sabato 3 agosto 2024

LA REGIONE LIGURIA APPROVA IL farmaco per prevenire la bronchiolite che, ad ora, solo 8 regioni avevano deliberato l’uso.

AGGIORNAMENTO:

la Regione Liguria ha approvato con atto di giunta del 2 agosto. 
EVVIVA: Atto di giunta pubblicato il 2 agosto Atto di giunta pubblicato il 2 agosto https://decretidigitali.regione.liguria.it/ArchivioFile/AMM2024788/REG_AMM_A_788_2024.pdf
Ottimo REGIONE. COMPLIMENTI DI CUORE!!!! Da parte mia e dei bambini che non si ammaleranno e dei genitori che non soffriranno.

Care e cari genitori

Ogni anno tanti bambini piccoli, di età inferiore a un anno, si ammalano per un’infezione bronchiale che si chiama bronchiolite causata soprattutto prevalentemente da un virus (virus respiratorio sinciziale o RSV) per cui è stata trovata una terapia efficace (anticorpo monoclonali nirsemivab) e preventiva che può evitare tante ospedalizzazioni e tanti accessi in rianimazione.

Per questa malattia NON ESISTE TERAPIA: inefficaci antibiotici, antivirali, cortisone, broncodilatatori, adrenalina ecc. ecc.: se il bambino è piccolo o va in insufficienza respiratoria unica cosa da fare è il ricovero per somministrazione di ossigeno. 

Se grave finisce in rianimazione.

Il virus respiratorio sinciziale (RSV) rappresenta una delle principali cause di bronchiolite e polmonite nei neonati e nei bambini piccoli. 

Questa infezione virale è particolarmente pericolosa nei primi mesi di vita, causando gravi complicazioni che spesso richiedono il ricovero in terapia intensiva. 

E’ importante una decisione tempestiva sull'uso del nirsevimab. 

Non decidere in questo momento è già una decisione. Che pagheranno i bambini e le loro famiglie. Perché la bronchiolite è una malattia terribile che colpisce soprattutto entro i primi mesi di vita fino a 1 anno e non c’è terapia se non la somministrazione di ossigeno. 

Che vuol dire ricovero ospedaliero in terapia intensiva, i pronto soccorso invasi, rischio di morte. 

E i casi più gravi hanno strascichi anche da adulti..

L'infezione da RSV rappresenta una minaccia significativa durante i mesi invernali, quando il virus è più attivo. 

La somministrazione del nirsevimab a tutti i neonati entro la fine di settembre, inizi di ottobre, potrebbe ridurre drasticamente l'incidenza di casi gravi durante questo periodo critico.

Il farmaco è disponibile e va acquistato a livello regionale (il singolo cittadino non lo può comprare) e finora solo otto regioni (Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Campania, Puglia, Sicilia e Lazio)  hanno deliberato l’acquisto e la somministrazione del farmaco, ovviamente, dopo aver spiegato ai genitori e ho ottenuto il consenso.

Esistono dati di un favorevole rapporto tra beneficio e rischio e anche di beneficio/costo. Cosa di cui si deve tenere conto: costa di più in termini economici (a parte i benefici di salute ed evitare un ricovero) NON dare questo farmaco che acquistarlo.

In Regione Liguria si sta valutando presso l’Agenzia Regionale ALISA. La decisione quindi non è politica ma tecnico scientifica!!!! I pediatri lo hanno richiesto. Il farmaco in questione è un anticorpo monoclonale, il nirsevimab, che può prevenire l'80% dei ricoveri e delle malattie gravi causate dal RSV.

Nel Lazio l’anno scorso sono stati ricoverati 1100 bambini. Soltanto di costi diretti la somministrazione dell’anticorpo nirsevimab farebbe risparmiare nel Lazio un milione di euro.

In sintesi: la somministrazione del nirsevimab non solo ridurrebbe i casi gravi e i ricoveri, ma rappresenterebbe anche un risparmio significativo per il sistema sanitario.

Cosa fare intanto? Cercate di evitare luoghi affollati e contatti con estranei nel periodo che va da novembre a marzo se avete un neonato in questo periodo...ma di questo ho già scritto tanto.

Bibliografia

  1. Villani, A., et al. (2024). Intervista e dichiarazioni rilasciate presso l'Ospedale Bambino Gesù di Roma.
  2. Ministero della Salute, Italia. (2023). Linee guida per la prevenzione e il trattamento del virus respiratorio sinciziale.
  3. Società Italiana di Pediatria. (2023). Raccomandazioni sull'uso di anticorpi monoclonali per la prevenzione del virus respiratorio sinciziale nei neonati.
  4. Organizzazione Mondiale della Sanità. (2022). Report globale sulle infezioni respiratorie nei bambini.

 


 

venerdì 2 agosto 2024

L'importanza di Proteggere i Bambini dai Raggi Ultravioletti; vestiteli e usate il capellino. NON SOLO CREME SOLARI!!!

L'importanza di Proteggere i Bambini dai Raggi Ultravioletti; vestiteli e usate il capellino. NON SOLO CREME SOLARI!!!

Cari genitori

Ho postato su Facebook alcune foto di bambini (che trovate nell’articolo, vestiti adeguatamente per andare al mare. Almeno nei bambini con carnagione chiara e con alcuni tipi di pelle (fototipi) che producono poca melanina e passano direttamente all’ustione e non si abbronzano,

Ma questo vale per tutti soprattutto se i bambini (e gli adulti) non hanno avuto il tempo di abbronzarsi con una esposizione graduale al sole.

Come scritto qui sotto, e nella bibliografia allegata, “Le scottature solari durante l'infanzia aumentano significativamente il rischio di sviluppare tumori cutanei, come il melanoma, in età adulta. Gli studi hanno dimostrato che una singola scottatura solare con vesciche durante l'infanzia o l'adolescenza può raddoppiare le probabilità di sviluppare melanoma più tardi nella vita”.

Come mi aspettavo ho ricevuto mail di protesta o di sufficienza o di derisione.

Qui spiego dettagliatamente e poi…se volete uscire con i bambini piccoli tutto il giorno, anche nelle ore ove il sole “picchia” di più ci sono altri posti oltre al mare anche se ovune que bisogna cercare di proteggersi dagli effetti negativi dei raggi ultravioletti

 

Le Complicazioni di un'Esposizione al Sole nei Bambini

Breve Termine:

1.     Scottature Solari: Le scottature solari sono molto comuni nei bambini che trascorrono troppo tempo al sole senza un'adeguata protezione. Queste possono causare dolore, arrossamento e gonfiore della pelle. In casi più gravi, possono comparire bolle e la pelle può desquamarsi.

2.     Colpo di Calore: Un'eccessiva esposizione al sole può portare a colpi di calore, caratterizzati da sintomi come nausea, vomito, mal di testa, debolezza, vertigini e, in casi estremi, perdita di coscienza. Nei bambini, il rischio di colpo di calore è più alto perché il loro sistema di termoregolazione è meno efficace rispetto agli adulti.

Lungo Termine:

1.     Invecchiamento Prematuro della Pelle: Anche una moderata esposizione al sole durante l'infanzia può contribuire all'invecchiamento precoce della pelle. Questo si manifesta con rughe, macchie solari e perdita di elasticità cutanea in età adulta.

2.     Cancro della Pelle: Le scottature solari durante l'infanzia aumentano significativamente il rischio di sviluppare tumori cutanei, come il melanoma, in età adulta. Gli studi hanno dimostrato che una singola scottatura solare con vesciche durante l'infanzia o l'adolescenza può raddoppiare le probabilità di sviluppare melanoma più tardi nella vita.

Metodi di Protezione Efficaci

È fondamentale proteggere i bambini dai danni causati dai raggi ultravioletti (UV) non solo per evitare le scottature immediate, ma anche per ridurre il rischio di problemi più gravi in futuro. La protezione può essere realizzata attraverso due approcci principali: l'uso di abbigliamento adeguato e l'applicazione di creme solari.

1. Abbigliamento Protettivo:

·       Cappelli a Tesa Larga: I cappelli sono essenziali per proteggere il viso, il collo e le orecchie dei bambini dai raggi solari. Un cappello a tesa larga offre una protezione migliore rispetto a un cappellino da baseball.

·       Abbigliamento Coprente: Abiti leggeri a maniche lunghe e pantaloni lunghi in tessuti traspiranti e a trama fitta possono offrire una protezione eccellente contro i raggi UV. Esistono anche indumenti con protezione UV integrata, che possono essere una scelta ottimale per attività all'aperto prolungate.

2. Uso di Creme Solari:

·       Scelta della Crema Solare: È importante scegliere creme solari specifiche per bambini, con un fattore di protezione solare (SPF) di almeno 30. Le creme solari a base di minerali, come l'ossido di zinco o il biossido di titanio, sono generalmente considerate più sicure per la pelle delicata dei bambini.

·       Applicazione Correttamente: La crema solare dovrebbe essere applicata generosamente su tutte le aree esposte della pelle almeno 30 minuti prima dell'esposizione al sole e riapplicata ogni due ore, o più frequentemente se il bambino nuota o suda.

Importanza della Protezione Fisica

Recenti studi hanno sollevato preoccupazioni sull'uso esclusivo di creme solari, in quanto queste non sono sempre testate adeguatamente sui bambini e possono contenere ingredienti chimici che potrebbero causare problemi a lungo termine. Alcuni filtri chimici presenti nelle creme solari possono penetrare nella pelle e influenzare il sistema endocrino.

Pertanto, la combinazione di protezione fisica (abbigliamento adeguato) e l'uso di creme solari a base minerale rappresenta il metodo più sicuro ed efficace per proteggere i bambini dai danni solari. Insegnare ai bambini l'importanza della protezione solare fin da piccoli li aiuterà a sviluppare abitudini sane che ridurranno significativamente il loro rischio di sviluppare complicazioni legate ai raggi UV in futuro.

Conclusione

La protezione dai raggi UV è essenziale per prevenire danni cutanei sia a breve che a lungo termine nei bambini. Utilizzare un approccio combinato di abbigliamento protettivo e creme solari appropriate può ridurre notevolmente i rischi associati all'esposizione solare. Informare e educare i genitori su questi rischi e sulle migliori pratiche di protezione può contribuire a mantenere la pelle dei bambini sana e a prevenire gravi problemi di salute in età adulta.

Bibliografia

1.     American Academy of Pediatrics (AAP). "Protezione solare e sicurezza." Accesso 2023. Link.

2.     Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia (AIDECO). "Fotoprotezione nei bambini: indicazioni pratiche." Accesso 2023. Link.

3.     Società Italiana di Dermatologia (SIDeMaST). "Prevenzione del melanoma: il ruolo delle scottature solari nell’infanzia." Accesso 2023. Link.

4.     Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). "Guida alla protezione dai raggi UV per i bambini." Ginevra, 2017. Link.

5.     Ministero della Salute. "Linee guida per la protezione dai raggi ultravioletti." Roma, 2018. Link.

6.     Istituto Superiore di Sanità (ISS). "Prevenzione delle malattie della pelle: l'importanza della protezione solare nei bambini." Accesso 2023. Link.

7.     Fondazione Melanoma. "L’esposizione solare nei bambini e il rischio di melanoma." Accesso 2023. Link.

8.     AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. "L’importanza della protezione solare nei bambini." Accesso 2023. Link.

9.     Società Italiana di Pediatria (SIP). "Raccomandazioni per la protezione solare nei bambini." Accesso 2023. Link.

Queste risorse forniscono informazioni dettagliate e supportate da ricerche sull'importanza della protezione solare nei bambini e sulle migliori pratiche per prevenire danni cutanei a breve e lungo termine





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martedì 30 luglio 2024

Consigli per i genitori per evitare gli annegamenti nei bambini

Consigli per i genitori per evitare gli annegamenti nei bambini

Alcuni consigli pratici basati per prevenire gli annegamenti, che rappresentano una delle principali cause di morte accidentale nei bambini. 

1. Sorveglianza attiva

  • Presenza costante: I bambini devono essere costantemente sorvegliati da un adulto quando sono in acqua, anche se sanno nuotare. La supervisione visiva diretta è cruciale, specialmente per i bambini sotto i 5 anni.
  • Partecipazione in acqua: Con i bambini piccoli, è consigliabile che l'adulto entri in acqua con loro, per intervenire rapidamente in caso di difficoltà.

2. Lezioni di nuoto

  • Educazione alla sicurezza in acqua: Le lezioni di nuoto sono utili, ma non eliminano il rischio di annegamento. È importante insegnare ai bambini le competenze di sicurezza in acqua, come anticipare e evitare situazioni pericolose.
  • Nuotare in coppia: Per i bambini più grandi, è consigliabile nuotare sempre in coppia per aumentare la sicurezza.

NB: anche se sanno nuotare il rischio di annegamento esiste anche se si riduce

3. Prevenzione:

  • Recintare le piscine: Le piscine private dovrebbero essere recintate su tutti i lati e dotate di cancelli auto-chiudenti per impedire l'accesso non sorvegliato.
  • Coprire le piscine: Utilizzare teli di copertura quando le piscine non sono in uso per prevenire cadute accidentali.
  • Rimuovere i giocattoli: Dopo l'uso, togliere tutti i giocattoli dalla piscina per evitare che i bambini cerchino di recuperarli.
  • Svuotare le vasche: Svuotare vasche da bagno e piscine gonfiabili dopo ogni utilizzo.

4. Riconoscere i segnali di annegamento

  • Silenzio e rapidità: Chi annega spesso non è in grado di chiedere aiuto o agitare le braccia. È importante riconoscere i segni di annegamento, che includono galleggiamento in posizione verticale con la testa inclinata all'indietro e bocca al livello dell'acqua dopo i 6 anni e posizione orizzontale a pancia in giù sotto ai 6 anni
  • Prontezza all'intervento: Bisogna essere pronti a intervenire immediatamente se si nota un bambino in difficoltà.

5. Precauzioni aggiuntive

  • Evita le distrazioni: Anche una rapida occhiata al telefono può essere fatale. Se si deve allontanarsi, un adulto fidato deve prendere il controllo della sorveglianza.
  • Educazione e consapevolezza: I genitori devono essere consapevoli dei pericoli dell'acqua e educare se stessi e i propri figli su come prevenirli.
  • POSSONO FARE IL BAGNO DOPO MANGIATO: Contrariamente alla credenza popolare, è generalmente sicuro fare il bagno dopo mangiato, ma è sempre meglio evitare sforzi intensi subito dopo un pasto abbondante e entrare gradualmente in acqua per evitare shock termici.

6. Uso di dispositivi di sicurezza

  • Giubbotti di salvataggio: Utilizzare giubbotti di salvataggio per i bambini quando sono su imbarcazioni o in acque aperte.
  • Cuffie per capelli lunghi: Far indossare cuffie ai bambini con capelli lunghi per evitare che si impiglino nei bocchettoni di aspirazione della piscina.

Seguendo questi consigli, i genitori possono ridurre significativamente il rischio di annegamento e garantire che i bambini possano godersi l'acqua in sicurezza.

APPROFONDIMENTI: 

Come si annega: https://www.tiktok.com/@pediatraalberto/video/7397164122242174241?is_from_webapp=1&sender_device=pc&web_id=7200515771385906694

BAGNO DOPO MANGIATO: https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=annegamento

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