Libri per i nostri bimbi (per leggere i commenti vedi i post "libri per i bimbi"):

  • "Cara nonna, la tua Susi" C.Nöstlinger (ed. Piemme Junior) - commentato il 7 luglio 2011
  • "Cara Susi, caro Paul" C.Nöstlinger (ed. Battello a vapore, serie azzurra) - commentato l'8 giugno 2011
  • "Dove si nascondono i bambini?" E.Nava - commentato il 18 febbraio 2011
  • "Il compleanno di Giulio Coniglio" N.Costa - commentato il 18 febbraio 2011
  • "Il fantastico viaggio del Signor Acqua" A.Traini - commentato il 18 febbraio 2011
  • "Il lunedì scomparso" S.Roncaglia - commentato il 18 febbraio 2011
  • "Primo libro delle Barzellette e Indovinelli" JoyBook - commentati il 3 marzo 2011
  • "Tante coccole" F.Degl'Innocenti - commentato il 16 febbraio 2011

sabato 17 dicembre 2011

Scarlattina e mal di gola

In questo periodo ci sono in giro tante infezioni: le prevalenti? Vomito e diarrea e mal di gola da streptococco. Di vomito e diarrea ne abbiamo già parlato. Ora parliamo di mal di gola e streptococco. ALCUNI, FORTUNATI, SI FANNO TUTTE DUE:
SOTTO FOTO DI PETECCHIE E DI FARINGOTONSILLITE STREPTOCOCCICA DOCUMENTATA CON TAMPONE FARINGEO. A questo indirizzo un filmato ove si visulaizzano le petecchie: http://www.youtube.com/watch?v=LbV2A7Boweg
Alberto Ferrando



SCARLATTINA E MAL DI GOLA


La scarlattina è una delle principali malattie esantematiche (cioè con macchie sul corpo) del bambino. E’ causata da un particolare tipo di streptococchi piogeni che producono delle tossine, dette eritrotossine, che determinano la comparsa delle macchie cutanee, oltre al mal di gola o a infezione cutanea ed altri disturbi che descriveremo.


Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con il muco o la saliva del malato, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando. E’ più frequente nel tardo autunno, in inverno ed in primavera anche se dobbiamo segnalare che l’andamento stagionale delle malattie infettive è molto cambiato in questi ultimi anni. È rara sotto i 2 anni di vita ed è più frequente in età scolare.


Il periodo di incubazione, contrariamente alle malattie esantematiche virali (rosolia, morbillo, varicella, quinta e sesta malattia) in cui generalmente è di 1-2 settimane, è breve e in genere di 2-5 giorni. La malattia inizia in modo improvviso con febbre variabile da poche linee a temperature sui 39°-40° C, possono comparire brividi, cefalea, vomito. Il mal di gola può essere intenso ma, talora, è leggero.


La gola può apparire da modestamente ad intensamente arrossata e, nelle forme tipiche, è presente un intenso arrossamento con tonsille ipertrofiche e con “placche” oltre alla presenza di macchie rosse (petecchie) che possono estendersi sul palato. La lingua si ricopre dapprima di una patina bianca e poi, desquamandosi, diventa di colore rosso fragola o lampone.


Entro 12-48 ore compare la tipica eruzione cutanea che inizia prima all'inguine, alle ascelle e al collo, e in 24 ore ricopre tutto il corpo. Il viso appare di colore rosso acceso tranne la zona del naso, della bocca e del mento che, con il loro pallore, contrastano con l'arrossamento del restante volto dando un aspetto caratteristico: la "maschera scarlattinosa".


Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di macule-papule, sono delle macchioline di colore rosso, lievemente rilevate al tatto e che si scolorano alla pressione, di aspetto puntiforme, senza tendenza a confluire tra loro. La pelle assume al tatto un particolare aspetto ruvido, a carta vetrata. L’esantema, se non si effettua terapia antibiotica, si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione che inizia al volto e prosegue al tronco, alle mani e ai piedi. Oltre a questa forma classica si vedono sempre più spesso forme attenuate con una sintomatologia molto più leggera. Le complicazioni sono le stesse del “banale” mal di gola da streptococco piogene: se non riconosciuta e trattata c’è la possibilità dell’insorgenza del reumatismo articolare acuto. Il bambino non è più contagioso dopo 24-48 ore dall’inizio di adeguata terapia antibiotica. (In era preantibiotica veniva sottoposto alla “quarantena). L’isolamento da scuola, previsto per legge, è di tre giorni dall’inizio di terapia antibiotica. Contrariamente ad altre malattie “esantematiche” non dà immunità permanente. Può pertanto recidivare.






venerdì 16 dicembre 2011

Attenti ALLA CORRETTA INFORMAZIONE

Attenti ALLA CORRETTA INFORMAZIONE
Cari genitori
Scusate se vi scrivo di nuovo ma ho appena letto dei suggerimenti sulla febbre di un sito ove si danno OTTIMI consigli eccetto uno ove si dice di NON usare ibuprofene. Vi lascio il link ( http://www.paginemamma.it/it/617/slideshow/detail_149259_sos-febbre.aspx?c1=149259) perchè tutti i consigli sono corretti eccetto uno : quello che si deve dare solo il paracetamolo e che non si deve dare ibuprofene, (Non posso fare i nomi commerciali ma sono farmaci notissimi.
Personalmente uso entrambi in base alla risposta del bambino. esistono pubblicazioni che documenterebbero una efficacia maggiore dell'ibuprofene (ma usciranno altri che diranno il contrario :-( ).
E' in atto una competizione tra ditte a botte anche di articoli scientifici: il paracetamolo è un importante fattore di rischio secondo alcuni di asma in età adulta se usato eccessivamente da bambino.... allora escono altri che dicono che l'ibuprofene fa male....
Consiglio: chiedete al vostro pediatra e usate in ogni modo pochi farmaci. Gli unici due permessi in età pediatrica sono i farmaci citati. MAI ASPIRINA O GOCCE DI ALTRO TIPO O ANTINFIAMMATORI FINO A 14 ANNI.
Intanto cercate di leggere solo siti non sponsorizzati. Nell'articolo in questione probabilmente il referente scientifico ha dato questo messaggio e non dipende dal sito che appare, per il resto, ben fatto.
POCHI FARMACI AI BAMBINI E LA FEBBRE NON DOBBIAMO PER FORZA ABBASSARLA. QUADO PREOCCUPARSI? SICURAMENTE SE IL BAMBINO E' MOGIO ANCHE SENZA FEBBRE.
ALBERTO FERRANDO

CAPRICCI

Capricci
Cari genitori. Qui un articolo fatto su una mia intervista e pubblicato sul giornale "Agenda Salute" in vendita in edicola. TRovate l'articolo sul sito www.apel-pediatri.org e sul sito www.ferrandoalberto.eu in "ARTICOLI SUI GIORNALI". Il termine "belve" è ovviamente molto affettuoso e, in alcuni casi, molto corrispondente al vero in certi momenti. Sta poi a noi educarli...e sappiamo quanto è difficile...soprattutto con alcuni tipetti che chiamo "impegnativi". Link diretto all'articolo: http://www.apel-pediatri.org/attachments/402_Capricci.pdf
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Alberto Ferrando

mercoledì 14 dicembre 2011

A GRAN RICHIESTA: VOMITO E DIARREA PICCOLA EPIDEMIA





Cari genitori e ragazzi


In questi giorni ci sono stati vari bambini , e adulti, con infezioni gastrointestinali (vomito e/o diarrea accompagnati o preceduti da mal di pancia e/o da febbre). Qui sotto qualche spiegazione ma intanto Vi fornisco pochi concetti generali:

1) Sono infezioni, quasi sempre, virali che causano disturbi da pochi giorni a oltre 1-2 settimane

2) PESATE IL BAMBINO OGNI 24 ORE. SE PERDE MENDO DEL 5% del peso (per esempio mezzo Kg se pesa 10 kg) LA FORMA E' LEGGERA. SE PERDE IL 10% DEL PESO è GRAVE E POTREBBE RICHIEDERE UN RICOVERO. Come segni di gravità valutate anche l'umore del bambino (se è il solito state tranquilli) e quanta pipì fa

3) TERAPIA FONDAMENTALE: BERE ACQUA E SALI MINERALI: buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua. Non lasciategli alternative da bere: DEVE bere quelle al limite diluite in qualche bevanda o nel latte. Alcuni nomi: Dicodral, Reidrax, Sodioral, Idravita, Reuterin idro (associata a fermenti lattici) ecc. ecc.

4) E' NORMALE CHE MANGI POCO. Soprattutto se vomita non forzate a mangiare e fate fare piccolissimi pasti. Può mangiare quello che mangiava in precedenza. IMPORTANTE è bere

5) FARMACI??? A volte sono un alibi IL FARMACO indispensabile sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il "mare interno" e ad evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero.

DIRETE MA QUALCOSA POSSO DARE? Si antipiretico per bocca se diarrea o per supposta se vomito (Paracetamolo come Tachipirina o Efferalgan o Ibuprofene come Nurofen p Antalfebal o analoghi).

Se diarrea acquosa NON date farmaci per adulti. si può dare un farmaco dal nome chimico impossibile (racecadotril, nome commerciale Tiorfix) o una specie di argilla, diosmectite (nome commerciale Diosmectale e altri) ASSOLUTAMENTE INUTILI SE NON DATE DA BERE E SALI MINERALI.

FERMENTI LATTICI? Non mi oppongo, sempre inutili se non date i sali minerali ma ridurrebbero la diarrea di qualche ora (diarrea media di 4 giorni e mezzo invece di 5 giorni) per cui rappresentano una terapia accessoria alle fondamentali: bere e sali minerali e pesare il bambino.

6) Se vomita non dare da bere per mezz'ora e poi dare da bere poco per volta (inutile dare anitivomito e poi dare un biccchierone di liquidi che vomiterebbe subito). PROIBITO IL PLASIL (METOCLOPRAMIDE) SOTTO AI 14 ANNI DI ETA'

7) Dopo l'episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo se on lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l'intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un'altra parte di bambini potrebbe presentare un "intestino accelerato" con emissione di feci morbide per perido anche di settimane o più


Un Caro Saluto


Alberto Ferrando




La diarrea è causata, nella maggior parte dei casi, da infezioni virali (Rotavirus, adenovirus responsabili di oltre il 50% dei casi di diarrea) o, meno frequentemente batteriche (Salmonella o altri batteri come particolari tipi di Escherichia Coli, Yersinia enterocolitica, Campilobacter jeunj, shigella). Le infezioni batteriche sono più frequenti nel periodo estivo mentre i virus, soprattutto il Rotavirus, nel periodo invernale. Da circa 1 anno è disponibile un vaccino per le infezioni da Rotavirus che va fatto entro il 6 mese di vita e protegge da molte, ma non tutte, leinfezioni. Si ritiene che protegga dal 75% delle infezioni gravi (tali da richiedere il ricovero). I


Il microrganismo che causa la malattia può essere stato trasmesso al bambino attraverso cibi od oggetti che si portano alla bocca contaminati dalle feci di un soggetto malato o portatore sano del microrganismo. Nel caso delle salmonelle gli alimenti più frequentemente contaminati sono le uova e i prodotti da loro derivati. Le infezioni virali inoltre si possono diffondere anche attraverso le goccioline di saliva, tramite la tosse o gli starnuti.


Nel tubo digerente i batteri e i virus causano l'infiammazione e la distruzione di parte del rivestimento della parete intestinale. L'infiammazione porta alla produzione di muco e, nei casi più importanti, di pus e di sangue che vengono quindi persi con le feci.

Se anche lo stomaco è interessato si può presentare il vomito che è il segno della infezione e della mancata digestione del cibo. Attraverso la diarrea e il vomito il bambino può perdere molti liquidi che contengono sali minerali necessari al funzionamento dell'organismo con conseguente rischio di disidratazione.

Una gastroenterite acuta, non grave, la durata media è di circa 3/5 giorni anche se disturbi “minori” (perdita di appetito, dolori addominali e alterazioni dell’alvo possono durare più a lungo).

La cura


Di solito non si usano farmaci che hanno un ruolo assolutamente secondario rispetto ad altri provvedimenti terapeutici infatti la terapia fondamentale della diarrea è poco costosa apparentemente semplice ed a “bassa tecnologia”: la reidratazione orale. diarrea e vomito NON sono una malattia ma sono sintomi. Sono meccanismi usati dal nostro organismo per difendersi (come febbre e tosse). Con la diarrea ed il vomito il nostro organismo cerca di espellere gli "aggressori" (ovviamente facendo ciò espelle anche liquidi, cibo indigerito, cellule dell'intestino sfaldato).Infatti, la cura più importante consiste nel far bere al bambino una soluzione che contiene i sali minerali. In questo modo potrà riprendere le sostanze perse con il vomito e la diarrea evitando una disidratazione più grave. È necessario che i genitori, informati dal pediatra, facciano tutto il possibile per far bere al bambino questa soluzione. E’ necessario inoltre:

- non tenere a portata di mano del bambino altre bevande (acqua, succhi di frutta, coca cola, ecc.) perché vostro figlio certamente le preferirà alla soluzione,
- far bere la soluzione a piccoli sorsi, con un cucchiaino, un cucchiaio o con la cannuccia; non datela troppo velocemente perché ciò potrebbe provocare il vomito. La soluzione è di sapore più gradevole se conservata in frigorifero.
- La quantità di soluzione che il bambino dovrebbe bere dipende dalla sua perdita di peso. Di solito dovrebbe essere 100 ml ogni chilogrammo di peso nelle 24 ore: ad esempio per un bambino di 10 kg sarebbe di 1 litro al giorno.
- se proprio il bambino non vuole la soluzione potete mescolarla a piccole quantità di altri liquidi come 1'acqua, la camomilla e il tè che non devono essere zuccherati e neppure vi devono essere aggiunti biscotti o altro.


Dieta

La rialimentazione deve iniziare non appena la reidratazione è conclusa. Gli alimenti da utilizzare sono: latte materno (liberamente), latte vaccino intero o formula precedentemente usata a concentrazione piena (salvo casi particolari o la ricomparsa di diarrea per intolleranza al lattosio che può intervenire nel 6% dei bambini); carboidrati complessi (patate, riso, pasta), carni magre, yogurt, frutta e vegetali; da evitare alimenti ricchi di grassi e zuccheri semplici. Il timore che la precoce reintroduzione degli alimenti in corso di gastroenterite acuta potesse riesacerbare la stessa e causare l’instaurarsi di una diarrea protratta ha condotto a prescrizioni di lunghi digiuni e rialimentazioni con diete fortemente ipocaloriche. L’evidenza ha dimostrato invece l’esatto contrario. Le restrizioni dietetiche, infatti, associate alla naturale inappetenza presente nella fase acuta, concorrono ad un apporto calorico insufficiente inducendo il protrarsi della malattia o l’insorgenza di complicanze.

Spesso è il bambino che si rifiuta di mangiare cercando così di difendere il suo intestino dal cibo la cui digestione è difficoltosa. Non bisogna insistere per far mangiare il bambino. È compito del medico decidere come modificarla di giorno in giorno.

Un discorso a parte meritano gli antibiotici. Nella stragrande maggioranza dei casi non è necessario alcun antibiotico poiché la causa della diarrea o è un virus o un microbo non pericoloso.
Nel caso delle enteriti da salmonelle comuni la terapia antibiotica oltre a non essere utile è anche dannosa perché aumenta il periodo durante il quale le salmonelle rimangono nell'intestino.

Istruzioni per i genitori


- Pesare il bambino: la perdita di peso è il parametro più importante in quanto ci indica il grado di disidratazione (lieve per perdita del peso 9%).

La quantità di peso persa è consente di valutare la possibilità di una terapia a domicilio o la necessità di un ricovero in ospedale per praticare una reidratazione non possibile per bocca. Se la perdita del peso raggiunge il 10% in breve periodo è indicato un ricovero.

(Oltre alla perdita di peso è molto importante il comportamento del bambino. Esiste infatti un particolare tipo di disidratazione detta ipertonica in cui il bambino perde relativamente pochi liquidi e non appare particolarmente disidratato in quanto i sali nell’organismo non solo non si riducono ma addirittura aumentano. In tale, rara ma grave, situazione, che appare più frequentemente nel bambino molto piccolo o con problemi neurologici o trattato con soluzioni con un contenuto eccessivamente alto di sali, il bambino appare particolarmente irritabile e nervoso)

- Abbassare la temperatura se è presente febbre con paracetamolo per bocca o con supposte se è presente vomito oltre a tenere poco coperto il bambino

- Non dare da bere o da mangiare per almeno mezz’ora da un episodio di vomito, poi offrire da bere molto gradualmente; all’inizio un cucchiaino ogni 5 minuti

- Quando il bambino non vomita più dopo 1-2 ore offrire da bere abbondantemente (vedi sopra) liquidi con i sali minerali, se è presente la diarrea, e incominciare gradualmente una rialimentazione senza forzare il bambino a mangiare e se il bambino lo richiede. Offrire da bere (o da mangiare se il bambino lo richiede) con la formula del "poco e spesso" cioè un cucchiaino o mezzo cucchiaio ogni 15-20 minuti sopratutto liquidi con sali minerali (in commercio ne esistono vari tipi).

- NON somministrate farmaci antidiarroici, se non su indicazione del vostro pediatra, e non pensate di risolvere tutto dando dei fermenti lattici.


In alcuni casi i familiari sono più preoccupati dal fatto che il bambino non mangia che dalla diarrea e dal vomito. La riduzione di alimenti introdotti rappresenta invece, di fatto, la terapia iniziale del vomito e della diarrea. Quindi non insistete per far mangiare il bambino.

In altri casi all’opposto addirittura si tiene “a stecchetto” il bambino per più giorni anche se il bambino richiede da mangiare o gli si somministrano diete molto ristrette. Neanche questo comportamento è corretto: bisogna rispettare il senso di fame del bambino senza cadere in eccessi in un senso o nell’altro.

Il vostro pediatra saprà consigliarvi, anche telefonicamente, sul comportamento da tenere.





UNICEF. GARANTE PER INFANZIA NAZIONALE CONFERMATO


UNICEF. GARANTE PER INFANZIA NAZIONALE CONFERMATO
Oggi ho partecipato alla riunione, ce avevo segnalato, organizzata da UNICEF Liguria. Importanti e bellissime relazioni di esperti UNICEF e di prof e si è creata una Commissione UNICEF sui "Bisogni emotivi" dei bambini a cui ho dato, ed è stato accettata, la mia adesione come pediatra.
Bellissime relazioni molto sentite di gente che crede davvero a quello che fa (non è sempre così).
Ha partecipato anche il garante per l'Infanzia "ad interim) Francesco Lalla difensore civico che ha portato la bella notizia che a livello Nazionale la figura del garante per l'Infanzia è stato mantenuto.
Confidiamo ora a livello regionale.

domenica 11 dicembre 2011

13 dicembre UNICEF, garante Infanzia e diritti dei bambini e delle famiglie

Cari genitori e Colleghi



Il 13 dicembre a Genova importante Convegno dell'UNICEF Liguria presso il Museo di Sant'Agostino. Programma qui: http://www.apel-pediatri.org/attachments/390_loc.%20convegno%20diritti%20emotivi1.pdf.

A questo indirizzo http://www.apel-pediatri.org/attachments/400_UNICEF 13 dicembre 2011 per pdf.pdf bozza di relazione (la versione definitiva sarà sul sito http://www.apel-pediatri.org/ e sul mio sito personale http://www.ferrandoalberto.it/ dopo il 13) e alcune brevi considerazioni elaborate insieme a Paola Santagata mamma di due bambine e segretaria dello studio ove opero.

Prego chi vuole di intervenire e apriremo un post sul blog ferrandoalberto.blogspot.com



Un Caro Saluto



Alberto Ferrando





Martedì si svolge a Genova una importante riunione dell’UNICEF (I diritti emotivi dei bambini presso il Museo di Sta’Agostino, organizzato da UNICEF Liguria). Programma qui: http://www.apel-pediatri.org/attachments/390_loc.%20convegno%20diritti%20emotivi1.pdf



Il pediatra di famiglia non è più, o almeno non è solamente, il medico che deve essere consultato per una febbre ma, in considerazione della evoluzione della società e della epidemiologia (mortalità, disabilità e malattie) , è diventato la figura di riferimento del bambino e della famiglia, ha il ruolo di “advocacy” , (traducibile in avvocato difensore della famiglia e dell’infanzia) che ha tra i suoi ruoli non solo la “cura” delle malattie ma soprattutto l’educazione, la prevenzione oltre alla diagnosi e alla riabilitazione. La pediatria era nata decenni fa come infettivologia e ora deve essere pedagogia, psicologia, educazione, sociologia,...amica dei bambini e alleata delle famiglie. I valori principali debbono essere quelli etici, morali e deontologici e deve difendere la professione e le famiglie dall'assalto di interessi più materiali economici, di estetica di apparenza e di superfluità e superficialità.

Nella relazione (bozza ripeto qui: http://www.apel-pediatri.org/attachments/400_UNICEF 13 dicembre 2011 per pdf.pdf ) alcuni numeri tratti da dati “epidemiologici”: la PRIMA causa di mortalità in età pediatrica (a dire il vero fino a 36 anni) sono gli INCIDENTI la maggior parte prevenibili (cinture di sicurezza e NON uso neanche moderato di alcol). Altri problemi da analizzare sono evidenti nella presentazione e legati a sofferenza psicosociale e problematiche economiche (omicidi e suicidi). Il pediatra per la salute del bambino deve creare alleanze e sinergie innanzitutto con le famiglie e con tutti coloro che sono in contatto con i bambini. Non solo: deve sensibilizzare politici e dirigenti ad “investire” sui bambini. Per questo chiede fortemente la costituzione della figura del Garante dell’Infanzia e della adolescenza anche in Regione Liguria.

Educazione innanzitutto e informazione di cosa è un bambino per farlo crescere serenamente e in salute, anche mentale morale ed etica, non solo per quello che i genitori dicono ma che soprattutto, fanno ricordando che si debbono dare delle solide base educative e morali su cui debbono costruire la loro vita ma che la vita è loro:"Insegnerai a Volare, ma non voleranno il Tuo Volo. Insegnerai a Sognare, ma non sogneranno il Tuo Sogno. Insegnerai a Vivere, ma non vivranno la Tua Vita.
Ma in ogni Volo, in ogni Sogno e in ogni Vita, rimarrà per sempre l'impronta dell'insegnamento ricevuto" (Madre Teresa di Calcutta)
I "diritti emotivi dei bambini" sono racchiusi in questa bellissima frase di Madre Teresa di Calcutta. I genitori hanno il compito di accompagnare i nostri figli, di guidarli, di dare le basi per per il loro cammino. Ma che lo svilupperanno la soli.

I bambini non devono trasformare in realtà il sogno dei loro genitori, non devono vivere una vita per compiacere mamma e papà.. Troppo spesso vediamo sui campi di calcio, nelle palestre, o in televisione genitori "frustrati" che riversano sui loro figli le loro ambizioni. (vedete relazione svolta a questo indirizzo:

Però…esempi negativi espressione di una società ove estetica e apparenza e interessi economici hanno prevalso su valori morali ne abbiamo tanti. Non solo: sono anche pubblicizzati dai media. Alcuni esempi: anche in Italia su un canale satellitare è approdata, con il titolo di Little Miss America, la serie tv Toddlers and Tiaras, giunta alla terza edizione negli USA, un documentario che esplora il mondo dei concorsi di bellezza per bambine. I beauty child pageant sono un’industria negli USA, perché i 25mila appuntamenti l’anno fruttano un giro di denaro di oltre un miliardo di dollari. Le concorrenti, che affrontano maratone di trucco e passerella, non sono considerate lavoratrici, e quindi non sono protette dalle norme sul lavoro minorile.

Margie Mooney, un tempo mamma di una baby-modella, oggi beauty coach, sostiene che un’aspirante mini-regina della passerella, oltre ad essere riccamente acconciata e abbigliata, deve puntare alla perfezione, non può permettersi neanche un errore; deve inoltre avere avere presenza sul palco, movimenti da ninfetta, sorriso costante (assolutamente vietato è piangere). Nessun problema riscontra Margie relativamente alla sessualizzazione dei corpi di queste bambine: dice infatti la beauty coach che “se qualcuno pensa che una bambina di quell’età sia sexy ha qualcosa di sbagliato”.

Eden Wood, 6 anni ha vinto il suo primo concorso di bellezza a 18 mesi, ed è arrivata ad aggiudicarsi l’Universal Royal Pageant di Las Vegas. Ora ha inciso un disco e si prepara al tour per presentarlo, sempre spinta e incoraggiata da mamma Mickie, che punta alla sua popolarità immediata e non pensa al futuro della bambina.

Trovo tutto ciò sconcertante e la negazione del primo fondamentale diritto di un bimbo "essere bimbo".

Un genitore dovrebbe essere il custode dei diritti emotivi di un bimbo e non la prima persona che li calpesta..



Prendo un'altra storia triste e drammatica come esempio di diritti emotivi calpestati: "

Incinta a 16 anni, i genitori la portano in tribunale

al di là delle mie valutazioni personali sul diritto alla vita, trovo che l'atteggiamento di questi genitori sia estremamente lontano dall'aver cura dei sentimenti della proria figlia, per il "bene" della ragazza le impongono il più scioccante percorso per ritornare alla normalità..

I diritti emotivi dei bambini, il loro diritto ad essere bambini, a vivere la loro età è un tema vastissimo e forse nessuno meglio di quanti si adoperano in unicef per i bambini può capirlo.. Madre Teresa di Calcutta viveva tra i più poveri, tra gli ultimi, tra emergenze di carestie e sanitarie, i bambini che accudiva vivevano gravi emergenze, grandi drammi e si batteva perchè anche loro potessero coltivare il loro sogno, vivere il loro futuro..

In tante parti del mondo i diritti emotivi dei bambini sono calpestati da carestie, guerre, usanze tribali, mi riferisco alla fame in Africa, ai bambini soldato, all'infibulazione e alle spose bambine..

Qui in Italia siamo lontani da queste emergenze ma pedofilia, abusi, maltrattamenti minano ogni giorno il futuro di troppi bambini e si sente sempre di più la necessità di una figura che tuteli il mondo dell'infanzia, chiediamo ancora una volta l'istituzione del Garante per l'infanzia e l'adolescenza, non solo a livello nazionale ma a livello regionale.

Altri dati sulla relazione sul sito. Temi da sviluppare? Prevenzione incidenti, alcol, droghe, violenza, purtroppo non mancano

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Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

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