giovedì 21 novembre 2013

FARE ATTIVITA' FISICA FA BENE

Cari Genitori
Abbiamo parlato più volte dell'importanza della attività fisica CHE NON VUOL DIRE FARE SPORT: ma andare a piedi, in bici, fare le scale ecc. Trovate artici precedenti qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=pedibus
Una Soc. di Pediatri (SIP) ha pubblicato recentemente la "PIRAMIDE" delle attività fisiche e motorie e fornito alcuni consigli che ripetono quanto sopra. 
Qui sotto la piramide


I costi sociali della sedentarietà sono alti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che 1,9 milioni di morti nel mondo sono attribuibili all’inattività fisica e circa 2,6 milioni a sovrappeso e obesità. La sedentarietà è inoltre responsabile, in una percentuale che va dal 10% al 16%, di alcuni tumori (seno e colon) e del diabete di tipo 2, e del 22% delle malattie cardiovascolari, oltre che di altre patologie croniche in rapido incremento negli ultimi decenni.
“Cambiare stili di vita sin dalle prime età della vita è necessario, ma questo non significa necessariamente aumentare le ore dedicate alla pratica sportiva”, spiega il Presidente della SIP Giovanni Corsello, “il movimento non è solo sport, è gioco, attività all’aria aperta, passeggiata: tutte attività che devono far parte delle abitudini quotidiane di bambini e adolescenti di tutte le età”.
Agli Stati Generali della Pediatria la SIP presenta la piramide dell’attività fisica e motoria, che illustra le regole da seguire per uno stile di vita salutare. Alla base della piramide sono indicate le attività da svolgere quotidianamente, man mano che si sale verso i gradini più alti della piramide si incontrano le attività da svolgere con minore frequenza. “I bambini devono andare a scuola a piedi tutti i giorni, fare attività fisica all’aria aperta almeno 4-5 giorni alla settimana, di cui 3 o 4 volte in maniera organizzata, possibilmente con gioco di squadra” spiega Corsello. “Occasionali, ma importanti le attività all’esterno, organizzate in forma di gita. Occorre invece ridurre a non più di un’ora al giorno il tempo dedicato a tv e videogiochi”. Mettere in pratica queste regole richiede un’organizzazione della vita coerente con questi obiettivi, città più a misura di bambino, con spazi organizzati, più verde pubblico fruibile e iniziative dei Comuni per fare in modo che i bambini possano andare a scuola a piedi in sicurezza.

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