sabato 3 gennaio 2015

Dottore mio figlio si è punto con un ago per strada


Dottore mio figlio si è punto con un ago per strada
Possiamo dire ai genitori di stare tranquilli : un recente lavoro (analisi varie pubblicazioni , si chiama  metanalisi ( degli Archives of Disease in Childhood  Osowicki J, Curtis N. A pointed question: is a child at risk following a community-acquired need- lestick injury? Arch Dis Child 2014;99: 1172-5), segnala che NON  esiste alcuna segnalazione in letteratura di una trasmissione una malattia causata da virus (AIDS, Epatite) in un bambino a seguito di una puntura con ago  avvenuta in comunità (nella vita normale fuori dall’ospedale). Diverso è il richio di infezione dopo puntura con ago in un contesto professionale come negli ospedali (o per i bambini dire pungersi con l’ago con cui è in cura un familiare in casa o in ospedale). Il  rischio è  comunque basso sia per l’AIDS (0,23%) che per l’epatite C (0,75%) e rilevante solo per l’epatite B  (fino al 62%) in Paesi dove non si fa la vaccinazione.

Calza Befana, i consigli dell'associazione "Trenta Ore per la vita" per giocattoli e dolci sicuri da regalare ai bambini

Articolo su Huffington POST: Calza Befana, i consigli dell'associazione "Trenta Ore per la vita" per giocattoli e dolci sicuri da regalare ai bambini

Articolo qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/01/calza-befana-i-consigli.html e qui:

http://www.huffingtonpost.it/2015/01/03/giocattoli-sicuri-befana_n_6409746.html?utm_hp_ref=italy

“La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, il cappello alla romana, viva viva la befana”. Chi non conosce la nota filastrocca della Befana, l’anziana signora che la notte tra il 5 e il 6 gennaio vola, a bordo della sua scopa, sopra i tetti delle case e calandosi dai camini riempie le calze, lasciate appese dai bambini, di dolci e doni per i più buoni, carbone per i più cattivi.

Impossibile rinunciare a tali leccornie, ma scegliere di riempire la calza con alimenti di qualità e sicuri per i vostri bambini si può. Come? L’Associazione Trenta Ore per la Vita ha raccolto i consigli di 5 medici coinvolti nel progetto sulla diffusione delle manovre di disostruzione pediatriche, anche tramite la formazione a distanza che serve ad imparare le manovre di disostruzione pediatriche in un modo nuovo: rimanendo comodamente a casa propria, direttamente dal proprio computer o tablet. 
Il primo consiglio è quello di regalare una calza adatta all'età del bambino. Ciò significa rispettare sempre le avvertenze presenti sui giocattoli, un passaggio che spesso i genitori dimenticano di fare. "È necessario controllare sempre che non vi siano piccole parti staccabili che possono essere inalate o ingerite", avverte il prof. Dario Gregori dell’Università di Padova. "Bisogna inoltre fare molta attenzione alle batterie a bottone e calamite, se ingerite possono causare gravi lesioni", insiste Gregori, promotore del progetto europeo Susy Safe, un registro per la sorveglianza delle lesioni da corpo estraneo, nei bambini dai 0 ai 14 anni.
Passando agli alimenti, non esiste calza senza carbone. Il dolce per eccellenza dell’Epifania, noto anche come “zucchero roccia”, non è altro che un concentrato di zuccheri. "Quindi non è indicato dal punto di vista nutrizionale", commenta il Dott. Marco Gucci, pediatra esperto in alimentazione del bambino. "Inoltre, la forma e la consistenza del carbone possono essere causa di ostruzione delle vie aeree", aggiunge Gucci. 
Quanto al cioccolato, anche in questo caso valgono poche e semplici avvertenze. "Nel riempire la calza – ammonisce il Dottor Alberto Ferrando, pediatra di famiglia e presidente della Associazione pediatri liguri - bisogna tenere a mente che il cioccolato non deve essere assolutamente somministrato ai bambini intolleranti perché contiene sostanze che liberano istamina come avviene con le fragole e i pomodori; ai bambini sotto i tre anni che soffrono di cefalea, poiché per il suo contenuto di acido ossalico sottrae calcio all’organismo con azione quindi rachitogena". 
La cioccolata si accompagna spesso con noci, noccioline e arachidi, tutti alimenti pericolosi perché i loro frammenti molto spesso vengono aspirati e possono finire nei bronchi o nei polmoni causando polmonite e altre lesioni. "È meglio non dare questi alimenti a bambini molto piccoli, ma attenzione a non demonizzare alcuni alimenti. Bisogna imparare a somministrarli con modalità diverse per età», è l’avviso del Dottor Marco Squicciarini, medico esperto presso il Consiglio Superiore di Sanità per le tecniche rianimatorie con particolare riferimento alla rianimazione cardio-polmonare pediatrica. «Per questo cerchiamo di diffondere la cultura attraverso corsi e formazione", sottolinea Squicciarini.

In più l’allergia alla frutta secca come arachidi, mandorle, noccioline e noci è oggi una delle più diffuse sin dai primi anni di vita e può manifestarsi anche in reazioni molto gravi. Per questo il suggerimento del Dott. Francesco Pastore, pediatra di famiglia, è quello di "non sottovalutate il rischio allergia da frutta secca, ma anche cioccolato oltre a coloranti e conservanti possono provocare manifestazioni allergiche, soprattutto se consumati in grandi quantità". Attenzione poi "alle manifestazioni allergiche che possono riguardare la cute e l’apparato gastrointestinale", precisa Pastore. 
Attenzione poi a tutti i tipi di dolciumi che hanno la forma sferica o circolare simile a quella delle biglie, perle, palline come le caramelle e i lecca lecca, questi infatti possono aumentare il rischio di soffocamento nel bambino. Un rischio serio, a volta anche fatale, se si considera che ogni anno in Italia muoiono oltre 50 bambini per l’ostruzione delle vie aeree. 
Infine tutti e cinque i medici concordano sul diffidare "delle calze preconfezionate, di scarsa qualità e dubbia provenienza". "Orientatevi su calze piene di prodotti della tradizione italiana saporiti e genuini. Ben venga, quindi, la tradizionale calza ma che sia di qualità", è il loro consiglio.


venerdì 2 gennaio 2015

CHI SEMINA RACCOGLIE: UNA SCUOLA A GENOVA CON IL DEFIBRILLATORE.

CHI SEMINA RACCOGLIE:  UNA SCUOLA A GENOVA CON IL DEFIBRILLATORE. QUALE? POI VE LO DICO. Mail come quella che ho ricevuto hanno un valore inestimabile e penso alla tristezza di coloro che guardano solo alle palanche :-(
Gentile Dott. Ferrando,
innanzitutto formulo i migliori auguri di buona anno a lei e alla sua famiglia.
Mi permetto disturbarla perché avrei piacere che il giorno della consegna e posizionamento del defibrillatore per la nostra Scuola lei fosse presente e condividesse con noi una foto ricordo ( da postare anche sulla pagina Facebook della Scuola) e un semplice rinfresco.
Il sottoscritto, le Maestre, le mamme e i bambini sarebbero felici di averla graditissimo Ospite per tale evento.
Come lei saprà , grazie al ricavato della lotteria della ........e siamo riusciti a comprare un defibrillatore.
Scelga lei il giorno e l’ora Dottore e noi ci adegueremo ai suoi impegni e alle sue possibilità.
Sia mattina che pomeriggio, senza farsi alcun problema.
Restiamo in attesa di una Sua cortese comunicazione e conferma e ringraziandoLa nuovamente per la presenza il giorno della Festa e per la disponibilità porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Con sincera stima.

giovedì 1 gennaio 2015

MAMMA SALVA BAMBINO DA SOFFOCAMENTO DA CIBO

MAMMA SALVA BAMBINO DA SOFFOCAMENTO DA CIBO
Caro dottore,
Le scrivo per aggiungere la mia testimonianza a quella di tanti altri genitori sulla manovra di disostruzione delle vie aeree. Come ben lei sa, sono mamma di un ragazzo di 17 anni e di due gemellini piccoli (dueanni e 1/2).
 L'inverno scorso ho fatto il corso Operatore blsd di Salvamento Academy, con lei e qualche mese più tardi il corso per diventare istruttrice.  Considero il momento dei corsi molto arricchente per me e  per chi ho davanti: sempre così desiderosi di imparare le manovre di disostruzione.  In ogni corso che organizziamo, con gli altri istruttori sottolineamo sempre l'importanza di agire tempestivamente.. Ebbene l'altra mattina ho sperimentato sulla mia pelle quanto diciamo ed insegnamo... Ho seduto sui seggioloni i bimbi per fare colazione, ho dato loro alcuni biscottini x bimbi, e mi sono voltata un attimo.
 Ad un tratto sento Caterina che rivolta verso suo fratello gli dice"Matteo perché non parli più?" mi sono girato di scatto ed ho visto il bimbo, viola in volto con le mani dal collo. Essendo Matteo piccolino di costituzione, l'ho preso in braccio, adagiato sulla mia gamba ed ho iniziato con le pacche sulla schiena... Alla quarta Matteo si è disostruito,  pianto liberatorio di entrambi...
A maggior ragione considero i corsi che organizziamo proprio dei "corsi salvavita" e non finirò mai di ringraziarla per avermi spronato ad investire tempo ed energie su un tema così importante.
Prossimo Corso il 14 gennaio Associazione Cara e poi...in base alle sedi che mi aiuterete a trovare.
Vi informerò su Facebook e sui blog www.ferrandoalberto.blogspot.it e www.preveniamoisnieme.blogspot.it


mercoledì 31 dicembre 2014

A CAPODANNO NON FARE IL BOTTO: FESTEGGIA SENZA CRI E 118


Slogan della Croce Rossa Italiana: A Capodanno festeggia senza di noi. Non fare il botto. NON SOLO CON I BOTTI: ANCHE ALLA GUIDA. ATTENZIONE ALL'ALCOL (ANCHE DEGLI ALTRI!!)
Capodanno è un momento per festeggiare insieme. Ma ogni anno avvengono purtroppo incidenti causati dai botti che possono provocare lesioni, mutilazioni e, talora , decessi.
Consigli:
Non acquistare botti illegali
2.   Allontanare i bambini
3.   Non utilizzare i botti in locali interni             
4.   Non accendere botti inesplosi                    
5.   Non toccare i botti inesplosi                       
6.   Non usare armi             
7.   Riparare gli animali: gli animali domestici si spaventano per le esplosioni dei botti ed è necessario metterli al riparo in casa o tenerli stretti al guinzaglio. Prestare attenzione affinché non si avvicinino ai botti inesplosi.
In caso di incidente chiamare immediatamente il numero 118 avendo cura di descrivere la dinamica dell'infortunio al fine di veder arrivare il mezzo più adeguato per l'incidente avvenuto.
Il 118 è un numero gratuito contattabile anche da telefono senza credito. Ricordarsi di non riattaccare mai: il primo a farlo, a conclusione della telefonata, deve essere l'operatore che ha risposto e lo farà solo al termine dell'acquisizione degli elementi necessari per attivare un adeguato mezzo di soccorso.
Articolo della Croce Rossa qui:


Pediatri e altri operatori e genitori insieme

Cari Amici
Discorso di FINE ANNO ☺ DELLA ASSOCIAZIONE PEDIATRI LIGURI , APEL, www.ape-pediatri.org
Buon Fine Anno e pensiamo insieme alla nostra bellissima professione che ha un grande difetto: è così bella che rischia di prenderci troppo.
Vi lascio con alcuni progetti che negli anni prossimi proveremo a sviluppare con il contributo di tutti e che sono stati discussi nel Direttivo della nostra Associazione APEL. APEL nata soprattutto per "unire i pediatri", valorizzare e dare una identità culturale e scientifica della pediatria di famiglia e  valorizzare gli aspetti relazionali con i genitori, le famiglie, i nonni e, gli insegnanti, gli educatori e tutti gli operatori sociosanitari e spezzare il senso di isolamento che ognuno rischia.
Innazitutto  unità e solidarietà tra i operatori e COLLABORAZIONE E DIALOGO CON TUTTI Dobbiamo superare contrapposizioni nate da incomprensioni.

Importante anche considerare il fatto che l’associazione è nata  per e tra i pediatri extra-ospedalieri: allora (anni 80-90) la pediatria di famiglia era vista come la “Cenerentola” della pediatria, soffriva, almeno alcuni soffrivano, di sensi di inferiorità rispetto ai pediatri ospedalieri ed universitari.
Ora i tempi si sono modificati.
E’ cresciuta la cultura e la formazione della pediatria del territorio che ha raggiunto una propria identità cultulare che coincide con il passaggio della sanità (basata sulla cultura della malattia) a quello della salute (basata sulla persona nella sua globalità).
Non solo anche i ruoli “contrattuali” sono cambiati : a fronte di una perdita di "potere" globale del ruolo medico forse il settore ospedaliero è stato maggiormente penalizzato: Un dato su tutti la “fuga” di pediatri dall’ospedale alterritorio (determinata da tanti fattori comunque).
Oggi è necessario stabilire alleanze strette e aiutarci tra noi e aiutare gli amici ospedalieri perché nella realtà ospedaliera probabilmente ci sono maggiori difficoltà, quindi è utile e necessario prevedere dei progetti in collaborazione con colleghi ospedalieri e per noi liguri soprattutto, MA NON SOLO, con l’Istituto Gaslini.
Dobbiamo inoltre identificare i modelli dei prossimi anni: CHE PEDIATRIA avremo tra 3-5-10 anni? Lasciata alla NON programmazione e al mancato rinnovamento e formazione di giovani pediatri???? Potremmo fare al nostro interno una Commissione Giovani pediatri e specializzandi?? TRA TOT ANNI I BAMBINI AVRANNO COME ORA ACCESSO AL PEDIATRA??SE qualcuno legge e approva si faccia sentire
Oggi è necessario ripensare a nuovi modelli per l’ APEL.
DOBBIAMO PUNTARE SU ALCUNI PUNTI:
1) È necessario rafforzare l’alleanza tra Colleghi, integrando le forze tra ospedale pediatrico e territorio e Università (discorso vecchio ma sempre attuale)
2) Rafforzare alleanze con  famiglie e i genitori. Favorire alleanze con le loro associazioni. Aprendo le nostre riunioni anche verso la popolazione.  Tale modalità ha già permesso un successo degli stati generali della pediatria SIP, in occasione dell’evento inerente la diffusione della manovra di disostruzione tenutosi presso la Sala Chiamata del porto nel Novembre 2014. Ma ogni mese da oltre 6 mesi incontriamo genitori e insegnanti per la manovra antisoffocamento . e nel passato su altri temi
3) Impegnarsi maggiormente su tematiche dell’ambiente e collaborare con l’ISDE  (Medici per l'ambiente) tenendo conto degli importanti studi sulla epigenetica
4) Stabilire alleanze con i medici di famiglia
5) Slow Medicine e Fare di Più Non significa fare meglio e Counselling (puntare sulle “medical Humanities” e sugli aspetti "relazionali" della medicina)
6) Investire nella educazione e prevenzione degli incidenti e delle morti evitabili con Corsi PER LAICI di disostruzione delle vie respiratori e e di rianimazione (altro esempio in cui ci si deve integrare con Colleghi e altre Associazioni Mediche: per la pediatria SIMEUP: come pediatri abbiamo in  Liguria Istruttori e Formatori SIMEUP,Salvamento Academy e IRC: possiamo fare bellissime cose insieme a:
7) Università: alcuni di noi sono Prof a contratto nel Corso di laurea (non in specialità)  e nel 2015 dovremmo iniziare a trovare collaborazioni con il Centro di simulazione avanzato dell’Università di Genova con cui giù un pdf (ex ospedaliero) già collabora.
Belin rileggendo tutto mi sento già stanco…e c’è dell’altro (abuso, depressione post partum, DSA, Autismo ecc…ma siamo un bel gruppo. Non sono solo pensieri al vento ma cose che si stanno facendo.

Buon Fine Anno e soprattutto Buon Anno nuovo
Alberto Ferrando
Presidente APEL


lunedì 29 dicembre 2014

PAPA' SALVA IL FIGLIO Genova 29 dicembre 2014

PAPA' SALVA IL FIGLIO Genova 29 dicembre 2014Cari Genitori e insegnanti
Condivido con Voi questa testimonianza di un Papà che salva il proprio figlio: Semplice descrizione, non melodrammatica, essenziale. Così come è essenziale la manovra e come deve essere impostata e "preprogrammata" la nostra mente di fronte alle emergenze:
"Dottore volevo ringraziarla x la lezione sulla disostruzione dei neonati...oggi mentre mangiava un biscotto il nanetto si è "intasato"(mi permetta il termine medico)...mente fredda e cuore caldo gli ho fatto la manovra ed in pochi secondi sono riuscito a togliere il boccone e il piccolo ha ripreso immediatamente colore...ora fa la nanna tranquillo...grazie a ciò che ci aveva spiegato ho subito intuito ciò che stava accadendo e ben ricordavo ciò che avrei dovuto fare...salvo il comprensibile spavento si è risolto tutto molto velocemente...ringraziandola un'altra volta colgo l'occasione per farle i nostri più sinceri auguri...simone il papà di Federico"

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...