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sabato 23 luglio 2016

TU MAMMA E TU PAPA' (E NONNI E AMICI) avete bisogno di una legge per tutelare vostra figlia/figlio??

TU MAMMA E TU PAPA' (E NONNI E AMICI) avete bisogno di una legge per tutelare vostra figlia/figlio??  NON abbiamo bisogno di una legge per la SICUREZZA DEI NOSTRI FIGLI, NIPOTI E DI NOI STESSI. 
Società e scuole amiche dei bambini: elenco qui sotto
Dove c’è un bambino il personale deve essere preparato al comportamento da tenere in caso di emergenza.
Pochi giorni fa un bambino morto a Rimini in piscina, a giugno un altro a danza… I servizi di emergenza (118/112) non arriveranno mai in tempo in caso di arresto cardiaco o di soffocamento da corpo estraneo (dopo 5 minuti di arresto cardiaco iniziano danni cerebrali irreversibili).
Il Governo ha fatto ulteriormente slittare al 30 novembe l’applicazione della legge che prevede la dotazione del defibrillatore (e sapere fare la rianimazione cardiopolmonare) per le Società Sportive affiliate CONI ma
LA PREVENZIONE DI QUESTE TRAGEDIE  DIPENDE ANCHE DA TE E DA NOI.
Assumiamoci, tutti, le nostre responsabilità e  invito a smetterla con la frase "Piove Governo ladro"!!! Il Governo ha rinviata la legge per i defibrillatori al 30 novembre ma TU MAMMA E TU PAPA' (E NONNI E AMICI) avete bisogno di una legge per tutelare vostra figlia/figlio?? SE fa sport basta chiedere se il personale della struttura è in grado di intervenire e se presso la stessa esiste un defibrillatore. Se così non fosse, insieme ad altri genitori , ovviare, (un defibrillatore costa quanto uno smart phone)!!!!
E se si incontrano resistenze e blocchi (Tipica la frase siamo "a norma di legge") pensare che in quella struttura non hanno a cuore la salute del bambino e cercare un'altra struttura. Esempi a Genova ne abbiamo:
FACCIAMO UN CENSIMENTO DELLE SOCIETA', SCUOLE E COMUNITA’ CHE HANNO IL DEFIBRILLATORE? COSì LE SEGNALIAMO AI GENITORI??
A settembre, oltre all'iniziativa di Matteo Rosso per diffondere la Manovra antisoffocamento potremmo segnalare anche le scuole ove sono stati fatti corsi antisoffocamento. Qualcuno mi aiuta anche a tenere aggiornato l'elenco? Magari possiamo metterli su PIMBA (Anna Martini ?) e sul blog ? (Paola Santagata ?)

CENSIMENTO DEI DEFIBRILLATORI SEGNALATI AL 118: http://www.progettodaeliguria.it/trova_dae.php

Scuola Danza Via Balbi
Tennis club Genova (viale Sauli)
Asilo e Scuola Contubernio d’Albertis via amarena11-  010503306
Centro medico Genova. Via T. Invrea 7. 0105960054
Horse riding via Gualco
Virgin
‪Artedanza Di Luca Caleffi ‪, via Balbi 21/1
Piscina Sciorba
Koròs Centro Danza" via Sestri 3 Sestri Ponente
Istituto Ravasco in piazza Carignano

Scuola di danza "Asd IDEM" via Maxio 7, Arenzano
Scuola Calcio Carasco
Palestra CLUB THE TRAINER 4 U via toti Rapallo


PISA:
dipartimento di Matematica in via Buonarroti;
piscina comunale in via Andrea Pisano;
facoltà di Economia e Commercio ;
Parrocchia di Campo (campi da tennis),
scuola “Ilaria Alpi” di viale Diaz a Vicopisano (in palestra)
Scuole Medie MAzzini
Scuola media “G.Galilei” di Via di Padule 35.
Scuola Elementare “Fabio Filzi” ,
Arena Metato.
Scuola Materna S. Pietro




sabato 9 agosto 2014

ASILO: PRO E CONTRO. NONNI E ASILO. IMMUNOSTIMOLANTI E ASILO

ARTICOLO IN COLLABORAZIONE CON IL PEDIATRA MICHELE FIORE:

ASILO (E ASILO NIDO) PRO E CONTRO
La cosa importante è che i genitori che affidano il loro piccolo al nido per tante ore, non perdano l'abitudine di stare con lui a giocare, parlare, leggere fiabe : al piccolo per lo più non interessa essere scarrozzato in giro il sabato e la domenica ma piuttosto esercitare con i suoi quella capacità di socializzazione che sta acquisendo in comunità.
E’ meglio trascurare i dettagli di una casa piuttosto che perdere o non coltivare la capacità di comunicare. Si rischia di trovarsi poi con un adolescente che non si conosce.
l'asilo come tutte le cose ha dei pro e dei contro, anche quì si tratterà di valutare caso per caso se il vantaggio di una precoce socializzazione non porti a pagare un prezzo troppo alto in termini di infezioni e malattie".

La socializzazione comporta un formidabile carico antigenico (contatto con i germi) , che, se da una parte può comportare una maggiore frequenza di patologie (si badi, non gravi) a carico delle vie respiratorie o gastrointestinali, dall’altro accelera il processo di “apprendimento immunologico” ed in definitiva un rafforzamento delle difese immunitarie.
Quindi andare all'asilo nido prima, facilita una maggior frequenza di infezioni non gravi per unità di tempo ed accelera la memoria immunologia. Andare al nido più tardi, induce una memoria immunologica meno rapida, ma espone a minor frequenza di malattia nell'unità di tempo.
Si può sintetizzare tutto dicendo che, in linea di massima, la precoce socializzazione in genere è associata ad un maggior numero di infezioni del bambino che, in genere, non sono gravi e non creeranno alcun problema di salute nel futuro. Il contatto con altre persone e in un ambiente chiuso e caldo (spesso eccessivamente) comporta una specie di “vaccinazione continua”.
D’altronde l’asilo favorisce lo sviluppo di una socialità in quanto gli stimoli che arrivano al bambino determina una anticipazione delle acquisizioni psicomotorie e di molte attività motorie e più fini (giochi, lettura ecc.)


 Asilo o baby-sitter o nonni?
Spesso viene fatta questa domanda al pediatra. Non è possibile dare una unica risposta in quanto, in linea di massima, è meglio per il bambino una scuola materna dai 3 anni in su per la prevalenza dei vantaggi di tipo psicologico e sociale sugli aspetti organici. Da i 3 anni in poi i bambini si ammalano di meno di quanto non si ammalino nei primi tre anni.
Il discorso dell’asilo nido deve tenere conto di un altro fattore: lo scarso numero degli asili nido pubblici, il costo non irrilevante, per molte famiglie, degli asili nido privati, l’alta frequenza delle malattie nei primi anni di vita.
Il consiglio ideale sarebbe quello di far stare il bambino nei primi tre anni con i genitori, magari organizzandosi tra famiglie (anche con l’aiuto del Comune http://www.comune.genova.it/sociale/infanzia/welcome.htm) per far stare insieme i bambini, portandoli all’aperto se possibile o mettendoli insieme in casa di una famiglia  a turno. Se i genitori lavorano entrambi ricorrere all’aiuto dei nonni che, da un punto di vista affettivo, per la continuità di cure amorevoli, soprattutto se sono in gamba e disponibili a tenere il bambino, rappresentano una soluzione migliore della baby sitter.
Esistono comunque tante eccezioni. Ci sono baby sitter eccezionali e chi le trova se le tenga ben strette.
La scelta dell’asilo nido non esclude comunque il ricorso ai nonni o a baby sitter soprattutto per quei bambini che si ammalano “in continuazione”.


Controindicazioni all’asilo, terapie immunostimolanti
Innanzitutto non esiste una controindicazione assoluta alla frequenza dell’asilo nido o della scuola materna. Anche bambini affetti da patologie croniche possono frequentare gli asili, anzi alcuni bambini affetti da piccoli deficit motori o psicologici traggono un notevole beneficio dalla frequenza dei coetanei. In casi simili, anzi, la frequenza dell’asilo nido e della scuola materna può rappresentare una vera e propria terapia più utile anche di interventi medici.
In taluni casi, se il bambino si ammala con una certa ricorrenza di patologie di una certa gravità (bronchiti, otiti “importanti”) può essere utile tenere il bambino lontano dagli asili per un periodo di tempo, anche di alcuni mesi, e, se possibile, portarlo anche a fare un cambio di aria in località salubri, con aria pulita e lontano dall’inquinamento. Vanno bene la montagna ma, anche la campagna o il mare; l’importante è far stare tanto il bambino all’aria aperta e lontano dall’inquinamento e dai locali chiusi surriscaldati e frequentati da molta gente.
Ricordate sempre di evitare ai bambini i danni da fumo che possono aggravare o facilitare le malattie delle vie respiratorie.
Esistono varie terapie “preventive”, cioè terapie che si danno per evitare che il bambino si ammali. Esistono tanti rimedi naturali sia fitoterapici (erbe) che omeopatici. Esistono altrettanti rimedi a base di farmaci. La domanda che viene posta è: funzionano o non funzionano? La risposta, come quasi sempre in medicina, non è una sola. Alcuni bambini sembrano trarne un notevole beneficio, altri si ammalano come prima , più di prima. Non esiste il farmaco “immunostimolante” ideale. La letteratura e la ricerca medica non è riuscita ad arrivare a conclusioni definitive, certe e valide per tutti. E’ comunque stata dimostrata una certa efficacia di questi farmaci. Possiamo solo dire che la terapia immunostimolante deve essere valutata dal pediatra curante in base alle caratteristiche individuali del bambino ed in base a considerazioni di tipo economico, sociale e familiare.
Alcuni di questi farmaci hanno un costo notevole, sono a carico della famiglia (nessuno è “mutuabile” cioè passato dal Servizio Sanitario Nazionale).




martedì 8 luglio 2014

VACCINI E ASILI E SCUOLE: La sicurezza dei nostri figli dipende da noi e dagli altri:

CARI GENITORI
Purtroppo  le teorie "complottistiche" sui vaccini stanno dando risultati tanto che si è avuto un calo delle vaccinazioni con punte , in alcune zone, del 25%.  LEGGETE QUI SOTTO LA LETTERA DI UN PAPA' CHE ERA STATO MESSO IN CRISI DALLA DISINFORMAZIONE E UN COMUNICATO STAMPA DEL MINISTRO DELLA SALUTE. 
La cosa desta preoccupazione non solo per chi non è vaccinato (ed è già tanto ma se un genitore sceglie consapevolmente di non adottare una qualche misura di sicurezza per suo figlio dispiace ma la caduta dellA PERCENTUALE DI vaccinazioni mette a rischio la sicurezza anche degli altri bambini).  
Esistono, e non sono rare, le situazioni di immunodefcienza (congenita o acquisita causata da tumori, leucemie o temporanea nei bambini nati prematuramente) ove una semplice influenza o una malattia virale, prevenibile con i vaccini, possa mettere a serio rischio la salute dei bambini. Una proposta che si può discutere è quella di  INIZIARE A CHIEDERE NELLE SCUOLE, ASILI, COMUNITA' IN GENERALE, per trasparenza e sicurezza, la percentuale di vaccinati. 
Poi vediamo dove mandano i figli. Non obblighiamo ma per trasparenza chiediamo le vaccinazioni nel curriculum e così come si pubblicano i guadagni si pubblichi anche lo stato vaccinale di cui si terrà conto anche in ogni eventualità. Trasparenza, sicurezza nei confronti di tutti anche dei deboli. Proposta fatta altrove su Facebook e che ha già visto il parere favorevole di tanti. una mamma ad esempio: "Mio marito è presidente di una scuola materna parrocchiale (quindi privata) che ha il nido integrato, dove si accolgono bambini a partire dall'anno di età. È sempre argomento di discussione tra noi proprio il punto che riguarda i bambini eventualmente non vaccinati al nido. Io sono per la non accoglienza, a tutela degli altri. In particolar modo in quei nidi dove vi sono anche bambini di pochi mesi. Perché esporli all'irresponsabilità altrui? Sicuramente inserire la percentuale dei bambini vaccinati nel curriculum sarebbe un bel passo in avanti"

Lettera di un papà: ATTENTI AI COMPLOTTISTI
Come ti scrissi caro Alberto, io mi sono scontrato con colleghi ed amici laureati di "buona famiglia" e culturalmente elevati nonché ricchi e non poveri, che non fanno vaccinare i loro pargoli. A quel punto mi sono fermato e ho passato tre mesi a leggere tutto. mi sono "cacato addosso" perché non sapevo cosa fare. avevo tra le braccia una vita nuova innocente e avevo letto che i Vostri vaccini gli avrebbero distrutto le cellule celebrali, reso autistico, o peggio causa di tumori sui 40 anni, non vi ho dormito di notte. avevo in mano la responsabilità della salute del mio bambino. Poi ho capito, abbiamo capito, che voi siete gli angeli e altri sono i demoni. Ma soprattutto il fatto che i vostri figli sono vaccinati a me ha tranquilizzato e tranquillizza molto. Certo puoi incorrere nella partita di vaccini fallata? certo uno su 10 mila muore perché é intollerante ai vaccini? poteva essere il mio? certo. ma io mi fido di Voi !!!!!!! e mi spiace che così tanti italiani si siano fatti abbindolare da ipotesi di complotto globale ordito dai cattivi.


Roma, 8 lug. (TMNews) - Abbassare la guardia in tema di salute pubblica e di igiene sarebbe un errore fatale. Lo ha ribadito il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenendo a una conferenza stampa al ministero sul tema del calo delle vaccinazioni: "Di salute pubblica e di igiene oggi si parla troppo poco - ha detto il ministro - perchè ci siamo abituati all'assenza di alcune malattie. Malattie delle quali ci ricordiamo solo quando sentiamo parlare di epidemie di polmonite in Siria o di nuovi focolai di aviaria in Cina. Ho posto la questione all'attenzione del semestre europeo perchè c'è un enorme problema di disinformazione. L'assenza di alcune malattie è come la libertà ti accorgi di quanto sia importante solo dopo averla persa".

In occasione della presentazione dei risultati del portale internet VaccinarSì (vaccinarsi.org) - nato proprio per fornire un'informazione attendibile e puntuale sui vaccini, in un momento in cui attraverso il web e i mezzi di comunicazione "la disinformazione impera", come hanno denunciato gli esperti - è emerso come è sempre più evidente la diffidenza della popolazione verso le vaccinazioni, che in alcune regioni arriva anche a picchi del 25%. E ciò a fronte di 38.500 morti a stagione in Europa provocate dai virus dell'influenza, di una spesa diretta per il morbillo fra il 2002 e il 2003 di circa 22 milioni di euro per il Servizio Sanitario Nazionale e di 5.154 ricoveri costati circa 9 milioni di euro.

Per Michele Conversano, presidente nazionale della Società Italiana di Igiene e direttore del Dipartimento Prevenzione della Asl di Taranto, "troppo spesso in questi anni anche sulla rete abbiamo visto diffuse dicerie e posizioni antiscientifiche riguardo ai vaccini. Una tutte, la 'presunta' ma in realtà inesistente secondo la comunita scientifica e secondo l'Oms, correlazione fra vaccino mpr e autismo, che tanto ha impegnato e impegna anche alcune Procure della Repubblica".


"Registriamo milioni di visite all'anno a portali e siti contro i vaccini - ha ricordato Antonio Ferro, responsabile progetto VaccinarSì della Società Italiana di Igiene - ma non bisogna mai dimenticare che poliomelite, pertosse, tetano, difterite, rosolia, morbillo, parotite hanno fatto registrare una diminuzione complessiva di circa il 98% dei casi dall'introduzione del vaccino ad oggi. I movimenti anti vaccini sono sempre più organizzati ed efficienti, fanno proseliti porta a porta e lavorano su rete e social network, facendo leva sulle poche conoscenze".

martedì 5 febbraio 2013

SHOCK ANAFILATTICO A SCUOLA. L'ESPERIENZA DI GENOVA

Cari GENITORI

Vi diffondo quanto fatto dalla Commissione Tecnico Scientifica della Ristorazione scolastica del Comune di Genova (e soprattutto da Paola Minale in collaborazione con pediatri e allergologia del gaslini, Tosca, e di Sampierdarena, Macciò e Caruso) sul tema della anafilassi.
I bambini che possono avere una reazione allergica secondaria ad alimenti non sono pochi e quanto fatto a Genova è il frutto di un lavoro di circa 10 anni reso possibile dalla collaborazione, dialogo tra medici, insegnanti e Istituzioni. 
Una volta ci si nascondeva dietro a certificati a ipocrisia (chiamate il 118 si diceva...e quando arriva e ormai ....???). Richiede una cosa che tutti dobbiamo fare: mettere al centro la salute del bambino e non il proprio mansionario , la paura o la delega o il trasferimento di responsabilità. Chi è interessato ai Poster in versione originale li richieda alla mia mail personale: aferrand@fastwebnet

Ciao
Alberto Ferrando

Carissime Colleghe e Colleghi,
volevo segnalarvi gli aggiornamenti del progetto anafilassi.
·         Vi allego i poster creati dal Comune di Genova,  e che, a cura sempre del Comune, sono stati posizionati  nelle scuole.
·         Il database dei bambini con adrenalina verrà aggiornato e  sarà visibile a breve a chi di voi lo desidera con accesso mediante password.
·         Per rendere più semplice la comunicazione tra gli specialisti, il 118, le scuole e la ristorazione abbiamo pensato di semplificare la codificazione, scegliendo sempre codice rosso per i bambini che hanno adrenalina e verde per quelli per cui non è indicata.
Sempre allo stesso scopo sono state eliminate le prescrizioni di terapie con antistaminici e/o cortisonici perché la  somministrazione a scuola non è prevista, e crea dubbi e incertezze.
·         La scheda sarà tra breve compilabile on line.
·         Le nuove confezioni di fast jekt contengono due siringhe, risolvendo finalmente il problema della fiala a scuola
·         Si sta approntando  del materiale informativo da inserire sui siti istituzionali : a questo proposito vi prego di inviarmi tutto quello che ritenete utile condividere (link, immagini, linee guida…).
Ringraziando tutti della collaborazione che ha reso e rende possibile il progetto, vi invio i miei più cari saluti.
A presto
Paola Minale



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