giovedì 28 novembre 2013

ALTRE MAMME SALVANO IL LORO FIGLIO DA SOFFOCAMENTO

Cari Genitori
Ricevo da Marco Squicciarini quanto segue. In questi giorni altre due (DUE mamme mi hanno detto che hanno effettuato la manovra salvando i loro bambini):
Oggi è una bella giornata.Si salva un BAMBINO grazie alla Mamma che aveva " solo" visitato il sitohttp://www.manovredisostruzionepediatriche.com/ (e anche su www.apel-pediatri.org)
cosi' tanto per vedere come provare a salvare un bambino.

Sono le Mamme come BENEDETTA , che si informano e proteggono la vita dei propri figli che...fanno la differenza.
Ringrazio Lei per aver scritto e un abbraccio al piccolo.
Dedicato a chi non ha MAI smesso di credere.
Marco Squicciarini
Sognatore.
" Caro Marco,
ti scrivo per ringraziarti di avermi aiutata a salvare la vita a mio figlio. Una mia collega mi aveva fatto conoscere il tuo sito web qualche mese fa, anche lei infatti ha bambini piccoli. Avevo quindi guardato bene le immagini e…qualche tempo dopo mi sono trovata a metterle in pratica.
Un pomeriggio, mentre giocavo con i miei figli nella loro cameretta, il piccolo di un anno, Ludovico, è diventato improvvisamente viola ed ha cominciato a soffocare. Ho guardato nella sua bocca ma niente. Poco dopo riprendeva colore da solo ma poi di nuovo ridiventava blu. Ha fatto così due, tre volte. Nel panico generale mi sono ricordata di metterlo inclinato verso il basso e di dargli dei colpi tra le scapole verso l’esterno. Sembrava che non succedesse niente, il tempo si era fermato, ma Ludovico ha poi ripreso colore e dopo qualche istante ha rigurgitato un piccolo adesivo plastificato di Peppa Pig (staccato con le manine dalla cassettiera della cameretta). Sono rimasta scioccata per tutta la sera.

Per una distrazione potevo perdere mio figlio.

Sono convinta che si debba fare il massimo per le persone che amiamo e, più in generale, per tutti, senza lasciare che il fato decida per noi. A volte, come in questo caso, basta poco a prepararsi.
Con affetto "Benedetta "  


mercoledì 27 novembre 2013

APPELLO A GENITORI E INSEGNANTI: I RAGAZZI SI STANNO ANCHILOSANDO. fate fare ginnastica libera

Cari genitori e personale scolastico
Da anni sto osservando un fenomeno preoccupante: la maggior parte di ragazzi e ragazze (eccetto coloro che fanno danza, ginnastica artistica, alcune arti marziali) non riescono più a toccarsi la punta dei piedi con la punta delle dita tenero le ginocchia estese. Genitori e nonni dai 30 -40 anni su, attoniti e stupiti, fanno vedere che loro riescono a farlo e i figli dai 5-6 anni in su no!!! Magari fanno sport a livello agonistico, o 3 sport ma le sta dei lidi..le vedono e non le toccano. La soluzione è semplice: un po' di ginnastica a case, senza o con WII (utilizzata con la pedana) e magari a scuola invece di studiare storia dello sport fare un poco di ginnastica a corpo libero?? Siamo il paese ove viene fatta meno attività fisica :-(. Pensiamoci un pochino tutti: entrano a scuola alle 8 ed escono alle 16,30-17. Un tutte queste ore un po' di moto??? Oppure a casa?? Non costa nulla fare ginnastica e farla insieme agli amici o ai genitori non sarebbe carino? Non è una forma di abuso per omissione non fare in modo che facciamo movimento??? Guardate i post precedenti ove risultiamo il secondo paese più cicciotto e il primo per meno attività fisica :-(
Qui sotto alcuni filmati e foto

lunedì 25 novembre 2013

COME SIAMO MAL MESSI PER OBESITA' E ATTIVITA' FISICA IN ITALIA

Cari genitori
Mentre i nostri politici (e anche molti medici) si affannano per stabilire se far fare, a carico delle famiglie, un ECG a carico delle famiglie e dei cittadini, che cercano di far fare attività sportiva non agonistica per supplire alla carenza di attività fisica dovuta a tanti fattori: mancanza di spazi, mancanza di piani e progetti per incentivare l'attività fisica in comunità e altro invece di incentivare attività fisica, di trovare il modo di stabilire strategie pubbliche e organizzate per aumentare il movimento (anzi, se passasse la questione dell'ECG quanti non farebbero attività fisica?). Sanno già bene che iscriversi a Società sportive ha un costo. Il certificato medico è a pagamento (e volutamente lasciato a pagamento). In questo periodi di caccia alle streghe non è ammesso di lavorare gratuitamente (poi ve la spiego). Inatnto siamo il paese ove si fa meno attività fisica in età pediatrica e ove i ragazzi sono più cicciotti. Fonte http://www.oecd-ilibrary.org/social-issues-migration-health/health-at-a-glance-2013_health_glance-2013-en
Su ECG e sport bell'articolo su Altroconsumo
























domenica 24 novembre 2013

VIOLENZA SULLE DONNE: quanta ipocrisia

Il 25 Novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Sento ai TG posizioni che proclamano, pontificano, criticano, organizzano manifestazioni, riunioni, discussioni. Bene…(si fa per dire) se ne parla. Qualcosa si sta facendo. Tanto resta da fare. Una volta la violenza (TUTTA) sulle donne, sui bambini, sui disabili, in tutte le fasce deboli veniva nascosta o negata se non addirittura giustificata. Lo stesso sui bambini. Consiglio la lettura del libro “L’infanzia violata” di Mario Storchi (storie degli abusi sui minori in Italia nell’ottocento  nel novecento”). Parlo di bambini perché la violenza non è “solo” quella fisica ma anche quella psicologica, economica, è anche la violenza “indiretta”: Ti faccio soffrire maltrattando tuo figlio o figlia. Per i bambini si parla di violenza assistita (assistere alla violenza fatta alla madre…violenza che può essere anche una lite o atteggiamenti repressivi o minacciosi o ricattatori) ma quante donne (e anche alcuni uomini) vengono sottoposte a violenza maltrattando il figlio o la madre o altri cari?? 
MA LA VIOLENZA PRINCIPALE, PIU’ FREQUENTE E DIFFUSA E NON DENUNCIATA E’ QUELLA CHE LA STESSA SOCIETA’ E MOLTI DI NOI FANNO ALLE DONNE nel quotidiano. Ad iniziare ai commenti e aigesti pers strada. Non c'è una grande diversità tra chi fa pesanti apprezzamenti o gesti da chi maltratta fisicamente le donne. Li accomuna la mancanza di rispetto.  
Quanta ipocrisia da parte di una politica che nulla fa per le donne, i bambini e la famiglia e poi celebra in pompa magna la giornata della violenza contro le donne. Un esempio su tutti? La madre che deve tornare al lavoro e deve lasciare il bambino di pochi mesi, se non ha genitori, all’asilo o la mamma che si deve licenziare perché non le viene concesso il “part time” per dividersi tra casa, lavoro e figlio.  Guardate che è una situazione frequente e ho visto le lacrime, a volte trattenute altre no, negli occhi di tante donne. Seguo bambini le cui mamme hanno dovuto fare così, non per una scelta ma per obbligo. Per non parlare di mamme messe in condizioni di licenziarsi o di fatto licenziate. Magari che lavoravano in strutture che dovrebbero tutelare la famiglia. Direte solita colpa alla Società!! No la Società siamo noi quando non aiutiamo una neo mamma o una vicina che vediamo in crisi.  L’ultima mamma che ha dovuto licenziarsi lo ha fatto perché le colleghe di lavoro non hanno accettato di condividere parzialmente il “part time” (io ho dirittiche tu non hai perché vivo nel mio egoismo)!!!!  Storie di ordinaria violenza le vediamo anche noi. Forse non le vogliamo vedere, forse abbiamo da pensare ad altro ma se imparassimo a guardare le persone in faccia e negli occhi potremmo fare qualcosa: capire e offrire la nostra umanità, un sorriso, una offerta di aiuto. Viviamo in un periodo di anestesia anche emotiva. Corriamo dalla mattina a sera, affrontiamo la vita di corsa e con violenza e facendo così facciamo violenza non solo alle donne, anche ai nostri figli, a noi stessi.
Domani quando si celebrerà la giornata della violenza oltre ai grandi discorsi che grandi imbonitori faranno con l’ipocrisia tipica dei tempi attuali  noi guardiamo gli altri e cerchiamo di fermare la nostra violenza che può essere anche quella di non fare niente per le altre donne e per gli altri in generale.
Un caro Saluto
Alberto Ferrando

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ATTIVITA' FISICA, capricci e vaccino antinfluenzale in gravidanza

Cari Genitori
Trovate qui sotto alcuni articoli usciti oggi stampa su quotidiani su attività fisica, capricci e vaccinazione antinfluenzale in gravidanza.
Trovate gli articoli anche qui: http://www.apel-pediatri.org/articoli-giornali.html
Riporto un post inviato tempo fa RICORDANDO CHE ATTICITA' FISICA NON VUOL DIRE SOLO SPORT  ma..camminare, fare le scale a piedi, fare i lavori di casa....(c'è gente che va in palestra e poi ha la donna delle pulizie..due spese quando basterebbe... :-) 3 ORE DI ATTIVITA' FISICA AL GIORNO ...toglie il medico di torno??? 
Nella mia attività quotidiana visito 



 vari bambini un pò "cicciotti" (e anche alcuni sottopeso e pochi normopeso). Vincono i "cicciotti".
Molti genitori sono convinti che facendo qualche volta alla settimana un pò di sport vada tutto a posto. Molti genitori chiedono diete spreando così di risolvere il problemaCosì NON è!!!! Magari d'estate quando si muovono di più dimagriscono ma non se fanno ginnastica o nuoto o qualsiasi altra cosa 1-2 anche tre volte alla settimana.
Se leggete qui sotto vedrete che bisogna fare 3 (TRE) ore al giorno. Direte come?? Camminando, dacendo le scale. Andando a piedi a scuolae fare la spesa. C'è gente che gira in auto e poi va in palestra....pensiamoci. Camminare è ecologico, fa bene al fisico e alle tasche, non inquina,mantiene in forma. Lo stesso dicasi in bici.
Ne abbiamo già parlato (pedibus, ciclibus ecc.). Proviamo a farlo per i nostri figli.
MAGARI SE LA SCUOLA CI AIUTA FACENDO FARE PIù ATTIVITA' FISICA.........

Su Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine un commento di Russell Pate e Jennifer O’Neill (University of South Carolina) segnala tre recenti linee guida provenienti da Canada, Stati Uniti e Australia.

Anche se le raccomandazioni sono formulate in modo diverso, tutti e tre i documenti consigliano un totale di 3 ore di attività fisica quotidiana.

Secondo il Commonwealth of Australia Department of Health and Ageing in età prescolare bisognerebbe fare attività fisica "almeno 3 ore, distribuite nell’arco della giornata". L’Institute of Medicine statunitense consiglia "15 minuti ogni ora", che corrispondono a circa 3 ore. Sul documento britannico "Start active, stay active" si legge che "bambine e bambini in età prescolare in grado di camminare da soli dovrebbero essere fisicamente attivi per almeno 180 minuti (3 ore) distribuiti nell’arco della giornata".

Il messaggio chiave è: prima si inizia, a promuovere uno stile di vita attivo, più possibilità ci saranno di arginare l’epidemia di obesità infantile. Come ci ricorda la Società Italiana di Pediatria "L’Italia conta oltre un milione di bambini in sovrappeso (di cui 400 mila obesi) quindi a rischio di andare incontro in età adulta a diabete, malattie cardiovascolari e addirittura tumori". 

Invertire la tendenza è possibile: un recente articolo del NYT annuncia che in alcune grandi città americane, finalmente, l’obesità infantile è in diminuzione, anche se di poco (tra il 3% e il 6%). "Ogni lunga marcia inizia con un piccolo passo"... meglio se veloce.


Fonte
Pate RR; O’Neill JR. Physical Activity Guidelines for Young ChildrenAn Emerging Consensus. Arch Pediatr Adolesc Med 2012; 166: 1095-6. doi:10.1001/archpediatrics.2012.1458.

Le linee guida
Department of Health and Ageing. National Physical Activity Guidelines for Australians: Physical Activity Recommendations for 0-5 Year Olds. Canberra, Australia: Commonwealth of Australia; 2010
Institute of Medicine. Early Childhood Obesity Prevention Policies. Washington, DC: The National Academies Press; 2011
Department of Health, Physical Activity, Health Improvement and Protection. Start Active, Stay Active: A Report on Physical Activity for Health from the Four Home Countries' Chief Medical Officers. London, England: Department of Health, Physical Activity, Health Improvement and Protection; 2011.

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