sabato 10 dicembre 2022

Dott.mi scusi c è una guardia medica pediatrica in genova da poter contattare?

DOMANDA DI OGGI: DOTT. MI SCUSI C'E' UNA GUARDIA MEDICA PEDIATRICA DA POTER CONTATTARE NEI GIORNI PREFESTIVI, FESTIVI E DI NOTTE?  

RISPOSTA: Risposta secca: NO. Purtroppo le nostre proposte di pediatri sono rimaste inascoltate (in modo bipartisan anche da tutte le giunte precedenti) in Regione e se un bambino "sta male" nei giorni prefestivi, festivi e di notte esiste il Servizio di continuità assistenziale (ex Guardia Medica) o il Pronto soccorso 😭😭

🙁. Il Servizio di continuità assistenziale dovrebbe garantire assistenza ad adulti e bambini ma di fatto è uno dei servizi più trascurati da chi gestisce la sanità e spesso indirizza , a Genova, al Gaslini. Risposta: non esiste un servizio come sistema. L'attesa al Gaslini è consultabile qui: https://portal.gaslini.org/PanelPS/

Qui sotto trovate alcuni post fin dal 2012. E pensare che basterebbe poco per organizzare un servizio di  pediatri e anche di medici di medicina generale che potesse, almeno nelle situazioni critiche (vedi epidemie, festività o l'insieme delle due) fornire assistenza a chi ne ha bisogno.

 Durante l'epidemia di Covid pediatri e medici della Valpolcevera si erano organizzati per dare risposta ai bisogni di salute in emergenza. (potete vedere il progetto qui: https://acp.it/assets/media/Quaderni_acp_2021_284_187-189.pdf

Non solo disponibilità professionale ma anche economica e senza ricompensa. Pensavamo e speravamo che il modello potesse essere ripetuto anche per evitare quanto sta di nuovo accadendo: sovraffollamento dei PS, ambulanze in attesa e la tristezza di dover andare da soli in ospedale (restrizioni per la Covid-19). 

Però...in migliaia a festeggiare ma quando uno sta male non sa come fare.

A questo link i miei post precedent (fin dal 2012): https://ferrandoalberto.blogspot.com/search?q=festivi

SE IL BAMBINO SI AMMALA DI SABATO E DOMENICA E FESTIVI? SCOMMETTIAMO CHE NEI PROSSIMI GIORNI SUI GIORNALI SI RIPARLERA' DI PRONTO SOCCORSO INTASATI? Lo scandalo è la mancanza della voglia di risolvere un problema scaricando la responsabilità su altri e di mezzo ci va chi ha bisogno!!!!!!!!

PROSSIMO POST SULLO SCANDALO DELLE DIMISSIONI PRECOCI DEL NEONATO SENZA LA SCELTA DEL PEDIATRA CURANTE!!Cari Genitori. In questi giorni i bambini, come in ogni festa si ammalano e mi aspetto che sui giornali appaiano i soliti articoli:Code al PS, Emergenza ospedale ecc. ecc. I medici non si trovano ecc. ecc. Ovviamente in libera professioni si trovano alcuni medici ma QUI STIAMO PARLANDO DI UN SERVIZIO : il nostro SSN che dovrebbe dare un servizio. Per gli adulti c'è la Guardia Medica (più correttamente "Servizio di Continuità assistenziale) ma spesso per moticvi troppo lunghi da esporre, con i bambini ci sono problemi (ci potremo tornare). Oggi mi hanno telefonato alcuni genitori e mi hanno riferito che al PS del Galsini la coda per il "triage" arriva alla porta!!!! Poveri bambini, poveri genitori e poveri tutti noi. 
Ho trovato le proposte che NOI pediatri di famiglia stiamo facendo fin da prima del 2000 alla parte pubblica. ne allego una parte che era stata presentata fin da quando Assessore alla Sanità era Micossi e ripresentata in sede regionale, aziendale e di GORE (Gruppo Operativo Regionale Emergenze ). Nessuna risposta, timore di spendere (come se arrivare al Pronto Soccorso fosse privo di spese economiche, di salute e di malessere). Questo è un esempio di possibile collaborazione tra operatori della sanità e cittadini (come la richiesta della manovre salvavita in comunità e altro).
A breve ci racconteranno le favole preelettorali: chiediamo atti concreti: COSA VOLETE FARE PER I BAMBINI E LE FAMIGLIE? (non solo per questo pensiamo anche ai Nidi). Nel nostro studio per anni abbiamo fatto un servizio di reperibilità festiva e prefestiva (a tariffe sociali) sperando che la parte pubblica ne capisse l'utilità..dopo anni abbiamo sospeso il servizio (le tariffe anche sociali non se le possono permettere tutti e nei bambini il PS è gratuito) ma siamo ancora qui e . Qui sotto stralcio di una proposta del 2001!!!!!
CONTINUITA' ASSISTENZIALE
I Pediatri di Famiglia (PdF) offrono la loro disponibilità per la soluzione del problema della Continuità Assistenziale (CA) che rappresenta per le famiglie uno stato di notevole disagio per l'assenza di un servizio extraospedaliero specialistico che obbliga a ricorrere a strutture di secondo livello con intasamento delle stesse, minor disponibilità quindi a poter affrontare situazioni di vera urgenza, aumento dei ricoveri e lievitazione della spesa sanitaria.
Questo disagio si accentua, secondo le statistiche, nei giorni festivi e nelle ore diurne.
Quindi nasce la necessità di un servizio territoriale che dia risposte alle situazioni non d'urgenza (codici bianchi e verdi) che già sono di pertinenza dei PdF durante la loro normale attività settimanale.
Tale servizio non potrà che essere stanziale, non solo per ovvi motivi organizzativi, ma perchè la trasportabilità del piccolo paziente di fatto è sempre possibile per le situazioni sanitarie in oggetto.
Il servizio si attuerà nei giorni di sabato e domenica, nei festivi e nei pomeriggi dei prefestivi durante le ore diurne perchè è dimostrato che sono quete le ore di maggior afflusso alle strutture di secondo livello.
La sede di effettuazione del servizio sarà l'ambulatorio del PdF la cui apertura avverrà dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19 del sabato e della domenica e dei giorni festivi, mentre per i prefestivi si prevede l'apertura dalle ore 15 alle 19.
Si prevede per il comune di Genova l'apertura di 5 ambulatori di PdF, opportunamente distribuiti sul territorio, per i 6 mesi di probabile maggior morbilità (da ottobre ad aprile) e di 3 ambulatori nei sei mesi di minor morbilità (da maggio a settembre).
Gli indirizzi con i numeri di telefono dei PdF di turno saranno pubblicizzati con modalità opportune anche per facilitare e consigliare l'accesso previa prenotazione telefonica e coordinarne l'attività con i servizi di vera urgenza sanitaria cui spetta l'assistenza per i codici gialli e rossi.
I turni dei PdF saranno comunicati agli stessi con largo anticipo per favorirne cambi o sostituzioni.
Il servizio offerto alla popolazione dai PdF dovrà essere reso giuridicamente e legalmente equipollente a quello dei colleghi ospedalieri che operano similmente presso strutture pubbliche per ovviare a incongrue richieste di visite domiciliari al termine del servizio stesso.
La retribuzione del servizio sarà contrattata con il sindacato maggiormente rappresentativo della categoria ; si consiglia una valutazione della compartecipazione degli utenti alla spesa in accordo a quanto stabilito a tal riguardo per l'assistenza per le medesime patologie presso le strutture di secondo livello.
La data di partenza del servizio di CA sarà valutato in base all'accettazione volontaria dei PdF convenzionati sul territorio in cui verrà organizzato il servizio stesso; saranno permesse sostituzioni da parte di Pediatri inseriti nella graduatoria regionale per la Pediatria che opereranno comunque nell'ambulatorio del PdF convenzionato.
Il servizio avrà operatività sperimentale per 12 mesi dopo i quali verranno esaminati parametri di valutazione di efficacia concordati fra Regione, ASL, FIMP e responsabili delle strutture sanitarie di secondo livello.



Febbre, febbre, febbre....cosa sapere. Tutto su paracetamolo e ibuprofene

FEBBRE, FEBBRE, FEBBRE...ESSENZIALE DA sapevo E E TUTTO SU PARACETAMOLO E IBUPROFENE

Argomento sempiterno di cui non si finisce mai di parlare e molto di attualità. Trovate nel blog vari articoli ma qui sintetizzo in un depliant fatto insieme al gaslini qualche anno fa.

Per la terapia (paracetamolo e/o ibuprofene) demando a questo articolo dell'amica e Collega Laura Reali pubblicata sul sito UPPA  https://www.uppa.it/paracetamolo-ibuprofene-vademecum. MAIai bambini altri farmaci (come aspirina o altri antinfiammatori o cortisone per la febbre ai bambini).

Comunque nel dubbio contattate sempre il vostro pediatra







lunedì 5 dicembre 2022

Natale: Quali regali ai bambini?

Natale: Quali regali ai bambini? 

Caro dottore può scrivere qualcosa sui regali ai bambini? Mi sembra che si stia esagerando con i regali. Ora con l’arrivo di Natale ha qualche consiglio anche sulla tipologia di regali da fare ai bambini e ai genitori?

 

La risposta alla prima domanda (quale regalo) è semplice: il regalo principale che potete fare come genitori e nonni è la vostra presenza attiva piuttosto che tanti giocattoli. 

Non hanno bisogno di tanti giocattoli che spesso sono regalati da genitori, amici e parenti (che, a volte, fanno a gara a chi regala di più) ma di "gioco"..Il gioco è una delle attività più importanti per lo sviluppo dei bambini e attraverso il gioco i bambini conoscono il mondo e crescono. Giocare è il modo con cui i bambini scoprono tutto quello che li circonda.

Dobbiamo fare una distinzione tra gioco e giocattolo. Per giocare non è indispensabile avere un giocattolo: i bambini, infatti, cominciano a giocare fin dai primi mesi con il proprio corpo e esplorando l’ambiente, fissano e cercano le cose e dai primi mesi per conoscerle se le portano in bocca (con rischi cje potete immaginare tra cui quello del soffocamento se l’oggetto arriva nelle vie respiratorie).

Nella scelta dei giocattoli è comunque fondamentale scegliere quelli adatti, facendo la massima attenzione negli acquisti. Nella seconda parte dell’articolo trovate qualche indicazione pedagogico-educativa. Per i consigli di regali ai genitori scriverò a breve un altro post segnalando acquisti utili.

Nell’acquisto di un regalo per i bambini  è necessario considerare alcuni fattori: 

1) età del bambino: comprare, quindi, solo giochi adatti alla sua età. Ricordo che un bambino non userà mai giocattoli solo per la funzione per cui è stato progettato. Lo trascinerà per casa, lo metterà in bocca, lo smonterà (a seconda dell’età) rendendo così a volte potenzialmente pericolosi anche degli oggetti apparentemente innocui.

2) comprare solo giochi con simbolo CE*, in maniera tale che risultino conformi alle norme di sicurezza europee.

3) verificare l’affidabilità del negozio: di solito chi vende giochi per strada presenta prodotti meno sicuri.

Inoltre, è fondamentale tenere conto dei pericoli:

1)     la presenza di piccoli pezzi facilmente staccabili e  rischio inalazione

Molti giocattoli sono composti da piccoli pezzi facilmente staccabili che i bambini possono mettere in bocca con il rischio di ingestione. Abitualmente questi giochi riportano la dicitura “non indicato per unità inferiore ai 36 mesi”. È chiaro che questa indicazione vieta di dare questo gioco ad un bimbo al di sotto dei tre anni.

2)     la presenza di sostanze chimiche potenzialmente nocive per ingestione o contatto. Ancora oggi alcuni giocattoli possono contenere o essere trattati con sostanze pericolose. Uno fra questi è rappresentato dai ftalati,  composto chimico usato nell’industria delle materie plastiche. 

3)     l’emissione di rumore o suoni di intensità tale da causare possibili lesioni uditive. Alcuni giocattoli possono emettere degli stimoli acustici molto elevati e quindi pericolosi per i bambini. Alcuni studi su giocattoli acquistabili sul mercato europeo hanno evidenziato livelli di energia sonora molto alti che possono comportare lesioni uditive anche permanenti.

4)    Attenzione ai lacci e sacchetti: una volta aperta la scatola, è utile buttare via lacci, scatole ed eventuali sacchetti di plastica che compongono la confezione. La plastica può soffocare e i lacci possono finire intorno al collo: meglio evitare rischi inutili.

5)     la presenza di componenti elettriche: I giocattoli di questo tipo (trenini, miniature di elettrodomestici, pista elettrica)devono avere due caratteristiche costruttive fondamentali: le parti elettriche  devono essere ben isolate e meccanicamente protette, in modo da prevenire i rischi di scosse elettriche e devono essere costruite in modo tale nessuna parte, anche in condizioni di guasto, raggiunga temperature pericolose. Queste caratteristiche abitualmente sono garantite dalla presenza della sigla pm IMQ** sulla confezione del gioco.

 

I bambini giocano con oggetti comuni in casa  anche senza tanti giocattoli mentre al giorno d’oggi i bambini (i cui genitori se lo possono permettere) vivono dentro un'abbuffata di giocattoli. 

Fare a gara a chi fa più regali al piccolo non serve, anzi non permette a loro di apprezzarli, desiderarli. Nel caso in cui li richiedono ossessivamente è molto utile ed educativo saper dire di no.  

Dobbiamo educarli e soddisfare ogni desiderio è dannoso e diseducativo. Togliamo il piacere del desiderio e dell’attesa.

Nella maggior parte dei casi se hanno tanti regali, passato l’effetto novità, verranno ammucchiati,  inutilizzati, in cameretta.  

E il bambino ne vuole altri nuovi e per i genitori e i nonni la tentazione di tornare dal piccolo con la sorpresina è sempre forte. 

Un bimbo non dovrebbe muoversi in un ambiente saturo di giocattoli. 

Anche in occasione di festività, come il Natale, il consiglio è quello di non esagerare e semmai di offrire al bambino pochi giocattoli alla volta. In queste evenienze si potrebbero mettere da parte  da parte tutti i giochi e lasciarne a portata di bimbo soltanto tre o quattro. Dopo qualche giorno offrire qualche altro gioco.

Come genitori e nonni dobbiamo conoscere l’importanza della privazione: non tutti i desideri di giochi dei bambini vanno esauditi. 

Lasciarsi intenerire dalla richiesta del piccolo, che sgrana gli occhi davanti a un negozio di giocattoli, significherà creare un precedente che porterà a una abitudine e a un circolo vizioso. Non solo si abituerà all’idea di poter avere tutto e subito mentre dobbiamo insegnare ai bambini che non si può avere tutto. 

Un bimbo abituato ad avere tutto si stancherà rapidamente e facilmente del nuovo gioco. Potrebbe diventare un adulto insoddisfatto, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. 

Cosa non fare

- Dire se fai il bravo ti comprerò un giocattolo. Meglio dire: “andremo insieme a giocare al parco”.

- Non concedere sempre e subito un giocattolo

Giochi e giocattoli consigliati:

-  Donare la propria presenza

- “cestino dei tesori “utilizzato nel metodo Montessori, stimola la curiosità e favorisce  il coordinamento occhi-mano lo sviluppo dei cinque sensi. In una scatola o in un cestino vengono inseriti oggetti comuni in grado di stimolare le capacità di ogni piccolo, dandogli l'opportunità di sperimentare oggetti e materiali diversi.

-  Giochi didattici che stimolano la curiosità e i sensi del bambino aiutandolo a crescere e conoscere. «Il gioco delle quattro forme – cilindro, cubo, triangolo e stella da inserire all'interno di una casa o di un cubo di legno, può tenere il bambino impegnato anche due mesi. Prima non riesce, poi si mette a tirare le forme, poi ci riprova e poi ci riesce. Il gioco diventa dunque ripetere l'operazione finché non la porterà a compimento».

- più i giochi sono semplici, più stimolano la fantasia e la curiosità dei bambini 

- giocare con i genitori e i nonni è bellissimo e non esistono  regole fisse su come si deve fare. Ma ricordiamo che non bisogna esagerare perché dobbiamo lasciarli anche giocare in autonomia. 

- farli giocare con altri bambini non necessariamente coetanei. E’  un modo per abituarli a stare in situazioni libere, non strutturate, con altre persone e bambini da cui impareranno molto, avendo comunque  l'accortezza di non intervenire sempre per sedare momenti di tensione.

- Regalare e leggere libri (vedi “Nati per leggere”)

- Ascoltare e far ascoltare la musica (vedi “Nati per la musica”): I BAMBINI IMPARANO FIN DAL 3 TRIMESTRE DI GRAVIDANZA LA MUSICA E ALCUNE PAROLE. Quindi il regalo migliore siete voi che leggete ad alta voce ai vostri bambini!!!!



























*Attenzione al marchio CE perchè quello della comunità europea è diverso la marchio CE cinese (sta per Chiana Export). (leggi qui: https://www.taurinorum.net/marchio-ce-europeo-o-cinese-ecco-la-differenza/














** https://www.imq.it/it/certificazioni-di-prodotto/certificazione-prestazioni-prodotto?gclid=Cj0KCQiAyracBhDoARIsACGFcS4DsLk4ihYCfE9OdXYd0-h99bQB8ueusO1fngoWkgO0wvOlRfNeq40aAvNwEALw_wcB

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...