recentemente dalle Soc. Scientifiche di Pediatria e di Igiene

domenica 12 luglio 2015

DRAMMI DA NON VACCINAZIONE: Vaccini e campagne antivaccini

DRAMMI  DA NON VACCINAZIONE: Vaccini e campagne antivaccini
Cari Genitori
Come Pediatra che interpreta il ruolo di "avvocato difensore del bambino e della famiglia" (advocacy) sono preoccupato, e molto,  del calo delle vaccinazioni determinato da movimenti antivaccinali che, in base ad opinioni e non a dati scientifici, disseminano timori, paure e dubbi che portano alcuni genitori a non vaccinare bambini.
Purtroppo iniziamo a raccogliere le conseguenze con tragedie da morti per malattie prevenibili con i vaccini a cominciare dal morbillo, da meningiti  per le quali  esistono vaccini sicuri per arrivare al caso, recente, di morte per difterite in Spagna.
Leggere i lavori scientifici è difficile, a volte, anche per gli addetti ai lavori. Di questi se ne approfittano alcuni "opinionisti" che trattano dei vaccini come se si dovesse andare ad un televoto  diffondendo video e grafici e leggendoli in modo "particolare".
Alcuni,  molto abili, riescono, come alcuni nostri politici, con la forza delle parole a convincere genitori a non   vaccinare. Altri arrivano a dare un rapporto certo di causa/effetto a tante patologie dei bambini che non hanno spiegazioni. E i genitori di questi bambini, a cui va tutta la mia comprensione , pensano finalmente di avere una spiegazione di quanto avvenuto ai loro figli. Pensate solo al clamore del "Caso Stamina".  Alcuni stanno spostando la sede della discussione non solo nel campo mediatico ma anche dal campo medico a quello dei tribunali.
Esistono opinionisti dei vaccini (che espongono molto bene e riescono a dare interpretazioni di parte di numeri e grafici: "i numeri se torturati dicono quello che vuoi  dire") che hanno una grande audience, esistono dei medici che hanno tanti dubbi come il sottoscritto e che legge tutte le pubblicazioni e le utilizza per spiegare ai genitori i benefici e il rapporto beneficio/rischio ai genitori (nettamente pro vaccini)  ed esistono medici che fanno ricerca seria per valutare i vari prodotti. E soprattutto esistono genitori che hanno il diritto di informazioni chiare e che invito di affidarsi "anche" (anche e non solo) alla rete e a vari esperti o pseudotali ma soprattutto di chiedere al proprio medico e di esporre dubbi o qualsiasi domanda. Segnalo che abbiamo anche creato, da tempo, una mailing list a cui Vi potete rivolgere per ottenere risposte documentate per chiarire dubbi o approfondire, con il vostro medico, dubbi, controversi o altro. Inviando il quesito alla mailing list "vaccini@apel-pediatri.it" il vostro quesito avrà una risposta discussa da pediatri, igienisti, infettivologi, immunologi.
Intanto sul WEB sta avvenendo una discussione tra medici. Vi invio una sintesi mentre tutte le lettere dettagliate le trovate a questo indirizzo: http://www.faropediatrico.com
Buona giornata e pensate quando prendete una decisione per la salute se è meglio affidarsi a chi "conta" (esperto del settore che si documenta e che opera nel campo e che pubblica su riviste importanti sottoposte a giudizi e critiche della comunità medica) o chi la "racconta" (medici o altri lauree che hanno magari tanti titoli, a volte con roboanti termini in inglese e da verificare, e nessun pubblicazione di rilievo per la comunità scientifica)
Alberto Ferrando

Per chi ha letto tutta la lettera ed ora giustamente si aspetta INFORMAZIONI CHIARE SUI VACCINI ecco riassunta la visione globale che la SCIENZA (e non l'opinione o l'esperienza personale) ha della faccenda:
  • Le prove scientifiche, oltre che storiche, sull'efficacia dei principali vaccini inclusi nel calendario vaccinale pediatrico esistono e sono tuttora più che valide. Per i vaccini più nuovi (es: papillomavirus) mancano ancora prove storiche perchè son vaccini più giovani. Chi vuole approfondire può visitare il sito http://www.vaccinarsi.org/ dove troverà ampie documentazioni di quanto appena affermato.
  • Le vaccinazioni "speciali" rivolte a particolari categorie a rischio (es: Influenza, Epatite A, Tubercolosi...) meritano un discorso a parte che esula da quest articolo e che è opportuno discutere col proprio pediatra in relazione alle condizioni cliniche del bambino.
  • I rischi di reazione avversa grave da vaccino (es: shock anafilattico) sono molto bassi (dell'ordine di 1:500.000 - 1:1.500.000) e non controbilanciano i benefici che essi arrecano alle popolazioni.
  • Le ipotesi poste in letteratura sulla possibilità che alcune malattie (ad es: malattie autoimmuni, autismo) possano dipendere dal vaccino sono suggestive ma al momento non ancora dimostrate ed è dunque da irresponsabili mettere in opera campagne antivacciniste sulla base di illazioni. Per quanto mi riguarda non sarebbe difficile, accostando due grafici ad hoc, ipotizzare che l'aumento dell'autismo o delle malattie autoimmuni possa essere dipeso dalla difussione della Coca cola, dei cellulari o del televisore. Tutt'altra cosa è invece dimostrarlo con studi prospettici, sinora mancanti e che speriamo che "scienziati antivaxx" seri ci propongano presto. Al momento circa la relazione MMR-autismo vi sono solo vastissimi studi retrospettivi (uno dei quali su 95.000 bambini circa che linko qui) che asseriscono come molto poco probabili l'ipotesi di associazione tra vaccino ed autismo, ma che, a rigore dello stesso metodo scientifico che ho contestato al dott. Serravalle, sono consapevole che non rappresentino ancora prova definitva della presenza o assenza di nesso.
  • La scelta di vaccinare spetta solo al genitore e non andrebbe imposta. E' compito del pediatra guidare questa scelta sulla base di ciò che la scienza afferma e non sulla base di ciò che ipotizza.
  • In nome dell scienza in cui crediamo ed a cui tutti ci affidiamo in caso di bisogno è scelta saggia scegliere di correre il rischio di vaccinare i propri figli dinanzi ai rischi, da non sottovalutare, del non vaccinarli.
  • E' da irresponsabili demonizzare la comunità scientifica mondiale chiudendosi in "teorie complottiste", liddove nella comunià scientifica vi sono molti "scienziati antivaxx" che esercitano una sana, responsabile e corretta opposizione. Probabilmente spinti da cartelli differenti da quelli cui si riferisce il dott. Serravalle nella sua risposta... saranno cartelli green? o sono invece studi spontanei di scienziati onesti spinti da mera curisoità intellettuale?... perchè non dimentichiamo che nonostante la "diffidenza universale" che purtroppo il mondo moderno ci porta ad avere... esistono molte persone oneste che lavorano per avere risposte, piuttosto che denaro.
Nella speranza di essere stato utile a chiarire le idee anche ad una sola persona...
Dottor Raffaele Troiano


martedì 8 luglio 2014

VACCINI E ASILI E SCUOLE: La sicurezza dei nostri figli dipende da noi e dagli altri:

CARI GENITORI
Purtroppo  le teorie "complottistiche" sui vaccini stanno dando risultati tanto che si è avuto un calo delle vaccinazioni con punte , in alcune zone, del 25%.  LEGGETE QUI SOTTO LA LETTERA DI UN PAPA' CHE ERA STATO MESSO IN CRISI DALLA DISINFORMAZIONE E UN COMUNICATO STAMPA DEL MINISTRO DELLA SALUTE. 
La cosa desta preoccupazione non solo per chi non è vaccinato (ed è già tanto ma se un genitore sceglie consapevolmente di non adottare una qualche misura di sicurezza per suo figlio dispiace ma la caduta dellA PERCENTUALE DI vaccinazioni mette a rischio la sicurezza anche degli altri bambini).  
Esistono, e non sono rare, le situazioni di immunodefcienza (congenita o acquisita causata da tumori, leucemie o temporanea nei bambini nati prematuramente) ove una semplice influenza o una malattia virale, prevenibile con i vaccini, possa mettere a serio rischio la salute dei bambini. Una proposta che si può discutere è quella di  INIZIARE A CHIEDERE NELLE SCUOLE, ASILI, COMUNITA' IN GENERALE, per trasparenza e sicurezza, la percentuale di vaccinati. 
Poi vediamo dove mandano i figli. Non obblighiamo ma per trasparenza chiediamo le vaccinazioni nel curriculum e così come si pubblicano i guadagni si pubblichi anche lo stato vaccinale di cui si terrà conto anche in ogni eventualità. Trasparenza, sicurezza nei confronti di tutti anche dei deboli. Proposta fatta altrove su Facebook e che ha già visto il parere favorevole di tanti. una mamma ad esempio: "Mio marito è presidente di una scuola materna parrocchiale (quindi privata) che ha il nido integrato, dove si accolgono bambini a partire dall'anno di età. È sempre argomento di discussione tra noi proprio il punto che riguarda i bambini eventualmente non vaccinati al nido. Io sono per la non accoglienza, a tutela degli altri. In particolar modo in quei nidi dove vi sono anche bambini di pochi mesi. Perché esporli all'irresponsabilità altrui? Sicuramente inserire la percentuale dei bambini vaccinati nel curriculum sarebbe un bel passo in avanti"

Lettera di un papà: ATTENTI AI COMPLOTTISTI
Come ti scrissi caro Alberto, io mi sono scontrato con colleghi ed amici laureati di "buona famiglia" e culturalmente elevati nonché ricchi e non poveri, che non fanno vaccinare i loro pargoli. A quel punto mi sono fermato e ho passato tre mesi a leggere tutto. mi sono "cacato addosso" perché non sapevo cosa fare. avevo tra le braccia una vita nuova innocente e avevo letto che i Vostri vaccini gli avrebbero distrutto le cellule celebrali, reso autistico, o peggio causa di tumori sui 40 anni, non vi ho dormito di notte. avevo in mano la responsabilità della salute del mio bambino. Poi ho capito, abbiamo capito, che voi siete gli angeli e altri sono i demoni. Ma soprattutto il fatto che i vostri figli sono vaccinati a me ha tranquilizzato e tranquillizza molto. Certo puoi incorrere nella partita di vaccini fallata? certo uno su 10 mila muore perché é intollerante ai vaccini? poteva essere il mio? certo. ma io mi fido di Voi !!!!!!! e mi spiace che così tanti italiani si siano fatti abbindolare da ipotesi di complotto globale ordito dai cattivi.


Roma, 8 lug. (TMNews) - Abbassare la guardia in tema di salute pubblica e di igiene sarebbe un errore fatale. Lo ha ribadito il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenendo a una conferenza stampa al ministero sul tema del calo delle vaccinazioni: "Di salute pubblica e di igiene oggi si parla troppo poco - ha detto il ministro - perchè ci siamo abituati all'assenza di alcune malattie. Malattie delle quali ci ricordiamo solo quando sentiamo parlare di epidemie di polmonite in Siria o di nuovi focolai di aviaria in Cina. Ho posto la questione all'attenzione del semestre europeo perchè c'è un enorme problema di disinformazione. L'assenza di alcune malattie è come la libertà ti accorgi di quanto sia importante solo dopo averla persa".

In occasione della presentazione dei risultati del portale internet VaccinarSì (vaccinarsi.org) - nato proprio per fornire un'informazione attendibile e puntuale sui vaccini, in un momento in cui attraverso il web e i mezzi di comunicazione "la disinformazione impera", come hanno denunciato gli esperti - è emerso come è sempre più evidente la diffidenza della popolazione verso le vaccinazioni, che in alcune regioni arriva anche a picchi del 25%. E ciò a fronte di 38.500 morti a stagione in Europa provocate dai virus dell'influenza, di una spesa diretta per il morbillo fra il 2002 e il 2003 di circa 22 milioni di euro per il Servizio Sanitario Nazionale e di 5.154 ricoveri costati circa 9 milioni di euro.

Per Michele Conversano, presidente nazionale della Società Italiana di Igiene e direttore del Dipartimento Prevenzione della Asl di Taranto, "troppo spesso in questi anni anche sulla rete abbiamo visto diffuse dicerie e posizioni antiscientifiche riguardo ai vaccini. Una tutte, la 'presunta' ma in realtà inesistente secondo la comunita scientifica e secondo l'Oms, correlazione fra vaccino mpr e autismo, che tanto ha impegnato e impegna anche alcune Procure della Repubblica".


"Registriamo milioni di visite all'anno a portali e siti contro i vaccini - ha ricordato Antonio Ferro, responsabile progetto VaccinarSì della Società Italiana di Igiene - ma non bisogna mai dimenticare che poliomelite, pertosse, tetano, difterite, rosolia, morbillo, parotite hanno fatto registrare una diminuzione complessiva di circa il 98% dei casi dall'introduzione del vaccino ad oggi. I movimenti anti vaccini sono sempre più organizzati ed efficienti, fanno proseliti porta a porta e lavorano su rete e social network, facendo leva sulle poche conoscenze".

Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...