venerdì 1 marzo 2019

BABY SIGNES: La lingua dei segni

BABY SIGNES: La lingua dei segni
Filmato in prima pagina del sito del quotidiano "La Repubblica" (in alto a sinistra) e a questo link:
Un modo per comunicare con i bambini quando ancora non sanno parlare. Attraverso i segni: alcuni presi in prestito dalla Lis, la lingua dei segni italiana, altri inventati direttamente dai bimbi. Si chiama Baby Signs Italia ed è un metodo di apprendimento arrivato nel nostro Paese tre anni fa, inventato 30 anni fa negli Stati Uniti e oggi diffuso in 40 Paesi. "Ci chiedono se è per bambini sordi o con difficoltà, in realtà è per tutti, dai 6 ai 24 mesi di età - spiega Mariapaola Scuderi, logopedista e fondatrice insieme al marito di Baby Signs Italia - Mentre per i bimbi con difficoltà può essere utile anche a 4 o 5 anni". Negli asili certificati viene usato anche dalle maestre, ma tutti i genitori possono imparare "e così relazionarsi da subito con il bambino, scoprendo che capisce, coglie situazioni ed emozioni molto più di quanto si potrebbe pensare", spiega il pediatra Alberto Ferrando. Siamo andati a Padova, dove il programma è nato, per conoscere i fondatori e i piccoli Tobia e Anita che hanno iniziato a "segnare" a 10 mesi

Perchè i bambini piangono?

Perchè i bambini piangono?
In questa poesia trovate tutte le possibilità, soprattutto nella frase finale: "sforzatevi di capire cosa ho così ci mettiamo tutti calmi" :-)
Piango fin che mi pare e piango più che posso.
Piango perché non so parlare.
Piango per solidarietà con i miei amici.
Piango come piangono i bambini in tutto il mondo.
Piango così qualcuno prima o poi verrà.
Piango perché non so cosa fare.
Piango perché sono stufo di guardare il soffitto bianco.
Piango perché ho fatto tanta cacca.
Piango perché ho caldo, perché ho freddo,
perché sto bene, ma non voglio darvi la soddisfazione.
Piango non so perché, ditemelo voi se lo sapete,
oppure chiedetelo al pediatra che lui ha studiato.
Piango perché per ora è la cosa che so fare meglio.
Piango perché così creo un gran bel putiferio.
Piango perché anche voi alla mia età piangevate.
Non ricordo più perché ho iniziato a piangere,
ma prima un motivo sono sicuro che c’era.
Ovviamente piango perché ho fame e non
arrivo ancora alla maniglia del frigo.
Dopo il pasto piango perché ho mangiato troppo
e ho l’aria nella pancia.
Piangere però non fa male, non si muore di pianto,
anzi se non piangessi morirei.
Quando piango sono sicuro che vi ricordate
di me e che state male per me.
In realtà io non piango mai per niente, quando piango è perché voglio
qualcosa e alla mia età i desideri e bisogni corrispondono sempre.
Perciò non preoccupatevi troppo e sforzatevi invece di capire
di cosa ho bisogno così ci mettiamo tutti calmi e tranquilli.
E fra poco si ricomincia…..

DA "Nascere genitori" del Pediatra Alessandro Volta

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