Ricevo questa mail da una mamma a cui ho risposto:
Che dire? E' triste vedere svendere quanto si ha, e di non investire nell'ottica di un risparmioa breve termine.
Che dire? E' triste vedere svendere quanto si ha, e di non investire nell'ottica di un risparmioa breve termine.
Giro anonimizzata la sua mail ad altri per sollecitare una discussione e sperare di modificare qualcosa
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando
Le scrivo per portare la sua attenzione sulla situazione che si sta delineando negli asili nido comunali, considerato quanta attenzione e sensibilità dimostra nei confronti dei diritti dei più piccoli.Abbiamo infatti appreso durante la riunione di inizio anno scolastico all'asilo nido Villa Stalder che il Comune ha intenzione di esternalizzare una parte del servizio.Chi di noi ha già avuto modo di frequentare il nido l’anno passato, conosce l’elevatissimo livello qualitativo fornito, e sa che questa qualità si ha soprattutto grazie ad un personale preparato, esperto ed altamente motivato, caratteristiche indispensabili nell’interagire positivamente con bambini così piccoli.I nostri bambini nel tempo hanno imparato a riconoscere nelle proprie educatrici – e in tutto il personale che con loro collabora – dei veri e propri punti di riferimento, quasi come fossero persone di famiglia che si prendono cura di loro, e grazie a questo crescono sereni.Alcuni di noi hanno avuto modo di riscontrare, durante il servizio estivo, la differenza tra le nostre maestre e il poco esperto personale delle cooperative, che dai nostri bimbi è oltretutto spesso visto come estraneo. Inutile dirLe che bambini così piccoli hanno bisogno di continuità nelle persone che si prendono cura di loro, cosa che non può avvenire con il personale di una cooperativa, che a causa della precarietà e del pessimo trattamento economico resta il minor tempo possibile.Al momento pare che i più colpiti saranno proprio i più deboli: i piccoli disabili vedranno il servizio di appoggio completamente affidato a cooperative esterne. Inoltre verrà richiesto alle maestre rimanenti di essere "mobili" tra una struttura e l'altra per coprire le assenze, rischiando di minare la continuità di cui si parlava prima. Ma non è detto che la situazione non possa peggiorare: si è già parlato di affidare intere strutture oppure gli orari aggiuntivi alle cooperative.E' triste vedere come gli effetti di una crisi economica causata dagli adulti ricada infine sui più piccini.