Visualizzazione post con etichetta bufala. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bufala. Mostra tutti i post

giovedì 22 gennaio 2015

PARACETAMOLO DANNOSO?? ATTENTI A COSA LEGGETE E NON DIFFONDETE BUFALE CONTRIBUITE ALLA DINSINFORMAZIONE

PARACETAMOLO DANNOSO??ATTENTI A COSA LEGGETE E NON DIFFONDETE BUFALE CONTRIBUITE ALLA DINSINFORMAZIONE
Cari Genitori
Girano su siti e blog commerciali (vendono libri e farmaci inneggiando alla “naturalità”) stanno disseminando un misto di notizie false e vere costruendo dei castelli di disinformazione e dubbi mischiando cose vere, note e segnalate e altre..”fantasiose”. Seminando dubbi se non asserendo cose inesatte su vaccini ecc. ecc.
IL Paracetamolo è un farmaco usato come analgesico ed antipiretico, e come ogni farmaco è inevitabile (come ogni sostanza ) che possa avere effetti collaterali in alcuni soggetti ma di lì a ipotizzare danni con i vaccini (come scritto nell’articolo che viene riportato in altri), vecchie stori rivlatesi infondate e false come la correlazione con alcune malattie e altro il passo è lungo
Gli articoli , che non meritano di essere citati cercando di diffondere un allarmismo con un chiaro obiettivo: vendere e farsi pubblicità. Non cadeteci. 
Si cade nel ridicolo quando si accusa Governo e Ministero di tenere nascosti gli effetti collaterali del farmaco. Nelle schede sull’uso dei farmaci (cosìdetti “bugiardini”) viene dettagliatamente spiegato tutto: la dose e gli effetti collaterali accertati sono debitamente elencati . Vedete bugiardino reperibile in formato digitale qui.
Avete uno strumento incredibile di informzione: Chiedete, se dubbi.



giovedì 16 ottobre 2014

La bufala dei vaccini e dell'autismo: ulteriori dettagli

Dal blog Galileonet

Vaccini e autismo, la storia di una "Wakefield mother"


Quando Andrew Wakefield fabbricava la bufala sul possibile legame tra vaccini e autismo – di cui ancora oggi, malgrado l’assenza di prove ribadita più volte dalla comunità scientifica, ci portiamo dietro le conseguenze, anche in Italia – era il 1998. Bufala costruita dall’ex medico sì, ma con la complicità anche di una mamma di un bambino autistico. A svelare i retroscena dell’ultimo capitolo della vicenda autismo e vaccini è ancora una volta il giornalista Brian Deer, lo stesso che nel 2004 aveva cominciato a investigare sul caso, contribuendo a svelare la frode scientifica di Wakefield, radiato poi dal Medical Register nel 2010.
Deer infatti dal suo blog torna a parlare della vicenda a seguito del rilascio di una sentenza della Court of Protection inglese in cui si parla della mamma di un bambino autistico che avrebbe mentito sullo stato di salute del figlio, montando una serie di pesanti accuse contro il vaccino incriminato (lo ricordiamo, il trivalenteper morbillo, parotite e rosolia, MMR).
Secondo quanto riferisce il giornalista, la mamma del bambino (anonima per protegger l’identità del figlio) avrebbe sostenuto che questi, subito dopo aver ricevuto il vaccino nel 1991, allora di 18 mesi, cominciò a piangere, ebbe le convulsioni, perse il contatto visivo, la voglia di giocare, fino a rimanere in uno stato vegetativo per sei mesi. Tutto falso, secondo quanto scrive anche il giudice Justice Baker: “M è autistico. Non ci sono evidenze che il suo disturbo sia stato causato dalla vaccinazione MMR. I racconti dei suoi genitori circa la sua reazione avversa alla vaccinazione sono inventati”. E sebbene sicuramente questa signori ami il figlio e tenga alla sua salute, potremmo essere di fronte a un cosiddetto caso di Sindrome di Münchhausen per procura (Msp, un modo per portare l’attenzione su se stessa). Se con l’aiuto del marito e degli assistenti sociali l’atteggiamento della madre non cambierà la corte sarà costretta ad intervenire per limitare il coinvolgimento della donna nella vita del figlio.
Donna (britannica) che in America, continua Deer, sarebbe stata probabilmente chiamata mother warrior, una madre guerriera, pronta a tutto per provare il legame tra i vaccini e il disturbo autistico del figlio. Vittima, a sua volta, della paura innescata da Wakefield, tanto che il giornalista ha coniato un nuovo termine per queste mamme: le Wakefield mothers, quelle pronte a lottare in difesa e supporto delle teorie del medico britannico, a tutela dei diritti dei propri figli.
Una sentenza che forse, dopo anni, sembra segnare un cambio di atteggiamento sulla spinosa questione. È la prima volta infatti che un giudice si dimostra così categorico e “sprezzante” - scrive Deer – nei confronti di un genitore di un bambino disabile. Genitore che avrebbe, a quanto pare, mentito portando avanti la sua battaglia contro i produttori del vaccino MMR, ma cominciando solo molti anni dopo (nove) l’avvenuta vaccinazione del figlio a fabbricare diagnosi e disturbi (come un’ ”enterocolite autistica”, in realtà solo stitichezza), spesso inutili e limitando la possibilità di una maggiore indipendenza per il ragazzo, ormai ventiquattrenne.
Ma non solo: apparsa nei raduni pubblici, sui media, la donna ha portato avanti la sua battaglia denunciando non solo i produttori di MMR ma anche giudici, medici e giornalisti. Tutto a partire dal 2000, presentando richiesta di risarcimento poco dopo essere venuta a sapere delle teorie di Wakefield. “Dal 2000 in poi”, avrebbe raccontato il giudice: “iIgenitori di M, e in particolare la madre, hanno fornito racconti sempre più vividi di una estrema reazione all’iniezione somministrata ad M”. Infatti, la corte sostiene che i dettagli riferiti dalla donna, a volte con referti medici o meno, fossero fin troppo particolareggiati per essere riportati con tanta fedeltà a distanza di così tanto tempo. Tra quelli senza riscontri medici sono citati i disturbi più vari: dalla malattia di Lyme, alla sordità, all’artrite, alla perdita di sensibilità delle mani fino alle convulsioni. Tutti disturbi ai quali la donna avrebbe risposto spesso con costosi rimedi, dai farmaci all’osteopatia cranica, alla terapia con ossigeno, senza tralasciare integratori vitaminici e composti omeopatici.
E nel quadro generale non mancano le più trite teorie cospiratorie: medici che vogliono nascondere i danni causati dal vaccino MMR, con la complicità dei giudici, e governi che attraverso gli assistenti sociali tramano per togliere i bambini autistici dai loro genitori.
http://www.galileonet.it/articles/543d3316a5717a52930000a0?utm_campaign=Newsatme&utm_content=Vaccini%2Be%2Bautismo%2C%2Bla%2Bstoria%2Bdi%2Buna%2B%22Wakefield%2Bmother%22&utm_medium=news%40me&utm_source=mail%2Balert

mercoledì 11 settembre 2013

NON CREDETE, E NON DIVULGATE, QUELLO CHE LEGGETE: ULTERIORE BUFALA SUI VACCINI

Su vari blog gira questa notizia (FALSA): LEGGETE QUI COME E' LAVERA STORIA: http://attivissimo.blogspot.it/2013/09/antibufala-la-merck-inocula-il-cancro.html   
LA NOTIZIA BUFALA: 
"Azienda farmaceutica ammette: "Cancro trasmesso coi vaccini" Un’azienda farmaceutica ha confessato: la tragedia mondiale che sembrava frutto di una mente (E' UNA BUFALA!!!)  squilibrata purtroppo invece è una realtà con cui bisognerà confrontarsi. L’azienda ha ammesso di aver inoculato il virus del cancro per mezzo dei vaccini..........iniettato il virus micidiale (SV40 ed altri) capace di provocare il cancro, nella popolazione di tutto il mondo. Si spiegherebbe infatti l’aumento dell’insorgenza dei tumori negli ultimi 50 anni"
VEDETE IL BLOG DI PAOLO ATTIVISSIMO, GIORNALISTA MEDICO che incollo i parte qui sotto
http://attivissimo.blogspot.it/2013/09/antibufala-la-merck-inocula-il-cancro.html

È un brano tratto dall'allarme che viene pubblicato senza alcuna verifica preliminare da tanti siti di “informazione alternativa” (curiosa etichetta che non considera che l'alternativa all'informazione è la stronzata) e rimbalza su Facebook grazie all'ingenuità e alla faciloneria degli utenti....OMISSIS  E se l'intervista è stata“censurata”, come mai invece siamo al corrente della sua esistenza? 
I fatti, tanto per cambiare, sono radicalmente differenti da come vengono raccontati nell'appello, anche se c'è un fondo di verità apparentemente sensazionale. Infatti è indubbio che la Merck abbia “inoculato il virus del cancro per mezzo dei vaccini”: ma lo ha fatto per errore, non per un piano diabolico; e lo ha fatto non“tradizionalmente”, ma ha smesso cinquant'anni fa.
Questo è quello che emerge da una ricerca di Wired datata 2007: fra il 1955 e il 1963 un vaccino antipolio prodotto dalla Merck risultò essere contaminato dall'SV40, un virus sospettato (per ora senza conferme; altro che “micidiale”) di essere in grado di creare tumori nell'uomo e facente parte degli ingredienti necessari per ottenere il vaccino antipolio. L'allarme fu lanciato da Maurice Hilleman, della Merck, e la contaminazione fu risolta. Si sa che quel tipo di vaccino contaminato fu inoculato a circa 100 milioni di americani e a un numero elevatissimo di abitanti di altri paesi, ma non si sa se abbia innescato il cancro nelle persone inoculate. Si sa, però, che le ha messe al riparo dalla poliomielite.
Questo episodio vuol dire che dobbiamo rinunciare ai vaccini? Assolutamente no. Attaccarsi a un errore dicinquant'anni fa (un'eternità, in medicina) per condannare in blocco i vaccini è come rinunciare alla corrente elettrica perché una volta avete preso la scossa. L'errore della Merck è, semmai, un promemoria del fatto che i vaccini e la loro produzione non sono un gioco da ragazzi e hanno bisogno di controlli qualitativi severissimi e di essere utilizzati in modo responsabile.

I vaccini sono una delle più grandi invenzioni dell'umanità. Chi è giovane oggi non ricorda quando non c'erano e quindi malattie come il vaiolo o la poliomielite facevano stragi e lasciavano menomazioni terribili. Provate a parlarne con chi ha qualche decennio sulle spalle e capirete. Rinunciare alla protezione dei vaccini contro malattie reali e letali perché avete letto su Facebook che i vaccini fanno male sarebbe un gesto supremamente idiota che danneggerebbe tutti. 

Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...