giovedì 30 luglio 2015

INSEGNIAMO AI BAMBINI I PERICOLI DEL TRAFFICO - MORTALITA' E CONSEGUENZE DEGLI INCIDENTI, ALCOL. COSA POSSIAMO FARE?

Cari genitori

Oggi sulla Repubblica di Genova un articolo con intervista al procuratore Cozzi sugli incidenti causati/favoriti dall'uso dell'alcol. TUTTI NE POSSIAMO SUBIRE LE CONSEGUENZE..Io conosco persone che hanno perso moglie o parenti in incidenti causati da persona "ubriache" (o che avevano usato sostanze che guidavano. Compendiata e come genitore vi debbo segnalare che
1) Gli incidenti sono la prima causa di morte e disabilità fino ai 44 anni , compresa tutta l'età pediatrica. Seguiti da annegamento, soffocamento, ustioni, avvelenamenti e cadute
2) Gli incidenti, molti, possono essere prevenuti con i NOSTRI COMPORTAMENTI e tra questi
a) Guidare con attenzione senza usare telefono e sobri
b) porre attenzione al comportamento degli altri ed evitare di ingaggiare sfide all'ultimo sangue
c) usare e far usare seggiolini
d) EDUCARE I BAMBINI AI PERICOLI DEL TRAFFICO A PARTIRE DA COME SI ATTRAVERSA LA STRADA, FIN DALL'ETA' DI 2 ANNI E ANCHE PRIMA, COME SI CAMMINA E DOVE SUL MARCIAPIEDE CHE TROVATE SU VARI SITI (SOPRATTUTTO SVIZZERI) E CHE HO RIPORTATO NEL LIBRO "Come crescere mio figlio"

Alcol, l'allarme del procuratore "Troppi incidenti con ubriachi" art qui: 

http://genova.repubblica.it/cronaca/2015/07/29/news/titolo_non_esportato_da_hermes_-_id_articolo_942225-120064746/
«Il dato è allarmante: gli incidenti stradali provocati da ubriachi e drogati sono in netto aumento». Il procuratore aggiunto Franco Cozzi non riesce a nascondere la sua preoccupazione. «Nei primi sette mesi di quest'anno, su 322 denunce, 128 hanno riguardato persone rimaste coinvolte o che hanno provocato incidenti, con una percentuale del 35% sul totale».  Non sono solo i giovanissimi, più degli altri, a rappresentare un pericolo. La maggioranza di chi viene "pizzicato" in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di sostanze psicotrope, sorprendentemente non è composta da neopatentati: i principali trasgressori hanno tra i 30 e 50 anni. 













Nessun commento:

Posta un commento

Chi si prende cura di chi si prende cura «Da soli non ce la facciamo»

Chi si prende cura di chi si prende cura «Da soli non ce la facciamo» So che questo articolo verrà letto poco. Non parla male di nessuno, no...