sabato 6 gennaio 2018

Buone Epifania

Buone EpifaniaCari Genitori
L'invito a non bere alcolici non è stato recepito dalla befana. Guardate cosa le è successo!!! :-)
A questo link alcuni consigli se avete bambini piccoli per la tosse:
https://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/02/la-tosse-laringite-laringospasmo-ed.html
Articolo rinforzato da altro  (per esempio febbre o diarrea) che trovate qui sotto nel blog www.ferrandoalberto.blogspot.it e nei miei libri che trovate in libreria e su Amazon
Nello stesso blog trovate risposte a dubbi e domande su come sospettare e cosa fare, in linea di massima , nelle patologie che più frequentemente si osservano ora.
UNA RACCOMANDAZIONE SU TUTTA: sempre e soprattutto nei primi due anni di vita non date medicine ai vostri figli senza avere sentito il vostro pediatra. Per farmaci intendo sia i tradizionali che omeopatia, fitoterapia, pozioni "della nonna", rimedi cosìdetti casalinghi e SOPRATTUTTO ATTENTI AI PRODOTTI DA BANCO (ve lo dirà anche il farmacista) ampiamente ed eccessivamente pubblicizzati alla TV. Un dato su tutti: in Europa e negli Stati Uniti la terza causa di morte è rappresentata, dopo le malattie cardiovascolari e il cancro, da effetti collaterali dei farmaci:
Buona Giornata
Alberto Ferrando


giovedì 4 gennaio 2018

TANTA SANITA’ E POCA SALUTE

TANTA SANITA’ E POCA SALUTE
In questi giorni l’attenzione popolare è calamitata da due eventi:
-       il collasso dei Pronto Soccorso per epidemia influenzale
-       i sacchettini biologici a pagamento L nei supermercati.
Tralascio il secondo non problema che ha fatto notizia e mi soffermo sul primo.
Il fatto che in una epidemia, prevista, di influenza i Pronto Soccorso sarebbero stati presi d’assalto era un fatto assolutamente prevedibile e le conseguenze prevenibili:  sarebbe bastato una programmazione sanitaria con una  soluzione che non può essere solo quella di potenziare i Pronto Soccorso o di evitare interventi o ricoveri ordinari ma anche, e soprattutto, di offrire dei servizi sul territorio.
Alcuni, invece di affrontare il problema, cercano le colpe. La mente umana ha bisogno di un capro espiatorio. Le cause più frequenti sono ritenute causate da chi si reca in PS, all’ansia e si afferma che più servizi si offrono e più si induce un bisogno. Una soluzione propugnata è far pagare chi accede al PS ma non sta così male (chi lo stabilisce?).
Non dico che non ci sia del vero in alcune considerazioni ma intanto chi “sta male” (e uno che va al PS sta male davvero o pensa di stare male ma ….anche se non stesse male (mettiamo non ha un infarto o altra patologia organica) , di fatto, sta male: pensiamo agli attacchi di panico che non si risolvono di certo dicendo a chi lo ha che non ha niente…o maltrattandolo per uso improprio del PS).
Basterebbe poco per organizzare un servizio in certi periodi ma penso che non ci sia la volontà politica, ma quello che mi preoccupa maggiormente è quanto poco si investa invece in salute e in prevenzione e si parli solo si sanità, PS, Guardia Medica e 118, posti letto, spese e risparmi.
Giusto parlare e organizzare, cosa che, finora, non è, comunque, stata fatta ma lo stato di salute dipende da tanti fattori e non solo dalle malattie che,  anzi, incidono meno di altre condizioni sulla  mortalità. Di prevenzione poco, se ne parla per i vaccini che pur se importanti rappresentano una minima parte della prevenzione.
La prima causa di morte da 1 a 44 anni sono gli incidenti…..e se ne parla, e soprattutto si fa, poco. A Genova decisioni “politiche” hanno portato alla sospensione di un interventi salvavita: la manovra antisoffocamento da corpo estraneo che veniva eseguita, illustrata e fatta fare ai genitori da anni dai pediatri L
L’altra principale causa di morte sono le malattie croniche non trasmissibili che dipendono soprattutto da cattivi stili di vita. E quanto poco si investe su campagne di informazione  di educazione  e di sostegno alla genitorialità per:
-       corretta alimentazione (alimntazione con abbondante consumo di verdura, frutti e semi, uso di cibo integrale e scarso uso di sale)
-       Attività fisica e contrasto all’eccesso di peso
-       Contrasto al fumo e all’alcol…..(vedete tabella 3)

Alcuni grafici parlano più di tante parole (vedi sotto):
La prima causa di mortalità da 1 a 44 anni sono gli incidenti. La mortalità da incidenti in età pediatrica è dovuta principalmente a incidenti legati al traffico, all’annegamento, al soffocamento, seguono incidenti domestici e avvelenamento
Le 10 principali cause di mortalità (dati CDC di Atlanta): https://webappa.cdc.gov/sasweb/ncipc/leadcause.html


Cause di mortalità
Negli USA 1 persona muore a causa di un incidente ogni tre minutes.
Le morti da incidenti rappresentano la cima dell’iceberg in quanto ogni anno milioni di person sopravvivono agli incidenti e molti hanno problemi di salute fisica, mentale e problemi economici





TABELLA 3
Fattori di rischio di mortalità dal 1995 al 2010: http://www.thelancet.com/pdfs/journals/lancet/PIIS0140-6736(17)30505-6.pdf





martedì 2 gennaio 2018

DROGA QUOTIDIANA PER ADULTI E BAMBINI. LA PUBBLICITA'

DROGA QUOTIDIANA PER ADULTI E BAMBINI. LA PUBBLICITA'
Tratto dal libro "Come Nutrire Mio figlio" sui danni da consumismo e da pubblicità sulla salute dei nostri bambini"
Comprate il necessario; quello che vi può servire e non quello che vi fanno apparire come un affare. L’affare  CHE VI FANNO CREDERE è quasi sempre, se non sempre, per chi vende!
Il consumismo, questo bisogno cronico di acquistare continuamente nuove merci e servizi, con scarso riguardo all’effettiva necessità che si ha di essi, alla loro durata, alla loro origine o alle conseguenze ambientali della loro produzione e smaltimento, è indotto dalla pubblicità.
Il messaggio che si dà ai genitori è: “Se lo ami, devi spendere e acquistare per lui/lei questo o quel prodotto, questa crema o quel latte”.
La pubblicità non è solo quella tradizionale, esplicita e diretta, quasi scontata: oggi ne esistono altre, molto più subdole e ammiccanti come, per esempio, alcune che coinvolgono personaggi di fama (detti spesso “juke box”), oppure, “pennivendoli” che dicono o scrivono tutto quello che la multinazionale di turno decide di dire, dietro compenso... o ritorno d’immagine.
L’obiettivo principale è indurre bisogni e vendere, sempre e comunque, qualcosa.
Quanti attori famosi e in carriera vediamo cedere alle lusinghe della pubblicità e apparire sugli schermi, spesso per promuovere alimenti o prodotti voluttuari per la tavola (alcol, caffè, bibite). Con la pubblicità, si cerca di creare la necessità dell’acquisto (consumismo), inducendo un bisogno che può costarci molto caro in termini economici: quasi il 50% della spesa del prodotto che noi paghiamo viene investito in attività di marketing.
Altra modalità di comunicazione avviene grazie anche ai nostri indirizzi mail e al cellulare
che forniamo, se richiesti, per avere delle card promozionali che finiscono in banche dati, utilizzate da tutte le aziende che ne hanno interesse: dalla campagna promozionale di sconti all’organizzazione di eventi pseudo gratuiti.
La campagna è molto allettante: vi fa balenare l’idea che è un affare e, dietro all’idea di un affare, si acquistano beni inutili o magari di scarsa qualità ma... se lo dice la pubblicità... si vendono. Esistono, poi, strategie psicologiche studiate ad arte.
Per esempio, la pubblicità induce le persone ad acquistare beni superflui, associando le merci di consumo di massa ai loro desideri inconsci, facendo credere loro che il possesso di questi beni li possa appagare e rendere felici.
La pubblicità riesce a raggiungere i propri obiettivi di vendita perché, anche come alimenti, compriamo più di quanto siamo in grado di consumare.
……………
I bambini, spesso, sono condizionati dalla TV e subiscono continuamente l’influenza della pubbli- cità, di giochi, merendine, abbigliamento e accessori vari; messaggi che i bambini colgono e pro- pongono sotto forma di richieste ai genitori, i quali, talvolta, trovano più sbrigativo accontentarli, piuttosto che chiedersi se davvero fanno il loro bene.
Una particolare attenzione, quindi, va rivolta ai bambini, affinché non finiscano nelle mani del consumismo e non diventino così adolescenti costantemente stressati, lanciati all’inseguimento del gruppo e di modelli irraggiungibili e, in futuro, adulti nevrotici o sottoposti ad alimenti di moda perché pubblicizzati, come gli energy drink o le merendine ipercaloriche con prodotti non salutari o bibite sovraccariche di zuccheri.
I bambini concepiscono la pubblicità come parte integrante dei programmi televisivi, in particolare, quando ritrovano i personaggi preferiti dei cartoni animati che si rivolgono a loro in prima persona o, ancora, quando si compiacciono nel vedere i biscotti che hanno appena mangiato a colazione o i giochi con i quali trascorrono parte della giornata.
Nonostante la capacità di spesa diretta dei bambini sia necessariamente contenuta, si tratta per le aziende di un investimento pubblicitario di grande rilevanza. Infatti, non soltanto i bambini sono in grado di “condizionare” fortemente la scelta d’acquisto di beni importanti (casa, alimentazione, auto, viaggi, computer), ma rappresentano, soprattutto, i decisori dell’acquisto dei prossimi anni; un target da raggiungere e fidelizzare, anticipando la concorrenza. Si comprende, quindi, l’importanza che l’industria attribuisce alla comunicazione che raggiunge questa fascia di popolazione, un vero e proprio investimento sul proprio futuro commerciale.
Un tempo, la pubblicità era circoscritta all’interno di uno spazio di programmazione determinato e limitato. Oggi, la pubblicità si trova in tutti i programmi, anche all’interno o con scritte a lato, nei filmati e nei social network.
La pubblicità si basa sul fatto che il pubblico è influenzabile. Di fatto, tutti noi siamo influenzabili. Viviamo sotto un bombardamento costante di stimoli che ci indirizzano ad acquisti e anche a mode e opinioni prefabbricate (anche politiche e religiose). L’obiettivo dei “manipolatori di professione” è di condizionarci, facendo appello ai sentimenti, alle emozioni, facendoci sentire inadeguati o esclusi, inculcandoci delle insicurezze o anche, più semplicemente, creando intorno a quel prodotto un clima di simpatia, allegria e/o condivisione.
L’universo infantile evidenzia, inoltre, una diffusa, precoce assimilazione, di un comportamento di tipo consumistico, verosimilmente mutuato dai genitori (o dai modelli televisivi).
È quindi una strategia, studiata ad hoc e curata nei minimi particolari, quella che seduce (o mani- pola) l’immaginario infantile, il quale rappresenta un obiettivo primario della comunicazione dei brand.
Il “nag factor” è il tormento (richieste insistenti, capricci) che un bambino sottoposto alla pubbli- cità dà ai genitori, affinché acquistino per lui un determinato prodotto, compreso il cosiddetto cibo spazzatura, su cui le grandi compagnie spendono per la pubblicità alte cifre e anche, scientifica- mente, come rendere bambini e adulti dipendenti da alimenti grassi e ricchi di zuccheri.
Che fare? …..continua nel libro





domenica 31 dicembre 2017

Auguri...pensieri...ricordi e aspettative. Ultimo saluto a Hermes

Auguri...pensieri...ricordi e aspettative. Ultimo saluto a Hermes
Cari amici  e genitori.
Pensavo di inviarvi i tradizionali Auguri di BUon Fine Anno quando ho ricevuto la notizia della morte del giovane amico (rispetto a me) e Collega Hermes a cui dedico questo post e alcuni pensieri di fine anno.
Rimpiango di non averlo salutato più calorosamente negli ultimi incontri in cui lo avevo visto.
Rimpiango di averlo chiamato poco dopo che avevo saputo della malattia...ma c'è sempre un Convegno, una visita, il telefono...un motivo che , a posteriori, appare futile e stupido...e la vita passa e non ti vedrò più.
Le principali riflessioni, per me stesso:
- "Memento mori": La vita è a termine. Non sprechiamola con incomprensioni o futili liti per banali motivi.
- Rispettiamoci sempre e perseguiamo gli obiettivi della nostra stupenda professione . Raggiungerli dipende da noi uniti.
- Superiamo incomprensioni e valorizziamo i pregi che ognuno di noi ha 
A questo aforisma di Gandhi 
Spunti su cui meditare per chiudere quest'anno e iniziare il prossimo-Partendo dal rispetto, dalla comprensione  e stima e valorizzazione di  noi stessi, dei colleghi oltre delle le famiglie.
Ciao Hermes 

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☀️  ESTATE IN SALUTE PER I BAMBINI Una serie di consigli per le famiglie – Numeri 1 e 2 Cari  genitori, da oggi inizia una breve  serie di c...