Shaking baby sindrome: Non scuoterlo: quando il pianto sembra non finire mai
Vedete filmato allegato di Sorptimist Genova.
Nelle prime settimane di vita di un bambino sento spesso questa frase: "Dottore, piange sempre e non so più cosa fare." È una frase normale, detta da genitori normali, stanchi e spesso soli. Proprio per questo voglio parlarvi di un rischio che si può prevenire: la sindrome del bambino scosso (in inglese Shaken Baby Syndrome).
1. Il pianto è normale e ha un "picco"
Il pianto aumenta dalle prime settimane, raggiunge il massimo intorno ai 2 mesi e poi cala. Spesso arriva di sera e a volte nulla sembra calmarlo. Non significa che state sbagliando qualcosa. È il modo in cui il neonato comunica.
2. Perché scuotere è così pericoloso
Il lattante ha la testa grande e i muscoli del collo ancora deboli. Quando viene scosso con forza, il cervello subisce brusche accelerazioni e decelerazioni dentro il cranio, con possibili emorragie e lesioni dei nervi. Spesso non restano segni visibili all'esterno. Le conseguenze possono essere gravissime: disabilità, epilessia, problemi di vista, fino alla morte. È considerata la prima causa di morte per maltrattamento nel neonato e nel lattante. Ospedale Pediatrico Bambino GesùOspedale Pediatrico Bambino Gesù
3. Quando sentite che non ce la fate più
- Controllate i bisogni: fame, pannolino, caldo o freddo, febbre (misurata all'ascella).
- Provate a cullarlo, a tenerlo pelle a pelle, a farlo uscire a passeggio.
- Se sentite salire la rabbia, mettete il bambino nel lettino a pancia in su, allontanatevi qualche minuto e chiedete aiuto.
Lasciarlo piangere qualche minuto al sicuro non gli fa male. Scuoterlo sì.
4. Ditelo a chi lo accudisce
Informate nonni, baby-sitter, educatrici del nido e il partner. Questa informazione salva vite.
5. Niente allarmismi
Il dondolio, i giochi delicati e il passeggino sulle buche non causano questa sindrome. Parliamo di uno scuotimento violento.
6. Se temete che sia stato scosso
Andate subito in pronto soccorso, anche se sembra stare bene. I segnali possono essere sonnolenza insolita, vomito, irritabilità, difficoltà a respirare o convulsioni. Nostrofiglio
Chiedere aiuto non è un fallimento. È il gesto più responsabile che possiate fare. Io sono qui anche per questo: chiamatemi prima che la stanchezza diventi troppa.
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Fonti: Fondazione Terre des Hommes e SIMEUP, campagna "NON SCUOTERLO!"; Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, 2025; CDC, Preventing Shaken Baby Syndrome (serie "Heads Up").
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