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mercoledì 12 agosto 2020

Violenza sulle mamme e sui bambini: MAI SUBIRE

 Violenza sulle mamme e sui bambini: MAI SUBIRE

Questa sera ho visto questo film che consiglio di vedere: "Lamore sbagliato" Tratta di un fatto vero avvenuto in Francia: 14 anni di maltrattamenti di una donna e dei figli culminato con la morte del maltrattante:

DONNE NON SUBITE E SEGNALATE SUBITO. Forse, forse, in alcuni casi il maltrattante può essere messo in cura. Aspettare e subire è sbagliato. Non accettare e subite violenza fisica e psicologica. le cose non miglioreranno mai...anzi peggioreranno. I numeri di femminicidio parlano da  soli. Recensione del film in fondo all'articolo*

TELEFONATE AL CENTRO ANTIVIOLENZA 1522, Scaricate l'APP

MA IN ASSOLUTO QUALSIASI ATTO DI VIOLENZA HA CONSEGUENZE SUL BAMBINO. PIU’ GRAVE SE RIPETUTA E A CARICO DI PARENTI O CARI MA ANCHE ASSISTERE A VIOLENZA , ANCHE SOLO VERBALE, NEI CONFRONTI DI ESTRANEI. I BAMBINI POI IMPARANO DA QUELLO CHE VEDONO.

UNA MADRE MALTRATTATA è  POI ANCHE UNA MADRE TRAUMATIZZATA
Il maltrattamento alle madri produce sintomi assimilabili al disturbo post-traumatico da stress
Danneggiano fortemente le competenze genitoriali di queste donne, influenzando fortemente la relazione con i figli e le capacità di accudimento e di attenzioni verso i loro bisogni.

I BAMBINI POSSONO ANCHE SUBIRE UN Maltrattamento diretto.  In casi di violenza intrafamiliare dal 30% al 66% dei bambini subisce un maltrattamento diretto, dal 39% al 55% associato  a abuso sessuale.

Ingiuriare la madre di fronte al bambino indebolisce il rispetto dei figli per la madre.
Ne può ridurre le disponibilità, causare depressione, sentirsi a rischio di non riscire a difendere i figli  e di  proteggerlo da episodi di abuso infantile

I BAMBINI CHE ASSISTONO ALLA VIOLENZA DOMESTICA SOFFRONO PERCHE’:
Non possono affidarsi ai genitori per essere protetti e accuditi.
Hanno relazioni di attaccamento disorganizzate
Vi è una compromissione delle funzioni alimentari e del sonno
Provano paura-angoscia-impotenza
Possono venire accidentalmente feriti/colpiti durante i litigi
Vi è un’inversione di ruoli e i bambini cercano di proteggere la madre e/o i fratelli durante o dopo gli attacchi

CONSEGUENZE SUI BAMBINI
Più alta incidenza di disturbo post-traumatico da stress complesso ( Herman):
- Instabilità affettiva
- Impulsività
- Difficoltà nella modulazione della rabbia
- Preoccupazioni suicide
- Autolesionismo
- Amnesia
- Ricordi intrusivi degli episodi traumatici
- Impotenza-vergogna-colpa
- Accettazione della violenza quale regola delle relazioni
affettive
Somatizzazione
Impotenza-vergogna-colpa
Accettazione della violenza quale regola delle relazioni affettive

Altre informazioni qui: https://ferrandoalberto.blogspot.com/2017/02/la-violenza-di-un-genitore-e-anche.html

L’amore sbagliato: la storia vera raccontata nel film di Jean-Claude Romer; storia vera

Ogni giorno nel mondo vengono uccise troppe donne da mariti, fidanzati o ex troppo possessivi, che sentono il bisogno di controllare le proprie compagne, spacciando per amore la loro ossessione. La giustizia molto spesso non tutela le vittime di queste violenze e femminicidi e – anche se può sembrare sbagliato – spesso sono proprio le donne a farsi giustizia da sole. Questo è ciò che è successo ad Alexandra Lange, che nel 2009 uccise suo marito, Marcelo Guillemin.

L’amore Sbagliato: e la storia vera di Alexandra Lange raccontata da Jean-Claude Romer

La storia è stata raccontata proprio dalla vittima, diventata carnefice, nel libro Acquittée (Assolta) e nel film di Jean-Claude Romer del 2015, L’amore Sbagliato. A interpretare Alexandra nella pellicola è Odile Vuillemin, mentre Marc Lavoine veste i panni del marito. Nel film Alexandra sostiene un processo, dopo essere stata accusata dell’omicidio di suo marito, che per 12 anni di matrimonio non ha fatto altro che picchiarla e umiliarla.

Come detto, la storia di Alexandra è completamente vera. Parliamo di una donna che per anni ha subito violenze su violenze, che ha vissuto una vita al fianco di un uomo che la umiliava e picchiava, per poi supplicarla – quando questa decideva di lasciarlo – di tornare con lui, promettendo che sarebbe cambiato. Marcelo era il tipico marito fintamente amorevole, che scambiava la sua possessione come una forma di amore alternativo e Alexandra era la classica donna che sperava in un cambiamento da parte di quell’uomo che, per uno strano scherzo del destino, l’aveva completamente stregata e fatta innamorare.

Le percosse, la violenza, le umiliazioni sono però sempre state giustificate da Alexandra, che continuava a perdonare il suo carnefice, con la speranza di un suo impassibilissimo mutamento. La pazienza di Alexandra è arrivata al limite nel 2009, quando – così come rivela proprio la donna – uccide con un coltello suo marito che, nel frattempo, era intento a tenerle le mani al collo per strangolarla.

Durante il processo, la donna rivela tutte le percosse subite e le ribadisce anche nel suo libro, scrivendo: Mio padre, le persone care, erano dalla mia parte perché conoscevano Marcelo, sapevano che era violento e del resto lui non ha mai cercato di mostrarsi in modo diverso anche all’esterno della famiglia. Ma durante il processo, tante volte ho avuto l’impressione che non mi avrebbero mai creduta.



sabato 8 agosto 2020

FOLLIA CERTIFICATI RIENTRO SCOLASTICO 2020/2021 - AZZOLINA RIPRISTINA LA CERTIFICATITE patologia che speravamo di avere debellato

FOLLIA CERTIFICATI RIENTRO SCOLASTICO 2020/2021- AZZOLINA RIPRISTINA LA CERTIFICATITE patologia che speravamo di avere debellato
Ho già scritto che secondo le linee guida il controllo per il rientro a scuola cadrà sulle spalle dei pediatri che dovranno certificare, secondo le linee guida Miur la riammissione a scuola (0-6 anni) dopo 3 giorni di assenza per malattia (vedi: https://www.miur.gov.it/documents/20182/0/doc02426720200803184633.pdf/95304f45-f961-bffc-5c6a-8eed6b60fc92?t=1596533993277).
Il Pediatra dovrà certificare "assenza di malattie trasmissive clinicamente evidenziabili". Ma
Ma è il modo di affrontare una temuta e possibile (anche se tutti speriamo che non avvenga) ripresa di pandemia? 
Sappiamo che la maggior parte di casi attuali sono asintomatici (senza sintomi) o oligosintomatici (con pochi sintomi, tipo febbre per poco tempo).
Tali casi possono essere rilevati solo con il tampone faringeo (che ha anche una buona percentuale, purtroppo di falsi negativi (virus presente ma esame nella norma).
Ma come si fa a scrivere “clinicamente evidenziabili”? 
E non far praticare subito, in presenza di sintomi il tampone??
Non vorrei pensare troppo male ma visto che ora i tamponi si fanno privatamente (anche a domicilio a "sole" 150 euro) anche in Liguria, grazie a delibera ALISA, si scaricasse economicamente tutto sulle famiglie, e sui pediatri.
Il pediatra può certificare che il bambino non ha febbre, sta bene, (l'assenza di moccio è più dura da certificare), ma DEVE essere ben chiaro a tutti che senza un tampone si rischia di mandare in comunità bambini con il virus SARS-CoV-2 :-(.
Andrà tutto bene finché un bambino senza sintomi o pochi sintomi diffonderà il virus

lunedì 3 agosto 2020

SHOCK ANAFILATTICO: IMPORTANZA DI DIAGNOSTICARLA E DI SOMMINISTRARE IMMEDIATAMENTE ADRENALINA.

SHOCK ANAFILATTICO: IMPORTANZA DI DIAGNOSTICARLA E DI SOMMINISTRARE IMMEDIATAMENTE ADRENALINA. 

Una mia amica ha un figlio con anafilassi. Cosa è e cosa si può fare. Mi ha parlato di un farmaco che deve avere sempre con sé ?  

Cara mamma, Con il termine anafilassi (dal greco ana + phylaxis = iper-protezione) si intende una reazione allergica grave a rapida evoluzione in cui si manifestano isegni e sintomi cutanei e sistemici (che interessano, cioè, l’intero organismo) con esito potenzialmente fatale. 

La sindrome nella piena espressione comprende orticaria (pomfi) e/o angioedema con ipotensione (drammatico abbassamento della pressione del sangue) e broncospasmo fino all’arresto cardio/respiratorio (shock anafilattico).

L’anafilassi prevede una prima fase detta di “sensibilizzazione” nei confronti di un allergene ed una successiva fase con sintomi scatenata alla riesposizione allo stesso allergene (alimento, farmaco, puntura di insetto tra i più frequenti).
L’anafilassi può avvenire in individui dopo l’esposizione ad una sostanza cui essi sono allergici. Tale sostanza può anche essere stata tollerata in passato. Le sostanze che più comunemente possono scatenare una anafilassi sono gli alimenti, i farmaci e le punture di insetti.
Si stima che fino al 15% della popolazione sia a rischio di anafilassi. I dati epidemiologici suggeriscono che l’anafilassi, attualmente, accada con maggiore probabilità nei posti di frequente aggregazione umana (mense, ristoranti, scuole, posti di lavoro, etc.) piuttosto che in ambiente sanitario. La maggior parte dei casi avviene tra i bambini e gli adolescenti. Fino ai 15 anni di età sembra esserci una maggiore predilezione per il sesso maschile, dopo i 15 anni per quello femminile.
Perchè è necessario consultare l’Allergologo ed Immunologo Clinico dopo una reazione anafilattica?
Qualora ci sia stato un ricovero in Pronto Soccorso per anafilassi o ci sia un qualsiasi dubbio sul fatto che si sia avuta una reazione anafilattica, è necessario richiedere un consulto dello specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica per i seguenti scopi:
1. Confermare o smentire la diagnosi di anafilassi;
2. Identificare l’agente scatenante attraverso il racconto dell’accaduto, i test cutanei ed i test in vitro;
3. Ricevere una adeguata educazione sulla prevenzione e sull’iniziale trattamento di possibili episodi futuri;
4. Iniziare un trattamento immunoterapico specificoquando sia disponibile ed indicato.
Sulla base del racconto del paziente (anamnesi), l’Allergologo può decidere di effettuare test cutanei, consigliare l’esecuzione di test su sangue e, qualche volta, dei test di provocazione per confermare la causa dell’anafilassi.
Cause di anafilassi
Malgrado tutti gli alimenti possano scatenare una reazione anafilattica, alcuni di essi sono più spesso responsabili di tali reazioni (leggi articoli sulle “Allergie Alimentari” e “Convivere con l’Allergia Alimentare: evitare gli allergeni nella vita di tutti i giorni“). Tra gli alimenti più spesso coinvolti nell’anafilassi troviamo le arachidi, le nocciole, i molluschi, il latte e le uova. Una forma particolare di anafilassi è quella indotta dall’esercizio fisico in cui oltre all’assunzione di particolari alimenti è sempre presente l’attività fisica.
Come per gli alimenti, anche tutti i farmaci possono provocare delle reazioni allergiche. Quelli più comunemente coinvolti in reazioni allergiche sono gli antibiotici seguiti dai farmaci antiepilettici, i vaccini, antipertensivi, i mezzi di contrasto radiografici, gli antidolorifici etc. (leggi anche l’articolo “Allergie e reazioni avverse a farmaci“).
Le punture di alcuni insetti come le vespe, le api e calabroni possono provocare reazioni allergiche fatali (leggi anche l’articolo “Allergia al veleno di Imenotteri“). E’ fondamentale sapere che per tali veleni è possibile sottoporsi ad immunoterapia specifica iposensibilizzante dotata di straordinaria efficacia nella prevenzione di future reazioni in caso di ripuntura.
Il lattice delle gomma è sempre più spesso coinvolto in reazioni allergich. Nei soggetti allergici a tale sostanza è fondamentale una politica di evitamento sia in ambiente sanitario (molti strumenti medici sono fatti in lattice) che in ambiente domestico (leggi anche l’articolo “Allergia al lattice della gomma“).
Cosa fare in caso di nuova reazione. In generale possiamo dire che in caso di insorgenza di sintomi premonitori (prurito, calore diffuso, disfonia, etc.) verrà consigliata la somministrazione di antistaminici ed, eventualmente, cortisonici. In caso di grave reazione sistemica con coinvolgimento respiratorio e/o cardiovascolare e nell’impossibilità di raggiungere rapidamente un Pronto Soccorso, verrà consigliato l’utilizzo di adrenalina autoiniettabile o “normale” diluita adeguatamente (vedi dopo). La somministrazione tempestiva di tale farmaco nelle prime fasi dell’anafilassi severa migliora le possibilità di sopravvivenza e di rapido recupero grazie alla sua azione rapida e potente.
Come utilizzare correttamente l’adrenalina autoiniettabile: vedi filmato: http://www.youtube.com/watch?v=Wvk1KibTs_4
In confezione pronta all’uso (costo circa 80 euro) è ottenibile gratuitamente da parte del paziente con diagnosi di anafilassi dietro prescrizione in fascia H da parte di uno specialista ospedaliero in Allergologia ed Immunologia Clinica.
Esiste un altro tipo di adrenalina, di basso costo che presenta alcuni inconvenienti:
-       Deve essere conservata in frigorifero (può resisterà all'ambiente ma va cambiata con una certa regolarità)
-       Sensibile alla luce
-       Soprattutto va diluita per cui nel momento del bisogno è necessario diluire in soluzione fisiologica (VEDI DOPO)
-
-   ADRENALINA “normale”. Costo: 1,29 – 3,81 euro per 5 fialeDEVE ESSERE DILUITA CON SOLUZIONE FISIOLOGICA IN QUESTO MODO: Dobbiamo avere, insieme alla adrenalina delle siringhe da 10 ml e delle fiale di soluzione fisiologica di 10 ml:
Si diluisce l'adrenalina in fiale da 1 ml con 9 ml di fisiologica.SE ne somministra 1 ml per ogni 10 Kg di peso  L'Adrenalina può essere conservata a temperatura ambiente, magari rinnovando spesso l'acquisto visto il prezzo decisamente basso.


mercoledì 17 giugno 2020

MAMMA SALVA FIGLIO DA SOFFOCAMENTO giugno 2020

MAMMA SALVA FIGLIO DA SOFFOCAMENTO: voi sapete fare la manovra???Nell'asilo e scuola di vostro figlio la sanno fare????
Intanto  magariguardate poster. e filmati sul mio blog http://ferrandoalberto.blogspot.it/2016/07/manovra-antisoffocamento-poster-e-video.html e sulla mia pagina YouTube
RICEVO questa toccante testimonianza che giustifica e ripaga moralmente, e ampiamente, quanto ho fatto, come tanti altri colleghi, pediatri e non:
"Salve dott. Ferrando grazie per i suoi corsi sulla disostruzione pediatrica , ho eseguito stasera su mio figlio di 5 anni la manovra , un biscotto era bloccato in gola e stava soffocando, alla 4 pacca sulla spalla il biscotto é volato a terra, una paura folle ha attraversato la mia testa, sono rimasta lucida fredda quando ho visto il boccone fuori e mio figlio che respirava ho pianto come una bambina, mi tremano le mani ancora adesso e il cuore che mi batte all impazzata, grazie grazie non finirò mai di ringraziarla a vita ❤

Ringrazio Dio che il panico non abbia preso il sopravvento successivamente il mio pensiero è andato a Lei dottore senza un'insegnamento dietro Sicuramente non avrei saputo cosa fare. Grazie ancora"

Però, però sono stanco. Stanco di vedere che della salute dei bambini non si parli e nessuno faccia qualcosa se non delle parole. Intanto
- NON si facilita l'apertura dei centri estivi
- NON si parla di scuole
- NON ci sono investimenti suiservizi per l'infanzia
- NON.....elenco lungo
- NON si vuole insegnare a tutti la semplice manovra salvavita da soffocamento ecc.
In tutti questi anni solo una delibera regionale non vincolante con dei fondi che, dopo aver chiesto a tante persone, ho capito essere stati messi solo per scena ma non per fare qualcosa. Me ne sono interessato per organizzare acquisto di manichini e materiale dimostrativo....per incentivare la conoscenza ma....si vede che servivano ad altro :-(


domenica 7 giugno 2020

Domani diretta su manovre. Risposte a genitori: COVID e ansia e mascherine


Domani diretta su manovre. Risposte a genitori: COVID e ansia e mascherine
Cari genitori, nonni, educatori  e cari tutti
Il tema Coronavirus continua ad essere in primo piano ma ricordiamo che non è il solo. Cis Ono cose che dobbiamo sapere per prevenire come gli incidenti e la manovra antisoffocamento. Domani, in diretta, con l'amico Giacomo Clavarino ne parleremo e faremo vedere la manovra e parleremo di come prevenire PER TUTTE LE ETA'.
Potete collegarvi da qui :
https://www.facebook.com/zeus.scienza/posts/3850625265011574.
Trovate allegato le risposte a domande dei genitori sul tema COVIS-19 su cui vi aggiornerò a breve nel caso di leggi, ordinanze, documenti tecnici, mascherine, visiere, plexiglass, 60enni che non possono accompagnare i bambini :-( e .....evito commenti e godetevi e godiamoci la giornata.
Alberto Ferrando



giovedì 28 maggio 2020

ATTENZIONE ALLA RUPOFOBIA: Ovvero le “Comiche igieniste”. Segue: la nuova APP: NEURONI meglio di IMMUNI

ATTENZIONE ALLA RUPOFOBIA  (PULIZIA SI MA NON ESAGERIAMO): Ovvero le “Comiche igieniste”. Segue: la nuova APP: NEURONI meglio di IMMUNI

Con il nuovo Coronavirus (Sars-Cov-2) è aumentata, in modo notevole, la paura del contagio da superfici, oggetti, tastiere di computer, borse della spesa, abiti… 
Soprattutto dopo che alcune pubblicazioni hanno dimostrato tracce di virus (RNA) a distanza di ore e di giorni. 
Dobbiamo però sapere che la probabilità di infettarsi toccando oggetti superfici quali tastiere, maniglie, sedili è infinitamente piccola, nella vita reale. 
Anzi a volte aumenta con alcune misure (vedi guanti usati per toccare merci, poi soldi ecc. come capita di osservare in giro: guanti che cambiano di colore, per l’uso e la sporcizia, e che diventano ricettacolo di sporcizia e di chissà quanti virus e batteri).

Il virus SARS-CoV-2 ha una trasmissione respiratoria e col suo respiro un infetto, anche asintomatico, emette milioni e miliardi di microgoccioline di vapore acqueo (droplets) che restano sospese nell’aria per un certo tempo per poi cadere a terra o sulle superfici che circondano l’infetto. Alcune di queste goccioline contengono anche cellule dove è attiva la replicazione del virus (il virus senza cellule muore).
Ma perché il virus possa entrare nell’organismo servono tutte queste fasi:
1)    si toccano con le mani queste goccioline fresche con cellule che contengono il virus, prima che si disidratino con la conseguente morte del loro contenuto. 
2)    si mettono poi  le mani in bocca: infatti il virus non si trasmette per via cutanea né per via orale, basta la saliva a farlo fuori! 
3)    si crea inavvertitamente un aerosol sbattendo le mani o ci si sfregano gli occhi, 
ALLORA è possibile che il virus entri nell’organismo
Non c’è ancora alcuna prova pubblicata che persone si siano infettate semplicemente toccando superfici o oggetti.
L’Organizzazione mondiale della sanità, nella sua ultima guida riconosce: “Al momento di questa pubblicazione, la trasmissione del virus per COVID-19 non è stata definitivamente collegata a superfici ambientali contaminate negli studi disponibili” [2].
Ma direte: alla TV vediamo marziani in tuta che spargono spray disinfettanti e “sanificanti” 
Bene. Dovete sapere che: 
“Le aree esterne richiedono generalmente una normale pulizia ordinaria e non richiedono disinfezione. 
Spruzzare il disinfettante sui marciapiedi e nei parchi non è un uso efficiente delle forniture di disinfettante e non è stato dimostrato che riduca il rischio di COVID-19 per il pubblico. 
È necessario mantenere le pratiche di pulizia e igiene esistenti per le aree esterne” [4].
Nei locali, negozi, studi ecc.  poi si assiste alla pubblicizzazione di pratiche quali l’ozonizzazione, le lampade all’ultravioletto, gli ammoni quaternari,  di non dimostrata efficacia per la salute ma sicuramente efficaci  per chi le propugna da un punto di vista economico

Torniamo ai guanti di lattice
L’uso dei guanti è consigliato negli ambienti sanitari, non per il pubblico, e al posto del lavarsi le mani. La manipolazione di disinfettanti in luoghi non sanitari richiede l’uso dei guanti soprattutto per proteggere le mani: usare i guanti per portare a spasso il cane o per comprare un giocattolo al nipotino è ridicolo.
Se ,li usate cambiateli spesso. Pensate al supermercato con i guanti toccate i carrelli, prendete materiale di vario tipo, aprite la borsa, toccate i soldi, ptrendete il resto, rimettere a posto il carrello: quante cose avete toccato? 
Anche il distanziamento sociale deve essere messo in pratica con un pochino di intelligenza: obbligarlo tra conviventi e familiari nei luoghi pubblici, che senso ha? 
Quello che serve è lavare con acqua e sapone o, in mancanza, con gel alcolico.
la disinfezione è utile solo dopo il lavaggio accurato ed è destinata agli ambienti ad alto rischio come gli ospedali. 
Per negozi, piccole imprese, commercianti,  l’Oms ci dice che è sufficiente continuare così, lavando ogni giorno tavoli, sedie e scrivanie come si faceva prima [4]; non serve acquistare costosi macchinari di disinfezione o contrattare ditte specializzate con le loro vistose tute bianche.
Bene le mascherine, la distanza, il lavaggio delle mani, ma che ce ne facciamo dei disinfettanti, delle sanificazioni a tutto spiano? 
Riusciamo a distinguere l’ambiente sanitario, l’ospedale, dalla nostra casa, dal luogo di lavoro, dai parchi giochi dei bambini? 
Le regole necessarie non sono le stesse.

CONCLUSIONI:  riattiviamo i neuroni migliori
Da tempo sappiamo che la nostra sicurezza non dipende dall’odore di alcol o varechina, e nemmeno dalla corsa ad analisi immunologiche o speranze vaccinali, ma dalla pronta risposta dei servizi territoriali, su cui dobbiamo investire per identificare, isolare e tracciare i contatti della persona sospetta infetta: 3T: Testare, Tacciare e Trattare.
Insomma, la nostra sicurezza dipende dalla dimenticata epidemiologia di campo che pure tanto ha contributo alla nostra migliore qualità di vita.

Approfondimento: USATE L’APP NEURONI E’  
Con la Fase 2 sarà fondamentale utilizzare una preziosissima App, ben più potente di Immuni: NEURONI.
Sviluppata da Madre Natura, Neuroni è una app gratuita che sfrutta la ben collaudata tecnologia SINAPSI: una tecnologia per nulla invasiva della privacy e che rende l’app comunque utile anche quando il 60% della popolazione non ne fa uso. Anche se sarebbe auspicabile arrivare al 100% per definirci homo sapiens.
Le due app (Immuni e Neuroni) funzionano in modi differenti. 
Ad esempio, la app Immuni vi dice se il tizio che era con voi in ascensore vi ha infettato. La app Neuroni che per fare due piani si possono prendere le scale, che ultimamente non è che abbiamo fatto tutta questa attività fisica.
La app Immuni vi dice se la signora con cui avete litigato al supermercato per l’ultima confezione di lievito di birra vi ha infettato. La app Neuroni vi suggerisce di non litigare per una confezione di lievito. Che il lievito ce lo possiamo fare in casa (come da tradizione millenaria: si chiama lievito madre). E che si può anche fare la spesa direttamente dai produttori, in modo sostenibile. 
Il grande vantaggio di Neuroni è che è già installata in ogni scatola cranica e non richiede quindi uno smartphone… e neppure un braccialetto!
Neuroni è di facile utilizzo anche se per tenerla operativa è necessario aggiornarla costantemente: studi scientifici dimostrano che leggere ed usarla è il metodo più efficace.
Per verificare lo stato di salute di questa app possiamo fare un semplice test: avete tifato per il poliziotto che inseguiva il runner solitario sulla spiaggia con l’appoggio di elicotteri, droni e satelliti? Ecco, in questo caso ci sono dei problemi di settaggio. E può essere anche che le parole della D’Urso abbiano in qualche modo hackerato il sistema operativo.
Ma, tranquilli, è sempre possibile rimediare!
Accedete al menù principale. Cercate le funzioni “hater”, “delatore”, “caccia-alle-streghe”, “polemica”, “continuo lamento” e togliete la spunta.
Mettete invece la spunta a “spirito critico”, “buon senso”, “prudenza”, “empatia”, “responsabilità” e “solidarietà”.
Salvate le nuove impostazioni premendo ok. Verificando ogni tanto che non siano state nuovamente hackerate (la Tv interferisce con il settaggio).
Avremo quindi una buona base di partenza per affrontare, non solo la Fase 2, ma la vita intera.
Con responsabilità e consapevolezza.

Referenze
[2] Cleaning and disinfection of environmental surfaces in the context of COVID-19 WHO Interim guidance 15 May 2020  
[3] ECDC TECHNICAL REPORT Disinfection of environments in healthcare and nonhealthcare settings potentially contaminated with SARS-CoV-2       March 2020

[4] CDC GUIDANCE FOR CLEANING AND DISINFECTING PUBLIC SPACES, WORKPLACES, BUSINESSES, SCHOOLS, AND HOMES may 7 2020 

domenica 17 maggio 2020

RISPOSTE AI GENITORI: mascherine e sesta malattia - Incontro in diretta su allergia grave

Cari Genitori e educatori
Risposte ai genitori su Il Secolo XIX: mascherina e sesta malattia (da leggere)
Martedì alle 17,30 webinar con voi su Allergia Grave e Anafilassi. Potete iscriversi cliccando qui  (martedì) e accederete a : Zoom Meeting https://us02web.zoom.us/j/87817024646 e partecipare in diretta oppure seguire l'evento sulla mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/FerrandoAlberto65/






















Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza giovanile

  Undici anni, una notte in questura. Disagio e violenza  giovanile Quella notte a Milano non è cominciata sabato pomeriggio. È cominciata a...