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martedì 24 gennaio 2017

MAMMA LA TV MI FA STAR MALE!!! Sottotitolo: perché urlano o sono tutti arrabbiati o molto tristi?

MAMMA LA TV MI FA STAR MALE!!!  
Sottotitolo: perché urlano o sono tutti arrabbiati o molto tristi?
Cari genitori
Già in passato ho parlato dei rischi psicofisici a cui vanno incontro i nostri bambini esposti a informazioni, soprattutto alla TV, tragiche. Non mi riferisco, ovviamente, ai programmi per l’infanzia che, seguiti in maniera limitata, sono anche rilassanti per il bambino ma a tutti i tg, o ai vari talkshow dove le notizie vengono date in toni allarmistici, urlate, sopratono e dove qualsiasi cosa fa spettacolo, comprese  la sofferenza e il dolore della gente. 
Situazioni tristi e dolorose fanno parte della vita di ogni essere umano e anche i bambini debbono purtroppo affrontarle, elaborarle e ..superarle. Affinchè i bambini possano farlo è necessario che le notizie non siano artatamente esagerate, amplificate e reiteratamente ripetute per evitare di creare ed alimentare ansie, timori e paure.
Questo vale per le informazioni che tra Tv, Internet, social network e le varie tecnologie piovono addosso a noi e, inevitabilmente, ai nostri bambini.
Purtroppo le notizie tragiche sono molte e i vari TG,  anziché utilizzare modalità di comunicazione pacate, “aggrediscono” il telespettatore con toni fatti apposta per coinvolgere emotivamente e creare “emozioni” (non certo positive) in tutti coloro che sono davanti ai teleschermi.
Cosa succede a noi e ai bambini? Si hanno reazioni, quali ansia, paura, depressione, precarietà, instabilità, insicurezza, angoscia dovute più alla modalità comunicativa che alla notizia in se stessa.
Cosa fare?? Usare il telecomando che permette di chiudere l’intrusione casalinga :-) .  Informarsi sui fatti e spiegare ai bambini cosa accade con pacatezza. Informarli su notizie anche dolorose ma senza enfatizzazioni. Bisogna spiegar loro, con parole semplici, quanto avviene.
Bisogna cercare, inoltre, di evitare  di riguardare gli stessi servizi perché  i più piccoli potrebbero capire che le stesse tragedie continuano a ripetersi.
Chiedere consigli al pediatra se il bambino presentasse comportamenti anomali quali reazioni di paura, rifiuto, irritabilità o patologie dette “somatoformi” equivalenti di stati d’ansia quali dolori addominali, cefalea, irritabilità, disturbi del sonno, enuresi ecc.

La TV, come tutti gli strumenti, va utilizzata con moderazione  e non proibita completamente…ma i TG forse si, soprattutto quelli urlati, meglio evitarli.


giovedì 30 giugno 2016

MEGLIO UNA DIETA VEGANA O UNA DIETA ALLA “BELINDICANE"? (modo di dire genovese che vuol dire fatto male)

MEGLIO UNA DIETA VEGANA O  UNA DIETA ALLA “BELINDICANE”? (modo di dire genovese che vuol dire fatto male)
Il recente caso della bambina, figlia di genitori vegani, ricoverata all’ospedale Gaslini di Genova per una gravissima carenza di vitamina B12, ha fatto notizia e innescato polemiche inutili e basate soprattutto su “non conoscenza” e sul “preconcetto” e sul poco rispetto associato, spesso, ad autoritarismo:
1)    “non conoscenza”  dei genitori che dietro alla spinta del ritorno alla natura praticano una dieta “fai da te” e  squilibrata e dannosa per mancanza di alcuni nutrienti.
2)    “non conoscenza”  di tanti, anche operatori sanitari, che si lanciano in filippiche contro i vegani contribuendo a creare due fazioni una contro l’altra armata
3)    “non conoscenza” (e soprattutto non voler vedere) come mangiano male molti bambini che, secondo i genitori, mangiano normalmente e iniziano con sacchettini di cibo preconfezionato, esagerano in bevande edulcorate e praticano una  alimentazione squilibrata priva di frutta e verdura. E di questo esiste una ampia casistica: l’epidemia di obesità che si sta creando ridurrà probabilmente nei prossimi anni l’età media di vita e soprattutto gli anni di vita sana. Pensate che tra gli alimenti più frequentemente in causa nel soffocamento dei bambini c’è l’”hot dog”!!!! Ma vi sembra un cibo genuino per bambini??
4)    Preconcetto e rispetto: una scelta va rispettata e solo dal confronto e dal colloquio si può ottenere, valutando e sottoponendo a critica non solo quello che fanno gli altri ma anche i nostri comportamenti, un miglioramento per tutti. In questo caso informare delle carenze di alcuni nutrienti nella dieta vegana e dall’altra del danno di una alimentazione ipercalorica e sbilanciata nel rapporto tra proteine, zuccheri e grassi.
Arrivando a quanto è accaduto dobbiamo evitare che accada nuovamente e mi paiono molto limitati i punti di vista degli intransigenti (frequenti tra gli operatori sanitari) che vorrebbero che gli altri facessero quello che dicono loro (loro che magari poi non mangiano correttamente e hanno stili di vita da evitare: vedi fumo ed eccesso di alcol).
Estremismo: Brutta cosa essere estremisti e “tranchant” anche perché si corre il rischio che i genitori non comunichino al pediatra, per il timore di giudizi, di critiche. Possiamo non condividere certe scelte, ma non è dalla contrapposizione che si aiutano le persone che fanno una scelta per migliorare la salute. E basta veramente poco per evitare danni. Forse, anzi sicuramente, è più facile integrare una dieta vegana che ricominciare a far mangiare adeguatamente un bambino abituato a mangiare il suo cibo “spazzatura”.
Trovate utili informazioni sul sito www.uppa.it, www.vegolosi.it.
Cosa fare? Dialogare senza preconcetti. Parlare di più di alimentazione e, anche se sono già stato criticato per questo, trovare il modo di informare il pediatra della adozione di una dieta vegana: per questo motivo finora a Genova abbiamo proposto di accettare nella mensa del Comune diete vegane su presentazione di certificazione medica. Il Ministero ha detto di no alla certificazione..sostituiamola con la conoscenza. Singolare il fatto che a noi pediatri chiedono certifiati, inutili, per tutto e poi si fa battaglia per una certificazione “conoscitiva” fatta non per criticare o discriminare ma essere sicuri che il pediatra è informato e può attuare quelle minime correzioni per evitare problemi, come è avvenuto. Ma anche di questo possiamo discutere in un clima di collaborazione e condivisione e “aperto” senza preconcetti.

Comunque anche io, come tutti, ho dovuto aggiornarmi e la dieta vegana si basa sulla dieta mediterranea prima  del boom economico delle abitudini alimentari, quando il latte e la carne a disposizione erano molto limitati.
IL PROBLEMA è una “corretta educazione alimentare”
ALCUNI CONCETTI SULLA DIETA VEGANA:
-       Una dieta vegana consiste nell'evitare di mangiare qualunque tipo di alimento di origine animale. Niente  carne,  formaggi, uova, latte  (come invece fanno i vegetariani).
-       L’alimentazione è fatta da  cereali, ortaggi, legumi, soia
-       I bambini rischiano carenze, soprattutto,  di vitamina B12, ferro e calcio
-       L'alimentazione vegetariana e anche quella vegana sono ritenute, dall'Accademia Americana di Nutrizione e dall'Accademia Americana di Pediatria, sicure se ben pianificate, in tutte le fasi della vita dell'uomo: gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza, età adulta.
-       a volte i genitori vegani sono abbandonati al proprio destino e questo spiega "Il fai da te” e i danni conseguenti.
Intervista a TG 1 e TG 2



sabato 31 maggio 2014

DANNI DA NON VACCINAZIONE. ATTENTI ALLA NOTIZIA DISTORTA: ARTICOLO SU "LA STAMPA" DI OGGI.

DANNI DA NON VACCINAZIONE. ATTENTI ALLA NOTIZIA DISTORTA: ARTICOLO SU "LA STAMPA" DI OGGI.
Cari Genitori
Arrivate in studio sempre più preoccupati e ansiosi per notizie date a stampa, sulle TV e soprattutto su Internet su possibili danni ai figli da..tutto,a partire da uno degli interventi preventivi , E SICURI, per definizione: i vaccini. Iniziamo ad avere danni da NON vaccinazione, se continua così avremo epidemie da NON vaccinazione. Siamo a rischio di poliomielite (allerta della Organizzazione mondiale della Sanità). Abbiamo epidemie di morbillo in Liguria e a Bologna, abbiamo meningiti prevedibili con vaccinazioni, gastroenteriti prevedibili con un vaccino per bocca ecc. ma "HO LETTO SU INTERNET"...lo ha detto un avvocato (forti gli avvocati che parlano medichese con saccente profluvio di parole :-(
Consiglio la lettura di questo articolo della STAMPA di oggi che sferra un attacco ad una delle trasmissioni che della cattiva notizia (non sempre a dire il vero) fa la sua ragione di essere. Ma voi le scelte fatele non perché lo ha detto un tale alla TV o il dott. Google o qualche mughetto ,a documentandovi su siti ufficiali e soprattutto cercando spiegazioni dal medico di cui avete fiducia.
L'articolo è qui: http://www.lastampa.it/2014/05/31/cultura/opinioni/editoriali/iene-e-sanit-vergognose-falsit-trash-LaTMuqDKpMUhbFYFzENuOI/pagina.html
Qui uno stralcio: "Siamo cittadini italiani di una generazione che ha epigeneticamente introiettato la tolleranza, ma non troviamo un argomento etico valido per giustificare coloro che gettano benzina sul fuoco della sofferenza causata da gravissime malattie, per generare conflitti tra malati, scienziati, medici e politici. In sostanza, tra scienza e società. Stiamo parlano degli autori e realizzatori del programma «Le Iene». ........Quindi hanno fatto sia propaganda contro i vaccini, sia hanno - col solito subdolo metodo strisciante - generato il sospetto che esistano interessi di qualche genere per cui alcune persone danneggiate sono rimborsate e altre no. Prima di tutto va decisamente detto che gli effetti collaterali dei vaccini sono oggi rarissimi, che nessun vaccino causa o è correlato statisticamente con le possibili cause dell’autismo e che le istituzioni che presiedono la sanità pubblica italiana seguono le migliori procedure esistenti per garantire la sicurezza dell’uso dei vaccini. E questo, ovviamente non lo hanno detto. Così come non hanno detto quante malattie terribili sono state debellate grazie vaccini. 

Infatti, adagiati su rendite personali ben più consistenti di quelli di insegnanti e ricercatori, non pochi pseudogiornalisti scientifici o «racconta-storie» in questo Paese possono pontificare senza sapere e capire alcunché di ciò di cui parlano. Così offendono la dignità di milioni di malati e cittadini e causano loro danni diffondendo pericolose «falsità-trash». In aggiunta, questi cosiddetti giornalisti, insultano – probabilmente perché ne disprezzano l’intelligenza e l’impegno – anche migliaia di giovani e meno giovani ricercatori italiani, dediti allo studio di gravissime malattie rare o non rare, come il cancro o la Sma («cui non fregherebbe nessuno studiare», sempre secondo le dichiarazioni di «Le Iene»), con stipendi da fame, senza alcun orizzonte personale, in laboratori che ricevono nessuna attenzione e pochissimi finanziamenti, ma che comunque producono straordinari risultati su malattie complesse e in grado di competere nel mondo. Senza dimenticare le centinaia di migliaia di studenti che a scuola e all’università lavorano con i loro insegnanti per apprendere come separare i fatti dalle opinioni, dalle preferenze soggettive e soprattutto dalle stupidaggini infondate. Imparano cioè a distinguere la scienza dalle credenze magico-superstiziose.  

martedì 20 agosto 2013

Se scegli di non vaccinare tuo figlio Informati sui rischi e sulle responsabilità.

Cari genitori
La scelta di vaccinare o non vaccinare Vostro figlio deve essere una scelta consapevole basata sulla valutazione dei rischi e dei benefici dei vaccini che rappresentano UN DIRITTO e NON UN DOVERE (anche se in Italia alcuni vaccini: tetano, difterite, polio, epatite B sono rimasti obbligatori dal 1991 i vaccini sono solo raccomandati. pur essendo obbligatori i bambini non vaccinati possono frequentare la comunità. E' necessario sapere quanti sono per cui se scegliete di non vaccinare il pediatra Vi chiederà il foglio di dissenso informato). A questo indirizzo trovate raccomandazioni del Ministero della Salute e dell'organizzazione Mondiale della Sanità: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_133_allegato.pdf


Se scegli di rimandare o di rinunciare ad alcuni vaccini,
ci possono essere dei rischi. Cortesemente, segui queste indicazioni per proteggere tuo figlio, la tua famiglia e gli altri. 


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lunedì 18 febbraio 2013

UNICEF, PROFESSIONISTI E SCUOLA INSIEME


Cari genitori

Segnalo questa iniziativa che parte da puro VOLONTARIATO e che potrebbe avere importanti ricadute positive su informazione dei bambini, ragazzi e famiglie. Tutto gratuito e nonostante la dolosa scelta di non fare, a tutt'oggi,  il GARANTE DELL'INFANZIA e della adolescenza in Regione Liguria. UNICEF, Professionisti, insegnanti insieme per offerte formative alle scuole:

Domani si svolgerà a Genova il 19 febbraio alle ore 16 nella sala dell'Ordine dei Medici di Piazza della VIttoria 12/4 una riunione  dell''Osservatorio UNICEF  edelle seguenti Società:
- Centro interdisciplinare di sessuologia ( Presidente dott. Todella Roberto)
- Società Italiana di alcologia ligure (Presidente dott. Alessandro Sumberaz )
- Associazione Nazionale Pedagogisti (Presidente dott. Andrea Scaffidi) sez ligure
- Federazione Italiana Medici pediatria (dott. Federico Freschi, dott. Giovanni Semprini) 
- Ass. Pediatri Extraospedalieri Liguri (APEL) (Presidente dott. Marcella Zera)
- Società Italiana di Pediatria (SIP) ligure (Presidente Prof. Eugenio Bonioli)
- Lighthouse 12 (Presidente Paolo Martinelli)
- Ass. Genitorinsieme (dott. Alessandro Viotti)
- Sindacato Italiano degli Studenti di Medicina (SISUM)
INIZIATIVA APERTA A ALTRI CHE VOGLIONO OFFRIRE IL PROPRIO CONTRIBUTO


L'intenzione è quella di promuovere a livello delle scuole liguri dei progetti di informazione e di formazione del personale e degli incontri aperti ai ragazzi e alle famiglie in base alle richieste e ai fabbisogni formativi scaturiti e richiesti dalle realtà locali.
A tal fine da anni l'UNICEF ha preparato e formato degli insegnanti che , dopo aver frequentato un Corso organizzato dall'UNICEF stessa, hanno acquisito il titolo, a livello scolastico, di "Garanti dei diritti dell'Infanzia e della Adolescenza". 
Attraverso questa rete di Garanti giungeranno all'UNICEF richieste formative scaturite a livello delle singole realtà locali a cui intendiamo dare risposte qualificate e valide scientificamente attraverso la collaborazione con le principali società e Associazioni professionali.
L'intenzione è di formare un "network" ed una collaborazione, rispettando ovviamente l'autonomia di ognuno, mettendo in rete le richieste e offrendo occasioni di formazione che saranno svolte a seconda delle competenze di ogni società o associazione professionale.
Con alcune Società e associazioni è stato firmato un protocollo di intesa tra UNICEF  

A vostra disposizione per qualsiasi dubbio

F.to: OSSERVATORIO UNICEF PER I DIRITTI DELL'INFANZIA E ADOLESCENZA IN LIGURIA
Coordinatori Alberto Ferrando, Michela Beretta e Liana Maggiano.

Alberto Ferrando

Prof. Alberto Ferrando
Pediatra di famiglia
Cellulare 3388687583
Prof. a contratto in Pediatria ambulatoriale
Vice Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Genova
Pres. Fed. Reg. Ordini dei Medici della Liguria
Vice Presidente Ass. pediatri LIguri (APEL)
Vice PRESIDENTE SIP LIGURE
www.ferrandoalberto.eu  Ferrandoalberto.blogspot.com

Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...