venerdì 18 febbraio 2011

"Il lunedì scomparso" Commento di Roberta Cosmello


Nel paesino dei giorni della settimana, il lunedì si è chiuso
in casa e non vuole più uscire. Si è offeso perché la domenica
l’ha preso in giro, dicendo che tra tutti i sette giorni
lui è il più detestato dalla gente che ricomincia a lavorare.
Così la settimana resta senza il primo giorno, perché il
lunedì non si fa vedere. Inaspettatamente molte persone si
radunano davanti alla sua casa e lo implorano di uscire, ma
Lunedì fa finta di non vederle e ride alle loro spalle. Finché
non vede un bambino molto triste: piange perché sa che
non potrà più vedere la sua nonna che veniva a trovarlo
ogni lunedì. Il Lunedì si pente, esce di casa e accompagna
il bambino dalla nonna.


Il fantastico viaggio del Signor Acqua. Commento di Roberta Cosmello


Un lungo viaggio fa il signor Acqua! D’estate fa divertire grandi e piccini al mare e in autunno si trasforma in nuvola e viaggia per il mondo. Ma che freddo d’inverno: meglio scendere in fiocchi di neve! Con la primavera, finalmente, il sole torna a splendere: il signor Acqua allora saluta le montagne e si avvia giù per un gorgogliante ruscello...

Un divertente modo per spiegare il ciclo dell'acqua: forse in modo un po' semplicistico, ma più efficace di molti libri che spesso sono scritti come dei trattati di storia anche se i lettori sono solo dei bambini di 6 anni!Utile anche per rispondere ai mille perchè dei nostri figli ..

Roberta

Il compleanno di Giulio Coniglio. Commento di Roberta Cosmello


Le immagini di Nicoletta Costa sono sempre le migliori ... ti rapiscono (anche i grandi come me le amano!) e ti fanno sognare ..
Oggi è il compleanno di Giulio Coniglio, ma lui è così distratto che se è dimenticato. Per fortuna ci sono i suoi amici a pensarci! L'oca Caterina, il topo Tommaso, Valter la volpe e il dottor Gufo si danno da fare tutto il giorno e preparano a Giulio una bellissima sorpresa..
E' un utilissimo approccio sull'importanza dell'amicizia ... con questo libro sono riuscita a intraprendere con Silvia un lungo discorso sull'amicizia e soprattutto sulla condivisione con gli altri .... l'importanza che gli amici hanno nella nostra vita e l'influenza che esercitano sulla formazione della nostra personalità. L'amicizia è un valore molto importante nella mia vita e bisogna insegnarlo già da piccoli ai nostri bambini ... soprattutto in questa società dove si ha sempre più la sensazione di perdere importanti valori .

Roberta

"Dove si nascondono i bambini" E. Nava. Commento di Roberta Cosmello


Dove si nascondono i bambini prima di nascere? Nelle uova di cioccolato? Nei cassetti delle calze? Nei campanelli delle biciclette? Nelle custodie dei violini? O forse sul pianeta 1-2-3 Stella?

... aggiungo io la frase dell'ultima pagina (quella preferita di Silvia) ... "I bambini nasocno due volte: dalla pancia della mamma e dal cuore del papà".

E' un libro velocissimo da leggere, soprattutto come faccio io, alla sera prima della nanna. Se viene letto con un po' di suspance ... i bambini rimangono rapiti dalla lettura.

Roberta


giovedì 17 febbraio 2011

"Tante coccole" F. Degl'Innocenti. Commento di Roberta Cosmello

A mia figlia piace tantissimo questo libro: ci sono molto pagine, ma con un pizzico di complicità, come solo noi mamme sappiamo fare, diventa unoo strumento molto utile per consolidare il nostro rapporto con i figli.I bambini conoscono tanti tipi di coccole: quella del buongiorno, quando si accoccolano sulla mamma come fosse una poltrona, quella dei bacini, quella del "facciamo la pizza", con il nonno che impasta e cucina insieme ai nipotini, e tante altre ancora...

Alla mia bambina piace molto la coccola del mattino: un abbraccio per il risveglio … nel letto al calduccio … e subito il sorriso di dipinge sul suo viso. Ma anche la coccola miciona e una delle richieste più frequente. I grattini sulla schiena e sulle spalle …

lunedì 14 febbraio 2011

"Neonati maleducati" Commento del dottor Ferrando


NEONATI MALEDUCATI

Nella prefazione uno psicologo (Giuseppe Sparnacci) racconta di una domanda di una mamma che chiede cosa fare di suo figlio di 3 anni che alla sera esige il telecomando e fa vedere a tutti il programma che vuole lui. Il “piccolino” , a un certo punto, spegne la TV e dice “tutti a nanna”. La risposta data dallo psicologo è stata “lo chiami papà”!!! Genitori succubi dei desideri e voglie del bambino perché non hanno la forza di educare, cioè di dare regole e frustrazioni.

Regole, momenti di noia (che stimolano creatività e fantasia) desideri non realizzati frustrazione e anche dolore hanno un valore educativo, servono a crescere a formare individui per il futuro ad avere adolescenti temprati e pronti a reagire alle frustrazioni della vita.

Spesso i genitori cercano invece di evitare dolori e frustrazioni, a partire dai “no” che bisogna dare. Pensando di proteggere invece si danneggiano i bambini. Stiamo osservando sempre più che i bambini sono fragili, insicuri, poco dotati di autonomia e poco muniti di quelle fondamentali doti che rendono gli individui forti, liberi, capaci e sociali: la tolleranza e l’adattabilità.

I ritmi della nostra società, sempre più veloci e competitivi, creano stress e ansia e alcuni genitori trasferiscono, inconsciamente, questo sui figli con conseguenti paure e medicalizzazione da cui derivano vari problemi come un eccesso di consumo di farmaci oltre a creare nei bambini uno stato di ansia.

L’autore non si vergogna di ammettere che potrebbe risultare antipatico in quanto nel testo sarà duro, impietoso, ripetitivo e magari esagerato. Infatti anche il pediatra, come un genitore, che non può essere un amico o un compagno del figlio, che deve educare anche suscitando reazioni ostili o odio nel bambino quando è il caso, deve sostenere con determinazione, nei confronti dei genitori, una genitorialità e delle regole e non solo accontentare tutte le richieste.

E’ più facile per un genitore dire di si che negare qualcosa e così anche per un pediatra è più facile accontentare un genitore facendo quanto richiede: farmaci o esami in eccesso invece di cercare di capire “il perché” un bambino presenti alcuni disturbi. Sono sempre più frequenti in ambulatorio i bambini con disturbi ansiosi o depressivi che si manifestano con vari tipi di sintomi: mal di testa, mal di pancia, nausea, mancanza di appetito, disturbi del sonno, agitazione, disturbi del comportamento, scarso rendimento scolastico, disturbi dell’intestino ecc. o con altri quadri clinici. In questi casi è più facile e tranquillizzante dire che non è niente e che con una terapia di vitamine o integratori o blandi sedativi o erbe o medicine alternative o facendo un po’ di esami andrà tutto a posto, e a volte è così perché intanto il bambino può aver risolto la sua situazione ma certe situazioni non richiedono nulla di tutto questo ma considerazione del sintomo e del bambino e cercare di capire “il perché” o “che cosa” può essere successo. Un percorso che pediatra e genitore debbono affrontare insieme con fiducia e reciproca comprensione senza nascondersi, spesso tutti e due, dietro la negazione, la tranquillizzazione, il “passerà crescendo” o la somministrazione di farmaci o solo la somministrazione di farmaci . E’ più facile curare una patologia acuta anche importante come una broncopolmonite, e di maggior soddisfazione, che affrontare questi temi soprattutto quando il genitore vuole una rapida soluzione con qualche medicina (nota di Ferrando)



Carattere e personalità sono già presenti alla nascita (e probabilmente anche prima, nella pancia della mamma): questo non vuol dire rinunciare al dovere del genitore di dare una guida, esempio e formazione, insomma una educazione.

Il genitore deve tenere conto delle preferenze del piccolo ma è altrettanto giusto che non diventino una griglia stretta e immodificabile e anche un alibi per non fare alcune cose fatte “per il suo bene”: seggiolino in auto anche se piange, assumere farmaci se necessari, fare il bagnetto se non vuole, offrire vari cibi anche se ne vuole solo pochi.

I genitori dicono spesso “poverino perché farlo soffrire?”: l’educazione di un bambino non vuol dire accontentarlo in tutto se piange ma abituarlo a cose che non vuole fare (dormire, mangiare ecc. soprattutto se “mal”educato).

(Il significato della parola educazione viene dal latino e-ducere che significa letteralmente condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto. Si intende il processo attraverso il quale l'individuo riceve e impara quelle particolari regole di comportamento che sono condivise nel gruppo familiare e nel più ampio contesto sociale in cui è inserito. Può essere anche definita come l'atto, l'effetto dell'educare o come buona creanza, modo di comportarsi corretto e urbano nei rapporti sociali).

Nel libro si trovano varie considerazioni sul prolungamento dell’adolescenza, sul ritardo della scelta dell’età del matrimonio e dell’età a cui avere un figlio e poi vari utili capitoli su puricultura, febbre ecc. ecc.


Il libro è scritto in maniera semplice e comprensibile con consigli di tipo educativo (vedi capitolo “Poverino perché deve soffrire” e “Le Nutelle della vita”) e pratico.

CITO ALCUNE PARTI PRATICHE:

  • Bellissima questa parte che Vi ricopio sul famigerato e TROPPO USATO sondino rettale nel capitolo delle Coliche gassose su cui scherzando scrive “Credo che i neonati di oggi non ne possano più di essere calmati col sondino rettale e ormai è un passaparola: alla prima rettale che gli capita al pronto soccorso…tutti zitti, basta piangere, c’è rischio che i genitori quell’arnese infernale se lo portino anche a casa”.

  • CAPITOLO:DARE I NUMERI: LA BILANCIA OSSESSIVA: “un consiglio per i neogenitori (ovviamente di un bambino nato a termine e sano, nota mia): non lasciate entrare le bilance nelle vostre case….

  • NON MANGIA NULLA: tanti spunti e poi altri utili capitoli: sul ciuccio. , sulla sterilizzazione (pulizia, Lavare le mani!!! Questo è utile)

  • Nel capito “RAFFREDDORI MOSTRUOSI” qualche considerazione su cui ragionare sulla moda delle medicine alternative e in “TUTTI SOTT’ACQUA” utili consigli su come non svenarsi con i lavaggi nasali (flacone di soluzione fisiologica, siringa e un contagocce).

  • PANICO DA FEBBRE : MAI SPUGNATURE FREDDE ma tiepide

  • Altri utili consigli e si conclude con un invito alla lettura…..il problema è però con chi non legge. Infatti spesso mi sento dire: mi dica lei dott. io non ho tempo per leggere (ma magari per vedere L’isola dei famosi p il grande fratello si). Se siete arrivati fin qui…continuate a leggere. Ritengo la lettura un “cibo per la mente” nostra e dei nostri figli.


Alberto Ferrando


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