sabato 15 marzo 2014

LETTERA DI UNA MAMMA: GARANTE DELL'INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA IN REGIONE LIGUIRIA

Egr. Dott. Ferrando,
Il vuoto rappresentato dall'assenza del garante per l'infanzia e l'adolescenza in Liguria è evidente nella vita di tutti i giorni. Questa assenza è un danno che rischia di essere irreversibile soprattutto per i servizi alla persona, specie quelli pensati per le famiglie e i bambini,. Non è pensabile che mamme e papà si facciano le loro ragioni da soli nelle questioni che riguardano l'educazione, la crescita e il futuro dei loro figli. Il pediatra che assiste mio figlio, il dottor Picollo, mi ha detto che in Liguria le situazioni di difficoltà dei minori possono essere segnalate al garante dell'Unicef: mi sembra veramente molto triste. Non perché l'associazione non sia autorevole, ma perché non è un soggetto pubblico al quale rivolgersi come liberi cittadini, in una regione sempre più multietnica e multiculturale. Deve essere (questa è la mia opinione) una figura alla quale riconoscere una funzione professionale e (perché no?) remunerata, proprio per le competenze che deve attivare per svolgere il suo ruolo.
cordiali saluti, antonella costanzo


On dom, 2014-02-02 at 16:26 +0100, Alberto Ferrando wrote:
GARANTE DELL'INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA DELLA REGIONE LIGURIA AHAHAHAHAHA:

Proviamo a farci una risata (per non piangere). A questo link trovate le tappe per la proposta di un garante dell'infanzia che si offriva GRATUITAMENTE di farlo per il bene dei bambini e delle famiglie (il sottoscritto).: http://www.iltuopediatra.eu/news.htm. 

Di fatto cose che faccio da quando lavoro ma.... ahahahahahahahaha guardate il video qui sotto. Le vie della politica sono lontane da quelle della realtà e delle necessità della gente. Dopo aver annunciato che in Liguria ci sarà il garante (2010) e avere tentato di farlo con un atto politico  della maggioranza la Liguria NON HA IL GARANTE DELL'INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA. FORSE UN PEDIATRA DA' FASTIDIO? UNO COME ME GIA' NON VOLUTO NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL GASLINI NEL 2001 PREFERENDO UN GERONTOLOGO??? FORSE CHI PONE E CERCA DI RISOLVERE LE NECESSITA' DEI BAMBINI ALTERA UN EQUILIBRIO LONTANO DALLA REALTA' QUOTIDIANA DELLE STANDE DEL, COSìDETTO, MA....guardate qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/02/garante-dellinfanzia-e-della.html e articoli sul tema, fin dal 2011 qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=garante

http://www.iltuopediatra.eu/news.htm

venerdì 14 marzo 2014

FERIE - ALLATTAMENTO DEL BAMBINO E RISPETTO DELLE MAMME , LEACHE LEAGUE, SLOW MEDICINE

Cari Genitori

(La settimana prossima sono in ferie e in studio trovate i sostituti (0103776394))
Il 12 ho pubblicato un post sul NON allattamento al seno e sul rispetto CHe si deve avere delle mamme e che se , per qualche  motivo, non allattano debbono essere rispettate e non maltrattate o biasimate come spesso succede (leggete qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/03/mamme-fatevi-rispettare-e-se-non.html). Ma il mio post non era un invito a non allattare ma un invito al RISPETTO a evitare eccessi o assiomi tipo: "allatti sei una buona mamma, non allatti non lo sei". Singolare che critiche pervenute insieme ai ben più numerosi complimenti vengano da situazioni di allattamento prolungato oltre i 6-12 mesi, di mamme che non si sentono rispettate, ma che , almeno alcune, non rispettano poi altre che non allattano....... e se rispettassimo tutti e invece di dire agli altri cosa fare ci godessimo le nostre scelte??? Qualcuno non lo crederà ma sono amico di colleghe della Leche League (come  l'amica Carla) a cui invio mamme in crisi per l'allattamento. Una delle cose che dovremmo fare di più è godere quello che abbiamo, rispettare le scelte degli altri ed evitare assiomi, posizioni prese, stereotipi ed essere coma la nuova  medicina "Slow Medicine" (www.slowmedicine.it): Sobri, rispettosi e giusti.
Alberto Ferrando

giovedì 13 marzo 2014

Bambino di 4 anni soffoca a Roma all'IKEA

NOTIZIE CHE NON VORREMMO MAI LEGGERE!!!:-( :-(  E LA SOLITA STORIA DELLA DELEGA: IL TEMPO CHE ARRIVI IL 118 E SI E' PERSO TEMPO!!! LAMOVRA ANTISOFFOCAMENTO DEVE ESSERE INSEGNATA A TUTTI I GENITORI, INSEGNANTI, ADDETTI MENSA.....TUTTI...TUTTI POSSIAMO SALVARE QUALCUNO E OGNUNO DI NOI PUO' ESSERE SALVATO SE CHI STA INTORNO SA FARE LA MANOVRA
Un bimbo di 4 anni è in gravi condizioni per un un malore avuto mentre era al ristorante dell'Ikea, al centro commerciale Porta di Roma. Il malore potrebbe essere legato a un principio di soffocamento mentre stava mangiando. Il 118 di Roma è intervenuto con tre ambulanze, a bordo delle quali c'era un medico che ha praticato manovre di disostruzione e rianimazione. Il bimbo è stato trasportato in codice rosso in ospedale.

Il bambino è in prognosi riservata all'Ospedale San Pietro. Il piccolo stava mangiando al ristorante del megastore quando si è soffocato con un boccone, sembra un wurstel. «Probabilmente si è trattato di un'ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.

Ci hanno contattati segnalando che il bambino non respirava, così abbiamo dato al caso il codice rosso, inviando subito sul luogo le due ambulanze più vicine, più una terza con medico a bordo», afferma il direttore della Centrale operativa dell'Ares 118 di Roma, Livio De Angelis.

«I mezzi hanno raggiunto con tempi abbastanza buoni il posto, e qui il medico ha praticato le manovre di disostruzione, rianimando il piccolo, che è stato portato all'Ospedale San Pietro». Il bimbo ora è in prognosi riservata: «In questo momento è nella sala rossa nel pronto soccorso dell'ospedale, dove i medici lo stanno assistendo», conclude.

mercoledì 12 marzo 2014

CONTRO LA DISINFORMAZIONE SUI VACCINI

OGNI GIORNO SU INTERNET E SOCIAL NETWORK GIRANO BUFALE SUI VACCINI. OGGI QUELLO, NON VERO, DI VACCINI RITIRATI.
DIFFONDO QUI QUANTO PUBBLICATO SU www.vaccinarsi.org a questo link: http://www.vaccinarsi.org/contro-la-disinformazione/
La comunicazione nell'ambito della salute pubblica, sfruttando efficacemente mezzi ormai accessibili a tutti, tecniche persuasive, congetture soggettive e ipotesi affrettate, è impiegata spesso per giungere a conclusioni approssimative e non basate sulle evidenze scientifiche.
Riteniamo, invece, che in medicina il valore reale della comunicazione debba essere misurato sulla attendibilità certificata. La verità dei dati e le evidenze statistiche, anche prendendo in considerazione gli aspetti meno convenienti e convincenti, sono gli elementi di valutazione della comunità scientifica e sanitaria, l'unica che si assume gli oneri e la responsabilità di garantire la salute pubblica.
Gli articoli di questa sezione analizzano e danno una risposta alle principali teorie dei movimenti anti-vaccinatori, che agiscono principalmente sul web con notizie non supportate da dati e da evidenze sperimentali, sfociando in conseguenze devianti, in risultati ingannevoli, in miti illusori e in leggende metropolitane. Ovvero in disinformazione.

Le risposte alle principali obiezioni alle vaccinazioni

MAMME FATEVI RISPETTARE E SE NON ALLATTATE GODETEVI IL VOSTRO FIGLIO E..FREGATEVENE DEL GIUDIZIO DI ALTRI

Cari tutti

In questi giorni ho visto due mamme gravemente maltrattate da operatori sanitari e non. Mamme tristi, deprivate di sonno, colpevolizzate,  avvilite nel loro essere mamme in un momento della vita delicato e che dovrebbe essere bello: la nascita di un figlio.
E’ un periodo delicato in quanto la mamma è stanca e esiste anche la depressione post partum ma alcuni, operatori sanitari e non, vicini e amici e parenti focalizzano l’attenzione solo su una cosA: se allatti sei una buona mamma, se non allatti no.
Già se una mamma non allatta si colpevolizza, figuriamoci se coloro che dovrebbero aiutarla la colpevolizzano. Mamme che piangono dicendo che non sono mamme che non riescono a produrre latte, che debbono attaccarsi il bambino per 24 ore al giorno, tirarsi il latte, pesare il bambino ecc.ecc.
SMETTIAMOLA: come pediatra non posso che essere un fautore del latte di mamma…se c’è, se la mamma sta bene, se il bambino cresce, se la mamma ha un minimo di supporto famgliare e di affetto e altro. Invece succede che se una mamma ha dei problemi..la si copevolizza anche.
Mamme avete ill atte datelo fino a 6 mesi almeno, se potete anche fino a 1 anno e anche oltre ma, care mamme maltrattate e cari maltrattanti, moderate i vostri giudizi e pareri se una mamma non allatta
Una pubblicazione recente: con una revisione sull’allergia alimentare uscita sulla famosa Rivista Internazionale  Lancet (Longo G, et al. IgE-mediated food allergy in children. Lancet 2013;382:1656-64) ha posto in risalto alcuni concetti rivoluzionari rispetto ad alcuni comportamenti sull’allergiatra cui:  L’allattamento al seno esclusivo e prolungato non previene l’allergia e così neanche la somministrazione di (costosi) latti speciali;

NON ALLATTO E ALLORA??
LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE RICORDATE????
COME ESSERE BUONI GENITORI? Cerchiamo di essere noi stessi e non il genitore idealizzato, finto. Un luogo comune per la madre ???: “Per essere una buona madre si deve allattare il bambino al seno”!!!!  (vedete qui sotto un articolo di una Rivista: EVITATE LE ESAGERAZIONI E DUE TESTIMONAINZE DI MAMME) UN BUON GENITORE NON SI GIUDICA DAL FATTO SE ALLATTA O MENO, né da come partorisce , né da altro….Si diventa bravi genitori con il tempo, a volte anni man mano che imparate a conoscervi e rispettate questi punti (Hogg).
IN questo periodo ho visto varie mamme MALTRATTATE. Ma non parlo di violenza alle donne fisica ma di mamme "normali" maltrattate da persone "normali" (magari mamme, nonne o papà) sul tema dell'allattamento al seno!!!!!
Come pediatra non posso non sostenere la bontà dell'allattamento al seno (LEGGETE POST SUL TEMA QUI:http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=SENO) ma non facciamo gli integralisti per favore!!!! Alcune donne che pur avrebbero voluto allattare con tutto il cuore non ci riescono. Succede e per vari, seppur non frequenti motivi. Alcune donne hanno tanti e tali problemi per cui non riescono ad allattare serenamente, anzi 'allattare diventa l'ultimo dei loro problemi (ragazze giovani senza marito, dipendenze di vario tipo, povertà, solitudine, mancanza di aiuti dcc. dcc.). Cosa fa la maggio parte della gente NORMALE??? CRITICA, GIUDICA, COLPEVOLIZZA una mamma che dopo la gravidanza magari è un pò giù se non al limite della depressione. Già una mamma si autocritica, si mette in gioco. Pensateci quando vedete una mamma prima di dire con la faccia preoccupata "Che peccato!!", "Insisti", " se non "Perchè non vuoi allattare?" magari accompagnata da altre perle di saggezza tipo "Vedrai che si ammala se non dai il tuo latte" o "Diventerà allergico".  Cari Genitori una gran cosa è il RISPETTO degli altri e da parte dei genitori nei confronti del  bambino. PER RISPETTARLO RISPETTATEVI E FATEVI RISPETTARE.
-       Siate consapevoli che è un individuo unico(NON è come  l’idealizzato figlio della vostra amica o come altri bambini: è il VOSTRO figlio)
-       Parlate CON lui e NON a LUI (la comunicazione è bidirezionale)
-       Ascoltate e, se necessario, soddisfate i suoi bisogni (sia detti a parole che in altri modi. Non vuol dire che dovete soddisfare TUTTO quello che chiede).

Caro dottore,
 Sono la mamma di Davide e Alessia 4 anni e 4 mesi rispettivamente. In questa mail proverò a riassumere la mia esperienza sull'allattamento innanzi tutto per ringraziarla del suo sostegno soprattutto morale e poi per offrirle, se crede utile, qualche spunto in caso si trovasse ad affrontare l'argomento con gli "irriducibili" dell'allattamento al seno. 
 Quando è nato Davide nel 2006 in ospedale mi hanno detto di attaccarlo il più possibile, lui era da subito molto vorace e quindi sin dal primo giorno stava attaccato al seno praticamente di continuo. Al secondo giorno ho iniziato ad avere ragadi ai capezzoli che sono velocemente peggiorate. In pochi giorni i capezzoli erano ricoperti completamente di croste, nonostante un male davvero forte ho continuato ad attaccare Davide ogni volta che voleva anche se lui finiva per ciucciare sangue misto al poco latte che avevo, e quando riuscivo a staccarlo iniziava a piangere dalla fame. Ho fatto due rientri in ospedale per farmi consigliare e a parte lo sgomento iniziale delle ostetriche quando vedevano il mio seno le istruzioni erano comunque attaccare sempre il più possibile  per cercare di fare venire il latte e usare il tiralatte. Riassumendo usavo il tiralatte per sbloccare il seno dalle croste, attaccavo Davide per un sacco (mentre piangevo dal dolore) e poi tiravo ulteriormente il latte con il tiralatte mentre spesso qualcuno dava un biberon a Davide che altrimenti urlava per la fame. Risultato, dopo 10 giorni di sofferenza e pianti per sentirmi una mamma inadeguata, niente montata lattea e una mastite ho deciso di interrompere l'allattamento per passare esclusivamente all'artificiale. Da quel giorno finalmente mi sono goduta Davide, il momento della pappa e tutte le coccole che seguivano.
Dopo 4 anni è nata Alessia e da subito avevo deciso di "non ricascarci" e di fare allattamento al seno solo se fosse andato tutto bene subito. In ospedale ho trovato un atteggiamento "un po' meno talebano" e visto che anche questa volta al secondo giorno iniziavo già ad avere le ragadi mi è stato suggerito dalle ostetriche del nido di attaccare un po' meno Alessia e in caso offrire un po' di biberon almeno finchè non avessi avuto latte a sufficienza.
Benissimo, peccato che quando ho fatto la visita dal neonatologo dell’ospedale dopo pochi giorni dalla dimissione in modo piuttosto brusco mi è stato detto che così sarei andata in autoinibizione e che quindi dovevo attaccare Alessia per una ventina di minuti da un seno, svuotate l'altro con il tiralatte per cercare di aumentare la mia produzione di latte non ancora sufficiente. Il tutto senza chiedermi il mio parere, o informarsi sui miei ritmi a casa, sulla possibilità di aiuti da famigliari e soprattutto sulla presenza di un fratellino visto che in quel momento per me la cosa più importante era non sottrargli tempo e attenzioni.
Nonostante le mie convinzioni iniziali, e per colpa forse anche degli ormoni che nei giorni seguenti al parto fanno "strani scherzi", sono riuscita di nuovo ad andare in crisi convinta di avere sbagliato tutto. Per fortuna mio marito è stato molto deciso, dopo due giorni avevamo appuntamento con lei e così lui mi ha detto aspettiamo di sentire cosa dice il pediatra curante visto che di lui ci fidiamo forse sapendo già quale sarebbe stato il suo consiglio..."la cosa più importante è che la mamma sia serena!" E così è stato.
Ha lasciato la scelta a me su come proseguire con la tranquillità che in ogni visita riesce a trasmettermi. Ho continuato con allattamento misto fino ai tre mesi di Alessia e soprattutto finchè ha voluto lei, e sono passata completamente al L.A. appena ha dimostrato di non gradire più il mio latte.
 Da questa mia esperienza personale vorrei sottolineare come troppo spesso mi sembra vengano solo elogiati i vantaggi (indiscutibili) del latte materno senza un adeguato sostegno psicologico della mamma che invece può incontrare varie difficoltà all'inizio dell'allattamento e in generale nella cura della nuova creatura. E mi sembra che in questo vada anche tenuto conto come la degenza post-parto in ospedale sia sempre più ridotta, cosa che se da una parte credo permetta notevoli tagli alle spese sanitarie di certo non aiuta la mamma nei primi giorni di vita del nuovo arrivato.
 Mi scuso per la lunghezza della mail, ma spero di essere così riuscita a trasmettere la mia esperienza e la ringrazio ancora per il suo continuo supporto.
 Una mamma davvero felice "nonostante" o meglio "grazie" al latte artificiale e a un buon pediatra che non si occupa solo dei bambini ma anche di chi c'è intorno.


A proposito di latte….
Ho 39 anni, quattro figli, un marito, la casa e la famiglia da gestire, inoltre, lavoro in ospedale …
Quando tre mesi fa è nato Tommaso, l’ultimo dei quattro, come già in passato, mi sono cimentata nella mansione  di neo mamma a tempo pieno!
Emotivamente mi sentivo più consapevole e più tranquilla, rispetto alle volte precedenti, su come dover gestire un piccolo di pochi chili nei gesti quotidiani;  tuttavia ricominciare e, soprattutto, imparare a conoscere quel nuovo esserino , mi ha, una volta ancora, messa alla prova!
Ho fin da subito allattato al seno
Perché allattare è un’ esperienza davvero unica, di grande incontro emotivo tra madre e figlio …
Perché allattare è necessario per la buona salute del lattante visto che questo alimento risulta essere il più completo per i piccoli …
Perché  allattare è  pratico ed immediato ( pronto in ogni momento, caldo al punto giusto!)…
Perché  allattare ha costo “zero” rispetto a quelli elevati con i quali il latte artificiale viene proposto sul mercato …
Nonostante  i numerosi vantaggi che fino ad ora ho elencati, allattare al seno rimane,  a mio avviso, un’ esperienza che procura grande ansia emotiva (a poche ore dalla poppata al primo pianto si ci chiede: avrà fame ? Sarà bastato il latte?...) e una grande fatica fisica ( il piccolo deve essere seguito  unicamente dalla madre che non può avere “sostituti”)
In questi primi tre mesi ho allattato in condizioni limite  ( durante riunioni di classe, in coda in macchina ferma in ingorghi cittadini all’uscita dalla scuola, nel corso di recite scolastiche, saggi di danza, cori o rappresentazioni teatrali …).
Oggi, stanca, direi quasi stremata, dopo aver perso sette chili, alla soglia dei 40 chili di peso, con gli occhi segnati ed il viso scavato, sto per accettare il “gradito aiuto” in questa mia mansione di mamma mucca (come scherzosamente mi chiamano in casa) da parte del tanto additato latte artificiale!
Ed è per questo che sorrido alle parole di tutti gli esperti del settore che con tono minaccioso impongono alla donna l’allattamento al seno a oltranza…
Sorrido a tutti quei manuali, opuscoli o protocolli ospedalieri nei quali veniamo inquadrate come fabbricatrici di latte sempre ed a ogni costo…
Urlo invece a gran voce un “EVVIVA” al Pediatra dei miei figli, il quale pare non dimenticare mai che, per prima cosa, la mamma è una persona con dei limiti di stanchezza fisica ed emotiva, come tutti…
Per questo, tutte le volte in cui mi sono trovata nella situazione di dover dichiarare di essere al limite delle mie forze, col sorriso sulle labbra, abbassando lo sguardo al di sotto degli occhiali e quasi ammiccando, mi sono sentita rispondere:
          “ una mamma felice e serena alleva figli felici e sereni…”

E sapete… ha proprio ragione, perché ogni volta che sorrido… i miei figli sorridono con me!!! Rossana

martedì 11 marzo 2014

TRANQUILLA SETTIMANA DI UN PEDIATRA: UN PO' DI COSE CHE POTREBBERO INTERESSARE:

TRANQUILLA SETTIMANA DI UN PEDIATRA: UN PO' DI COSE CHE POTREBBERO INTERESSARE
Mi sto dimenticando un po' di cose da fare :-( Stanchezza, età, troppi impegni? Non so dire i No che insegnano a crescere come predico di fare agli altri??
LI segno pubblici così se manca qualcosa mi aiutate??
- Mercoledì 12 ore 19,30 Diretta su TeleNord
- Mercoledì 12: Corso di Ortopedia all'Ordine (da discente) (Programma qui: http://www.apel-pediatri.org/attachments/695_mdp_2014_vers%208.01.pdf)
- Giovedì  13 Pomeriggio 14-16: lezione agli studenti di medicina (da docente :-(  come è bello soler sentire e non dover insegnare)
- Venerdì 14 ore 15,30 Riunione in Regione per il Piano Socio Sanitario

- Dal 15 al 22 SETTIMANA BIANCA ...DISDETTI TUTTI GLI APPUNTAMENTI PERCHE' VADO IL VAL GARDENA....PURTROPPO RIENTRO E...

- Lunedì 24 SERA Riunione su problemi, tanti, dei Giovani Medici , alcuni disoccupati o sottoccupati o maloccupati fino a 40-50 anni (mentre i pensionati continuano fare incontri e a occupare posti di lavoro togliendoliai giovani :-( Grrr
- Martedì 25 Sera: Riunione sulla Depressione post Partum all'Ordine dei medici
- Mercoledì 26 MUNICIPIO CENTRO LEVANTE:  ore 15,30 VIOLENZA IN FAMIGLIA, (VEDI POSTE ALLEGATO) PSICOLOGICA, FISICA E ASSISTITA con particolare attenzione ai bambini
- Giovedì 26: Ore 17 Seminario alla Biblioteca De Amicis
- Venerdì 27 Università 14-16 Lezione agli studenti di Medicina sulla Comunicazione
- Sabato 28: Convegno all'Ordine dei Medici su Etica e Estetica
GIA' CHE CI SONO RICORDO IL 16 APRILE MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO ALL'ORDINE DEI MEDICI

























lunedì 10 marzo 2014

PARASONNIE: PAVOR NOCTURNUS, SONNANBULISMO E ALTRO

LE PARASONNIE (disturbi del sonno)
Nella sonnolenza: Spasmus nutans, Jactatio capitis
Nel sonno non REM: Sonniloquio Sonnambulismo Pavor nocturnus Bruxismo
Nel sonno REM: Incubo
Sono disturbi del sonno quasi sempre facilmente identificabili a seguito della descrizione fatta dai genitori (ma talora non sicuramente di-stinguibili tanto da richiedere accertamenti). Le parasonnie hanno in comune al- cune caratteristiche generali.
Possono manifestarsi nell’addormentamento, durante le fasi di sonno REM (fase del sonno con rapidi movimenti oculari: REM= Rapid Eyes Movement) o quelle di sonno non REM, alcune nella prima metà della notte, altre verso il mattino)
Jactatio capitis  è molto frequente nei primissimi anni di vita: si osserva nella fase di addormentamento soprattutto nei bambini trascurati o istitutizzati, per “tenersi compagnia”, muovono ritmicamente il capo in senso antero-posteriore e stando in piedi, appoggiati alla sponda del lettino; altre volte batte ritmicamente il capo contro il cuscino; a volte sono  oscillatorie latero- laterali, meglio note come “spasmus nutans”. Diagnosi differenziale con alcune forme di epilessia
Sonniloquio: frequentemente si associa al sonnambulismo e si presenta con la frequenza pressappoco del 15% fra i ragazzi in età scolare. È caratterizzato dall’improvviso farfugliare parole sconnesse e poco intelleggibili per periodi molto brevi, quasi sempre di pochi secondi, accompagnato da movimenti delle le mani, il bambino  a volte si mette seduto ma per lo più rimane disteso, riprende tranquillamente il sonno non REM.
Sonnambulismo: compare nella prima parte della notte, per lo più un paio di ore dall’addormentamento, quasi sempre prima della comparsa della prima fase REM: il bambino improvvisamente si siede sul letto, e continuando a dormire, pur con gli occhi aperti, compiendo movimenti automatici delle mani per togliersi coperte e lenzuola, si alza in piedi e cammina; a volte torna immediatamente a letto, altre volte cammina per casa, anche per molti minuti; se viene svegliato per forza, permane a lungo in uno stato confusionale; seppur raramente può andare incontro ad incidenti di tipo traumatico, battendo contro mobili e muri o, come si è verificato, precipitando dalle scale ecc.
A parte il rischio di incidenti è da considerare come una situazione senza significati patologici, spesso geneticamente indotta, scarsamente influenzabile da fattori ambientali e socio-familiari, che tende a re- gredire spontaneamente.
Soltanto quando esso continua a verificarsi dopo il 20° anno di età, può essere considerato indice di disturbi neuropsichici.
Pavor nocturnus rappresenta la manifestazione più frequente e anche più difficile da valutare; spesso viene descritta dai geni- tori con caratteristiche che possono far pensare a una crisi convulsiva notturna. il bambino improvvisamente, per lo più durante la prima metà della notte, tra il primo e il secondo ciclo del sonno, si siede di colpo, grida, piange, a volte urla e singhiozza; se i genitori lo chiamano, non risponde, non li vede, non li riconosce, anche se ha gli occhi aperti e sbarrati, fissi, spesso compie violenti movimenti con le mani, come per allontanare o aggredire; suda, ha il polso frequente, è affamato, pallido, appare congesto; dopo un periodo spesso abbastanza lungo, dell’ordine di diversi mi- nuti, improvvisamente si ridistende, si rilassa e si riaddormenta, in genere al mattino successivo non
Bruxismo  ( “digrigna- mento dei denti”), frequente, circa il 12% di tutte le dissonnie), ma non se ne conosce la prevalenza nella popolazione. Quasi mai è elemento di apprensione né può essere conside- rato turba vera del normale evolversi del sonno; a volte però esso è così violento da creare problemi a chi dorme vicino al bambino, o allo stesso bambino che può essere svegliato dal rumore prodotto, o può, al mattino successivo, sentire dolore alle mascelle; non infrequentemente i denti vengono più o meno marcatamente consumati dalla ripetitività e dalla persistenza del fenomeno, tanto da richiedere a volte protezioni “paradenti” speciali o addirittura interventi protesici.
Incubo, a differenza del sonnambulismo, del sonniloquio e del pavor, si presenta nella fase REM-sognante del sonno, e precisamente, quasi sempre al termine del 3° e 4° ciclo . Si tratta di un sogno pauroso, spesso preceduto da “fenomeni vegetativi” (sudorazione, tremori,tachicardia)‚ al sogno segue spesso un risveglio improvviso con il ricordo dell’evento sognato, e angosciante per diversi minuti. L’incubo si presenta con notevole frequenza in tutte le classi di età; al di sotto dei 2 anni esso rappre- senta , molto probabilmente, la causa più frequente del rifiuto del sonno, perché il ricordo, non criticato, degli eventi sognati crea nel bambino la paura di doverli di nuovo rivivere andando a letto. Nel bambino in età prescolare spesso gli incubi rappresentano l’espressione notturna di disagi “vissuti” nella giornata, o di conflitti familiari. Soltanto il suo successivo ripetersi, anche in età adolescenziale e oltre, può essere considerato espressione di alterazioni psicologiche che richiedono più attenti approfondimenti e terapie.
Allucinazioni ipnagogiche: rare: si presentano all’inizio del sonno, quando il bambino sta per addormentarsi, con sensazione di rumori, di muoversi di oggetti, di chiudersi di porte, di voci sconosciute, vengono “viste” forme e colori non ben definibili; il bambino ha la sensazione di essere incapace di muoversi e di non poter fuggire.
(tratto da Medico e Bambino)


domenica 9 marzo 2014

ASILITE: QUANTO DURANO LE INFEZIONI DELLE VIE RESPIRATORIE NEI BAMBINI??

ASILITE (DAYCARITE IN INGLESE) (Termine inviatomi dall’amico e collega Michele Fiore)
Cari genitori
QUANTO DURANO LE INFEZIONI DEI BAMBINI??
Un lavoro veramente pratico e ben fatto che cerca di capire quanto dura una infezione delle vie respiratorie.  A volte ci si chiede ..dura da 2-3-4 giorni,e sembrano tanti). LA FREQUENZA???? Media da 4 a 7 all'anno (media vuol dire che c'è chi non si ammala e chi si ammala anche per lui/lei)
Ecco i numeri:
·      il mal d’orecchio e il raffreddore durano molto di più di quello che le linee guida  indicano (e che crediamo): 7 e 15 giorni rispettivamente;  (a 4-5 giorni erano ancora presenti sintomi nella metà dei bambini L   In alcuni anche oltre 9 giorni)
·      il mal di gola tra 2 e 7 giorni, (da streptococco trattato con antibiotico 24-48 ore)
·      il croup (laringospasmo) 2 giorni,
·      la bronchiolite 21 giorni,
·      la tosse acuta circa  25 giorni,
·      le infezioni delle vie aeree 16 giorni.
E non parlano di frequenza di ricadute e recidive…che sono alte….Quindi cercate di non deprimervi ma l’asilite causa frequenti, e lunghe, malattie e frequenti ricadute. Ma dopo i primi anni si riducono.
Qui sotto alcuni grafici


La pubblicazione è “open access” (gratuita per tutti anche se, come è la regola per la medicina, in inglese) e visualizzabile qui: http://www.bmj.com/highwire/filestream/676993/field_highwire_article_pdf/0/bmj.f7027

MALE ALLE ORECCHIE





















MAL DI GOLA:



















TOSSE




















CROUP LARINGOSPASMO:

















BRONCHIOLITE


















RAFFREDDORE COMUNE:



















INFEZIONI DELLE VIE RESPIRATORIE




Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...