venerdì 23 maggio 2014

Calcio e Vitamina D

Calcio e vitamina D
Cari genitori
Ieri Convegno a Palazzo Ducale sulla "Salute delle ossa". Importante l'assunzione di calcio e di vitamina D con alimentazione, esposizione al sole e altrettanto importante l'attività fisica. Ricordate che è fondamentale quanto calcio si "mette" nelle ossa fino ai 15-20 anni. L'osteoporosi e la debolezza delle ossa da adulto dipendono dal cosìdetto picco di massa ossea che si ottiene nella adolescenza.

Il calcio e la vitamina  D sono importanti per la salute e per una corretto sviluppo e “robustezza” delle ossa. Il 90% del calcio dell’organismo è depositato nelle ossa e nei denti che  debbono  averne ricevuto, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, una quantità adeguata. Ma anche il calcio che circola nel sangue (il restante 10%), partecipa a importanti funzioni biologiche.
Le quantità di calcio da assumere giornalmente variano in funzione dell’età,
da  1 a 3 anni   700 mg al giorno
dai 4 a 8 anni  1 grammo al giorno da da 11 a 18 anni 1300 mg
L’assunzione di giuste quantità di calcio nella dieta del bambino è importante per scongiurare il rischio di patologie e anche fratture già in età pediatrica, ma è fondamentale per prevenire il manifestarsi di osteoporosi in età avanzata.
In età pediatrica costituiamo il “capitale” osseo che ci porteremo poi in età adulta ed anziana. Il cosiddetto “picco di massa ossea”, cioè la massima quantità di calcio che possiamo immagazzinare nelle ossa, si raggiunge nei primi 20-25 anni di vita, e dipende da vari fattori. Principalmente da fattori genetici, dall’attività fisica e, ovviamente, dall’alimentazione.
Sulla predisposizione genetica all’osteoporosi, almeno al momento, non possiamo agire, però possiamo cercare di arginare al meglio il problema agendo sui fattori ambientali coinvolti: la dieta e l’attività fisica. Una attività fisica regolare, soprattutto nelle epoche intorno alla pubertà, migliora il raggiungimento del picco di massa ossea.
La  vit. D è come una sorta di cemento ed è fondamentale per promuovere un corretto assorbimento intestinale del calcio.
La vitamina D è una vitamina “particolare” in quanto, oltre a derivare  dall’apporto alimentare può essere sintetizzata dall’esposizione alla luce solare, dunque a differenza delle altre vitamine il nostro corpo è in grado di produrla anche da solo, purché esposto al sole per tempi sufficienti; la seconda è che il nostro organismo ne ha sì bisogno, ma non la usa come tale, la trasforma invece in un ormone, ed è quest’ultimo quello che ha poi gli effetti benefici di cui si è detto. Per quanto riguarda l’alimentazione, la vit. D si trova in buone quantità solo in pochi alimenti animali, come l’olio di fegato di merluzzo, i pesci grassi (salmone, aringa, ecc), il fegato dei mammiferi, il burro e i formaggi particolarmente grassi. Ma poiché il nostro corpo la produce anche da solo a partire dal colesterolo, grazie all’aiuto dei raggi solari, è consigliabile un integrazione di vit. D a tutti i soggetti in età pediatrica che per cause diverse non hanno una adeguata esposizione al sole, oppure nei bambini di colore che vivano nei nostri climi: il sole, alle nostre latitudini, è troppo debole per le pelli scure, che perciò tenderanno a produrre meno vitamina.
Volendo riassumere, per ottenere e conservare un osso sano, occorre: innanzitutto una giusta assunzione di calcio, ricorrendo eventualmente anche ad una supplementazione in quelle malattie dove per malassorbimento (malattie infiammatorie intestinali, celiachia, fibrosi cistica ecc) o per impossibilità ad assumere latte e derivati (allergie alle proteine del latte) risulti difficile raggiungere la quantità giornaliera raccomandata; lo svolgimento di una attività fisica regolare, quando possibile all’aria aperta; una giusta assunzione di vit. D, e una sua supplementazione se non è possibile una regolare esposizione alla luce del sole; infine limitare l’uso di bevande come sopra ricordato e, durante l’adolescenza, evitare l’abitudine all’alcol.
Filmato qui: http://www.ilsecoloxix.it/multimedia/xixtv/genova/
http://www.ilsecoloxix.it/multimedia/xixtv/genova/

martedì 20 maggio 2014

SICUREZZA AL MARE (E PISCINA E LAGO E FIUME) PER GENITORI E BAMBINI

Cari Genitori
Tra poco si inizierà, speriamo, ad andare al mare e il rischio di annegamento purtroppo esiste. E' tra le prime cause di mortalità in età pediatrica (vedete grafico: drowning), anche prima del soffocamento da corpo estraneo  e subito dopo gli incidenti automobilistici. Qui alcuni consigli per la sicurezza in acqua

Sicurezza al mare per bambini (e genitori)
Alcuni dati sul nuoto tratti dal sito:  www.educazioneacquatica.it. Consiglio anche il sito www.salvamento.it in varie parti e raccomando  l’iniziativa “Papà ti salvo io” http://www.salvamento.it/index.php/progetti-e-attivita/papa-ti-salvo-io-10-regole-doro-per-un-bagno-sicuro.html

Ricordo un utili consigli per tutti che trovate sul sito segnalato:
  1. Valuta le capacità natatorie

Saper stare a galla non significa necessariamente saper nuotare. Una persona capace di galleggiare ma che non è in grado di effettuare tecniche di respirazione sott'acqua è un potenziale annegato.

 
  2. Mai da solo in acqua

Un crampo, un'onda improvvisa, un trauma anche leggero in acqua possono essere causa di problemi e possibile annegamento. Ecco perché in mare e tratti di spiaggia non sorvegliati è bene nuotare sempre in gruppo.
 
  3. Fare attenzione al freddo e al salto termico

Uno sbalzo termico troppo repentino tra la temperatura esterna e quella dell'acqua potrebbe provocare un'idrocuzione. Ecco perché è bene entrare sempre in acqua in modo graduale evitando gli shock termici.
 
  4. Evitare di entrare in acqua quando non ci si sente in perfette condizioni psico-fisiche
 
  5. Mai bere acqua o bibite ghiacciate prima di entrare in acqua
 
  6. Non entrare in acqua se le condizioni meteorologiche sono difficili o il mare particolarmente agitato.
 
  7. Non forzare mai le proprie prestazioni

In caso di stanchezza, crampi meglio evitare di spingersi troppo al largo.
 
  8. Fare molta attenzione ai tuffi

Prima di tuffarsi dagli scogli, controllare sempre la profondità dell'acqua ed escludere la presenza di eventuali massi nell'arco di almeno 4/5 metri.
 
  9. Fare attenzione alle apnee ed evitare l'iperventilazione

Durante l'apnea è assolutamente vietata l'iperventilazione (atti respiratori rapidi e veloci) dal momento che tale pratica potrebbe provocare la sincope. Sott'acqua è consigliato effettuare delle respirazioni lente e profonde facendo precedere l'immersione da un buon rilassamento psico-fisico.


Alcuni dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, sull’annegamento in età pediatrica
(dati su scala mondiale ed europea)
- E’ tra le prime cause di mortalità accidentali  
- 3 milioni di bambini sono vittime di infortuni in acqua e rischiano di annegare  (5000 bambini solo in Europa)
- nel 2010 negli Stati Uniti d’America (USA) secondo i dati dei CDC (Center for Disease Control) solo nel 2010 sono morti per annegamento 1382 soggetti dalla nascita ai 24 anni, rappresenta la prima causa di morte per incidente da 1 a 4 anni  (436 bambini), la seconda causa da 5 a 9 anni e la terza causa da 10 a 14 anni. (La prima causa sotto a 1 anno è il soffocamento da corpo estraneo, nelle età dai 10 ai 44 anni la prima causa sono gli incidenti da traffico).
Cari Genitori i dati sono impressionanti, e non solo per i bambini: guardate qui sotto:
Alcuni dati sul nuoto tratti dal sito:  www.educazioneacquatica.it
• Quasi il 40% degli Italiani non sa nuotare !
• Solo il 32 % sa nuotare effettuando la corretta respirazione
• Solo il 41 % riesce a mantenersi a galla con facilità in acqua profonda
• Solo il 35% riesce a mantenere gli occhi aperti sott’acqua al mare o in piscina
• Il 93 % ritiene importante sensibilizzare i genitori e fornire loro strumenti educativi utili
Risultati indagine statistica 2012 Istituto Piepoli SpA  (Indagine commissionata da Acquatic Education).
APPARE IMPORTANTE QUINDI CHE SI DIFFONDA LA CULTURA del nuoto sia nei bambini che negli adulti. Trovate utili istruzioni e un volume a questo indirizzo: http://www.educazioneacquatica.it/public/uploads/pdf/ESTRATTO_ED_ACQUATICA.pdf
A livello Mondiale i bambini sotto ai 5 anni sono a maggior rischio di annegamento. Inoltre
NEI PAESI INDUSTRIALIZZATI LA MAGGIOR PARTE DEGLI ANNEGAMENTI CHE COINVOLGONO I BAMBINI AVVIENE IN PISCINA.
NON PERDETE MAI DI VISTA VOSTRO FIGLIO IN PROSSIMITA’ DI ZONE D’ACQUA!!!

Imparate a nuotare e insegnate a Vostro figlio/figlia a nuotare. L’acquaticità di acquista fin dai primi periodi di vita ma si impara a nuotare solo dopo i 4 anni.

lunedì 19 maggio 2014

MALATTIE E INCONTRI CON GENITORI E FAMIGLIE IL 21, IL 22 E IL 24

Cari genitori
Lieve riduzione (molto lieve) delle malattie ma continuano episodi di varicella (RICORDATE L'IMPORTANZA DEL VACCINO ANCHE IN ETA' ADULTA E SOPRATTUTTO NELLE DONNE IN ETA' FERTILE PER LE POSSIBILI COMPLICAZIONI SE CONTRATTA IN GRAVIDANZA). QUALCHE CASO DI BRONCHITE, OTITE (tante)  E MALATTIA MANO BOCCA PIEDI. Apparentemente in riduzione vomito e diarrea
Imperversano i Pidocchi e iniziano le punture di insetto...(trovate articoli sul blog)
Vi segnalo alcune venti della settimana
- Mercoledì 21: Ordine dei Medici 16,30-18 Lezione dimostrazione della Manovra antisoffocamento e corretto uso del servizio dell'emergenza. Dimostrazione del defibrillatore semiautomatico. Per prenotazioni 0103776394
- Giovedì 22: Ore 17,30 Sala del Maggior Consiglio Palazzo Dicale: Salute delle Ossa (vedi Programma)
- Sabato 24: Dimostrazione manovre salvavita pediatriche ed uso del defibrillatore: ore 10 Istituto Contubernio d'Albertis



domenica 18 maggio 2014

TRAUMI DENTALI DEI BAMBINI

OGGI DUE CONVEGNI A GENOVA: uno sui traumi dentali, l'altro sugli incidenti.  A questo link il poster ad alta definizione con consigli  per TRAUMI AI DENTI: 
Almeno 1 bambino su 5 nei Paesi industrializzati è soggetto a una lesione traumatica a carico di denti permanenti prima di avere lasciato la scuola. Ma è tra i bambini di 1-3 anni che si verifica il massimo delle cadute con traumi dentali, che riguardano circa un terzo dei piccoli. Le raccomandazioni riguardano i bimbi per fasce di età.
PREVENZIONE: Per i piccoli da sei mesi a 3 anni
Nel caso dei bambini più piccoli può comportare un rischio l’uso del girello. Attenzione anche all’anello del ciuccio: in caso di caduta o urto contro un ostacolo, l’anello esterno, che è in materiale rigido, può provocare traumi dentali più meno seri in rapporto all’entità dell’urto,alla caduta e all’età del bimbo. Genitori e insegnanti devono prestare attenzione agli ostacoli presenti in ambienti domestici e ricreativi, nei locali interni e esterni del nido.

Anche i bambini più grandi, però, hanno bisogno di osservare determinati comportamenti per prevenire gli incidenti. È quindi bene insegnare loro poche regole da seguire sempre, nella quotidianità, per rendere il gioco più sicuro e quindi più divertente.
            Non usare i roller oppure la bicicletta senza un’adeguata protezione dentale;
Non saltare sopra l’altalena mentre è in movimento ma stare sempre seduti;
Non uscire mai dal bordo della piscina ma usare sempre le scalette;
Non correre tra i banchi di scuola;
Non spingere, dare gomitate o fare lo sgambetto ai compagni durante il gioco, le attività fisiche e lo sport;
Non mordere matite o penne o altri oggetti: anche questa abitudine può danneggiare i denti;
Non colpire i denti di amici e compagni con oggetti pesanti;
Durante il gioco, sempre massima attenzione ai propri denti e a quelli dei fratelli e dei compagni.
Consigli per  i genitori
Attenzione se respira solo con la bocca e non può chiudere le labbra.
Ricordare ai figli di indossare casco e protezione orale in qualsiasi attività fisico-sportiva e ricreativa.
In caso di trauma da caduta o nell’urto contro qualcosa, se il dente è stato spinto dentro la gengiva o è caduto fuori dalla bocca, recarsi presso un pronto soccorso in cui ci sia una unità operativa odontoiatrica oppure da un dentista pediatrico il prima possibile, massimo entro 1 ora.
E se il dente, definitivo, si fosse staccato del tutto o anche solo un pezzo, raccoglierlo e conservalo nel latte o nella soluzione fisiologica ( anche in bocca del bambino). LEGGETE IL POSTER E LE LINEE GUIDA
http://www.aiditalia.it/wp-content/uploads/pdf/linee_guida/Linee%20guida%202012.pdf

☀️ ESTATE IN SALUTE PER I BAMBINI

☀️  ESTATE IN SALUTE PER I BAMBINI Una serie di consigli per le famiglie – Numeri 1 e 2 Cari  genitori, da oggi inizia una breve  serie di c...