La Band degli Orsi: a Genova c’è una casa che aspetta chi ha un figlio ricoverato
Una realtà di volontariato genovese che da oltre vent’anni accoglie gratuitamente i familiari dei bambini curati all’Ospedale Gaslini. E che ha bisogno anche di noi.
Ci sono momenti, nella vita di una famiglia, in cui tutto si ferma all’improvviso. Una diagnosi, un trasferimento urgente, un ricovero che doveva durare tre giorni e dura tre mesi. Arrivi a Genova da un’altra regione o da un altro Paese, con una valigia fatta di corsa, il lavoro sospeso, gli altri figli lasciati a casa. E, insieme alla paura per tuo figlio, una domanda molto concreta: stanotte dove dormo?
A quella domanda, a Genova, da oltre vent’anni risponde un gruppo di volontari che si chiama La Band degli Orsi.
Chi sono gli Orsi
La Fondazione La Band degli Orsi ETS è nata nel 2000 tra le stanze dell’Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini, per iniziativa del Prof. Pierluigi Bruschettini. La missione è semplice da enunciare e difficilissima da realizzare ogni giorno: migliorare l’accoglienza dei bambini ricoverati e dei loro familiari.
All’inizio l’idea era regalare tempo: presenza nei reparti, giochi, favole della buonanotte, qualcuno con cui parlare. Poi, anno dopo anno, i volontari hanno costruito qualcosa di molto più grande — luoghi veri, aperti, gratuiti, gestiti interamente da volontari.
Cosa hanno costruito, concretamente
• La Tana degli Orsi — a pochi passi dal Gaslini, è il punto di accoglienza diurna per i genitori. Qui si può fare una doccia, lavare la biancheria, cucinare, attingere a una dispensa, scegliere un capo in guardaroba, usare un computer, bere un caffè. E soprattutto trovare qualcuno che ascolta. I volontari si alternano nove ore al giorno, tutti i giorni.
• I Rifugi degli Orsi — appartamenti vicinissimi all’ospedale, che ospitano gratuitamente per la notte i genitori arrivati da lontano. Sono sei. Prima esistevano l’auto e il camper.
• La Tana degli Orsetti — uno spazio pensato per i fratellini e le sorelline sani, che spesso vengono dimenticati nell’emergenza. Mentre mamma e papà sono in reparto, loro hanno un posto dove giocare ed essere semplicemente bambini.
• Il Covo degli Orsi — la struttura più recente, affacciata sulla spiaggia proprio davanti al Gaslini, dedicata all’ospitalità di altri nuclei familiari e all’incontro tra chi lavora per i bambini ricoverati e le loro famiglie.
• Accoglienza in reparto — tutti i giorni, con attività ludico-ricreative accanto ai bambini ricoverati, in collaborazione con medici, infermieri e psicologi.
• Aiuti materiali — grazie alle collaborazioni con Basko e con il Banco Alimentare, i familiari dei bambini lungodegenti possono fare la spesa gratuitamente o ricevere generi alimentari.
Per far funzionare tutto questo, negli anni la Band ha formato centinaia di volontari. E continua a formarne: il progetto “Esserci sempre in ospedale” nasce proprio per garantire la formazione permanente di nuovi volontari.
Perché ve ne parlo, e perché riguarda tutti noi
Lo scrivo da pediatra, e lo scrivo con convinzione. Di fronte alla malattia di un bambino servono interventi istituzionali: strutturati, finanziati, doverosi. Nessuno può chiedere al volontariato di sostituire il servizio sanitario, e non è questo il punto.
Ma esiste una zona di bisogno che nessuna istituzione, da sola, riesce a coprire davvero: il letto per la notte, la lavatrice, la dispensa, la mano sulla spalla alle tre del mattino, il fratellino da far giocare mentre i genitori sono in reparto. Quella zona si chiama comunità. E si copre solo se ci mettiamo dentro tutti qualcosa.
C’è poi un aspetto che mi sta particolarmente a cuore: questo è volontariato in casa nostra. Non serve partire, non serve un’impresa eroica. Serve attraversare la città. Il Gaslini è un ospedale che accoglie bambini da tutta Italia e dall’estero: la qualità dell’accoglienza che quelle famiglie ricevono a Genova è, molto semplicemente, il volto della nostra città.
Aggiungo una cosa che il volontariato sa bene: il ricambio generazionale è la sfida vera. Chi ha costruito la Band vent’anni fa oggi ha bisogno che qualcuno raccolga il testimone. Se avete vent’anni, quarant’anni o siete appena andati in pensione, questo paragrafo è per voi.
Come si può aiutare, davvero
Non c’è un solo modo, e non serve fare tutto. Serve fare qualcosa.
• Diventando volontari. In reparto accanto ai bambini, alla Tana per accogliere i genitori, nei Rifugi, negli eventi. È prevista formazione: non si viene lasciati soli.
• Mettendo a disposizione le proprie competenze. Manutenzione, informatica, amministrazione, comunicazione, trasporti, lingue straniere per le famiglie che arrivano dall’estero. Serve tutto.
• Offrendo disponibilità materiale. Beni di prima necessità, alimenti, biancheria, arredi, servizi. Il consiglio pratico: prima di portare qualcosa, contattate la Fondazione e chiedete di cosa c’è bisogno in quel momento. Un dono utile vale il doppio.
• Con una donazione. Online, con bonifico bancario, oppure destinando il 5x1000.
• Con le bomboniere solidali. Matrimonio, battesimo, comunione, cresima, laurea: si può trasformare una festa in un aiuto concreto. Le bomboniere si possono vedere dal vivo alla Tana dell’Orso.
• Partecipando agli eventi e alle iniziative culturali e di raccolta fondi che la Band organizza durante l’anno.
• Facendo passaparola. Sembra poco. Non lo è. Molte famiglie scoprono che la Tana esiste solo per caso, dopo giorni difficili. Farlo sapere è già un aiuto.
Segnalo un punto importante per i genitori che stanno leggendo: se avete un figlio ricoverato al Gaslini, o state per affrontare un ricovero, potete contattare direttamente la Fondazione e spiegare la vostra situazione. I servizi sono gratuiti.
Contatti e informazioni utili
Sito ufficiale: labanddegliorsi.it
Denominazione: Fondazione La Band degli Orsi ETS
Tana dell’Orso — sede: Via Redipuglia 125r, 16147 Genova
Facebook: facebook.com/labanddegliorsi
5x1000 — Codice Fiscale: 95059610105
Donazioni con bonifico intestato a La Band degli Orsi: dati sul sito: https://labanddegliorsi.it/
Continuerò a segnalarvi su questo blog e via mail le iniziative della Band degli Orsi — raccolte, eventi, richieste specifiche di materiali, aperture per nuovi volontari — man mano che verranno comunicate. Se decidete di dare una mano, anche piccola, fatemelo sapere: fa piacere sapere che quello che scriviamo diventa qualcosa di reale.
Nota di trasparenza
Le informazioni riportate provengono dal sito ufficiale della Fondazione e da fonti pubbliche verificabili (scheda ente su Italia non profit, che riporta l’iscrizione al RUNTS e all’elenco 5x1000 dell’Agenzia delle Entrate). Dettagli operativi, orari e modalità possono variare: per informazioni aggiornate fa fede il sito della Fondazione. Non ho alcun interesse economico nella segnalazione.
Dott. Alberto Ferrando — Pediatra, Genova






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