venerdì 26 settembre 2014

AVETE SALVATO UN BAMBINO DA SOFFOCAMENTO? O AVETE ASSISTITO??

Cari genitori e colleghi
Come Società Scientifica IARR ( International Academy of Rescue and Resuscitation) e Salvamento Academy stiamo raccogliendo i dati di bambini che hanno avuto un episodio di inalazione di corpo estraneo sia salvati spontaneamente che con  pronto intervento che, purtroppo, deceduti.
QUESTO SERVIRA' A TUTTI PER INTERVENIRE CON PREVENZIONE E INSEGNAMENTO DELLA MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO.
Ti prego di  compilare il modulo che trovi a questo indirizzo: https://docs.google.com/forms/d/1nn_c9GGnSx3iBw5LoCo8LDZOnjesbc7iAV-2AiATs18/viewform
e in prima pagina sul blog www.ferrandoalberto.blogspot.it e sui siti
www.apel-pediatri.org e www.ferrandoalberto.eu

Grazie
Alberto Ferrando

giovedì 25 settembre 2014

USATE SALE CON IODIO

USATE SALE CON IODIO
La carenza di iodio è diffusa in varie parti del mondo e anche in Italia. E’ un minerale che il nostro organismo deve assorbire dall`esterno indispensabile per la tiroide e per la produzione degli ormoni tiroidei.
La carenza di iodio può causare  un aumento di volume della tiroide (gozzo) e nel tempo il formarsi di noduli.. Particolarmente temibile è la carenza iodica -anche lieve- durante la vita fetale e neonatale perché può produrre danni neurologici di varia entità (da disturbi minori a deficit cognitivi lievi fino a forme assai gravi come il cretinismo).
LA CARENZA DI IODIO È UN PROBLEMA?
"Rapporto UNICEF: la condizione dell`infanzia nel mondo 2002” ha individuato lo iodio come fattore chiave per prevenire la cosiddetta "fame nascosta". Anche il Rapporto del Comitato Italiano per la prevenzione del gozzo (1994), sottoposte a revisione critica le indagini epidemiologiche condotte in Italia negli ultimi 15 anni ( sono stati studiati 71.000 bambini tra i 6 e i 14 anni di quasi tutte le regioni italiane), afferma: "Nella maggior parte della popolazione giovanile, la prevalenza di gozzo si è dimostrata superiore al 20 per cento, e in numerose località distribuite su tutto il territorio nazionale, la malattia è presente in oltre il 50 per cento dei giovani, con punte del 73 per cento in alcuni paesi della Campania".
QUANTO IODIO SERVE?
L’Organismo ha bisogno di assumere tutti i giorni una quantità di jodio che varia a seconda dell’età. I fabbisogni minimi giornalieri sono i seguenti: età microgrammi/die bambini 90 adolescenti 120-150 gravidanza e allattamento 200 adulti 150 Ma sono molto poche le zone d`Italia in cui è garantita l`assunzione dei 150 microgrammi quotidiani di iodio, indispensabili per il buon funzionamento della tiroide. Per la maggioranza della popolazione extraurbana, e anche in molti piccoli centri, la dose giornaliera oscilla tra 50 e 100 microgrammi, che in alcuni casi precipitano a 30.
IN QUALI ALIMENTI SI TROVA?
Gli alimenti più ricchi di iodio -oltre al sale iodato- sono i prodotti della pesca
• pesci marini: es. merluzzo, pesce azzurro, salmone, aringa
• crostacei: gamberetti
• molluschi: ostriche
• altri prodotti di origine marina: olio di fegato di merluzzo, alghe
Considerata la scarsa presenza del pesce sulle nostre tavole, lo iodio assunto è largamente inferiore ai livelli raccomandati. Tutte le altre fonti sia di origine vegetale (legumi, frutta e ortaggi) che animale (uova, carni, latte e formaggi) ne contengono solitamente modeste quantità. Questo a causa del fatto che il nostro suolo, dal quale lo iodio passa negli alimenti e nei foraggi, è povero di tale elemento e, fra l’altro, l`aumentata degradazione dell`ambiente rende il problema sempre più grave. Solo in una limitatissima fascia (circa 4-5 Km) in prossimità del mare si riscontrano nei terreni (e quindi nei prodotti coltivati) concentrazioni significative di tale oligoelemento. Inoltre, i processi di raffinazione degli alimenti e i modelli intensivi di produzione agricola finiscono con eliminare gran parte dello iodio presente negli alimenti. L`acqua potabile contribuisce in misura minima al
COME PREVENIRE LA CARENZA DI IODIO?
Tentativi effettuati in alcuni Paesi mediante iodazione del pane, dell`acqua e iniezioni di olio iodato sono stati meno efficaci dell`uso del sale iodato che, in Austria, Svizzera, Scandinavia, Gran Bretagna e Stati Uniti d’America, ha portato alla scomparsa del gozzo endemico. Si capisce pertanto l’importanza di sostituire definitivamente il sale comune -fine e grosso- con sale arricchito di iodio. La legislazione attualmente vigente in Italia prevede la produzione e la vendita di sale iodato su tutto il territorio nazionale, ma il suo consumo rimane su base volontaria. E’  singolare rilevare come l`Italia abbia finanziato campagne per la prevenzione della carenza iodica in Perù, mentre assai poco stia facendo nel proprio territorio.
CHE COSA È IL SALE IODATO?
Si tratta di sale normale a cui viene aggiunta una minima quantità di iodio che, pur presente in gran quantità nell’acqua di mare, viene perso nel processo di produzione del sale comune. Esistono due tipi di sale arricchito con iodio:
1. Sale iodato: ottenuto con aggiunta di iodato di potassio. E’ più stabile di quello iodurato, non contiene impurità che possono decomporre lo ioduro. Inoltre esso è meno solubile in acqua e pertanto in caso di esposizione all’umidità si ha una minore riduzione del tenore di iodio
2. Sale iodurato: ottenuto con aggiunta di ioduro di potassio. Il cosiddetto sale marino contiene invece poco iodio in quanto nel corso della preparazione, dopo la formazione dei cristalli di sale, il liquido residuo, che contiene la maggior parte di iodio, viene eliminato per evitare che il sale abbia un sapore amaro. Il sale arricchito con iodio: • si può acquistare nei comuni negozi e supermercati, • ha un prezzo sovrapponibile a quello tradizionale • è privo di effetti organolettici sugli alimenti (colore, odore e sapore del sale sono gli stessi).
E ALLORA?

USARE sale arricchito con iodio non comporta alcun problema -neppure per i pazienti ipertiroidei E  non vi è rischio di eccessiva introduzione di iodio con la dieta il consiglio è di sostituire a tutte le età  e in tutte le condizioni (anche in gravidanza) il sale comune con sale iodato, misura semplice, efficace e priva di controindicazioni per prevenire le conseguenze della carenza iodica, spesso sottovalutata. L’utilizzo del sale deve comunque essere moderato per non influire negativamente sulla pressione arteriosa. Ricorda quindi: “Usa poco sale, ma solo sale arricchito con iodio".

martedì 23 settembre 2014

MANOVRA SALVAVITA PER SOFFOCAMENTO DA CORPO ESTRANEO

MANOVRA SALVAVITA PER SOFFOCAMENTO DA CORPO ESTRANEO
MARCATE LA DATA: 26 NOVEMBRE EVENTO SULLA MANOVRA ANTI-SOFFOCAMENTO DA CORPO ESTRANEO DALLE 16,30 ALLE 19 DIRETTO A 500 PERSONE nella storica e famosa Sala Chiamata Del Porto.
LOCANDINA QUI SOTTO. Chi vuole contribuire diffondendo l'iniziativa come potrà avrà la possibilità di figurare e contribuire a questo esempio di socialità e di autoaiuto tra genitori e professionisti
Evento organizzato da Ass. Pediatri Liguri www.apel-pediatri.org, UNICEF, www.garanteinfanzia.it, FIMPGenova, con operatori e Istruttori Salvamento Academy, www.salvamentoacademy.it e con chi vorrà partecipare. Previsto spazio per bambini con babysiteraggio (Folletti) collaborazione della Cooperativa ISIDE (Infermiere Pediatriche) e Associazione Cara (www.associazione-cara.com).
Iscrizione per ora qui: https://www.facebook.com/events/272950239580878/
Locandina qui sotto. Ricordo che
24 settembre alle 16,30 Corso con 100 iscritti all'Ordine dei Medici di Genova, gratuito
15 Ottobre Corso di PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO DALLE 19 ALLE 23
22 Ottobre Corso per Manovra antisoffocamento dalle 16,30 alle 18 , gratuito
22 Ottobre Corso di VLS lattante, bambino e adulto e defibrillatore.



domenica 21 settembre 2014

PEDIBUS: INIZIAMO A PORTARE I BAMBINI A SCUOLA A PIEDI E POI ORGANIZZIAMOCI

Pedibus (piedibus)
Avevamo già parlato del pedibus http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=pedibus e degli incidenti, anche mortali avvenuti vicino alle scuole. MA DOVE CORRE CERTA GENTE??
RICORDATE CHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI INCIDENTI NON SONO TRAGICHE FATALITA' MA DIPENDONO DA ATTI DI OMISSIONE O DA FATTI COMMESSI DA ALTRI. GLI INCIDENTI SONO PREVEDIBILI, NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI E PERTANTO PREVENIBILI. A PARTIRE DA COME GUIDATE
Il piedibus o pedibus è una forma di  trasporto per i bambini delle scuole che vengono accompagnati a piedi da adulti con le stesse modalità (percorsi, fermate) degli autobus scolastici.
In pratica i bambini si aggregano ad una comitiva guidata da alcuni addetti giungendo fino a scuola, e compiendo il percorso inverso ritornando a casa.
Il Pedibus introdotto negli anni 90 in Australia, Danimarca e Inghilterra (in alcune zone vengono usate le biciclette: BICIBUS)  consiste nel far andare a scuola gli studenti a piedi in modo organizzato, accompagnati da adulti volontari.
Viene  organizzato come un vero autobus con linee, fermate, orari, e regolamento: "trasporta" i bambini dalla fermata più vicina a casa fino a scuola in modo sicuro, ecologico e salutare.
E’ una risposta all’inquinamento e alla scarsa attività fisica che sta diffondendosi anche in Italia.
Prevede fermate, viene fornita la tabella oraria, per essere accompagnati a piedi da adulti a scuola seguendo appositi itinerari fissi. Spesso il servizio è coordinato e seguito dalla polizia locale, o altro personale legato agli enti locali, che si preoccupa di presidiare gli attraversamenti stradali e di vigilare in genere sulla sicurezza del trasporto.
L'organizzazione dei Pedibus è curata da comuni, ASL, scuole o associazioni di genitori o altro spesso in coordinamento tra loro. Il servizio è generalmente affidato a volontari che ne assicurano l'esercizio. Il pedibus è un servizio sempre gratuito, organizzato dai comuni, da associazioni di genitori o di volontari.
La finalità è di promuovere l'esercizio fisico nei bambini, di creare una educazione “stradale”  educandoli a muoversi a piedi preferendo questa modalità di trasporto all'auto o al trasporto pubblico. Lo scopo è anche quello di educare ad una cultura ambientale e salutistica. Ma ci sono anche motivi di sicurezza, oltre a togliere dalle strade le auto dei genitori che compiono il percorso casa-scuola due volte o più al giorno con uno dei due viaggi a carico vuoto, contribuendo anche a un significativo risparmio energetico e a una riduzione dell’inquinamento. Non solo : esiste anche un aspetto aggregativo, di sicurezza anche in funzione antibullismo.
Il progetto nato  con lo specifico scopo di combattere il crescente fenomeno dell’eccesso di peso e della obesità in età pediatrica  infantile ha dimostrato una utilità anche per promuovere la socializzazione e l'autostima dei bambini oltre a  ridurre il traffico, e l’inquinamento e percolo, delle auto nei pressi delle scuole così all'ambiente e contribuendo alla sicurezza.
Il Pedibus  è un modo per aiutare i nostri figli a riappropriarsi del piacere di camminare; fare del sano movimento; apprendere i fondamenti dell’educazione stradale non solo a livello teorico, ma sperimentandoli direttamente.
Si tratta di offrire ai nostri figli un’occasione in più per incontrarsi e socializzare; fare una chiacchierata e risvegliarsi prima di sedersi in aula; ridurre la concentrazione di traffico attorno alle scuole e contribuire a ridurre l’inquinamento atmosferico.
Il Pedibus ha un adulto “autista” sul davanti e un adulto “controllore” nella parte posteriore. I bambini vanno a scuola in gruppo seguendo un percorso stabilito e raccogliendo passeggeri alle “fermate”del bus predisposte lungo il cammino.
Il Pedibus viaggia col sole e con la pioggia e ciascuno indossa un gilet rifrangente.
Lungo il percorso i bambini possono chiacchierare con i loro amici, apprendere utili abilità nella sicurezza stradale e guadagnare un po’ di indipendenza.
Movimento: Il Pedibus dà la possibilità ad ognuno di fare del regolare esercizio fisico.

E’ dimostrato che i bambini più sono attivi e più diventeranno adulti attivi. Solo 15 minuti di tragitto a piedi per andare e tornare da scuola può costituire la metà dell’esercizio fisico giornaliero raccomandato per i bambini
Sicurezza: I bambini che vanno a scuola con Pedibus sono parte di un gruppo grande e visibile sorvegliato da adulti e accompagnato in tutta sicurezza. Ciò rassicura i genitori che non si fidano a mandare i loro figli a scuola da soli.
Educazione stradale: Il Pedibus aiuta i bambini ad acquisire “abilità pedonali”, così quando inizieranno ad andare in giro da soli saranno più preparati ad affrontare il traffico.
Socializzazione: Il tragitto a scuola dà la possibilità ai bambini di parlare e farsi nuovi amici;
quando arriveranno a scuola avranno fatto la loro chiacchierata e saranno più pronti a far
lezione.
Ambiente: Ogni tragitto percorso a piedi aiuta a ridurre la concentrazione di traffico attorno alle scuole, questo aiuterà a ridurre l’inquinamento atmosferico e a migliorare l’ambiente a beneficio di tutti.
Respirare meglio: Le ricerche hanno dimostrato che percorrere un breve tragitto in automobile ci espone di più all’inquinamento dell’aria che non andando a piedi! Usando i Pedibus i bambini potranno respirare aria più pulita e risvegliarsi bene, prima di sedersi in classe a lavorare.

Pedibus. Camminare nella città,
GOtoECO  (collana Territori)

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...