Nonne e nonni: il tempo lento che fa crescere
Un grazie a chi c’è, un pensiero per chi è lontano, e una piccola anticipazione
Il 2 ottobre abbiamo festeggiato i nonni e le nonne.
Come pediatra li vedo spesso in ambulatorio: accompagnano i nipoti alle visite, ricordano a memoria la data dell’ultimo vaccino, a volte mi fanno le domande che i genitori, di corsa, non hanno avuto il tempo di fare.
E ogni volta penso a quanto sia prezioso quello che portano nella vita di un bambino.
Prendo spunto da un bell’articolo del Centro per la Salute dei Bambini e delle Bambine (CSB), pubblicato proprio in occasione della Festa dei nonni, per condividere con voi qualche riflessione.
Non solo un aiuto pratico
Per moltissime famiglie i nonni sono un sostegno concreto e indispensabile: prendono i bambini all’asilo, li tengono il pomeriggio o d’estate, preparano un pasto quando serve. Senza di loro, tante giornate semplicemente non starebbero in piedi.
Ma i nonni portano anche qualcos’altro, che si nota meno: un tempo diverso. Spesso liberi dalla fretta del lavoro e degli impegni, possono permettersi di rallentare. Possono:
• osservare una formica per dieci minuti;
• leggere lo stesso libro quattro volte di fila, senza stancarsi;
• trasformare una passeggiata breve in una lunga esplorazione.
Questo “tempo lento” fa bene ai bambini: li fa sentire ascoltati e li aiuta a crescere anche nel linguaggio e nel pensiero.
Storie, ricette, canzoni: un patrimonio da tramandare
Una fiaba raccontata sempre allo stesso modo, il nome che in famiglia si dà a un piatto, una canzone che si ripete a ogni incontro.
Sono piccoli rituali che nutrono la memoria e le parole, e fanno sentire il bambino parte di una storia che è cominciata prima di lui.
Pomeriggio dopo pomeriggio, si costruisce un patrimonio di affetti che accompagnerà i nipoti per tutta la vita.
E chi i nonni non li ha vicini?
Non tutte le famiglie hanno i nonni a portata di mano. Molti genitori vivono lontano dai luoghi d’origine, altri hanno perso i propri genitori, altri ancora sono arrivati da poco da un altro Paese.
Secondo i dati del Censimento ISTAT, le famiglie con un solo genitore sono cresciute di oltre il 40% tra il 2011 e il 2021.
A questi genitori voglio dire una cosa con chiarezza: ai vostri figli non manca nulla di insostituibile.
Quello che conta davvero è la qualità della relazione, non il ruolo di chi la offre.
Lo ricorda anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (linea guida sullo sviluppo nella prima infanzia, 2020): i bambini hanno bisogno di cure attente e affettuose da parte dei genitori e di tutte le persone che si prendono cura di loro con costanza.
Una zia, un vicino di casa, un’amica di famiglia, l’educatrice del nido, la bibliotecaria del quartiere: anche loro possono diventare “nonni acquisiti”, punti fermi che fanno sentire un bambino al sicuro.
Anche i nonni hanno bisogno di sostegno
Fare il nonno oggi non è sempre semplice. Le indicazioni su sonno, alimentazione, sicurezza e uso degli schermi sono cambiate molto rispetto a quando i nonni crescevano i propri figli. Non è una questione di “giusto” o “sbagliato”: è naturale avere dubbi e voler essere aggiornati, per affiancare i genitori con serenità e senza conflitti.
Per questo credo che i nonni meritino non solo un grazie, ma anche occasioni concrete di informazione e di incontro.

Immagine creata con IA
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| Immagine creata con IA |
A breve, qualcosa pensato per voi
Proprio per questo, a breve vi segnalerò alcune iniziative dedicate a nonne e nonni: momenti per stare insieme, confrontarsi e ricevere qualche consiglio utile per accompagnare la crescita dei nipoti. Restate sintonizzati su questo blog!
Nel frattempo, a tutti i nonni e le nonne, vicini e lontani, va il mio grazie. E a chi i nonni non li ha più accanto: guardatevi intorno, perché la cura ha mille volti.
Rischi e limiti
Le riflessioni sul valore della relazione e del “tempo lento” si basano su indicazioni generali (OMS 2020) e sull’esperienza clinica; non esistono “ricette” valide per tutte le famiglie.
Ogni famiglia ha la sua organizzazione e le sue risorse, e il ruolo dei nonni va sempre concordato con i genitori, che restano i primi responsabili delle scelte educative e di salute.
Cosa cambia da ora in poi?
• Per i genitori: riconoscere e valorizzare tutte le persone che si prendono cura dei vostri figli, parenti e non.
• Per i nonni: concedervi il lusso del tempo lento, e cogliere le occasioni di aggiornamento che vi segnalerò nelle prossime settimane.
Fonti
• Centro per la Salute dei Bambini e delle Bambine (CSB). “Il ruolo dei nonni nella crescita di bambine e bambini”, 30 settembre 2026.
• ISTAT. I nuclei familiari nei censimenti della popolazione, 2024.
• World Health Organization. Improving Early Childhood Development: WHO Guideline, 2020.
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