Visualizzazione post con etichetta cioccolato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cioccolato. Mostra tutti i post

domenica 9 aprile 2023

Cioccolato e bambini (e cani):

Cioccolato e bambini (e cani): 

Il cioccolato è uno degli alimenti più amati dai piccini, ma quando e quanto si può dare?. 

E’ un alimento ricco di carboidrati, ovvero zuccheri semplici (ed è questo il motivo per cui è così calorico), inoltre contiene proteine e una grande quantità di grassi saturi e pertanto non deve essere usato come alimento abituale per i nostri bambini ma offerto con moderazione e magari, come premio non concedendolo con troppa facilità o come alimento routinario.

-       Quando iniziare? Non prima del secondo anno (eccetto sporadici assaggini)

-       Quanto? Poco e non abitualmente e mai nel tardo pomeriggio o alla sera (per l’azione eccitante della caffeina).

Per i bambini meglio optare per un cioccolato di ottima qualità, preferibilmente fondente. E, naturalmente, consumato solo in piccole quantità.

Più il cioccolato è fondente, però, più ha caffeina. 

·      il cioccolato bianco non contiene caffeina

·      il cioccolato al latte contiene 9 milligrammi di caffeina per 44 grammi

·      il cioccolato fondente contiene, a seconda delle concentrazioni, da 12 milligrammi di caffeina per 28 grammi.

Per questo motivo può creare agitazione ai bambini ed è da evitare di consumarlo prima di andare a letto, per evitare di passare la notte insonne.

 

Per quanto riguarda gli zuccheri a parità di porzione (ovvero 10 grammi di prodotto, che corrispondono a circa due quadretti di cioccolato), la quantità di zucchero è la seguente: 

·      2,1 grammi nel cioccolato fondente (70%)

·      4 grammi nel cioccolato fondente (40%)

·      5 grammi nel cioccolato al latte

Cioccolato e denti

Ricordiamo che la prima condizione per la prevenzione della carie e di altre patologie del cavo orale è una accurata igiene orale. La cioccolata se data in dosi ponderate non provoca carie anche perché il contenuto di tannini e fluoro che inibiscono lo sviluppo di batteri, a patto che ci si lavi i denti dopo averla mangiata.

Il cacao amaro contrasta lo sviluppo dello Streptococco mutans, il batterio responsabile della carie. Tuttavia, per poter usufruire di questi benefici bisogna scegliere rigorosamente il cioccolato fondente all'80-85%, dove la quantità di zucchero si avvicina allo zero. Essendo particolarmente amaro, questo è il tipo di cioccolato meno gradito ai bambini.

 

A chi non darlo mai?: 

-       ai bambini intolleranti, qualche precauzione 

-       ai bambini che soffrono di cefalea, 

-       ai bambini sotto i due ( poiché per il suo contenuto di acido ossalico sottrae calcio all’organismo con azione quindi rachitogena),

-       particolare attenzione ai i bambini con problemi di peso perché 100 gr. di cioccolata forniscono 540 calorie.

- ai cani* (vedi sotto)

Non si deve vietare l’assunzione a tutti gli adolescenti “brufolosi” perché in genere l’acne dipende dalla tempesta ormonale che si abbatte su di loro anche se in certi casi un abuso di cioccolata può peggiorarla.

 

*Per gli animali i la cioccolata può rappresentare un grande pericolo. La teobromina presente nel cioccolato nel cane provoca nausee, diarree e convulsioni potenzialmente letali. Duecento grammi di cioccolata fondente possono essere mortali per un cane di venticinque chili come il Labrador. Attenti che il bambino non la condivida con loro.



giovedì 29 marzo 2018

Buona Pasqua e qualche consiglio utile

BUONA PASQUA. Qualche consiglio utile (spero). 
Buona Pasqua. Un pò di cioccolata fa male? Qualche consiglio di prevenzione che trovate dettagliati nel libro "Primo Soccorso Pediatrico" a questi link: 
cioccolata, Punture di zecche, processionaria, bagno
- Cioccolata:  ferrandoalberto.blogspot.it/2015/04/buona-pasqua-la-cioccolata-fa-male.html
- Puntura di zecche: ferrandoalberto.blogspot.it/2015/07/puntura-di-zecca-cosa-fare-e-cosa-non.html- - Processionaria: ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=processionaria
- Bagno (qualche bambino  scapperà in acqua): ferrandoalberto.blogspot.it/2017/04/fare-il-bagno-dopo-mangiato-si-puo.html
Alberto Ferrando
Pediatra

domenica 26 gennaio 2014

PERTOSSE: FILMATI CHE PARLANO. CIOCCOLATA,NIENTE FARMACI AI BAMBINI E COSA FARE PRIMA DI AVERE UN BAMBINO

Cari Genitori
Due filmati sullapertosse impressionanti
Alcuni articoli di oggi su quotidiani: Cioccolato, cosa fare prima di avere un bambino e NON dare farmaci ai bambini
Sui filmati della pertosse ricordo che Esiste il vaccino che si inizia al 61 giorno di vita ma i bambini piccoli sono a rischio prima del vaccino e anche con le prime dosi la copertura non è elevata per cui: evitate luoghi chiusi e non fate toccare i bambini piccoli da estranei .
Per chi avesse dubbi sul vaccino guardi i filmati






martedì 24 dicembre 2013

BUON NATALE: Cioccolato e Miele (NO NEI BAMBINI PICCOLI)

Cari genitori, Ragazze e Ragazzi
Innanzitutto Buone FESTE. BUON NATALE e speriamo tutti in un anno migliore (o almeno non peggiore). Sarò in studio il 27 e in caso di necessità potete provare a scrivere mail o mandare SMS se dubbi che vi mettono in crisi (possibilmente non per consigli alimentari o richieste di certificati).
Quest'anno si chiude con tante malattie, e non è ancora arrivata l'influenza, su cui spicca la Varicella, Scarlattina, Vomito e Diarrea e infezioni delle vie respiratorie. ATTENTI AI Più PICCINI DI NON FARLI STARE A STRETTO CONTATTO DI BAMBINI MALATI. SOPRATTUTTO SOTTO AI 3-6 MESI.
A parte questo parliamo un poco di Cioccolato: articoli qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=CIOCCOLATO e di miele. DICO SUBITO DI NON DARLO SOTTO A 1 ANNO DI Età E MAI, MAI SUL CIUCCIOTTO.
MIELE:
In sintesi: anche se l’intossicazione da botulino è rara è grave per cui  Non date il miele ai bambini di età inferiore ad 1anno e ancora meno usatelo per dolcificare il ciucciotto. E’ anche un alimento calorico e viene citata una potenziale allergenicità http://www.iss.it/binary/spva4/cont/Il_botulismo_infantile.pdf  viene detto: “Il miele è il solo veicolo alimentare sicuramente correlato, da evidenze epidemiologiche e di laboratorio, al botulismo infantile(  GRAVE MALATTIA che trovate descritta nell'articolo citato).
 I neonati assumono miele principalmente quando viene posto sul succhiotto oppure viene aggiunto come dolcificante nel latte in polvere e negli infusi. Il miele, in quanto prodotto naturale, può contenere le spore che le api raccolgono durante la loro attività. Nel miele le spore possono sopravvivere ma non moltiplicarsi e produrre tossina. Inoltre, i trattamenti convenzionali utilizzati per distruggere le spore non possono essere usati nel caso del miele perché altererebbero le caratteristiche del prodotto, rendendolo non idoneo al consumo umano.
Indagini effettuate in diversi paesi su campioni di miele presenti in commercio hanno evidenziato la presenza si spore di C. botulinum nel 2-7% dei campioni esaminati, con una notevole variazione tra le differenti aree geografiche, ma in generale con cariche molto basse.

In un report americano (CDC 2003) viene stimato che l’incidenza annuale di botulismo infantile negli Stati Uniti è di due casi su 100.000 nascite; nella città di New York l’incidenza annuale è raddoppiata (4 casi su 100.000) e nel solo quartiere di Staten Island nel 2000 sono stati rilevati 68 casi su 100.000 nascite. La maggior parte dei casi è causata da tossine di tipo A e B e interessa lattanti di età inferiore a 6 mesi. I casi mortali in pazienti ricoverati in ospedale sono inferiori all’1%.
Una parte di casi di morte improvvisa di lattanti senza cause apparenti (SIDS Sudden Infant Death Sindrome) è stata reinterpretata attraverso la sintomatologia e attribuita a questa origine. Ricerche di laboratorio e studi epidemiologici hanno accertato che il miele rappresenta uno dei più importanti reservoir di spore di Cl. Botulinum e che quindi la principale causa di botulismo infantile possa essere ricercata nel consumo di tale alimento (Schocken, 1999).  (da: http://cms.aivemp.it/SiteTailorCommon/showBinary.aspx?id=1209).
Sulla principale Banca dati mondiale di Riviste Mediche il numero di pubblicazioni è limitato (circa 70) e spesso riporta singoli casi di intossicazione.
In questo lavoro della Agenzia del farmaco: http://www.agenziafarmaco.gov.it/allegati/bif2_08_miele.pdf è pubblicato un lavoro scientifico sulla utilità del miele nella tosse , ma non nel primo anno di vita
La Banca dati Cochrane riporta solo nell’abstract questo (Honey and lozenges for children with non-specific cough (Review)- The Cochrane Collaboration. Honey and lozenges for children with non-specific cough (Review) Mulholland S, Chang AB : … honey may cause infant botulism in children under one year of age.




domenica 3 febbraio 2013

PUBBLICITA' INGANNEVOLE. FUMO DI SIGARETTA: 10 anni di vita in fumo!!!

Ne abbiamo già parlato: attenzione alla pubblicità ingannevole che spinge noi e i nostri bambini a scelte utili...per chi si pubblicizza e talora dannose per la nostra salute: pensate alla pubblicità del gioco d'azzardo, di alcolici, fino a poco tempo fa del fumo (il cui nome domina ancora in alcuni sport). QUI SOTTO UN ARTICOLO APPARSO OGGI SU UN QUOTIDIANO.
Per quanto riguarda il fumo inaumento tra i giovani e soprattutto nelle ragazze CHE BUTTANO 10 ANNI DI VITA IN FUMO dovremmo riparlarne. Uno studio recente Pubblicato su una delle Riviste mediche più autorevoli, il Lancet, e riportato la Rivista Pediatrica Italiana più diffusa "medico e Bambino"
Lancet (Pirie K, et al. 2012 Oct 26. http://dx.doi. org/10.1016/S0140-6736(12)61780- 2) ha dimostrato che due terzi delle cause di morte delle donne che fumano all’età di 50, 60 e 70 anni sono attribuibili al fumo. La mortalità delle fumatrici rispetto alle non fumatrici è più che doppia a sessanta anni con una riduzione dell’attesa di vita a causa del fumo di 10 anni. Questi dati sono delle medie ma il rischio è significativamente più elevato per chi ha cominciato a fumare durante l’adolescenza. Smettere di fumare dopo i 40 anni riduce solo marginalmente l’eccesso di mortalità ma le cose possono andar meglio smettendo prima, con una riduzione del 97% se chi ha fumato da adolescente e da giovane smette prima dei trenta anni. Proviamo  a dirlo ai ragazzi e alle ragazze  fin da… dagli anni delle elementari. Quando arrivano nell’adolescenza si può fare molto poco. Anzi, a volte ti sfidano e lo fanno di più
E per chi pensa..tanto sono giovane…tanto oggi no ma domani forse ricordiamo che la vita corre veloce e quanto si fa ora non si può recuperare. I danni da fumo , soprattutto se si inizia precocemente, sono irreparabili.


venerdì 30 novembre 2012

ATTENTI ALLA PUBBLICITA' E ALLA MANIPOLAZIONE CHE CI FANNO

Cari Genitori
Più volte vi ho segnalato di non tenere la TV in cucina né in camera del bambino sia per alcuni spettacoli (telegiornali) che rasentano la violenza assistita che per la pubblicità che studia in modo scientifico come indurre dei comportamenti e modificare le abitudini dei bambini. Inducendoli a bere bevande gassate e alimenti di vario tipo.
VI segnalo quanto segnalato ai pediatri dal neuropsichiatra Masnata e pubblicato sul quotidiano "Le Monde"(tradotto e sintetizzato) del 21 novembre 2012. Quanto segnalato si inserisce in strategie ben decsritte e codificate come nel libro di Joel Bakan ‘Assalto all’Infanzia’ che spiega bene come queste cose avvengano a vantaggio dei produttori di alimenti insani, farmaci inutili, tabacco, e a danno della salute e dell’istruzione.  :

"Nell’autunno 2012 appare, nella settimana in cui sono  resi noti i Premi Nobel, uno studio nel « serio » New England Journal of Medicine che afferma che esiste una correlazione estremamente significativa tra consumo di cioccolato di un Paese e numero di Premi Nobel del Paese stesso. Lo afferma l’autore, Franz Messerli, cardiologo, che ammette comunque che una correlazione non significa necessariamente un legame causa - effetto. Ma sottolinea i benefici effetti dei flavonoidi antiossidanti del cacao, che migliorerebbero le capacità cognitive. Messerli giudica possibile ma improbabile l’inverso: che nei Paesi più istruiti e ricchi (e dove si fa più ricerca)  siano più conosciute le virtù del cioccolato e che perciò se ne mangi di più … L’astuzia pubblicitaria è che il grande pubblico non nota che se X e Y sono statisticamente correlati, questo non significa che uno è la causa dell’altro.
James Winters e Sean Roberts, ricercatori britannici in materia di scienze del linguaggio e cognitive (http://replicatedtypo.com/chocolate-consumption-traffic-accidents-and-serial-killers/5718.html) hanno preso in giro Messerli applicando il suo procedimento e hanno trovato significative correlazioni tra consumo di cioccolato e numero di serial killer.
Un partecipante al blog scrive : ciò che sconcerta è che riviste mediche prestigiose come il NEJM continuano a pubblicare studi epidemiologici assurdi come questo e su soggetti come l’alimentazione, il tabagismo passivo ecc."
Detto questo mangiate volentieri il vostro cioccolato senza eccedere (e soprattutto senza sperare di prendere un Nobel.
ALBERTO FERRANDO

Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...