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martedì 14 ottobre 2025

Corsi per nonni e per genitori (compresi corsi di primo soccorso e soffocamento)

 SPECIALE NONNI  E GENITORI 2025

Dallo sguardo del bambino alle prime cure: un viaggio per i nonni di oggi…

Perché i supereroi, a volte, hanno i capelli bianchi! 👵👴

Un ciclo di incontri per condividere esperienze, rafforzare il legame tra generazioni e acquisire strumenti pratici per la sicurezza e il benessere dei bambini.


 Martedì 

21 ottobre 2025

Il bambino malato: cosa fare davvero

👨‍⚕️ Alberto Ferrando – Medico pediatra

 

Martedì 

28 ottobre 2025

Primo soccorso in famiglia

👨‍⚕️ Alberto Ferrando – Medico pediatra

 

Martedì 

4 novembre 2025

Testimonianze di gruppi di nonni auto-organizzati

🗣️ Associazione Nonni 2.0 – Spazio Nonni – Nonni al Centro - Gruppo Nonninsieme


📍 Biblioteca Civica Virgilio Brocchi – Nervi (Via Casotti 1)

 

🕔 Tutti gli incontri alle ore 17:00

Martedì 

4 novembre 2025

Essere nonni oggi: lo sguardo del bambino

👩‍🏫 Carla Costanzi – Sociologa

👩‍⚕️ Anna Frigerio – Psicologa

👩‍⚕️ Costantina Muzio – Psicologa

 

Martedì 

11 novembre 2025

Oggi mangio dai nonni

👩‍⚕️ Daniela Rebora – Medico specialista in Scienza dell’alimentazione, Igiene e Medicina preventiva

 

Martedì 

18 novembre 2025

Il bambino malato

👨‍⚕️ Alberto Ferrando – Medico pediatra

 

Martedì 

25 novembre 2025

Primo soccorso

👨‍⚕️ Alberto Ferrando – Medico pediatra


📍 CST UniAuser – Circolo San Teodoro (Via Lugo 6)

🕙 Tutti gli incontri il martedì alle ore 10:00, dall’11 novembre al 2 dicembre 2025

 

Martedì 

11 novembre 2025

Essere nonni oggi

👩‍🏫 Carla Costanzi – Sociologa

👩‍⚕️ Anna Maria Frigerio – Psicologa

 

Martedì 

18 novembre 2025

Il punto di vista del bambino

👩‍⚕️ Anna Maria Frigerio – Psicologa

👩‍⚕️ Costantina Muzio – Psicologa

 

Martedì 

25 novembre 2025

Il bambino malato

👨‍⚕️ Alberto Ferrando – Medico pediatra

 

Martedì 

2 dicembre 2025

Prevenzione degli incidenti e primo soccorso

👨‍⚕️ Alberto Ferrando – Medico pediatra


🤝 Promosso da

UniAuser Liguria – Circoli Territoriali Bassa Val Bisagno, Levante e San Teodoro

In collaborazione con Biblioteche di Genova, Comune di Genova, CGIL SPI Liguria, Municipio Bassa Val Bisagno e Municipio Levante.


📞 Informazioni e iscrizioni





 

giovedì 7 settembre 2023

Violenza domestica e danni ai bambini: segnalate

Violenza domestica e danni ai bambini: segnalate

Care e cari

Mi arrivano richieste di aiuto per fenomeni di violenza domestica. Qui un filmato sul "segnale per aiuto" (pollice all'interno della mano che viene poi chiusa a pugno).

Ricordate che la violenza psicologica e fisica e le umiliazioni subite e, talora, anche giustificate dalle donne che subiscono e non segnalano, non si fermeranno da sole: riprendono e i figli subiscono  a loro volta una violenza, la “violenza assistita” che causa danni ai bambini pari a quella fisica. Non bisogna subire ma segnalare subito! Forse, forse, in alcuni casi il maltrattante può essere messo in cura. Aspettare e subire è sbagliato. Accettando e subendo una violenza fisica e/o psicologica le cose non miglioreranno mai...anzi peggioreranno. I numeri di femminicidi parlano da  soli. 

Ricordo il numero antiviolenza 1522 e, care mamme, se non volete farlo per voi fatelo per i figli perchè i bambini che assistono alla violenza domestica soffrono perche’ non possono affidarsi ai genitori per essere protetti e accuditi. Hanno relazioni di attaccamento disorganizzate e possono manifestarsi vari disturbi:   come instabilità affettiva, impulsività, difficoltà nella modulazione della rabbia, atti di autolesionismo, somatizzazione con disturbi di vario tipo (dolori addominali, cefalea , vertigini, disturbi del sonno, dell’appetito, isolamento sociale o fuga dalla famiglia, abbandono scolastico e altro).

Ricordo anche che la Polizia ha attivato il progetto “Eva” (esame delle violenze agite) che prevede l’utilizzo di un modello di intervento cui gli agenti chiamati per una lite familiare devono attenersi per assicurare alle vittime di violenza supporto non soltanto dal punto di vista morale, ma anche pratico e legale, raccogliendo quante più prove e testimonianze possibile. 




venerdì 22 gennaio 2021

Giochi da "fuori di testa": morte a 10 da soffocamento per "un gioco"

 Giochi da "fuori di testa": morte da soffocamento a 10 anni per "un gioco".
In questi giorni abbiamo avuto una tragedia in Sicilia: soffocamento e morte di una bambina di 10 anni avvenuta a seguito di un "gioco" (si fa per dire) fatto per gareggiare su un un social (Tik Tok)*.

Ne avevo parlato in altri post** *** che trovate qui sotto. 
Purtroppo non è un caso isolato. 
Le morti da questo tipo di giochi sono frequenti e in aumento come gli atti autolesionisti in età pediatrica, e non solo in adolescenza . 
Sono descritte morti dagli 8 anni in su.
Questi atti riflettono disagio e sofferenza ed è limitativo prendersela con Internet, Tok, Tok e i social. Che pure hanno un loro ruolo. Se mettete su un motore di ricerca "How to play choking games" trovate 32 milioni di links e se selezionate solo i filmati si arriva a 1 milione e mezzo!!!!!

Cosa è? E' una sorta di sfida estrema che consisterebbe nello sperimentare una carenza di ossigeno, fin quasi allo svenimento. 
Trovate qui sotto testimonianze di genitori e spiegazioni.
Il papà di un ragazzo di 14 anni morto per choking game aveva lanciato questo appello a tutti:
“Fate il più possibile per far capire ai vostri figli che possono SEMPRE parlare con voi, qualunque stronzata gli venga in mente di fare devono saper trovare in voi una sponda, una guida che li aiuti a capire se e quali rischi non hanno valutato. Noi pensiamo di averlo sempre fatto con Igor, eppure non è bastato. Quindi cercate di fare ancora di più, perché tutti i ragazzi nella loro adolescenza saranno accompagnati dal senso di onnipotenza che se da una parte gli permette di affrontare il mondo, dall’altra può essere fatale.”
La mamma: “Sono stata la prima a volere che questa vicenda fosse resa nota” ha detto la mamma al Giornale di Lecco. “L’ho fatto per un motivo solo: voglio che tutti i ragazzi sappiano che comprimersi la carotide è pericoloso, fatale. E’una manovra che non va assolutamente compita se non con a fianco un medico rianimatore. Non solo ma questa fantomatica euforia di cui alcuni siti parlano è falsa. Nessuno purtroppo è mai tornato indietro per dircelo”.
*Lo chiamano 'passing out', 'fainting game', 'space monkey'. Ma è conosciuto anche come 'breathing the Zoo', 'bum rushing' e 'funky chicken'. Ha tanti nomi ma spesso finisce con un unico, tragico, epilogo. Si tratta del 'blackout game', la sfida a rischio di morte  diffusa sul web.
Il 'blackout game', noto anche come 'gioco dello svenimento', è una sorta di gioco del soffocamento che spinge a privarsi dell'ossigeno per periodi sempre più prolungati. Una sfida che può essere praticata da soli o in compagnia, usando corde, sciarpe o le braccia di un amico strette attorno al al collo. Un gioco pericoloso perché spesso risulta fatale. Alcune persone muoiono soffocate nel tentativo di assicurarsi di perdere i sensi.

*https://www.ilmessaggero.it/italia/tik_tok_bambina_morta_soffocata_palermo_blackout_challenge_cosa_e_successo_21_gennaio_2021-5715322.html

**https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/04/giochi-da-fuori-di-testane-conoscete.html

***https://ferrandoalberto.blogspot.com/2018/09/giochi-mortali-blackout-o-dico-del.html







sabato 3 ottobre 2020

A proposito di tamponi e di bufale sui media: testimonianze di genitori

A proposito di tamponi e di bufale sui media: testimonianze di genitori

Finalmente sono stati approvati i test rapidi che alleggeriranno il “carico” dei servizi e consentiranno risposte rapide e in pochi minuti. 

Non solo, permetteranno anche di fare degli screening (su base volontaria e con consenso dei genitori per i minori) in ambito scolastico.

La Regione Lazio sta sperimentando i test salivari e speriamo in buone notizie. 

Intanto mi giungono segnalazioni volontarie dell’esperienza dei tamponi nei bambini che trovate qui sotto.

Mi permetto di aggiungere in risposta ad articoli, non documentati e senza riferimenti bibliografici, su ipotetici danni da tamponi che:

-       Importante saper fare bene e con un bell’approccio psicologico al bambino

-       Conseguenze psicologiche riferite in artic9oli allarmistici dipendono anche e soprattutto dal comportamento degli adulti. Più traumatico è un prelievo di sangue.

-       Speriamo nei test salivari oltre ad  avere dei criteri, comunque, per fare un minoir numero di test.

-       Non possiamo, a mio modo di vedere, allentare l’attenzione e i controlli in questo periodo di aumento dei ”casi” di positivo.

In settimana abbiamo incontri per stabilire il comportamento da tenere e vi terrò informati:


Testimonianze giuntemi solo ieri e oggi: 


Micol: "Fatto lunedì. Pediatra fantastica! Domenica l’ho chiamata e mi ha avviato immediatamente la procedura. Lunedì alle 8 Asl mi contatta ore 12 tampone eseguito. martedì mattina pediatra

mi ha riferito esito negativo. Drive in al Gaslini con una dottoressa meravigliosa. Altre cose traumatizzano i bambini non un tampone. Bisogna che il tampone diventi una routine come il bagnetto il rinowash etc etc 
È’ l’unico modo per salvarsi e tutelare se stessi e il prossimo durante questa Pandemia


Elena: "Noi siamo andati mercoledì al Gaslini, hanno fatto il tampone alla mia bambina di 5 anni, non c'è nulla di cui aver paura! È un esame normalissimo, personale gentilissimo e il sorriso si vedeva anche se mascherati dalla testa ai piedi!


Micol: "Buongiorno dottore Le scrivo per confermarLe la celerità ed efficienza per tamponi bimbi. Domenica scorsa Agnese aveva mal di pancia, chiamo la pediatra che mi da istruzioni per gestire dissenteria e mi segnala lunedì mattina Asl ore 8 mi chiama ore 12 tampone in 12 ore avevamo risultato . Al Gaslini drive in con dottoressa carinissima com Agnese. Volevo darLe mio contributo.-       


Silvia: Il mio bimbo di poco meno di 2 anni ha dovuto fare il tampone giovedi 24 settembre, prontamente il pediatra appena l’ho chiamato per un “semplice”raffreddore ha attivato la procedura e in meno di un’ora eravamo a Voltri asl 3 per il tampone, personale gentilissimo e molto carino con il mio bimbo, il prelievo del tampone è avvenuto nelle mucose della bocca e della narice, ha dato solo il suo disappunto per aprire la bocca, ma appena finito diceva “grassie” alle infermiere. Noi ci siamo trovati benissimo....se tutto questo può aiutare la comunità, ben venga il tampone. Conosco mamma (dalle quali mantengo distanza) che i pediatri per un “semplice” raffreddore non hanno fatto fare i tamponi: le motivazioni sono che se non hanno febbre e mangiano va benissimo🤦🏻‍♀️🤦🏻‍♀️


Elena: "Fatto l’altro ieri a mia figlia di quasi 2 anni e mezzo. Abbiamo giocato facendo finta che ci avrebbero messo un ditino nel nasino. Personale che l’ha messa subito a suo agio, è durato 2 secondi. È scesa lacrimuccia ma dal leggero fastidio. Poi sorriso e biscotto preferito come premio. Pensavo davvero peggio da quello che si sente in giro.


Ivonne: "Anche mio figlio che farà 3 anni a novembre ha fatto il tampone l'altro ieri, in base a le cose lette ultimamente non ero tanto tranquilla, ma sapevo che bisogna farlo, ho spiegato prima a mio figlio cosa sarebbe successo e poi mi sono ricreduta, una cosa velocissima e lui ha pianto giusto un secondino


Anna: Io invece ho portato i miei figli uno di nove anni e l altro di sei anni a fare tampone all Asl di Voltri e posso dirvi che da mamma è normale che avevo ansia e timore a mille ma ho trovato anch'io un personale super accogliente simpaticissimi e in mezzo secondo senza nessun tipo di trauma hanno eseguito il tampone nel miglior dei modi .



“Stamattina ho portato il mio bambino di nove anni con il raffreddore a fare il famigerato tampone al Gaslini. Confesso un po' di apprensione da parte mia anche per tutti i timori assorbiti in questi giorni, vorrei però tranquillizzare tutti i genitori perché posso dire di aver trovato un personale accogliente e premuroso, che in pochi istanti ha eseguito il tampone senza causare nessun tipo di problema al bambino, che ha reagito solo una leggera lacrimazione per pochi minuti. Per la nostra esperienza non si possono davvero ipotizzare traumi di alcun tipo.

 

-       Simona: Anch'io l'ho portato al Gaslini e mio figlio si è messo a ridere... Sentiva un leggero solletico... Direi esperienza positiva e personale super organizzato

 

-       Stefania: Mia figlia di 17 anni di sua volontà ieri è andata alla commenda di pré a fare tampone dove c'è postazione Asl 3 ,lei aveva timore visto che una sua compagna di classe aveva febbre e ancora non si sapeva nessun esito ,e visto che ha nonni e sorelle di cui una con allergie si è sentita di avere un dovere nei loro confronti, l ha fatto e tutto ok . E ha detto lo rifarei tranquillamente a parte un po' di fastidio

 

-       Irene: “Io ieri ho fatto un DH al Gaslini e sia io che mia figlia, 8 anni,  abbiamo dovuto fare il tampone direi a parte un po' di solletico al naso e dopo una bella soffiata non ha avuto problemi il risultato l'abbiamo avuto dopo 30 minuti ma perché noi avevamo un esame da fare in mattinata

 

-       Valeria: “Confermo, anche noi a Voltri, velocissimi e cordiali

 

-       Lucia: “Noi abbiamo avuto un'esperienza altrettanto positiva a Voltri. Leggera lacrimazione e basta. Competenza, velocità e gentilezza”

 

-       La Vale: Anche mia figlia ha fatto il tampone 8 anni una ex prematura di 26 settimane questo per dire che è noiosa 😃 il Gaslini è stato TOP Alice non ha sentito nulla e non solo L’hanno chiamata principessa . Hanno un bellissimo modo e tranquillizzano tutti grandi e piccini



 



 

 

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