Ho detto che i vaccini salvano vite. Mi hanno proposto la galera. 😅
Oltre cento commenti in pochi giorni. Molte domande vere, qualche insulto memorabile, e un algoritmo che ha deciso che un pediatra è un contenuto sensibile.
Ieri ho pubblicato un video di due minuti che potete vedere qui: https://www.facebook.com/reel/2456285564848910.
Titolo semplice, quasi banale: “I vaccini salvano vite”.
Sapevo cosa sarebbe successo. E infatti è successo. 😊
Solo che è successo su due fronti diversi, e il secondo mi ha sorpreso più del primo.
Il primo fronte: i commenti
In pochi giorni ne ho superati cento.
Vi risparmio l’elenco completo, ma qualche perla merita, perché fotografa il clima meglio di qualunque mia analisi:
“Sei l’ennesimo povero coglione. Pure asfittico sei!”
“Tu, pediatra? Sei una M…A. Poveri bambini!!!!”
“Caro Dottore lei è un assassino se consiglia alle persone di continuare a vaccinarsi”
“Sarebbe da Radiare subito e peggio mettere in Galera”
“Chi dice che i vaccini salvano è un benemerito idiota o accumula ricchezza sulle disgrazie altrui”
“la fonte siete voi è il crimine” — e poi, testualmente: “possono anche rovinarla”
Ecco. In quarant’anni di ambulatorio non mi era mai capitato di essere radiato, incarcerato e diagnosticato tutto nello stesso pomeriggio. 😄
Confesso che su “asfittico” ho dovuto rifletterci un attimo. Non è un insulto che si sente spesso, e da pediatra devo dire che apprezzo l’uso — sia pure creativo — della terminologia medica. Prometto che alla prossima visita di controllo lo segnalo al mio medico 😂.
Sul resto rido un po’ meno, e vi dico perché più avanti.
Il secondo fronte: il silenzio
Mentre su Facebook succedeva tutto questo, su TikTok non succedeva niente. Ma proprio niente.
Il video è stato marcato come “non idoneo per essere consigliato”. Tradotto: resta visibile a chi mi segue già, ma è escluso dalla pagina “Per te” — cioè dall’unico posto dove le persone i video li guardano davvero.
Non è stato rimosso. Non ho violato nulla. Semplicemente non circola, perché tratta un argomento classificato come sensibile.
E questa cosa mi ha colpito più di tutti gli insulti messi insieme.
Un pediatra che parla di vaccinazioni citando l’Istituto Superiore di Sanità viene trattato dall’algoritmo come un rischio da contenere. Non perché dica il falso: perché tocca un tema delicato. Il filtro riconosce l’argomento, non la posizione— nato per frenare la disinformazione, intercetta anche chi la contrasta. 🤷♂️
Nel frattempo, sulla stessa piattaforma, contenuti che sostengono l’esatto contrario circolano allegramente.
Se qualcuno riesce a spiegarmi la logica, offro un caffè. ☕
Chi ho trovato nei commenti (e perché ho risposto a tutti)
Ho scelto di rispondere. A quasi tutti, uno per uno, con numeri, fonti e link verificabili. Alcune risposte mi sono costate un’ora.
Vi racconto chi ho incontrato, perché è la parte più bella.
💚 Le persone che dubitano, e lo dicono bene. Sono state la sorpresa migliore. Genitori che chiedono: perché tre vaccini insieme? Non sono troppi? Perché non si possono separare? È vero che i bambini nascono già immuni?
Domande legittime, alcune tecnicamente precisissime. A queste ho risposto lungo, e con vero piacere. Se state leggendo: grazie. Siete voi il motivo per cui vale la pena.
💙 I genitori che portano un dolore. Chi racconta di un figlio, di un parente, di un’esperienza andata male. A loro non si risponde con una tabella. Si ascolta, si riconosce, e si dice quello che si sa e quello che non si sa.
Non è una sconfitta ammettere di non poter giudicare la storia di qualcun altro. È l’unica cosa onesta — e a una mamma che mi ha scritto del suo dolore ho risposto proprio così.
🗳️ Chi porta una convinzione politica prima che sanitaria. Il discorso scivola su ministri, presidenti, libertà, controllo. È una discussione legittima. È solo un’altra discussione.
💢 E poi chi insulta. Quelli li avete letti sopra.
Sui dati, non sulle opinioni
Ecco il punto a cui tengo di più, e ve lo dico con il cuore aperto.
Avere un’opinione è lecito. Avere dei dubbi è doveroso.
Un genitore che chiede, che vuole capire, che non firma senza leggere, sta facendo esattamente il suo mestiere — e lo sta facendo bene. Io preferisco mille volte una famiglia che dubita e domanda a una che accetta senza pensarci.
Preferisco famiglie convinte a famiglie adempienti. L’ho scritto tante volte e lo ripeto.
Ma c’è una distinzione che dobbiamo tenere ferma, e riguarda entrambi i lati.
Su alcune cose si può legittimamente dissentire. Se sia giusto l’obbligo per legge, per esempio: è una scelta politica, e io stesso — l’ho scritto pubblicamente, anche sotto quel video — non sono affatto certo che sia stata la strada migliore. Continuo a pensare che il vaccino sia soprattutto un diritto del bambino, più che un dovere del genitore.
Su altre cose no. Se un vaccino funziona, e quanto costa in effetti collaterali, non si decide per opinione. Si conta. Su grandi numeri, con gruppi di confronto, in registri pubblici e indipendenti.
E allora contiamo. Con i dati ufficiali, e con tutte e due le colonne. 📊
Quanto abbiamo guadagnato (in salute)
L’Istituto Superiore di Sanità ha stimato l’impatto delle vaccinazioni in Italia dal 1900 al 2015: oltre 70.000 morti evitateper difterite, tetano e poliomielite — le tre malattie più letali del secolo scorso — e oltre 4 milioni di casi di malattia evitati, un terzo dei quali in bambini piccoli.
Vi dico subito il limite, perché lo dichiarano gli autori stessi: quel calcolo attribuisce tutta la differenza ai vaccini, mentre igiene e antibiotici hanno certamente contribuito.
Ricercatori che spiegano da soli dove il proprio numero è fragile. È esattamente così che funziona la scienza — ed è il contrario di quello che mi attribuiscono.
Nel mondo, l’analisi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità su cinquant’anni di programmi vaccinali: 154 milioni di vite salvate, di cui 94 milioni con il solo vaccino contro il morbillo.
E due numeri italiani che raccontano tutto:
Prima del vaccino | Oggi | |
Poliomielite | circa 3.000 casi di paralisi all’anno | ultimo caso nel 1982 |
Morbillo | 74.000 casi l’anno negli anni Sessanta | 41.000 nel 1997, 4.000 nel 1998 |
Quel crollo tra il 1997 e il 1998 è la cosa che mi piace di più mostrare.
Chiedetevi cosa può essere cambiato nelle case italiane in dodici mesi. L’igiene? L’alimentazione? Gli acquedotti? In un anno solo? 🤔
Quanto ci costa
Non vi nascondo l’altra colonna. Non l’ho nascosta a nessuno, nemmeno a chi mi insultava.
Il vaccino MPR (morbillo, parotite, rosolia) può dare febbre e sfogo cutaneo. Convulsioni febbrili in circa 1 caso su 2.000-3.000: rare, spaventose da vedere, senza conseguenze permanenti. Riduzione temporanea delle piastrine in circa 1 su 30.000. Reazioni allergiche gravi in 1-3 casi per milione. Encefalomielite in circa 1 caso per milione.
Il morbillo, la malattia: polmonite in 1 caso su 20. Encefalite in 1 su 1.000. Morte in 1-3 casi su 1.000 — anche oggi, anche con la migliore assistenza.
Encefalite: uno su un milione contro uno su mille. Mille volte.
Chi vi dice che i vaccini sono a rischio zero vi racconta una favola, e fate benissimo a diffidarne. La domanda giusta non è mai “ci sono effetti collaterali?”. È sempre: quanti, quanto gravi, e rispetto a cosa.
Sugli insulti, e su un limite
Rispondo volentieri anche a chi mi tratta male. L’ho fatto e continuerò: chi legge in silenzio — che è il pubblico vero — non ricorda chi ha vinto una discussione. Ricorda chi si è comportato meglio.
Ma una cosa la dico chiaramente, senza rancore e senza toni minacciosi.
Contestarmi è legittimo. Dirmi che sbaglio è legittimo. Darmi dell’asfittico, tutto sommato, è persino divertente. 😄
Chiamarmi assassino, criminale, chiedere che venga radiato e messo in galera, o attribuirmi interessi economici che non ho — è un’altra cosa. È diffamazione, e tocca anche la mia professione.
Ho conservato quei messaggi.
In tanti anni non ho mai sporto denuncia, nemmeno una volta, e vi assicuro che mi auguro di non doverlo fare. Ma quando si supera un certo limite diventa necessario. Non per zittire il dissenso — che è esattamente ciò che voglio continuare ad ascoltare — ma perché tra il criticare un medico e l’accusarlo di uccidere bambini c’è una differenza che dovrebbe essere ovvia a chiunque.
E aggiungo, senza polemica: chi mi porta un’obiezione trova sempre una risposta lunga e documentata. Chi porta un insulto trova solo questo paragrafo. 🙂
Rischi e limiti
Non tutto è certo, ed è giusto dirlo — soprattutto da parte mia.
Le stime dei morti evitati sono, appunto, stime: si basano su modelli, e gli autori stessi segnalano che altri fattori hanno contribuito.
Le segnalazioni di eventi avversi non sono danni accertati. Nel 2023, a fronte di 25,3 milioni di dosi somministrate in Italia, AIFA ha registrato 2.476 segnalazioni. L’Agenzia precisa esplicitamente che una segnalazione non significa che il vaccino abbia causato l’evento: significa solo che qualcuno ha ritenuto opportuno segnalarlo.
Ed è giusto così. È proprio quel sistema che ci ha permesso di scoprire i problemi veri: nel 2006 è stato ritirato un tipo di vaccino MPR per un eccesso di reazioni allergiche; nel 2002 abbiamo sostituito il vaccino antipolio orale perché in casi rarissimi poteva causare paralisi.
Un sistema che nascondesse i danni non li andrebbe a cercare, non li pubblicherebbe, e non ritirerebbe i propri prodotti.
Cosa cambia da ora in poi?
Per voi genitori. 💚 Continuate a fare domande. Tutte. Anche quelle che vi sembrano sciocche, anche quelle imbarazzanti, anche quelle che avete letto da qualche parte e non osate ripetere.
Portatele al vostro pediatra e pretendete una risposta vera, non una scrollata di spalle. Se il vostro pediatra si irrita perché fate domande, il problema non siete voi.
Dai dubbi, se trovano risposta, nasce la consapevolezza. E dalla consapevolezza nasce una scelta libera — che è tutt’altra cosa dall’obbedienza.
Per chi cerca informazioni. 🔍 Prima di credere a un contenuto — compreso il mio — chiedetevi se porta numeri verificabili o solo indignazione. Questi indirizzi sono pubblici, gratuiti, e non vi chiedono di fidarvi di nessuno:
• Rapporto Vaccini AIFA → https://www.aifa.gov.it/rapporto-vaccini
• Impatto dei programmi vaccinali in Italia, ISS → https://www.epicentro.iss.it/vaccini/ImpattoProgrammiVaccinaliItalia
• Reazioni avverse ai vaccini MPR, ISS → https://www.epicentro.iss.it/vaccini/ReazioniAvverseMPR
• EudraVigilance, database europeo delle segnalazioni → https://www.adrreports.eu/it/
Per me. Continuo. 💪
Anche se mi chiamano assassino. Anche se qualcuno propone la galera. Anche se un algoritmo ha deciso che un pediatra che parla di vaccini è un contenuto da non consigliare.
Perché se noi non ci siamo, quello spazio non resta vuoto. Lo occupa qualcun altro — che non si stanca, non verifica le fonti, e non ha la minima intenzione di lasciarlo libero.
Il silenzio dei competenti è la migliore risorsa dell’incompetenza organizzata.
E comunque, tra l’essere radiato e l’essere asfittico, per ora sto benissimo. Grazie di aver chiesto. 😄
Fonti: Istituto Superiore di Sanità, L’impatto dei programmi vaccinali in Italia (dati 1900-2015) · AIFA, Rapporto Vaccini 2023 · ISS-EpiCentro, Reazioni avverse ai vaccini MPR e MPRV · OMS / The Lancet 2024, cinquant’anni di Programma Ampliato di Immunizzazione · Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo, Gazzetta Ufficiale 2003
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