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martedì 16 giugno 2015

ASILI, MENSE SCOLASTICHE E RISCHIO SOFFOCAMENTO DEI NOSTRI BAMBINI UNA PREGHIERA

ASILI, MENSE SCOLASTICHE E RISCHIO SOFFOCAMENTO DEI NOSTRI BAMBINI
UNA PREGHIERA:
-a genitori, nonni, babysitter, insegnanti e addetti mense e in generale a tutti coloro che sono a contatto con bambini
- a genitori: chiedete a chi si prende cura di vostro figlio se sa fare la manovra antisoffocamento e sa qualcosa di primo soccorso e prevenzione incidenti

Buonasera Dottore,

Mi permetto di richiedere la Sua opinione in merito ad un tema che è stato affrontato questa durante la riunione della commissione mensa degli Istituti Comprensivi
La commissione e' stata re-insediata da pochissimo tempo ,i cui componenti sono alcune insegnanti dei vari plessi,alcuni rappresentanti per i genitori ed i referenti per il Comune.
Come genitori membri abbiamo potuto pranzare con i bambini nelle scuole di riferimento,in una data prestabilita,per osservarne le dinamiche.
Dopo avere riferito sulla qualità,sulla quantità ,ho esposto alla commissione una delle criticità da me rilevate:
Il porzionamento del cibo non adatto,secondo me,a bambini di quella fascia d'età.
Ai bambini di 3-4-5 anni vengono somministrati cibi "rischiosi" per l'ostruzione delle vie aeree,quali mozzarelle ciliegine intere,fragole,chicchi d'uva ,ecc...e non sono nemmeno dotati di coltello adatto,per tagliarli da soli.
Quando ho richiesto se fosse possibile tagliarle mi è' stato risposto di no,che ogni bambino deve fare la propria esperienza ,che se deve succedere ,succede anche con del pane,se proprio proprio anche in motorino o in bicicletta.
Ah,e anche che sono una mamma ansiosa e fobica.
Allora ho chiesto che cambiassero tipologia di frutta ,però la lamentela e' stata che così si va a dispetto della varietà' .
Mi chiedo: non c'è nessuna commissione che valuti il rischio della somministrazione di questi cibi?

Le chiedo un Suo parere,che per me conta molto,per capire se ridimensionarmi o proseguire nel cercare una soluzione.


Cara mamma
Il soffocamento da corpo estraneo è una delle prima cause di morte per incidenti in età pediatrica e nell’80-90% dei casi è determinata da cibo.
La fascia più a rischio è nell’età  pediatrica e soprattutto fino ai 5 anni.
E’ assolutamente necessario che tutti coloro che sono a contatto con i bambini lo sappiano per
1)    PREVENIRE
2)    Intervenire in caso di soffocamento con una manovra codificata da linee guida internazionali (ILCOR) detta salvavita. L’intervento del 118 è quasi sempre tardi vo in quanto dopo 1 minusto di soffocamento si determina un arresto cardiaco e dopo 5 minuti dei danni cerebrali irreversibili!!!


1) Prevenire conoscendo i cibi a rischio e evitandoli o preparandoli in modo opportuno. Purtroppo registri nazionali (www.susysafe.org) indicano che in molti casi  la supervisione non è attiva e gli adulti (genitori, educatori, baby sitter) non sono a conoscenza dei rischi presentati da determinati alimenti.
Molti pensano che la maggior parte degli incidenti sia causata dai giocattoli, in realtà i corpi estranei più frequenti sono gli alimenti pericolosi o parti di essi.
Gli alimenti pericolosi
Noci e semi spesso non vengono percepiti come alimenti pericolosi, invece causano un gran numero di incidenti. Ad esempio, i frammenti di noci possono essere aspirati e finire nei bronchi con estrema facilità, causando patologie come la polmonite da aspirazione.
I fagioli e i piselli spesso vengono utilizzati per attività ludiche. Vista l’elevata frequenza di incidenti consigliamo una supervisione attenta e costante dei bambini durante le attività di gioco con i legumi.
Infine segnaliamo tutti gli alimenti che per forma, dimensione e consistenza possono presentare un elevato rischio di soffocamento: wurstel, mozzarelline, olive, uva, pomodori ciliegino, e tutti gli alimenti con le medesime caratteristiche.
I bambini possono mangiare tali alimenti ma essi vanno preparati in modo tale da ridurre il rischio di soffocamento. Tagliare a cubetti questi alimenti è sufficiente in quanto riducendo la dimensione si riduce il rischio che l’alimento ostruisca completamente la via respiratoria.

2)    Al fine di garantire sicurezza ai bambini è importante sapere come intervenire in caso di bisogno. OGNI OPERATORE  e ogni genitore, nonno, babysitter ecc. deve cooscere la manovra che trovate in questo filmato: https://www.youtube.com/watch?v=wkpyOF17hJo&list=UUc7E4Yxi3uHlRfpRF7jyuZA


Concludo lascandole questo decalogo:

1) somministrare gli alimenti giusti ai vostri bambini, in base alle diverse fasi della crescita;
2) tagliare gli alimenti in modo appropriato è il secondo consiglio. Sono degli studi canadesi a dettare le prime regole precise per il “taglio” di alcuni alimenti: i chicchi di uva devono essere tagliati in 4 pezzettini, il wurstel longitudinalmente, le pere, le pesche, le mele , le albicocche , le susine a spicchi piccoli. Per il resto basta usare un po’ di sano buon senso;
3) fare molta attenzione a tutti gli oggetti e gli alimenti posizionati all’altezza dei bambini è il terzo consiglio. Gli alimenti/oggetti più pericolosi sono: arachidi, noccioline, palline pralinate rotonde, telecomandi. In particolare il telecomando, cadendo per terra può aprirsi e il bambino potrebbe entrare in contatto con le pile a disco, pericolose poiché rilasciano litio. Quindi è buona norma mettere un “guscio protettivo per gli urti” di gomma e posizionarlo lontano dalla presa dei bambini;
4) tenere sempre un occhio di riguardo alla tavola quando i commensali sono di età diversa. Il quarto consiglio è quello di insegnare ai bambini le “buone maniere” a tavola. Stare seduti in posizione eretta e non semisdraiati, mangiare solo quello che è nel proprio piatto e non prendere mai gli alimenti dai piatti degli altri commensali, sono queste le regole da rispettare a tavola;
5) acquistare solo giochi a norma. La quinta regola è quella di comprare ai bambini sempre giocattoli adatti alla loro età e in regola con la normativa vigente;
6) quando si ha la bocca piena non si parla, non si corre, non si ride e non si gioca. Questo è il sesto consiglio. Il cibo ben masticato sarà più digeribile e ben sminuzzato, quindi anche meno pericoloso;
7) fare sempre molta attenzione a bottoni e monete. I bottoni e le monete sono tra gli oggetti più a rischio per un bambino piccolo ed è spesso facile reperirli in casa. Quindi custoditeli con cura e soprattutto lontani dalla vista dei bambini;
8) prestare attenzione ai bambini anche quando si viaggia in macchina. Controllare sempre il contenuto dei portaoggetti laterali in cui spesso finiscono palline, pile, penne, tappetti ed evitare che i bambini mangino quando il genitore è alla guida e non c’è nessuno che li sorvegli in macchina;
9) sorvegliare sempre e al meglio, facendo molta attenzione alla potenziale pericolosità degli alimenti/giochi presenti in casa/asilo/scuola. Per questo è importante che le persone che lavorano o trascorrono del tempo con i bambini siano sempre informate e formate su come prevenire e intervenire in caso di soffocamento;
10) verificare sempre le conoscenze e la formazione di una persona prima di affidare i bambini. Prima di affidare il bambino ad una baby sitter/educatrice/tagesmutter è importante verificare che abbiano seguito un corso di manovre di disostruzione in età pediatrica e di BLSD pediatrico. Sapere come intervenire in caso di soffocamento del bambino per inalazione di un corpo estraneo aiuta a prevenire le morti per soffocamento.

Riferimenti:



giovedì 15 novembre 2018

SOFFOCAMENTO: MA POSSIBILE CHE NON SE NE PARLI E SI EVITINO MORTI O DANNI IRREVERSIBILI?  Parliamo di prevenzione e non solo di vaccini...
LA MANOVRA VA FATTA SUBITO E TUTTI DEBBONO IMPARARE A FARLA. NESSUN SOCCORSO POTRA' ARRIVARE IN TEMPO UTILE.
Nell'articolo link a filmati e immagini
TESTIMONIANZA DI MAMMA:
Buongiorno Dottore, la ringrazio moltissimo per i suoi video sulla manovra antisoffocamento.  Ho appena salvato la vita alla mia bimba di un anno.  Stava mangiando un biscotto che purtroppo le è rimasto bloccato in gola.  Ero da sola a casa ma ho cercato di non andare nel panico.  L'ho presa e messa a pancia in giù sulla mia gamba e le ho dato delle pacche forti sulla schiena.  Dopo qualche pacca ha espulso il pezzetto.  Grazie mille per rendere disponibili queste informazioni, senza di lei non avrei saputo cosa fare.
https://ferrandoalberto.blogspot.fr/2018/04/oggi-mamma-salva-la-figlia-da.html

UNA PREGHIERA:
-a genitori, nonni, babysitter, insegnanti e addetti mense e in generale a tutti coloro che sono a contatto con bambini
- a genitori: chiedete a chi si prende cura di vostro figlio se sa fare la manovra antisoffocamento e sa qualcosa di primo soccorso e prevenzione incidenti

Qui sotto qualche discussione e trovate qui filmati e poster per iniziare ad imparare. DIPENDE DA VOI


Buonasera Dottore,

Mi permetto di richiedere la Sua opinione in merito ad un tema che è stato affrontato questa durante la riunione della commissione mensa degli Istituti Comprensivi

La commissione e' stata re-insediata da pochissimo tempo ,i cui componenti sono alcune insegnanti dei vari plessi,alcuni rappresentanti per i genitori ed i referenti per il Comune.

Come genitori membri abbiamo potuto pranzare con i bambini nelle scuole di riferimento,in una data prestabilita,per osservarne le dinamiche.

Dopo avere riferito sulla qualità,sulla quantità ,ho esposto alla commissione una delle criticità da me rilevate:

Il porzionamento del cibo non adatto,secondo me,a bambini di quella fascia d'età.

Ai bambini di 3-4-5 anni vengono somministrati cibi "rischiosi" per l'ostruzione delle vie aeree,quali mozzarelle ciliegine intere,fragole,chicchi d'uva ,ecc...e non sono nemmeno dotati di coltello adatto,per tagliarli da soli.

Quando ho richiesto se fosse possibile tagliarle mi è' stato risposto di no,che ogni bambino deve fare la propria esperienza ,che se deve succedere ,succede anche con del pane,se proprio proprio anche in motorino o in bicicletta.

Ah,e anche che sono una mamma ansiosa e fobica.

Allora ho chiesto che cambiassero tipologia di frutta ,però la lamentela e' stata che così si va a dispetto della varietà' .

Mi chiedo: non c'è nessuna commissione che valuti il rischio della somministrazione di questi cibi?

Le chiedo un Suo parere,che per me conta molto,per capire se ridimensionarmi o proseguire nel cercare una soluzione.

Cara mamma

Dal sito del Ministero della Salute. Fatelo vedere al Comune  http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=dossier&p=dadossier&id=49
Il soffocamento da corpo estraneo è una delle prima cause di morte per incidenti in età pediatrica e nell’80-90% dei casi è determinata da cibo.

La fascia più a rischio è nell’età  pediatrica e soprattutto fino ai 5 anni.

E’ assolutamente necessario che tutti coloro che sono a contatto con i bambini lo sappiano per

1)    PREVENIRE

2)    Intervenire in caso di soffocamento con una manovra codificata da linee guida internazionali (ILCOR) detta salvavita. L’intervento del 118 è quasi sempre tardi vo in quanto dopo 1 minusto di soffocamento si determina un arresto cardiaco e dopo 5 minuti dei danni cerebrali irreversibili!!!

1) Prevenire conoscendo i cibi a rischio e evitandoli o preparandoli in modo opportuno. Purtroppo registri nazionali (www.susysafe.org) indicano che in molti casi  la supervisione non è attiva e gli adulti (genitori, educatori, baby sitter) non sono a conoscenza dei rischi presentati da determinati alimenti.
Molti pensano che la maggior parte degli incidenti sia causata dai giocattoli, in realtà i corpi estranei più frequenti sono gli alimenti pericolosi o parti di essi.

Gli alimenti pericolosi

Noci e semi spesso non vengono percepiti come alimenti pericolosi, invece causano un gran numero di incidenti. Ad esempio, i frammenti di noci possono essere aspirati e finire nei bronchi con estrema facilità, causando patologie come la polmonite da aspirazione.

I fagioli e i piselli spesso vengono utilizzati per attività ludiche. Vista l’elevata frequenza di incidenti consigliamo una supervisione attenta e costante dei bambini durante le attività di gioco con i legumi.

Infine segnaliamo tutti gli alimenti che per forma, dimensione e consistenza possono presentare un elevato rischio di soffocamento: wurstel, mozzarelline, olive, uva, pomodori ciliegino, e tutti gli alimenti con le medesime caratteristiche.

I bambini possono mangiare tali alimenti ma essi vanno preparati in modo tale da ridurre il rischio di soffocamento. Tagliare a cubetti questi alimenti è sufficiente in quanto riducendo la dimensione si riduce il rischio che l’alimento ostruisca completamente la via respiratoria.

2)    Al fine di garantire sicurezza ai bambini è importante sapere come intervenire in caso di bisogno. OGNI OPERATORE  e ogni genitore, nonno, babysitter ecc. deve cooscere la manovra che trovate in questo filmato: https://www.youtube.com/watch?v=wkpyOF17hJo&list=UUc7E4Yxi3uHlRfpRF7jyuZA
Concludo lascandole questo decalogo:

1) somministrare gli alimenti giusti ai vostri bambini, in base alle diverse fasi della crescita;

2) tagliare gli alimenti in modo appropriato è il secondo consiglio. Sono degli studi canadesi a dettare le prime regole precise per il “taglio” di alcuni alimenti: i chicchi di uva devono essere tagliati in 4 pezzettini, il wurstel longitudinalmente, le pere, le pesche, le mele , le albicocche , le susine a spicchi piccoli. Per il resto basta usare un po’ di sano buon senso;

3) fare molta attenzione a tutti gli oggetti e gli alimenti posizionati all’altezza dei bambini è il terzo consiglio. Gli alimenti/oggetti più pericolosi sono: arachidi, noccioline, palline pralinate rotonde, telecomandi. In particolare il telecomando, cadendo per terra può aprirsi e il bambino potrebbe entrare in contatto con le pile a disco, pericolose poiché rilasciano litio. Quindi è buona norma mettere un “guscio protettivo per gli urti” di gomma e posizionarlo lontano dalla presa dei bambini;

4) tenere sempre un occhio di riguardo alla tavola quando i commensali sono di età diversa. Il quarto consiglio è quello di insegnare ai bambini le “buone maniere” a tavola. Stare seduti in posizione eretta e non semisdraiati, mangiare solo quello che è nel proprio piatto e non prendere mai gli alimenti dai piatti degli altri commensali, sono queste le regole da rispettare a tavola;

5) acquistare solo giochi a norma. La quinta regola è quella di comprare ai bambini sempre giocattoli adatti alla loro età e in regola con la normativa vigente;

6) quando si ha la bocca piena non si parla, non si corre, non si ride e non si gioca. Questo è il sesto consiglio. Il cibo ben masticato sarà più digeribile e ben sminuzzato, quindi anche meno pericoloso;

7) fare sempre molta attenzione a bottoni e monete. I bottoni e le monete sono tra gli oggetti più a rischio per un bambino piccolo ed è spesso facile reperirli in casa. Quindi custoditeli con cura e soprattutto lontani dalla vista dei bambini;

8) prestare attenzione ai bambini anche quando si viaggia in macchina.Controllare sempre il contenuto dei portaoggetti laterali in cui spesso finiscono palline, pile, penne, tappetti ed evitare che i bambini mangino quando il genitore è alla guida e non c’è nessuno che li sorvegli in macchina;

9) sorvegliare sempre e al meglio, facendo molta attenzione alla potenziale pericolosità degli alimenti/giochi presenti in casa/asilo/scuola.Per questo è importante che le persone che lavorano o trascorrono del tempo con i bambini siano sempre informate e formate su come prevenire e intervenire in caso di soffocamento;

10) verificare sempre le conoscenze e la formazione di una persona prima di affidare i bambini. Prima di affidare il bambino ad una baby sitter/educatrice/tagesmutter è importante verificare che abbiano seguito un corso di manovre di disostruzione in età pediatrica e di BLSD pediatrico. Sapere come intervenire in caso di soffocamento del bambino per inalazione di un corpo estraneo aiuta a prevenire le morti per soffocamento.

Riferimenti:
http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=soffocamento 
www.apel-pediatri.it 
www.ferrandoalberto.blogspot.it 
http://www.manovredisostruzionepediatriche.com



domenica 17 dicembre 2023

NELLE FESTE PANETTONE A TUTTI: DALLO SVEZZAMENTO!!!

NELLE FESTE PANETTONE A TUTTI: DALLO SVEZZAMENTO!!!

Caro dottore

Sono una nonna scandalizzata. Mia figlia sta svezzando il bambino e invece di fare quanto si faceva una volta con l’introduzione di pappine con crema di riso, omogeneizzato di carne, carote e patate sta offrendo da mangiare di tutto al bambino, che peraltro sembra gradire tutto quanto gli viene offerto. 

Ma la cosa che mi ha preoccupato di più è che il pediatra avrebbe consigliato di introdurre tutti gli alimenti!!!! Anche uovo, pesce e agrumi, addirittura il pesto che contiene i pinoli e l’aglio!!!  mentre io sapevo che si doveva aspettare almeno fino a 9-12 mesi e per alcuni alimenti anche dopo 1-2 anni. Il mondo è così cambiato??? La prego mi aiuta a capire?

Cara nonna 

Preferibile utilizzare il termine di “alimentazione complementare”  (AC) e non svezzamento perché il termine svezzare significa togliere un vizio e il latte non è un vizio. 

Quando si inizia l’alimentazione complementare (d’ora in poi AC) si raccomanda che i nuovi alimenti vengano proposti, mai imposti, a “complemento” del latte che rimane nel primo anno di vita l’alimento principale. Ovviamente se il bambino lo gradisce.

In questi ultimi anni  (10 e oltre) si insiste molto su nuove modalità di AC  con un approccio che pone al centro le esigenze, uniche, di ogni  bambino, e si insiste anche molto sull'importanza di introdurre precocemente una vasta gamma di alimenti, inclusi quelli potenzialmente allergizzanti. Esattamente il contrario in quanto si era abituati a fare decenni fa. Contrariamente alle vecchie credenze, introdurre precocemente alimenti allergizzanti , anche a bambini con familiarità allergica, si è dimostrato un passo importante nella prevenzione delle allergie. 

Studi recenti hanno dimostrato che ritardare l'introduzione di uova, latte e altri alimenti oltre il sesto mese può aumentare il rischio di allergie alimentari, e non diminuirlo.

Ritardare l'introduzione degli alimenti oltre il sesto mese non offre alcun vantaggio in questo senso e inoltre, oltre a non prevenire le allergie può privare il vostro piccolo di esperienze sensoriali importanti per lo sviluppo del gusto e perdere l’occasione per abituarlo a mangiare proprio di tutto. 

Il momento giusto per iniziare l’offerta di alimenti solidi è  intorno al sesto mese di vita quando il bambino è pronto: mostra segnali di interesse e capacità motorie orali oltre a stare seduto da solo o con minimo appoggio e, soprattutto, manifesta interesse per il cibo.

L'AC detta anche responsiva perché basata sulla relazione con i genitori (e anche i nonni) (da taluni chiamata anche autosvezzamento) è come un viaggio culinario guidato dal vostro bambino. Ascoltarne i segnali e rispondere alle sue curiosità alimentari è la chiave per instaurare una relazione positiva con il cibo. 

Invece di seguire rigide regole temporali, ci concentriamo sulla prontezza individuale del bambino.

Anche i nonni possono svolgere un ruolo fondamentale nel supportare questo viaggio culinario. Condividete con loro la gioia di scoprire nuovi sapori e superate i timori che vi sono stati indotti nel passato. 

L’AC non consiste solo in quanto e cosa mangia il bambino ma va vista come un momento di relazione, di amore e, anche, di pazienza.  A volte tanta pazienza. 

Preparate pasti colorati, sperimentate con varie consistenze, offrite gusti differenti e assaporate anche voi ogni momento. I piccoli passi fatti oggi costruiranno la base di una relazione sana con il cibo per il futuro.  

Ovviamente si debbono dare alimenti tagliati in modo sicuro per l’età del bambino per prevenire la possibilità che un alimento “vada di traverso” e possa essere causa di soffocamento. 

Quando iniziate l’alimentazione complementare il pediatra vi spiegherà comunque, per sicurezza, come intervenire in caso di soffocamento da corpo estraneo (cosa che tutti, tutti, dovrebbero imparare e saper fare in quanto causa di morte a tutte le età).  

Non usate mai smartphone, cartoni animati o distrazioni varie quando si mangia e ricordate che “se ha fame mangia, se non mangia non ha fame”: non fate teatrini o giochi né tantomeno, come appena detto, uso di strumenti digitali che non vanno mai usati con i bambini di età inferiore ai 2 anni di vita.

In conclusione cara nonna  si faccia spiegare (a volte consiglio di parlare voi stessi nonni con il pediatra in occasione di una visita di controllo del bebè) da sua figlia il cambiamento e si ricordi che la frase “abbiamo sempre fatto così” è una delle frasi più “tossiche “ che conosca: le cose cambiano e in medicina il cambiamento segue i risultati di studi scientifici seri e confermati. L'alimentazione complementare responsiva va vista come una danza affascinante con il cibo, guidata dalla curiosità del bambino. 

Introdurre precocemente alimenti, compresi quelli potenzialmente allergizzanti, è un modo positivo per plasmare la salute alimentare del vostro piccolo. 

Ascoltate il vostro cuore e il vostro bambino mentre esplorate insieme il meraviglioso mondo del cibo.

 

ALCUNE PRECISAZIONI PIU’ “SCIENTIFICHE”

E’ stato dimostrato da vari studi scientifici che l’induzione precoce della tolleranza orale è il modo più efficace per prevenire le reazioni allergiche gravi da alimenti (anafilassi,).  Si raccomanda  di non ritardare oltre i sei mesi l’introduzione precoce di alimenti allergizzanti. 

Un esempio ci giunge da un recente studio americano con cui è stata documentata la fattibilità e l’efficacia di inserire la raccomandazione della introduzione precoce delle arachidi (sono americani, e viene molto usata) nel bilancio di salute addirittura ai 4 e 6 mesi, verificando poi ai 9 mesi che questo sia effettivamente avvenuto secondo modalità corrette  (Herlihy LE, et al. Pediatrics 2023;152(5):e2023062371.). Ulteriori indicazioni vengono da altre pubblicazioni (https://publications- aap-org.units.idm.oclc. org/pedia-

trics/article/152/5/e2023062836/194 356/Updates-in-Food-Allergy-Preven- tion-in-Childre ) sull’importanza di introdurre precocemente (ai 6 mesi) gli allergeni maggiori (uovo, latte e arachidi) nella dieta, soprattutto nei bambini a maggior rischio di sviluppare allergia (familiarità, dermatite atopica). 

La raccomandazione è quella di introdurre gli alimenti con continuità, giorno dopo giorno e a lungo; spiegando molto bene alle famiglie che spesso possono essere diffidenti  (come la nonna che scrive). Viene  raccomandato di iniziare con l’alimento cotto nel caso dell’uovo (si tratti della frittatina o dell’uovo sodo).

A raccomandare la precoce introduzione di proteine del latte, uovo e arachidi per la prevenzione dell’anafilassi, specie nei bambini a rischio e secondo queste regole, sono ora (con un voltafaccia stupefacente rispetto a quanto veniva detto solo pochi anni fa, ma anche ammirevole e coerente con le evidenze scientifiche) tutte le Società internazionali più quotate di Pediatria e Allergologia. 

(tratto dalla Rivista Medico e Bambino: Anafilassi e lattanti al bivio... nel mondo; PPI e infezioni; RSV: raccomandazioni da oltreoceano; Medico e Bambino 2023;42(9):553-554 DOI: https://doi.org/10.53126/MEB42553 9.

 

Immagine che contiene persona, Viso umano, bambino, ragazzo

Descrizione generata automaticamente

martedì 24 aprile 2018

SOFFOCAMENTO: MA POSSIBILE CHE NON SE NE PARLI E SI EVITINO MORTI O DANNI IRREVERSIBILI?

SOFFOCAMENTO: MA POSSIBILE CHE NON SE NE PARLI E SI EVITINO MORTI O DANNI IRREVERSIBILI?  Parliamo di prevenzione e non solo di vaccini...
LA MANOVRA VA FATTA SUBITO E TUTTI DEBBONO IMPARARE A FARLA. NESSUN SOCCORSO POTRA' ARRIVARE IN TEMPO UTILE.
 LEGGO SU INTERNET ORA: Carpi, bimbo di 4 anni rischia il soffocamento: è grave (PER ORA il soffocamento è UN SOSPETTO). 
http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2018/04/24/news/carpi-bimbo-di-4-anni-rischia-il-soffocamento-e-grave-1.16753333?refresh_ce
DUE GIORNI FA MAMMA SALVA LA FIGLIA da soffocamento
 Buongiorno Dottore, la ringrazio moltissimo per i suoi video sulla manovra antisoffocamento. 
Ho appena salvato la vita alla mia bimba di un anno. 
Stava mangiando un biscotto che purtroppo le è rimasto bloccato in gola. 
Ero da sola a casa ma ho cercato di non andare nel panico. 
L'ho presa e messa a pancia in giù sulla mia gamba e le ho dato delle pacche forti sulla schiena. 
Dopo qualche pacca ha espulso il pezzetto. 
Grazie mille per rendere disponibili queste informazioni, senza di lei non avrei saputo cosa fare.ASILI, MENSE SCOLASTICHE E RISCHIO SOFFOCAMENTO DEI NOSTRI BAMBINI
UNA PREGHIERA:
-a genitori, nonni, babysitter, insegnanti e addetti mense e in generale a tutti coloro che sono a contatto con bambini
- a genitori: chiedete a chi si prende cura di vostro figlio se sa fare la manovra antisoffocamento e sa qualcosa di primo soccorso e prevenzione incidenti

Qui sotto qualche discussione e trovate qui filmati e poster per iniziare ad imparare. DIPENDE DA VOI

Buonasera Dottore,

Mi permetto di richiedere la Sua opinione in merito ad un tema che è stato affrontato questa durante la riunione della commissione mensa degli Istituti Comprensivi
La commissione e' stata re-insediata da pochissimo tempo ,i cui componenti sono alcune insegnanti dei vari plessi,alcuni rappresentanti per i genitori ed i referenti per il Comune.
Come genitori membri abbiamo potuto pranzare con i bambini nelle scuole di riferimento,in una data prestabilita,per osservarne le dinamiche.
Dopo avere riferito sulla qualità,sulla quantità ,ho esposto alla commissione una delle criticità da me rilevate:
Il porzionamento del cibo non adatto,secondo me,a bambini di quella fascia d'età.
Ai bambini di 3-4-5 anni vengono somministrati cibi "rischiosi" per l'ostruzione delle vie aeree,quali mozzarelle ciliegine intere,fragole,chicchi d'uva ,ecc...e non sono nemmeno dotati di coltello adatto,per tagliarli da soli.
Quando ho richiesto se fosse possibile tagliarle mi è' stato risposto di no,che ogni bambino deve fare la propria esperienza ,che se deve succedere ,succede anche con del pane,se proprio proprio anche in motorino o in bicicletta.
Ah,e anche che sono una mamma ansiosa e fobica.
Allora ho chiesto che cambiassero tipologia di frutta ,però la lamentela e' stata che così si va a dispetto della varietà' .
Mi chiedo: non c'è nessuna commissione che valuti il rischio della somministrazione di questi cibi?

Le chiedo un Suo parere,che per me conta molto,per capire se ridimensionarmi o proseguire nel cercare una soluzione.


Cara mamma
Il soffocamento da corpo estraneo è una delle prima cause di morte per incidenti in età pediatrica e nell’80-90% dei casi è determinata da cibo.
La fascia più a rischio è nell’età  pediatrica e soprattutto fino ai 5 anni.
E’ assolutamente necessario che tutti coloro che sono a contatto con i bambini lo sappiano per 
1)    PREVENIRE
2)    Intervenire in caso di soffocamento con una manovra codificata da linee guida internazionali (ILCOR) detta salvavita. L’intervento del 118 è quasi sempre tardi vo in quanto dopo 1 minusto di soffocamento si determina un arresto cardiaco e dopo 5 minuti dei danni cerebrali irreversibili!!!


1) Prevenire conoscendo i cibi a rischio e evitandoli o preparandoli in modo opportuno. Purtroppo registri nazionali (www.susysafe.org) indicano che in molti casi  la supervisione non è attiva e gli adulti (genitori, educatori, baby sitter) non sono a conoscenza dei rischi presentati da determinati alimenti.
Molti pensano che la maggior parte degli incidenti sia causata dai giocattoli, in realtà i corpi estranei più frequenti sono gli alimenti pericolosi o parti di essi. 
Gli alimenti pericolosi
Noci e semi spesso non vengono percepiti come alimenti pericolosi, invece causano un gran numero di incidenti. Ad esempio, i frammenti di noci possono essere aspirati e finire nei bronchi con estrema facilità, causando patologie come la polmonite da aspirazione.
I fagioli e i piselli spesso vengono utilizzati per attività ludiche. Vista l’elevata frequenza di incidenti consigliamo una supervisione attenta e costante dei bambini durante le attività di gioco con i legumi.
Infine segnaliamo tutti gli alimenti che per forma, dimensione e consistenza possono presentare un elevato rischio di soffocamento: wurstel, mozzarelline, olive, uva, pomodori ciliegino, e tutti gli alimenti con le medesime caratteristiche.
I bambini possono mangiare tali alimenti ma essi vanno preparati in modo tale da ridurre il rischio di soffocamento. Tagliare a cubetti questi alimenti è sufficiente in quanto riducendo la dimensione si riduce il rischio che l’alimento ostruisca completamente la via respiratoria.

2)    Al fine di garantire sicurezza ai bambini è importante sapere come intervenire in caso di bisogno. OGNI OPERATORE  e ogni genitore, nonno, babysitter ecc. deve cooscere la manovra che trovate in questo filmato: https://www.youtube.com/watch?v=wkpyOF17hJo&list=UUc7E4Yxi3uHlRfpRF7jyuZA


Concludo lascandole questo decalogo:

1) somministrare gli alimenti giusti ai vostri bambini, in base alle diverse fasi della crescita;
2) tagliare gli alimenti in modo appropriato è il secondo consiglio. Sono degli studi canadesi a dettare le prime regole precise per il “taglio” di alcuni alimenti: i chicchi di uva devono essere tagliati in 4 pezzettini, il wurstel longitudinalmente, le pere, le pesche, le mele , le albicocche , le susine a spicchi piccoli. Per il resto basta usare un po’ di sano buon senso;
3) fare molta attenzione a tutti gli oggetti e gli alimenti posizionati all’altezza dei bambini è il terzo consiglio. Gli alimenti/oggetti più pericolosi sono: arachidi, noccioline, palline pralinate rotonde, telecomandi. In particolare il telecomando, cadendo per terra può aprirsi e il bambino potrebbe entrare in contatto con le pile a disco, pericolose poiché rilasciano litio. Quindi è buona norma mettere un “guscio protettivo per gli urti” di gomma e posizionarlo lontano dalla presa dei bambini;
4) tenere sempre un occhio di riguardo alla tavola quando i commensali sono di età diversa. Il quarto consiglio è quello di insegnare ai bambini le “buone maniere” a tavola. Stare seduti in posizione eretta e non semisdraiati, mangiare solo quello che è nel proprio piatto e non prendere mai gli alimenti dai piatti degli altri commensali, sono queste le regole da rispettare a tavola;
5) acquistare solo giochi a norma. La quinta regola è quella di comprare ai bambini sempre giocattoli adatti alla loro età e in regola con la normativa vigente;
6) quando si ha la bocca piena non si parla, non si corre, non si ride e non si gioca. Questo è il sesto consiglio. Il cibo ben masticato sarà più digeribile e ben sminuzzato, quindi anche meno pericoloso;
7) fare sempre molta attenzione a bottoni e monete. I bottoni e le monete sono tra gli oggetti più a rischio per un bambino piccolo ed è spesso facile reperirli in casa. Quindi custoditeli con cura e soprattutto lontani dalla vista dei bambini;
8) prestare attenzione ai bambini anche quando si viaggia in macchina.Controllare sempre il contenuto dei portaoggetti laterali in cui spesso finiscono palline, pile, penne, tappetti ed evitare che i bambini mangino quando il genitore è alla guida e non c’è nessuno che li sorvegli in macchina;
9) sorvegliare sempre e al meglio, facendo molta attenzione alla potenziale pericolosità degli alimenti/giochi presenti in casa/asilo/scuola.Per questo è importante che le persone che lavorano o trascorrono del tempo con i bambini siano sempre informate e formate su come prevenire e intervenire in caso di soffocamento;
10) verificare sempre le conoscenze e la formazione di una persona prima di affidare i bambini. Prima di affidare il bambino ad una baby sitter/educatrice/tagesmutter è importante verificare che abbiano seguito un corso di manovre di disostruzione in età pediatrica e di BLSD pediatrico. Sapere come intervenire in caso di soffocamento del bambino per inalazione di un corpo estraneo aiuta a prevenire le morti per soffocamento.

Riferimenti: 

giovedì 23 maggio 2024

Cosa preferire tra svezzamento e autosvezzamento?

Cosa preferire tra svezzamento e autosvezzamento?

Articolo pubblicato sul sito  della Fondazione Veronesi che trovate nel link in fondo.
Intorno al sesto mese di vita del bambino, i genitori si trovano inevitabilmente ad affrontare il tema dello svezzamento: meglio quello tradizionale o l’autosvezzamento? Lo abbiamo chiesto al pediatra Alberto Ferrando, Presidente dell’Associazione Pediatri della Liguria.

NON CHIAMIAMOLO SVEZZAMENTO

I termini svezzamento e autosvezzamento, ampiamente entrati nel linguaggio comune, sono utilizzati dalla maggior parte delle persone per indicare due approcci differenti con cui si introducono cibi diversi dal latte nell’alimentazione del bambino in forma solida, semisolida o liquida. Nell’ultimo periodo, però, i pediatri stanno cercando di sostituire questi termini con alimentazione complementare e alimentazione complementare a richiesta. Perché?

«Il termine "svezzamento” fa riferimento all'idea di "staccare il bambino da un vizio”– spiega Alberto Ferrando – ma prendere il latte al seno o al biberon non è certo un vizio. Per allontanarci da questa visione sarebbe meglio parlare di alimentazione complementare per indicare lo svezzamento e alimentazione complementare a richiesta per l’autosvezzamento. Quando si inizia lo svezzamento, infatti, i cibi diversi dal latte vengono introdotti gradualmentenella dieta del bambino, ma il latte materno o artificiale continuerà a fornire una parte significativa dei nutrienti di cui il bambino ha bisogno per crescere sano. Nel parlare comune restano molto utilizzati i termini svezzamento e autosvezzamento, ma è importante conoscerne il significato».

LE DIFFERENZE

Ogni bambino e ogni famiglia sono unici, e per capire quale approccio sia più adatto al nostro caso, è fondamentale comprendere le principali differenze tra svezzamento e autosvezzamento. Nello svezzamento tradizionale sono i genitori, con l’ausilio del pediatra, a guidare attivamente il processo di introduzione di cibi diversi dal latte nella dieta del bambino, scegliendo gli alimenti da offrire, le consistenze, le porzioni, i tempi e imboccando il bambino.

Il termine autosvezzamento, coniato dal pediatra Lucio Piermarini in un articolo del 2002 pubblicato sulla rivista "Medico e bambino", indica invece il passaggio da un'alimentazione lattea a una solida affidato all'autoregolazione del bambino, che deciderà autonomamente quanto mangiare. In questo caso i genitori propongono il loro stesso cibo opportunamente adattato (sminuzzato, triturato, macinato) usando le posate o permettendo al bambino di esplorare, toccare e mangiare autonomamente con le mani i cibi, spesso offerti sul tavolo del seggiolone in pezzi o strisce adatte alla sua presa. Nel caso in cui il bambino si alimenti esclusivamente in maniera autonoma impugnando gli alimenti, escludendo quindi l'utilizzo del cucchiaio o di altre posate da parte dei genitori, si parla più precisamente di "Baby led weaning".

COSA SCEGLIERE?

Sia lo svezzamento sia l'autosvezzamento possono essere approcci validi, e la scelta tra uno e l'altro metodo dipende dalle abitudini e dalle preferenze della famiglia, ma anche dalle esigenze del bambino.

«Quando si avvicina il momento dello svezzamento e i genitori si rivolgono a me per un consiglio – spiega il pediatra Alberto Ferrando – , come prima cosa mi informo sulle loro abitudini alimentari. Se non sono delle migliori, con un alto consumo di cibi precotti e junk food, il cosiddetto cibo spazzatura, consiglio di preferire lo svezzamento tradizionale in modo da poter controllare meglio quali cibi vengono introdotti nella dieta del bambino. Questo approccio potrebbe consentire loro di preparare pasti più equilibrati e sani, fornendo un modello positivo per le scelte alimentari. Se invece la famiglia è già pronta e segue un’alimentazione sana, varia ed equilibrata, si può iniziare con l’autosvezzamento, permettendo al bambino di provare un pochino tutto quello che mangiano anche i genitori, non ricorrendo alle classiche minestrine, liofilizzati o omogeneizzati».

L’EDUCAZIONE AL GUSTO

Il periodo dello svezzamento è fondamentale per gettare le basi per una buona educazione alimentare. «Esiste una finestra temporale che va dai sei mesi all’anno e mezzo in cui i bambini accettano di sperimentare e mangiare un po’ di tutto», ricorda il dottor Ferrando. «Successivamente, invece, scatta spesso la neofobia, ovvero la riluttanza a provare alimenti nuovi o sconosciuti. Per questo è fondamentale gettare le basi per una buona educazione alimentare nel periodo dello svezzamento, lasciando che il bambino sperimenti tutti i gusti. Anche alimenti amari o acidi, di norma meno accettati rispetto a quelli dolci, salati o al gusto chiamato “umami”, se sono presentati con costanza finiranno per essere mangiati. I bambini che praticano alimentazione complementare a richiesta di norma sono quelli che durante lo loro infanzia mangiano più volentieri frutta e verdura».

UNA METÀ VIA? SI PUÒ

Oltre alle abitudini alimentari della famiglia, a influenzare la scelta verso lo svezzamento o l’autosvezzamento c’è anche il tempo (e la pazienza) che i genitori hanno a disposizione. Dare da mangiare un omogeneizzato al proprio bambino può essere sicuramente più rapido e meno faticoso rispetto all’autosvezzamento che richiede più tempo, senza considerare il disordineche si viene a creare quando il bambino, mentre impara a maneggiare e a mangiare gli alimenti, li sparge ovunque, sul seggiolone e sul pavimento. C’è una bella notizia però: la scelta tra svezzamento e autosvezzamento non è vincolante o definitiva e i due metodi possono essere alternati in base alle esigenze dei genitori.

«Uno svezzamento di tipo misto è assolutamente consentito - rassicura Alberto Ferrando -, specialmente se entrambi i genitori lavorano e il tempo è poco. Va comunque considerato che, anche se si propende per lo svezzamento tradizionale, man mano che il bambino cresce, vorrà comunque mangiare quello che mangiano i genitori. Questa è una grossa occasione per rivedere un po’ il nostro stile alimentare».

COSA EVITARE?

Mangiare un po’ di tutto sì, ma delle regole ci sono.

«Per il primo anno di vita non possiamo dare al bambino latte vaccino e miele, a rischio di botulismo», precisa Alberto Ferrando. «Da limitare il più possibile salumi, alimenti preconfezionati e eccessivamente zuccherati così come un eccesso di proteine. Tuttavia, ricordiamo sempre che è la dose che fa il veleno: dare un assaggino di gelato, preferendo gusti delicati come frutta o fior di latte, si può. Che si utilizzi l’uno o l’altro approccio, quello che cerco di comunicare ai genitori è che durante lo svezzamento non è tanto importante quanto e cosa mangia il bambino, ma piuttosto osservare il piacere che manifesta nello stare a tavola insieme ai genitori e ai parenti. Inoltre, non bisogna dimenticare che il bambino deve mangiare quando ha fame e non va mai forzato. Il rischio è quello che il bambino si abitui a mangiare solamente cose poche salutari perché i genitori, pur di farlo mangiare anche quando non ne ha voglia, cedono un po’ troppo spesso a dolci, gelati e cioccolata».

IL RISCHIO DI SOFFOCAMENTO

Il timore principale dei genitori quando i bambini iniziano l’alimentazione complementare è il rischio di soffocamento. Ma quanto è diffuso? È più frequente nello svezzamento o nell’autosvezzamento? Come evitarlo?

Come spiega il Ministero della Salute nel documento “Linee di indirizzo per la prevenzione del soffocamento da cibo”, in Italia ci sono circa 1000 ospedalizzazioni all’anno causate da episodi di soffocamento, mentre i “quasi-eventi” e gli episodi di minore gravità sono circa 80,000 l'anno.

«Il rischio di soffocamento, che è sovrapponibile in entrambi i tipi di svezzamento, tradizionale o a richiesta – precisa il dottor Alberto Ferrando – è molto frequente nei bambini molto piccoli, sotto i quattro anni. Perché i genitori possano intervenire tempestivamente in caso di soffocamento è fondamentale che il pediatra insegni loro la manovra di disostruzione da un corpo estraneo, detta manovra di Heimlich. È importante spiegare ai genitori che il timore del soffocamento non può essere tale da impedire ai bambini di assaggiare alimenti solidi, se opportunamente tagliati e scelti con criterio».

I CONSIGLI DEL MINISTERO

Ecco gli accorgimenti principali del Ministero della Salute per limitare al massimo il rischio di soffocamento:

  • Evitare alimenti troppo piccoli (es. noccioline e semi), troppo grandi (es. grossi pezzi di frutta e verdura cruda), tondi (es. ciliegie e uva) o a forma cilindrica (es. wurstel e carote)
  • Evitare alimenti con consistenza dura, appiccicosa (es. burro d’arachidi), fibrosa (es. sedano) e comprimibile (es. wurstel e marshmallow)
  • Tagliare gli alimenti cilindrici a listarelle e quelli tondi in quarti
  • Eliminare nervature e filamenti
  • Cuocere i cibi pericolosi fino a quando diventano morbidi o tagliarli in pezzi piccoli o tritarli/grattugiarli
  • Evitare frutta a guscio e semi, caramelle e gomme da masticare fino ai 4/5 anni

«Esistono anche regole comportamentali che riducono moltissimo il rischio di soffocamento – conclude Ferrando – come lasciare che il bambino mangi in maniera concentrata, senza la distrazione della televisione o di giochi e videogiochi, senza forzarlo mai a mangiare se non mostra appetito. Il bambino dovrebbe mangiare in un ambiente rilassato e tranquillo, sempre sotto la supervisione di qualcuno».

Edit: l'articolo è stato aggiornato in data 23/05/2024

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