Genova al 28° posto per qualità della vita (ma in altri punti al 810 su 1000). Lo sguardo di un pediatra: oltre i numeri, ci sono i bambini e le persone
Una buona notizia per Genova, che merita di essere apprezzata. Ma anche un'occasione per riflettere su come migliorare la nostra città, soprattutto per chi ci vive e per i bambini che ci crescono.
Leggo con interesse l'articolo di Licia Casali pubblicato sul Secolo XIX dell'11 ottobre, dedicato al Global Cities Index 2026 di Oxford Economics, che colloca Genova al 28° posto mondiale per qualità della vita.
Vorrei commentarlo non soltanto come cittadino genovese, ma soprattutto con lo sguardo di un medico e di un pediatra.
Perché sono convinto che una città nella quale si vive bene sia anche una città nella quale i bambini crescono meglio.
La salute, infatti, non dipende soltanto dalle cure mediche, ma, molto, anche dall'ambiente in cui viviamo, dalla qualità delle abitazioni, dagli spazi per giocare, dall'accessibilità ai servizi, dalla sicurezza e dalle opportunità di relazione.
Per questo accolgo con soddisfazione il risultato positivo ottenuto da Genova. Ma proprio per la mia professione sento anche il dovere di guardare a ciò che può e deve essere migliorato.
I numeri vanno letti, non soltanto celebrati
Un complimento al Secolo XIX, che non si limita a sottolineare il prestigioso 28° posto, ma presenta correttamente anche i risultati meno favorevoli.
Genova, infatti, nella graduatoria generale occupa il
· 344° posto su mille città.
· 28 per qualità della vita*
· 157ª per ambiente,
· 301ª per governance,
· 669ª per economia e
· 810ª per capitale umano.
Dobbiamo esaltarci per il 28° posto e deprimerci per l'810°?
Direi proprio di no.
*Il risultato positivo di Genova nella classifica di Oxford Economics evidenzia caratteristiche che possono renderla attrattiva per chi arriva da fuori, per lavoro, studio o investimento.
Ma una città attrattiva non è necessariamente una città nella quale tutti i residenti vivono bene.
La qualità della vita quotidiana dipende anche da fattori che queste classifiche non misurano direttamente: mobilità, accessibilità dei servizi, rumore, ambiente, sicurezza degli spazi pubblici e opportunità per i bambini.
Le classifiche sono utili se aiutano a comprendere la realtà, non se diventano occasioni per esultare o scoraggiarsi.
Oxford Economics è una società internazionale autorevole. La sua indagine utilizza indicatori specifici per confrontare città molto diverse tra loro.
Nella categoria qualità della vita considera, tra gli altri, reddito, disuguaglianze economiche, spesa per l'abitazione, aspettativa di vita, criminalità e accesso alle opportunità culturali e ricreative.
Sono parametri importanti, ma non rappresentano necessariamente tutte le condizioni che influenzano il benessere quotidiano.
La qualità della vita vista dai bambini
Da pediatra mi pongo alcune domande.
· Quanto è facile per un bambino raggiungere un giardino pubblico, giocare all'aperto, muoversi in sicurezza o andare a scuola senza affrontare quotidianamente traffico e difficoltà di spostamento?
· Quanto sono accessibili gli spazi verdi alle famiglie, agli anziani e alle persone con disabilità?
· Quanto incidono sulla salute dei bambini l'inquinamento atmosferico, il rumore, la qualità delle abitazioni e la possibilità di vivere in quartieri accoglienti?
Sono aspetti essenziali per lo sviluppo fisico, psicologico e sociale, ma non tutti vengono misurati direttamente dalle classifiche internazionali.
Un esempio concreto che conosco bene è quello dei residenti di Terralba, Corso Gastaldi e delle zone limitrofe del Medio Levante, ai quali si aggiungono segnalazioni provenienti dalla Bassa Val Bisagno.
Da tempo lamentano il rumore continuo prodotto dai treni lasciati in stazionamento, anche durante la notte.
Una situazione che può compromettere il riposo e costringere le famiglie a tenere chiuse le finestre, persino nelle serate estive.
Il rumore ambientale prolungato, come ricorda l'Organizzazione Mondiale della Sanità, non è soltanto un fastidio: può influire negativamente sul sonno, sulla salute e sul benessere.
Ma è un esempio in quanto ci sono sicuramente anche altre situazioni che meritano attenzione e che spetta a tutti i cittadini segnalare per inviater ad ovviare
Questo non smentisce i risultati di Oxford Economics.
Dimostra piuttosto che una media statistica può essere corretta senza descrivere completamente le condizioni di vita di ogni quartiere e di ogni famiglia.
Essere orgogliosi di Genova significa anche volerla migliorare
Genova possiede indubbi punti di forza: storia, cultura, paesaggio, mare e un patrimonio umano e sociale prezioso.
Alcuni vantaggi derivano dalla sua posizione geografica e dalla storia; altri sono il frutto di scelte, investimenti e lavoro.
Non tutto ciò che funziona bene è automaticamente merito delle amministrazioni, così come non ogni criticità può essere attribuita alle loro responsabilità.
La sfida, piuttosto, è valorizzare ciò che abbiamo e intervenire dove esistono difficoltà.
Non esaltiamoci quindi per il 28° posto e non deprimiamoci per il 669° o l'810°.
Leggiamo i risultati con attenzione, chiediamoci come siano stati ottenuti e utilizziamoli per capire dove possiamo migliorare.
Una buona città deve essere attrattiva per chi arriva, ma soprattutto vivibile per chi ci abita.
E, da pediatra, aggiungerei una considerazione che mi sta particolarmente a cuore:
una città davvero attenta alla qualità della vita dovrebbe essere, prima di tutto, una città nella quale ogni bambino abbia la possibilità di crescere bene, indipendentemente dal quartiere e dalle condizioni economiche della famiglia.
Questo, per me, è il significato più importante della qualità della vita.
Le classifiche ci aiutano a misurarne alcuni aspetti.
La nostra responsabilità è trasformare quei numeri in condizioni di vita migliori per tutti.
Fonti
- Il Secolo XIX, 11 ottobre 2026, pagina 18, Licia Casali, «Genova ventottesima città per qualità della vita».
- Oxford Economics, Global Cities Index 2026: https://www.oxfordeconomics.com/global-cities-index/
- Oxford Economics, metodologia: https://www.oxfordeconomics.com/global-cities-index-about-the-index/
- OMS, Environmental Noise Guidelines for the European Region, 2018.


Nessun commento:
Posta un commento